giovedì 12 aprile 2012

e pure sugli sms arriva la tassa .. per tacere dell'accise sui disastri

Dovremmo essere nel XXI secolo e nella seconda repubblica, vero? Abbiamo un governo di prof liberisti che hanno la bibbia di adam smith sotto il cuscino, nessun balzello che falsi i mercati, vero? Eppure questo Governo ne sta pensando una delle sue che nemmeno il miglior On. Andreotti, che pur ne pensava di balzelli, riuscì a immaginare una cosa del genere.. ebbene: per riformare la Protezione Civile stanno pensando a introdurre un balzello sugli sms..... essendo bravi a fare i ragionieri questi liberisti hanno calcolato che nel nostro paese ogni anno si scambiano 34 mld di sms e mms quindi calcolando iva e un balzellino di 5 cent a sms/mms in cassa entrerebbero ben 1 mld e rotti di euri, mica noccioline vero? Sia il Giornale che il Fatto quotidiano ne davano notizia, quindi una cosa bipartisan non certo un attacco di una parte quindi possiamo dire che l'indignazione é generale, vero?




Poi, se non bastasse, stanno anche pensando a un accise sulla benzina per i disastri.... ci siamo evitati la tassa sui disastri ma l'accise, no.... la possono imporre sia le Regioni che lo stato direttamente sia per far fronte a "casualties" sia per precostituire fondi in periodi dell'anno dove l'arrivo di disastri é maggiormente probabile: anche qui l'introito atteso é praticamente certo, sicuro....



E NOI PAGHIAMO



.. ma insomma: siamo nelle mani dei bocconiani, ma sembra di essere nell'URSS dei tempi d'oro..... in realtà non ci dovremmo meravigliare perché i liberisti son famosi, dovunque abbiano fatto dei danni, per essere mercatari in tempi di vacche grasse ma ferventi statalisti, socialisti e keynesiani quando le vacche dimagriscono, fino a morire... come sta accadendo al nostro paese. Non dimentichiamoci che naturalmente non ci vengono a dire certo che un pezzo alla volta il pane di bocca.... ci diranno sempre che questo decreto é salva-italia e quell'altro é cresci-italia o che quella, supposta, riforma del mercato del lavoro (che non cambia una virgola l'attuale situazione del mercato del lavoro criticata dalla confindustria solo perché é "poco coraggiosa") migliorerà la condizione delle future generazioni che "devono" capire che il posto fisso é un sogno e che "cambiare é bello" ..... peccato che quasi tutti i figli di questi prof sono ipertutelati. Non ci diranno mai che le cosiddette liberalizzazioni non hanno intaccato nulla dei grandi monopoli ma hanno solo spostato da un tavolo all'altro il problema, nascondendolo....... pare che se ne stia accorgendo anche il Presidente Napolitano, pensate un pò, che chiede "azione" e non parole: forse non sapeva che i liberisti non sono certo famosi per il loro coraggio, ma per fare i conti e farli pagare a chi non sfugge, i cittadini. Ricordate: in qualunque punto della storia occidentale guardiate: che si chiami FMI o Banca Mondiale; che si chiami UE o Governo italiano; che si chiami X anziché Y .... tutti non sanno fare altro che tagliare laddove sanno che non intaccano gli interessi preponderanti, ma solo laddove é la collettività a pagare. Da Keynes a Naomi Klein a Stiglitz (premio nobel per l'economia, ex capo del FMI .. quindi sa di cosa si parla) tutti, ma proprio tutti, hanno sempre fatto risaltare, a futura e imperitura memoria, che i "profitti sono privati ma le perdite sono .... pubbliche e socializzate". Eppure tutti lo sanno e nessuno capisce che far finta di niente o fare gli struzzi non serve a nulla... né in Africa ne qui.



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