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mercoledì 21 agosto 2013

Il PD secondo i riformisti......

Questa che state per leggere è la mozione di Boccia, un deputato del PD, che disegna il nuovo pantheon ideologico, se di nuovo si può parlare, di questo partito: immagino l'imbarazzo dei cosiddetti "socialdemocratici" del partito, perchè? Perchè, oltre ai soliti Moro e Berlinguer, entrano a farne parte, udite udite, Milton Friedman e F. Von Hayek: i campioni del liberismo, sia politico che economico; non sembra nemmeno un caso che Letta stesso non sembra averlo apprezzato, pur condividendone gli ideali,..... se fosse approvato in due minuti sarebbe sfiduciato proprio dal dio mercato: sia perchè gonfia artificialmente il bilancio pubblico per far sembrare una situazione migliore di quella che è in realtà; sia perchè i veri padroni del potere (bilderberg e company) non aspettano altro che fare soldi a nostre spese senza colpo ferire determinando una situazione di tipo "greco". Una cosa salta subito agli occhi anche del lettore meno attento, se non annoiato: questo documento sembra scritto non da un partito di "sinistra"; e nemmeno da un esponente della cosiddetta "new left" di stampo anglosassone.. nemmeno loro avrebebro il coraggio di citare i due campioni di cui sopra se non per criticarli: non che si richiamino ad migliori campioni ma semplicemente perchè i loro elettori all'istante gli volterebbero le spalle e voterebbero per altri... e anche perchè dovrebebro gettare la maschera dietro cui si nascondono, il keynesianesimo.
Chi è M. Friedman? E' colui che è stato "consigliori" del sincero democratico cileno Pinochet; fu lui a far si che in un solo anno dal colpo di stato del sincero democratico di cui sopra riuscì a far aumentare la disoccupazione del 50% e con essa la povertà del triplo rispetto all'epoca di Allende solo applicando alla lettera il verbo liberista. Un altra medaglia che può mettere sul petto il nostro economista è l'esser anche stato colui che spiegò ai mandarini rossi, si fa per dire, cinesi il credo liberista: costoro non credevano alle proprie orecchie quando capirono che potevano assicurarsi quasi in eterno il potere semplicemente assicurandosi la macchina statale mentre tutto il resto veniva lasciato alle "libere" forze del mercato...... la Cina è si diventata la prima potenza economica mondiale ma è anche una DITTATURA feroce che reprime i diritti umani, la democrazia e la libertà politica dei propri cittadini: inutile dire che la povertà cinese è altissima e che si è venuta a creare una élite ricchissima, un ceto medio cuscinetto, spesso aderente al partito comunista, e una massa di +/- poveri.... le teorie di Friedman sono applicate oggi ovunque e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, inutile tornare sull'argomento mi basta solo ricordare il default argentino, coreano, delle tigri asiatiche ecc. come basta ricordare le "free tax area" di alcuni paesi latino-americani dove nessuno può entrare e si raggiungono elevatissimi livelli si sfruttamento. Direbbe il nostro: il mercato troverà il suo equilibrio... è vero ma bisogna capire a spesi di chi e chi ci si arricchisce, tutto qui.....Ora veniamo all'altro campione:
F. Von Hayek anche costui è un vero campione del liberismo, ma politico; esponente di punta della cosiddetta scuola viennese, costui fu influente consigliori di tipini come la Thatcher e Reagan.... aveva astio per l'ordine democratico e propugnava l'idea della "demarchia" ossia il potere dello Stato è ridotto al minimo per evitare ingerenze lesive della libertà del cittadino e la costituzione di caste-gruppi oligarchici al potere. La proposta è descritta in opere quali Legge, legislazione e libertà e Libertà economica e governo rappresentativo: niente male vero? Insomma se questo è davvero il pantheon del pensiero dei c.d. riformisti del PD allora siam messi proprio bene, perchè:
  1. adeguare ai tempi la Costituzione in senso "riformista", e con la base ideologica seguente, significa applicare quello che JP Morgan sostiene ossia che le costituzioni sono inadeguate perchè non corrispondono ai tempi.. troppi diritti; e se lo dice JP Morgan ossia uno dei responsabili massimi della crisi iniziata nel 2007.......
  2. parlare dei precari, dei giovani, ecc. quando proprio il sistema politico-economico si basa sull'idea della competizione fra operatori presenti sul mercato allora è chiaro che senza un intervento pubblico che cerchi dic reare pari condizioni a tutti i più deboli... restano tali; anzi per vivere devono svendersi e quindi nessuna meraviglia quando si scopre che alcuni stagionali nella riviera romagnola erano costretti a mangiare avanzi dei clienti; o che si scopre che il mitico miracolo del nordest spesso nascondeva nero e clandestinità..... 
  3. auspicare una riforma in un paese che non hai mai visto la costituzione e la propria sovranità veramente applicata e come dare pane a ch non ha denti....
più che di sinistra, foss'anche 2.0, questa sembra il documento del partito repubblicano americano.... e non era un caso che grandi pensatori come Isaiah Berlin, non un comunista ma un liberale puro, vedevano foriere di disastri l'applicazione pedestre delle idee liberali in economia e predicavano la loro attenuazione attraverso un sistema democratico a livello politico-economico di cui il liberalismo fosse solo l'idea di fondo, e nulla di più......questi "pensatori" non erano economisti ma sacerdoti del liberismo, e visti i risultati degli ultimi 70 anni.... meglio buttarli nel cestino della storia che farli entrare nel paradiso dei popoli.
Come non pensare invece a chi, avvisato del problema, metteva nel corso degli anni in guardia dai pericoli del liberismo?
Leggetevelo, magari con calma perchè è davvero lunga, e rifletteteci perchè questo è il PD, oggi.......
p.s.
il documento è lunghissimo e nel post non è possibile pubblicarlo quindi metto il link al documento qui... mozione Boccia

giovedì 30 dicembre 2010

.. alla fine ha firmato...

Che poteva fare se non firmare? Certo alla firma ha allegato una lettera in cui solleva rilievi di criticità; certo il governo dice che li leggerà e vedrà quello che può fare; tutto quello che volete... però se c'erano delle criticità perché non rimandarla alle Camere? Cosa glielo impediva? Con tutto il rispetto ma a me pare che sia solo una foglia di fico la lettera, un segnale ai giovani per dargli un contentino e farli stare buoni. La sostanza é un altra: da oggi l'Università italiana é altro: é elitaria; é nelle mani dei privati; é la controparte degli studenti e dei precari; é una università che sarà poco attenta alla formazione e moltissimo attenta ai soldi e ai conseguenti ricatti che gli stessi privati potranno fare.... insomma il diritto allo studio per tutti ormai é un sogno così come il merito, tanto sbandierato ma in realtà cancellato, che era e sarà una chimera irragiungibile..... qualcuno circa duemila anni fa diceva che era più facile che un cammello (ma si discute se fosse un cammello o un precario o uno studente) passi attraverso la cruna di un ago che un ricco arrivi al regno dei cieli... peccato che di questa lezione di etica sociale se ne sia persa traccia nel corso dei secoli anto che oggi la si é tranquillamente rovesciata!!!

domenica 19 dicembre 2010

la maleducaçion

C'é chi chiede arresti preventivi: non si sa mai dovessero tirarsi, gli studenti che hanno scoperto la fregatura che gli stanno mollando, appresso operai, disoccupati, terzignesi, veneti, cassintegrati, precari e quant'altro dove si va a finire.........
C'è chi chiede un daspo per i violenti: non siamo allo stadio e c'è la libertà di manifestare, come la mettiamo? Non c'è la libertà di sfasciare tutto sia chiaro ma di manifestare ancora sì; però se è vero che i giovani hanno un ribellismo dovuto all'età é anche vero che l'esempio che proprio i politici danno (in quanto a violenza verbale, morale e qualche volta fisica) non é proprio dei migliori, vero? Questi ragazzi son cresciuti con la televisione centro della comunicazione: guardano, assimilano ..... fanno.
C'è chi nasconde dietro una riforma universitaria, che dovrebbe eliminare le baronie (cosa non vera dato che proprio i baroni saranno i capi dei futuri cda delle università), la privatizzazione dello studio e della ricerca mettendo tutto alla mercé dei privati che di sicuro non sono dei filantropi.
C'é chi si dice liberale ma in realtà é olrte il liberalismo: in realtà in Italia abbiamo un governo benthamiano che si applica il meno possibile per controbilanciare il potere delle lobby: essendo esso stesso espressione di lobby non potrebbe essere altrimenti.
C'é chi si dice liberale ma é all'opposizione e quindi rimpiange il calore degli sranni governativi quando a fare la differenza non erano le politiche ma l'impatto graduale dato che il risultato non cambiava per i meno abbienti.
C'è chi rivendica il proprio passato di rivoluzionario di destra (con annessi scontri con la polizia) poi da lezioni di morale agli altri...........
C'è la chiesa che dice che non fa politica (....) però non tratta sui valori cattolici: fossimo tutti cattolici non ci sarebbe problema però sanno e sappiamo che non ci sono solo cattolici e quindi in un paese non confessionale se ne dovrebbe tener conto, e invece con i soldi di tutti le scuole cattoliche si pappano i soldi che farebbero estremamente comodo a quella pubblica che sta cadendo letteralmente a pezzi.... e non solo dal punto di vista dei locali.
C'é chi parla di buongoverno e poi finanzia con il 5 per mille i giornali di partito e tutto il sottobosco.
C'è chi si rifà la coscienza con i giovani dicendo "basta con il precariato" dimenticando che ad aprire le porte della disperazione nella precarietà, e mi riferisco ai governi del centrosinistra e agli studiosi che ne sistenevano le tesi adducendo fra l'altro un puramente ipotetico "conflitto generazionale" fra padri garantiti e figli morti di fame, sono stati proprio coloro i quali hanno fatto di tutto per rompere il contratto sociale.
C'è chi inneggia alla nuova fiat e si dichiara riformista: una contraddizione in termini.
C'é chi aspetta il 15 gennaio per sapere se andiamo alle elezioni: ma non aveva una "mostruosa", numericamente parlando, maggioranza? E in mancanza non ci sono sempre i nostri rappresentanti pronti a correre in soccorso del vincitore?
Vedete quanti "c'é chi" abbiamo? E per non accorgersene ci volgiono mucche sugli occhi non bistecche o ottime fette di prosciutto, ma si sa siamo italiani......

domenica 24 ottobre 2010

Vendola non é la soluzione ....

A Firenze erano in tantissimi al Congresso del SEL: c'era Nicky, il nuovo faro di quella che fu la sinistra; colui che potrebbe essere un alternativa sia rispetto alle mummie del pdmenoelle sia agli avversari veri, il PdL. Sentirlo parlare da un certo fervorino, ti apre dentro e s'insinua quella idea del "si può fare"; poi lo vedi in tv, alla 7, che attacca a testa bassa e vedi che l'avversario lo sfugge non lo considera "pari e pericoloso" e quasi lo tratti con sufficienza: non lo teme e ti chiedi, perché? Non certo per colpa di Vendola, questo é certo. Semplicemente, a mio parere, perché non é "visto" come un pericolo per la casta: un pò perché ne fa parte e un pò perché alla sue spalle non ci sono pezzi da novanta ma "solo" il favore popolare di quella che fu la sinistra; chi ha da temere non é il populismo imperante a destra ma tutto il resto: da Casini (ancora deve capire che i moderati in questo paese non esistono più in seguito alla crisi ceti di centro schiacciati verso il basso) ai cespugli della sinistra (di cui fa parte anche SEL di Vendola), passando per pdmenoelle e Dipietro. In teoria un buon 40%, nella realtà un punto interrogativo grosso come un paese disastrato come il nostro. Ammesso che ci riesca si troverà nelle condizioni di Obama: passato il nulla bushiano che ha lasciato dietro di sé il deserto sociale, politico ed economico; così rischia di essere da noi il dopo berlusca, né più né meno. Macerie su cui si dovrebbe ricostruire tutto: dalla solidarietà all'economia. E si dovrebbe anche guardarsi le spalle dagli alleati: i vari notabili delle varie consorterie non ci starebbero certo a farsi mettere da parte. Ci vuole un progetto, tipo piano Marshall, ma soprattutto coraggio: coraggio per far compiere al paese un'inversione 180°; ci vuole coraggio nel ricercare il consenso popolare, anche facendo scelte difficilissime e dure, mentre i poteri occulti e forti ti fanno la guerra: il rischio é che nasca un tea party, coem negli USA, che ti metta i bastoni fra le ruote, e non é cosa da poco lì immaginiamo qui che non c'è nemmeno quel tessuto, é stato distrutto dal "riformismo" dell'allora governo di centro sinistra di stampo liberista, che la società americana ha. Siamo senza via d'uscita? No, se Vendola bypassa i sepolcri imbiancati della sinistra e si rivolge ai loro elettori; e c'é anche un altro punto da valutare: i suindicati sepolcri imbiancati hanno necessità come i viandante del deserto di nuove energie per poter sopravvivere e tirare avanti, quindi quando capiranno la convenienza, se la capiranno, ci sta pure che lo appoggeranno ma poi? Poi accadrà come con Prodi: un calcio e via al prossimo martire. Scusate ma a Vendola chi glielo fa fare? Io in questa situazione non farei come sta fecendo lui: aspetterei che crolli tutto e con pochi di buona volontà ricomincerei prima di tutto a eliminare la "munnezza" nascosta sotto il tappeto e poi a ricostruire.... ma prima, ripeto, aspetterei che si facciano cadere, e prima o poi accadrà perché é proprio nell'ordine di questi sistema, addosso tutto!

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