si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
lunedì 26 novembre 2007
Cosa accade attorno ai soldi per la ricerca?
Si pensava,o meglio gli elettori pensavano, che con un diverso stile di governo si dovesse ritenere chiusa la parentesi clientelare italiana invece a quanto pare non è così, anzi passano i governi ma l'idea che (anche se ce la dovessero mettere tutta) che pochissimo è cambiato permane. La querelle è attorno ai fondi per la ricerca sulle staminali che nella misura di 8 mln di € (prima erano 3) hanno scatenato una vera e propria battaglia fra ricercatori e strutture ministeriali con accuse reciproche di clientelismo (in seguito alla riconferma di "discussi" funzionari pubblici che come affermano alcuni non hanno avuto un'atteggiamento limpido in passato), la polemica di queste ore, in cui è stato trascinato non solo il Ministero della Salute ma anche quello della ricerca scientifica, riguarda l'intero mondo scientifico e si sono sprecate denunce pubbliche di favoritismo come denuncia l'ADUC (QUI RIPORTO IL LINK) che ha fatte propri gli appelli di alcuni, stimati, ricercatori per la libertà e l'indipendenza della ricerca. Non si vuole credere davvero che, se vero, fosse passata sotto silenzio una assegnazione di fondi, come dire, personalizzata? Soprattutto su una materia scottante come la ricerca sulle staminali? E la cosiddetta "opinione pubblica" dov'è? Sempre pronti a denunciare o appoggiare a comando stavolta non sembra esserci stata la stessa attenzione su una materia importante ma invisa a molti poteri forti e influenti sull'attuale debole classe politica o forse non al centro dei pensieri di un paese occupato a piangersi addosso per la propria situazione ma comunque interessato al miglioramento delle condizioni di vita tanto da fargli passare sotto il naso situazioni che si voleva non dovessero mai accadere e che invece si ripetono con una puntualità svizzera ogni anno ad ogni finanziaria di qualunque governo fosse. Già la ricerca è ridotta ai minimi termini ora la si divide anche in "bande" (termine non mio) in lotta fra loro per interessi economici che nulla hanno a che vedere con la finalità base della ricerca: la possibilità di dare a tutti ed in Italia di "fare" ricerca e non costringerli all'emigrazione forzata come invece accade ora.
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La cosa? rossa? a me pare solo un'ectoplasma
Fra litigi e gelosie reciproche sta sfuggendo la possibilità per la, parte ormai residua, sinistra di avere una chance di entrare nei giochi futuri del potere e di governo del paese ma soprattutto di contare e determinarne le linee politiche. Divisa come non mai ora litigano su tutto: simbolo compreso. I ceti meno abbienti che avrebbero potuto avere una qualche speranza di rappresentatività futura in Parlamento vedono restringersi le possibilità se questi "residui" non riescono a trovare un'accordo fra loro. Si sa in Italia siamo parenti serpenti anche sulle spoglie dei morti però c'è spazio per la genesi di una forza di sinistra che avrebbe una rappresentatività, "stimata", al 20%: una bella fetta che fa gola ed è uno dei motivi per i quali questi litigano. E proprio i litigi sono il segnale che ancora per molto tempo la speranza di una sinstra socialista è lontana come poteva sembrare lontana l'America per un navigatore del XV secolo. Solo insieme costoro potranno rappresentarli: il problema è di maturità. Mancano leader; mancano strutture; manca la capacità di capire che quando viene il momento ci si deve mettere anche da parte, perchè superati, se si vuole togliere ogni ostacolo al nuovo ma se invece vogliono farsi del male ci vuol poco: basta egemonizzare ognuno dei cespugli della cosiddetta sinistra una fetta di società con propri simpatizzanti e sperare che gli altri li seguano prendendosi un pezzo della torta elettorale.
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