La
teoria degli antichi astronauti, o
teoria del paleocontatto, conosciuta anche come
paleoastronautica, è l'insieme di quelle idee, sviluppate a partire dalla metà del Novecento, che ipotizzano il contatto di civiltà
extraterrestri con le antiche civiltà umane quali Sumeri,
Egizi,
civiltà dell'India antica e civiltà precolombiane. Questo genere di
teorie non sono in generale accettate a livello scientifico-accademico,
con alcune eccezioni (un esempio l'astronomo e matematico Josef Allen
Hynek), e sotto il nome di
archeologia spaziale o
archeologia ufologica vengono spesso fatte rientrare nel più vasto campo speculativo della controversa
pseudo-archeologia o "archeologia misteriosa" (da wikipedia).
C'è
un problema: secondo la teoria di cui sopra, però, gli umani furono
"creati" da extraterrestri attraverso esperimenti sugli
ominidi (che fino a quel punto si sarebbero evoluti naturalmente sulla Terra in concordanza con la
Teoria di Darwin
e dunque senza nessuna apparente contraddizione) al fine di farle
evolvere in tempi rapidi: adattamento evolutivo e neocreazionismo
dunque sarebbero veri entrambi. Il principale argomento a sostegno di
questa idea è il tempo relativamente breve impiegato dall'Homo sapiens
(300.000 anni) per giungere al livello mai raggiunto da altri organismi
che esistono da centinaia di milioni di anni.
Mi direte: ma che
diavolo c'azzecca? C'azzecca, c'azzecca... noi italiani siamo
fortunati: ce l'abbiamo un antico astronauta; all'Alto Colle ce n'è
uno che ha visto almeno tre Italie e quindi ha la conoscenza
dell'antico e indirizza verso il futuro.
Se si parte da questo punto
di vista essendo noi comuni mortali, creati per adempiere alcune
funzioni, non abbiamo possibilità di "comprendere gli alti fini" e
quindi, essendo stati creati per lavorare e basta non possiamo avere
nemmeno la lontana comprensione dei fini ultimi di cui sopra.. ma sempre
la teoria, di cui sopra o meglio alcuni esponenti di essi, sostiene che
gli antichi astronauti non era un blocco unico e alcuni di essi,
addirittura, erano convinti che quegli schiavi avevano delle grandi
possibilità proprie e lavoravano per farle sviluppare altri invece non
ne erano convinti: insomma erano divisi e in lotta fra loro ...... nulla
di nuovo, vero?
Un magnifico racconto vero? Sembra scritto ieri
ma in realtà è solo un interpretazione di una realtà pregressa, altri la
pensano diversamente ma la scienza, o simil tale, è questo: stesse
cose, diverse interpretazioni ... tutto qui.
Facendo le dovute
differenze, intendo fra racconto e realtà, in questo paese sta accadendo
esattamente questo: una minoranza che si sente "spinta" a una missione,
quella di governare perchè pensa di essere della categoria "i
migliori", e una moltitudine che, giacchè fatta di semi incapaci,
dev'essere governata per il suo bene; ogni tanto dalal massa emergono
individui o gruppi di essi che si dimostrano capaci di gestire: vengono
cooptati se si adeguano o distrutti, ricacciati indietro dopo averli
denigrati di fronte agli altri..... l'importante è che l'élite rimanga
dov'è,a ltrimenti saranno disastri, apocalissi e quant'altro...
Forse
così va meglio? Direi proprio di si... il sistema sociale nel quale
viviamo non ha davvero alternative, non esistono.... per cambiarlo
richiede uno sforzo comune che deve essere capace di guardare oltre la
semplice generazione, molto oltre e non sempre le singole esigenze
coincidono con tale prospettiva: sempre umani siamo, vero?
Sia chiaro qui non si sta parlando di complotti o simili... è solo un racconto che non è detto trovi tutti d'accordo.
E,
scendendo ancora più nel reale, le ultime elezioni, che hanno portato i
pentastellati in forze in parlamento, hanno anche reso evidente come
nella élite parassitaria che dice di governarci non ci sia sempre unità
d'intenti, anzi: sono divisi e si fanno la guerra fra loro ma pure loro
devono sottostare ad altri e così via.. non è un complotto ma un sistema
di potere basato su tre pilastri: l'economia liberista, la passività
della massa, la politica collusa e se uno di essi cade il resto non
regge e cade. E', quindi, necessario che tutto torni nell'alveo anche a
costo di gettare la maschera e far vedere a tutti una parte della
verità: non ci sono pd-l e pdl nè altro c'è un blocco
politico-economico coeso che ha deciso che ognuno ha un ruolo fisso e
predefinito dove non sono ammessi variabili di sorta e dev'essere sempre
a somma zero.
Ecco quindi, quando la vera crisi di sistema
(peraltro provocata proprio da loro e dal loro senso di impunità e
superiorità) porta allo scoperto il marcio, che si deve correre ai
ripari: tutti insieme appassionatamente finché la bolla popolare si
sgonfia e la passività frustrata si ri-manifesta e loro possono
ritornare a ripristinare il sistema ricostruendolo dalle fondamenta:
ogni tanto un reset di sistema serve... almeno dal loro punto di vista.
Proviamo
ora a guardare sotto questa prospettiva gli ultimi due mesi: c'è una
crisi del debito (gli stati, in base all'accordo preso circa 40 anni fa,
hanno sganciato le loro monete dal cambio in oro ed hanno deciso di
giocare in proprio sui mercati come tutti gli altri operatori) ha messo
allo scoperto il cancro insito in questo sistema: sono Stati non società
per azioni quindi sono composti da persone che hanno speranze,
progetti, figli e lavori di conseguenza non possono agire come privati:
ma non è così perchè in centinaia di anni queste entità hanno accumulato
una ricchezza che alle élite fa gola perchè sono profitti messi lì a
portata di mano: ecco, quindi, che facendoli agire come privati le
suindicate entità, non potendo più contare sul proprio oro, sono
costrette, dalla regole che hanno accettato, ha indebitarsi a un certo
interesse: è chiara la conseguenza, vero? Ce l'abbiamo sotto gli occhi..
dal 2007. Sembra fantascienza ma è realtà, pura realtà... il voto
penstellato è una prima reazione a un siffatto sistema; quale sarà la
prossima reazione prima che il sisema venga resettato e tutto torni a un
nuovo equilibrio fra i tre pilastri suindicati?
A voi la risposta....