domenica 16 ottobre 2016

Prove di una guerra di aggressione.....

.. e dire che non potremo dire che non lo sapevamo (così non potremo dire che non lo sapevamo per la bomba climatica esplosa fra liguria a toscana.. perchè gli allarmi i soliti complottisti lo avevano lanciato.. ma si sa che sono disfattisti, no?): l'aggressitività della NATO non è un fatto di oggi: son decenni, ossia da Reagan in poi, che l'occidente si prepara a lla guerra; una guerra autoditruttiva, oltreche distruttiva, perchè di fronte non ci sarà la Russia di un Eltsin nè la Cina di Mao ma quella di Putin che, ci piaccia o meno, ha ritrovato il proprio orgoglio nazionale e la Cina del liberismo in salsa mandarina con qualche sporcatura di socialismo oligarchico alla Emanuel Goldstein (sapete chi è? Si.. no leggete poco, mi spiace per voi.. però sono un buono e vi do una traccia: dice nulla 1984?); due paesi cambiati e ritrovati che hanno ben imparato la lezione del passato (quel della rapina delle risorse prima che se le prendano gli altri.. noi) e della storia recente: non puoi fidarti dei vicini 'democratici (si con il forse perchè a ben vedere ormai di democrazia ce n'è ben poca qui in occidente e men che meno in USA; votiamo si è vero ma poi al potere ci va chi vogliono altri e quindi, ci arriveremo, che votiamo a fare?)' ammantati di diritti umani ma armati fino ai denti.
E, bé ci siamo: nel 2018 ci saranno le più grandi manovre militari che mai si son viste ai confini russi, e temo anche cinesi, nella storia recente... e ci saremo anche noi con ben 150 uomini, come quando Cavour inviò (con scarso successo perchè la maggior parte si ammalarono di malaria e altro) soldati in Crimea, che parteciperanno ad esse. Ha ragione l'ex ambasciatore Sergio Romano: "non dovremmo dimenticare come la Russia abbia vissuto l’allargamento della Nato ai paesi che facevano parte del Patto di Varsavia e addirittura alle repubbliche baltiche che facevano parte dell’ex Unione Sovietica. Sempre secondo Romano "Inoltre, le origini dell'animosità russa/statunitense sono da far risalire alla politica estera dell'amministrazione Bush, non del tutto modificata dall'amministrazione Obama che comunque inizialmente "dette prova di una certa sensibilità", come quando "nel 2009, a Ginevra, Hillary Clinton, allora segretario di Stato americano donò al ministro degli esteri russo Sergei Lavrov un pulsante rosso con la scritta reset. Il messaggio era chiaro: c’era la volontà americana di rendere la situazione meno tesa, di ricercare un dialogo. Obama, ad esempio, modificò la strategia di Bush accontentandosi di basi di missili intermedi."la situazione è peggiorata dopo la crisi ucraina e l'invasione russa della Crimea, situazioni in cui secondo Romano "bisogna tenere conto di altri fattori". "Ad esempio, non bisognerebbe dimenticare l’intesa raggiunta col presidente filorusso Yanukovich, che aveva accettato di indire nuove elezioni. L’accordo era stato certificato dai quattro ministri degli esteri di Francia, Germania, Polonia e Regno Unito. Solo che la notte seguente a quell’accordo c’è stato il colpo di Stato in Ucraina che ha destituito Yanukovich. È stato quell’evento a far precipitare la situazione. Un atto che, a torto o ragione, Mosca ha interpretato come ostile ed eterodiretto dagli Stati Uniti. Così come del resto, il sostegno offerto ai ribelli siriani contro Assad."
D'altronde poco si sa di cosa passi per la mente dei vertici della NATO perchè l'invio dei nostri soldati dovrebbe anche servire a  presidiare i confini con la Russia, nell'ambito del programma di rafforzamento dei confini baltici della NATO. Tale programma rientra in un progetto di difesa delle frontiere orientali della NATO e dovrebbe servire ai fini di stabilizzare i confini tra i paesi membri della NATO e la Russia e costituisce una risposta al recente invio di missili russi a Kalingrad...
insomma se vi trovaste nelle condizioni dei russi che si vedono,e lo sono, praticamente circondati sol perchè hanno rialzato la testa che fareste? Io lo so cosa farei.. esattamente quel che stanno facendo: qui Putin c'entra poco e molto c'entrano gli affari.... e l'orgoglio. Mai come ora c'è una importante differenza fra le prossime scelte del governo americano a seconda di chi vince: ed è certo che se vince Killary Clinton la guerra sarà molto ma molto più vicina!!!!
Fonte: Informazione Consapevole
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