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venerdì 9 dicembre 2016

Post referendum costituzionale ..

di | 8 dicembre 2016  Il Fatto Quotidiano

E’ ufficiale: Renzi e ultrà renzini sono irrecuperabili. Lo si era intuito da tempo, ma se ne ha adesso pieno contezza. Vi spiego in poche messe perché il discorso frignone – ma tutto sommato caruccio – di domenica notte sia stata la solita buffonata renziana, dopo la quale non c’è stata autocritica alcuna. Solo boria, slogan, supponenza, rosicamento, insulti e deliri.
1. Renzi aveva detto, lui con quell’altra, che avrebbe abbandonato per sempre la politica. Ovviamente non sono stati di parola. Neanche stavolta.
2. Aveva detto di dimettersi e farsi un anno sabbatico (anche due, Matteo: vai tranquillo). Macché: niente. E’ sempre lì.
3. Ha convocato la direzione del Pd, perché “noi siamo democratici”, poi però è arrivato tardi e ha parlato solo lui, vietando il dibattito. Perché “noi siamo democratici”.
4. In tivù continua a mandare rumenta arrogantissima allo stato brado, che ripete che chi ha votato no è idiota e che loro in fondo col 40% hanno vinto. (Vamos)
5. Si è dimesso, e “un Renzi bis mai”, però se glielo chiedono altre due/tre volte – solleticandogli ego e pappagorgia – lui dice sì.
6. Ha perso, però ha vinto.
7. Il governo lo fa solo se ci stanno anche tutti gli altri, così si bruciano insieme e magari gli italiani si dimenticano che da tre anni è più insopportabile di un remix di Neffa. Evidentemente, secondo lui, Salvini ci ha scritto in fronte “Gozi” e Grillo “Nardella”.
8. Il referendum ha visto vincente anche la minoranza dem, che lui continua però a rispettare più o meno come Kohler rispettava la caviglia labile del divino Van Basten.
9. Da due anni perde ogni elezione possibile, dalla Liguria a Roma a Torino passando per la festa nazionale del 4 dicembre, ma lui e i suoi continuano ad atteggiarsi a “stocazzo”. Un po’ come se Nagatomo andasse davanti a Messi e Ronaldo e dicesse loro: “Sukate, ebeti”.
10. L’Italicum che ora ha fretta di cambiare, e che tutti trattano (giustamente) come una schifezza inaudita, non l’hanno fatto lo Spirito Santo, Rovazzi o Peter Gomez: l’ha fatto Renzi. Spacciandolo, finché ha potuto, come il Sol dell’Avvenire. E’ sempre lui: un venditore di Duna color fava spacciate per Porsche fiammanti.
10bis. Renzi e i suoi l’hanno presa così bene che, in confronto, gli americani dopo Pearl Harbor si mostrarono gandhiani.
il resto su: Il Fatto Quotidiano

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Il resto dell'articolo è anche meglio....
Aggiungo solo oggi alcuni cosiddetti commentatori facvano il parallelo fra il nostro e Cameron: ci pensate? Non è che l'inglese sia un gigante della politica!!! Anzi denza i soldi di paparino starebbe benissimo dietro un bancone di un Mac... ma così va. Tornando a noi però Cameron si è RITIRATO dal governo, il nostro NO! Questa è la, non piccola, differenza!
Buon weekend

lunedì 17 dicembre 2012

Monti e le elezioni: si presenta? anzi, no.... forse; ma cosa cambia?

L'ultima invenzione proveniente dagli alti colli é .... non si presenta ma c'é; eccome se c'è: parlerà agli italiani direttamente (immagino che sia il discorso classico) ma poi presenterà il proprio programma. Mi spiego meglio: lui dirà cosa vuol fare (c'é ancora qualcosa da fare? Da toglierci? Ehm, si ... la sanità ancora dev'essere eliminata come c'è ancora "polpa (cito Ciampi, altro salvatore della patria)" attorno alle ossa degli italiani) e gli altri potranno aderire o meno ad esso; in pratica chi lo vuole appoggiare ne dovrà condividere apertamente il programma, altrimenti .... già altrimenti? E questa domanda mi pone problemi nella risposta perché:
  1. non é affatto vero che i cosiddetti "moderati (ammesso che esistano ancora dato che proprio la politica montiana, esito finale di un processo iniziato alla fine degli anni '80 con la Thatcher e Reagan)" lo votino .. in pratica non esistono più e quelli che rimangono sono impoveriti o lì lì per farlo e, soprattutto, perché in massima parte NON ESISTONO PIU'.
  2. Quale partito avrà il coraggio di andare contro il "programma" Monti? Sapendo che dietro di lui ci sono: Germania, Francia, Banche, Bilderberg, i risparmiatori "europei" cui paghiamo gli interessi, il PPE, il Vaticano, ecc.? Contro uno schieramento del genere che può fare che so un PDmenoelle che vince le elezioni?
  3. Sapendo che tutto si basa su "accordi" antichi e su "lettere" recenti quali quella scritta a 4 mani da Draghi (allora in Bankitalia) e Trichet (socialista) capo della BCE che stilava la road map cui ci si doveva attenere sia come paese che come politica economica e su cui hanno "giurato" tutti, dico tutti, i partiti..
sapendo tutto ciò che bisogno avrebbe Monti di presentarsi al giudizio popolare quando, tranne alcuni, da tanti é ritenuto impresentabile? E perché mai i partiti dovrebbero discostarsi da qualcosa che hanno sottoscritto, votato, approvato e riapprovato in nome del "salviamo l'Italia"?
Io non credo che si presenti; non ne ha bisogno perché anche se non dovessero nominarlo a qualcosa basteranno, che so, 6 mesi perché a furor di .... mercati venga richiamato in servizio permanente effettivo, voto o non voto: accetti un consiglio Caro Presidente, non si presenti perché non ne ha bisogno; lasci a noi cittadini l'onere di illuderci di votare per qualcuno che non attuerà le Sue ricette economiche; ci lasci anche l'illusione di votare per qualcuno che ci promette un mondo equo e giusto anche se sappiamo che sono termini che nei mercati sono visti come il serpente nell'eden che tentò Adamo ed Eva..... Lei si trova nella invidiabilissima posizione di poter scegliere se presentarsi o meno; noi cittadini, vessati e impoveriti dalla Sua ricetta, non abbiamo nemmeno l'illusione di poter cambiare, se non invertire, questo trendo ... al massimo possiamo votare per il meno peggio o il meno corrotto o per un ex-comico che si é messo in testa di cambiare paese e italiani senza capire che gli italiani sono una stana razza: se ne metti 5 in una stanza la prima cosa che fanno si azzannano l'un l'altro e se ci son feriti, ma nessun morto, coiminciano ad allearsi fra loro per far fuori gli altri, finché non ne resterà soltanto uno, anzi nessuno perché l'ultimo che rimane in vita, se vita si può chiamare questa, si dissocerà da se stesso contestandosi e azzannandosi da solo..... nessun problema Presidente: non ha bisogno di presentarsi. Se lo fa sappia che dietro di Lei don già pronti eserciti di riciclati della Prima e della Seconda Repubblica che salteranno sul suo treno solo per poter sperare di restare sullo scranno privilegiato parlamentare, non per spirito di servizio ma perché altro non sanno fare, né tantomeno vogliono fare.... quando non hanno da salvarsi le proprie terga o scappare dai propri giudici; questa sarà, se accetta, la sua sola funzione: traghettare costoro e quindi portarli nella prossima legislatura non potranno che appesantirla nell'immagine che vuol dare di se al "popolo" rendendola sfondo e orizzonte, cupo più di quanto sai ora, di personaggi che un secondo dopo essere stati traghettati riprenderanno il vecchio tran tran e le si rivolteranno contro qualndo volesse solo spostare una virgola di un qualcosa che riguarda loro... meglio perderli, non crede?
Compito Suo era quello di far del paese il bancomat della UE, ci é riuscito.. ora ci lasci pensare che almeno non si dovrà anche votare per coloro che, appoggiandola, perpetuaranno sine die il suo ricettario: un pò perché sappiamo che, a meno di cambiamenti che solo un popolo maturo nella sua maggioranza può decidere,dobbiamo bere l'amaro calice e un pò perché ci troviamo nella spiacevole condizione di ... astenerci in massa, laddove non votassimo,  se non per autolesionismo i partiti che hanno determinato l'attuale condizione o i cosiddetti antisistema (leggi grillini che i media stanno volenterosamente demolendo pezzo a pezzo, per farle un favore e farlo a colui che lei rappresenta), affatto... ci lasci questo almeno visto che tutto il resto l'ha già preso, o pensa di farlo......
Fa bene Benigni  a leggere la Costituzione della Repubblica italiana che tanti vogliono cambiare perché questa Costituzione, visti i tempi, é SOVVERSIVA dato che proclama diritti e principi oggi obsoleti e che si stanno cancellando in nome della illusoria storiella che il "mercato" ci salverà dalla fame .... una emerita balla che solo chi é in malafede può pensare e propugnare perché la storia delle precedenti crisi é illuminante: non salva, anzi affama aumentando i poveri da un lato e concentrando i soldi in quelle di pochi, anzi pochissimi individui, che non hanno altro interesse a che nulla cambi. Si fa bene Benigni. legga la costituzione e la faccia conoscere, per questa via, a quei ragazi che le sue politiche ha reso poveri prima ancora di renderli cittadini e che li ha indebitati prima ancora che potessero trovare i soldi per andare in banca.....
W la Costituzione

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