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mercoledì 2 aprile 2008

L'Italia è già tutta una expò...

Dopo il piacere "orgiastico" della vittoria commerciale la competizione elettorale impone ora di tornare al "triste" quotidiano ma le idee non mancano nemmeno in questo caso dato che ogni giorno le "parti" ne sparano una. Mentre il PdL ora sulla vicenda Alitalia non accenna più a "improbabili" cordate di salvataggio italiane il PD si è esibito sul proscenio del costo della vita con una idea che se non ci fosse il rischio che venisse attuata sarebbe ideale per una gag cabaretteristica. Infatti hanno proposto una sorta di bonus spesa per i cosiddetti incapienti (in poche parole la fascia di persone nostri concittadini che guadagnano all'incirca meno di 1000 euro al mese), non prevista dal programma, che dovrebbe "alleviare" il problema del carovita: la stessa in salsa "corretta" (perchè siamo in democrazia liberista) dei check che Friedman propose di dare alla famiglie cilene (sotto la dittatura pinochet il sanguinario ma grande amico di persone come Thatcher e Reagan anche questi veri democratici) come sollievo dalla distorsioni del mercato. 600 euro è questo l'importo promesso; una somma irrisoria ed irridente verso la miseria avanzante ed imperante che c'è nelnostro paese. Invece di mettere da parte risorse che allevino la morsa del carovita giocando con la leva fiscale e, finalmente, annientando l'evasione fiscale che è il vero dramma che viviamo: ma anche gli evasori sono elettori e quindi si deve tener conto anche di essi. Ecco la società in cui viviamo ed ecco la classe dirigente che ci governa il paese e decide dei nostri destini. Si sono talmente immedesimati nel ruolo di "libersti compassionevoli" che non hanno capito che è altro quello che la gente vera si aspetta da loro (per gente vera intendo quello che il salario se lo sudano e non lo "percepiscono") e non regalini che suonano insultanti per la dignità umana. Sono sicuro che ben presto dall'altra parte ci sarà subito il classico +1 a chi le spara più grosse, ma se è vero che l'astensione sarà altissima allora dovrebbero preoccuparsi di questo e non di colpire la pancia e l'egoismo dei cittadini ma la loro mente e, soprattutto, la loro anima da molti anni ormai in vacanza forzata...............................

martedì 1 aprile 2008

L'expò a Milano: si ripulisce il vetro ma la vetrina è sempre da creare

Si ha l'impressione, a sentir parlare della "vittoria" di Milano nella corsa all'Expò, di essere in un negozio dove si è appena ripulita la vetrina ma il suo contenuto è ancora da disimballare e si devono togliere i pezzi vecchi ecc. Una brutta impressione insomma dato che al fiume di denaro che scorrerà da qui al momento dell'apertura dell'expò vorranno tutti abbeverarsi e piantare un proprio paletto "per esserci stato e aver bevuto" ad esso. S'immagina che farà da volano per l'economia e che creerà migliaia di posti di lavoro: ma i problemi economici e quelli sociali che fine fanno, con uno schiocco delle dita spariranno? non credo: passeranno in secondo piano, e tutti avremo le tasche piene di ..... sogni. Già perchè questo è, un sogno e null'altro. Il paese questi soldi avrebbe potuto impiegarli diversamente magari, continuando con la precedente metafora, spingendo sui salari o su programmi occupazionali o opere di pubblica utlità, invece no si preferisce una qualunque expò che non lascerà dopo di se nulla a cose di cui i politici non possono vantarsi e non gli lustrano il pedigree (per non parlare dei voti) da esibire. Mi ricordo che finchè non ci fu Maastricht (ma anche poco dopo) non c'era "curriculum" politico che non dicesse "fervente europeista" o simile salvo poi scoprire, quando le cose vanno male, che la medaglia la si è tolta giusto un secondo prima o un secondo dopo; stessa cosa avviene con l'expò tutti a mettersi in mostra, ma se ci saranno problemi, prima e dopo essa, spariscono sciogliendosi coem neve al sole tutti. Va sempre così nel nostro paese: si trovano soldi per queste cose ma il braccio si accorcia quando si tratta, per fare un'esempio, di adeguare le pensioni o i salari. Strano paese il nostro: a differenza di altri che hanno sfruttato queste occasioni per creare sviluppo (un'esempio la Spagna) vero da noi si costruiscono le cattedrali quando mancano i fedeli, davvero strano.

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