domenica 17 gennaio 2021

I ‘patrioti’ Usa combattono nemici inesistenti. Che vivano fuori dalla realtà (come Renzi)?

 

Fonte: Il Fatto Quotidiano Economia Occulta - 17 Gennaio 2021 Loretta Napoleoni

In Italia c’è la crisi di governo e negli Stati Uniti c’è stato un tentativo di insurrezione contro lo Stato. La pandemia non ferma né i profittatori né gli stupidi, perché bisogna solo che essere stupidi a credere di poter rovesciare i risultati elettorali americani assaltando il congresso e facendosi i selfie nell’ufficio di Nancy Pelosi, il presidente della Camera. Naturalmente solo i profittatori tirano il tappeto da sotto i piedi del governo in un paese dove ogni giorno muoiono almeno 500 persone di Covid.

Se la classe politica italiana è conosciuta nel mondo per le pugnalate alla schiena di chi guida la nazione, che spesso portano ai rimpasti dei ministri o anche alla caduta dei governi, gli americani fanno sorridere per il loro sfrenato patriottismo. E’ importante sottolineare questo aggettivo perché essere patrioti non è un difetto, al contrario, riconoscersi nella propria nazione è segno che si è soddisfatti di come questa viene gestita, anche orgogliosi. Il problema è quando si immaginano nemici inesistenti che minacciano la patria, forze oscure contro le quali il vero patriota deve agire con forza e determinazione.

La retorica dell’ultra destra americana che ha portato Donald Trump alla Casa Bianca è sempre stata intrisa di sfrenato patriottismo alimentato dalla certezza che i veri patrioti sono principalmente loro, i seguaci di gente come Steve Bannon, i bianchi ed gli ultra conservatori. Convincerli che le elezioni sono state frodate, che il vincitore è stato Trump e non Biden, è stato un gioco da ragazzi. Sui social l’ultradestra ha una vastissima varietà di canali di fake news dove circolano le storie più incredibili alle quali che chi li frequenta giornalmente crede ciecamente.

Nel 2016 Edgar Maddison Welch viaggiò dalla Carolina del sud a Washington D.C. Con sé portava pistole e fucili necessari per entrare a forza nella pizzeria Comet Ping Pong. Il motivo? Aveva letto su diversi siti che nel suo sotterraneo c’erano imprigionati bambini che venivano torturati durante cerimonie sataniche. Il giovane patriota li voleva liberare e sottrarre a Hillary Clinton, grande sacerdotessa dei riti satanici. Durante il processo Edgar Maddison Welch scoppiò in lacrime mentre spiegava di aver veramente creduto a quanto aveva letto e cioè che la Clinton bevesse il sangue dei bambini.

Storie assurde come questa sono all’ordine del giorno nel mondo della dietrologia dell’ultradestra americana, alimentano la certezza che l’America è costantemente al centro della lotta tra bene e male, tengono in vita l’idea che la rivoluzione e la guerra d’indipendenza siano realtà permanenti perché la nazione è costantemente nel pericolo di cadere vittima di nemici che la vogliono soggiogare. Che questi siano gli inglesi del 17esimo secolo, i giganti di Wall Street o Black Lives Matter è irrilevante, ciò che conta è sentirsi sempre nel mirino del nemico. Chiaro che il diritto alle armi contribuisce ad alimentare questa follia, bisogna averle per difendersi.

In passato gli ultras della destra non votavano, rifiutando di riconoscersi in uno dei due partiti ma da quando George W. Bush è arrivato alla Casa Bianca con i voti dei fondamentalisti cristiani il partito repubblicano ha iniziato a corteggiare l’estremismo di destra. E Trump ne è diventato il profeta, il messia della nebulosa di gruppi di esaltati come QAnon, i cui membri compaiono in prima linea nell’assalto al congresso, gruppi che credono nelle storie più assurde, inclusa quella che Trump sia stato scelto da Dio per riportare la nazione alla sua gloria, make America great again, insomma. Altro che patrioti, questi estremisti assomigliano ai seguaci dello Stato Islamico anche loro convinti di essere chiamati a combattere da Dio.

Possibile che nel XXI secolo nella nazione più ricca del mondo ci sia gente che ancora crede a queste assurdità? Incredibile, ma vero, come il tentativo di Renzi di far cadere il governo nel bel mezzo della terza ondata di pandemia perché non fa politica ma giocherella con Twitter. Viene spontaneo domandarsi se anche lui, come l’ultradestra americana, vive in un altro mondo dal nostro.

domenica 10 gennaio 2021

Renzi non tiene sulle spine il premier, ma l’Italia intera: che voglia rottamarla?

 

Fonte: Il Fatto Quotidiano Roberto Marchesi

Fino a pochi anni fa (nel periodo “Obama” per intenderci) bastava dire 2% e tutti pensavano subito al tasso d’inflazione che tutte le maggiori economie globali ambivano raggiungere per poter dire di aver superato la crisi; adesso invece quella percentuale indica specificamente la quota di gradimento raggiunta nei sondaggi (in discesa) dal fenomeno più in vista della nostra zoppicante rappresentanza politica, cioè quel Matteo Renzi (così “battezzato” da Marco Travaglio per non partecipare alla propaganda gratuita che gli stanno facendo tutti).

Solo tre anni fa circa Renzi era ancora primo ministro e primo praticamente in tutto quello che girava attorno alla politica della nostra democrazia che lui, sempre persuasivo anche nelle più spericolate dichiarazioni, prometteva di rinnovare rottamando quello che, tutti pensavano, fossero i sovraccarichi accumulati dal berlusconismo nostrano. Invece abbiamo scoperto poi che quello che realmente voleva rottamare in buona misura non erano i rottami delle nostra politica indecente, ma proprio le nostre istituzioni, che a lui stavano proprio strette.

Non gli è nemmeno passato per la testa quel saggio proverbio che dice “Chi troppo vuole, nulla stringe!”. Ha preso due “sberle” del popolo e si è un po’ ridimensionato, ma appena gli si è presentata una nuova occasione, offertagli generosamente (senza saperlo) dal prodigo leghista omonimo, si è di nuovo ringalluzzito ed è partito subito alla riconquista del sacro scranno.

Il suo partito però (il Pd) ora gli andava stretto, e il nuovo segretario (Zingaretti) non riusciva proprio a capire che quegli sprovveduti a 5 stelle, Grillo a parte, se li potevano giocare come faceva il Mangiafuoco coi suoi burattini. Anzi (detto tra noi) lui sapeva come fare per metterseli nel sacco proprio tutti, quei “pelandroni” delle istituzioni (lui non li ha mai chiamati pelandroni, ma nei suoi discorsi ha spesso irriso tutti facendo capire che solo lui sarebbe in grado di guidare il paese, ed è la stessa cosa, nda) che, se avessero dato retta a lui, ora sarebbero la a prendere (probabilmente da lui) ordini precisi, altro che incensare, o protestare, quel signor “nessuno” che ora siede su una poltrona che gli dà un potere che lui non sa e non può gestire. Ma lui sa come fare per tenerlo sulle spine e impedirgli di “gasarsi” troppo!

Questo dev’essere certamente quello che pensa, anche se non lo dice mai, ma lo si capisce bene, perché lo sta facendo. Infatti lui è un vero maestro nel dire e fare il contrario di quello che dice, o viceversa. Questa “abilità” è spiegata benissimo nello splendido articolo di Daniela Ranieri: Calembour e retorica: lo sproloquio di Renzi. Purtroppo però l’onorevole 2%, benché assoluto “mattatore” in questo ruolo, non è isolato nell’uso di queste tecniche. E lo diceva già a chiare lettere persino Travaglio nel suo editoriale Panzanavirus di quasi un anno fa

Va beh, a tenere sulle spine “l’avvocato del popolo”, effettivamente, il senatore 2% ci riesce benissimo (lui però riesce a tenere sulle spine proprio tutta l’Italia, mica solo il premier!) ma quanto al “gasarsi” appena ne ha l’occasione mi sembra che sia assolutamente senza rivali.

Proprio ieri il direttore di questo giornale nel suo editoriale si chiedeva: Perché lo fa? e rispondeva puntualmente in ben 25 punti, arricchiti peraltro dall’insieme tragicomico di tutta questa brutta faccenda, che mette in gioco un intero paese proprio nel momento di sua maggiore sofferenza causata dai lutti e dai blocchi economici dovuti alla pandemia. Non sarà che dopo aver provato riforme che hanno quasi rottamato il Pd (ed aver rottamato se stesso), ora vorrà riprovarci col serio rischio di riuscire a rottamare l’Italia intera?

Ps. Proprio mentre stavo per concludere questo scritto è arrivata su tutti i canali tv la notizia dell’assalto al Palazzo del Congresso Usa di Washington da parte di centinaia (o migliaia) di facinorosi sobillati dalle continue incitazioni alla protesta di Trump, che continua a dichiarare pubblicamente di essere stato derubato di milioni di voti, senza però poterlo provare. E’ un fatto gravissimo. Uno sfregio intollerabile alla stessa Democrazia americana. E, benché la situazione italiana sul piano della democrazia sia molto diversa e lontana dalla gravità di quanto successo stanotte a Washington, l’allarme per i sistemi democratici deve suonare forte e ovunque.

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