lunedì 16 novembre 2009

In piazza contro Silvio? E per cosa? Per fargli un favore?

L'idea è ottima: i cittadini, al di là dei partiti, si organizzano e si danno un'appuntamento per protestare (casus belli il noberlusconi day del 5/12); c'è da esserne entusiasti e mi piace soprattutto il fatto che la gente, quella "vera", che lavora e soffre per la crisi, si dia una mossa e cominci a far sentire la propria voce in modo netto e senza fraintendimenti. E' importante che, dopo il deserto dei tartari veltrusconiano, la gente si svegli dal torpore mediatico: mi sembrava di essere la goccia d'acqua che cade nel deserto. Però c'é una considerazione da fare: il Cav. é un maestro nel fare la vittima e nel rigirare la pizza (e quando non ci riesce subito accorrono i soliti noti a levargli le castagne dal fuoco), inoltre ora, rispetto al passato, è maturato ed ha imparato la lezione e quindi sarà dura ora come non mai fargli schiodare le regali terga dalle poltrone chigiane; per giunta ora ha dalla sua un apparato mediatico, televisioni pubbliche e private, ai suoi ordini da paura; ha dei randellatori di prim'ordine con i giornali di famiglia; politici che lo vedono come un Dio e, tranne poche e isolate eccezioni, lo difendono a spada tratta. La sfida è dura, credetemi: non voglio scoraggiare nessuno però di fronte a tali truppe, mercenarie, le milizie cittadine possono poco ..... a meno che ........ a meno che le milizie cittadine si uniscano fra loro superando le divisioni, eliminando le enclosures create dai partiti, vadano oltre essi e, contemporaneamente, diano vita a formazioni dal basso che siano capaci di aggregare chi davvero vuole cambiare qualcosa in questo sfigatissimo paese. Insomma bisognerebbe agire sulla falsariga della magnifica Saga del Signore degli Anelli: in principio gli anelli erano 3 (uno per gli uomini, uno per i nani, uno per gli elfi) poi ne venne creato un quarto che li dominava tutti che era di Sauron (...); non essendo riusciti a togliersi dalle scatole "Sauron" definitivamente é necessario che nani, uomini, elfi riescono a mettersi d'accordo e a creare "una" Compagnia dell'Anello che vada a caccia del quarto non per distruggerlo, troppo comodo, ma per fregare Sauron (...) e sodali una volta per tutte: è facile fare il guerriero, com'é facile fare Gandalf (bianco, grigio o a pois non cambia molto dal mio punto di vista), il problema sta nel trovare chi fa la parte di Frodo e Sam Viseghengi (che é quello che si fa il culo a lavorare perché qui ai nostri tempi tutti vogliono fare i generali e nessuno i soldati o peggio ancora i "mezzuomini" del caso), ossia chi le piglia e si sobbarca la mission più dura di tutte...... si accettano candidature!

domenica 15 novembre 2009

Scudo fiscale e pensioni integrative: da report un atto d'accusa

Sono cannonate quelle che stasera Report ha sparato sullo scudo fiscale. Una puntata interessantissima, di cui qui c'è un testo esplicativo, che mette in luce la diffusa illegalità presente nel paese e il costume diffusissimo di evadere le tasse nascondendo al Fisco i guadagni e il raffronto fra ora e prima dei fondi pensione privati: sentendo la trasmissione salgono due sentimenti contrastanti, ma non troppo, fra loro ossia nausea e inkazzatura.
Nausea. Perché ti senti defraudato del tuo essere cittadino e partecipe della vita del paese che ti chiede molto mentre ad altri chiede, per pura volontà politica, zero anzi gli ha dato la possibilità di non essere fedele al paese e scudare a più riprese i soldi. Idem per le pensioni: siamo sicuri che le caste al potere hanno gli stessi danni che abbiamo noi?
Inkazzato. Perché sei derubato dei servizi che lo Stato dovrebbe fornirti per la quantità di tasse che paghi: una proposta interessante fu fatta qualche anno fa ossia chi é beccato a evadere DEVE VOTARE NE' ESSERE ELETTI! No vi inkazzate se le Vostre pensioni private o integrative vanno a picco, nonostante quello che dicono i giornali, e vi accorgete che avrete anziché, quando andate in pensione, una integrazione di una certa entità un quinto del promesso: cosa vi ricorda tutto ciò?
Questi parlano di efficienza, ottimizzazione, patto di fiducia, e altre cosine del genere che mentre per il comune mortale significano perdere il lavoro o spostarsi per oltre 150 km se vuole mantenere il lavoro mentre il paese é FERMO e ci si arrischia a spendere a fondo perduto con gli ammortizzatori sociali, cassa integrazione per fare un esempio, ma non può investire nulla perché non ha nulla per cui investire: dentro ci sono tutti dagli industriali ai politici ai banchieri ecc. che si fanno i fondi neri all'estero mentre qui c'è gente che é al limite ormai e non so come fa a non fare il tanto peggio tanto meglio. Può darsi che tema di perdere ache quel poco che ha? Certo c'é questo fattore ma c'é anche un'altra cosa: la rassegnazione, una brutta bestia che diventa pericolosa quando arrivano i "Messia" che dovrebbero salvare il paese dai truffaldini e da tutto l'altro che ci sventolano davanti: peccato che fra coloro che amano sventolare i drappi rossi ci possono essere quelli che vista la mal parata diventano Messia e li fregano ulteriormente eliminando anche quel poco che ancora avevano: per esempio quelle categorie di persone che hanno sottoscritto i fondi pensione integrativa oggi hanno meno di ieri (a fronte del rendimento del TFR pubblico quello privato non va più di un - 36%, un tracollo) e domani ancora meno di oggi con il rischio di avere una pensione integrativa peggiore di quella pubblica. Ecco il paese dove viviamo: chi può evade e se la ride e gli altri, come le stelle, stanno a guardare....

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