giovedì 1 novembre 2012

impariamo da Sandy o facciamo gli struzzi?

Sandy é passata (sarebbe il caso di evitare la umanizzazione di questi eventi, non credete?): a proposito la frankenstorm é passata ma chi sa cosa realmente l'ha causata? Sentivo oggi il letterman show, peraltro senza pubblico, nel corso del quale hanno intervistato un cacciatore di uragani e meteorologo del weather channel che ha raccontato una storia un pò diversa da quella che dicono qui: Sandy non era una tempesta ma il complesso di tre eventi messi insieme e per giunta con una serie di condizioni meteo del mare a quanto pare non proprio uniche ma quasi.. ma andiamo per ordine:
  1. ha detto questo meteorologo (si chiama Cantori) del Weather channel che la corrente del golfo che prima lambiva appena la costa americana ora la .... risale e insieme a lei perturbazioni, venti, tempeste, uragani ecc.
  2. che prima ancora che arrivasse la frankenstorm sulla costa si é abbattuta l'onda di marea ed è quella che ha fatto danni perché quando poi é arrivata la tempesta vera e propria non ha fatto altro che alzarla di più.
  3. alla domanda, infine, se una tempesta del genere la rivedranno fra mille o ci si dovranno abituare l'esperto ha, come dire, glissato elegantemente senza dare una risposta precisa ma mi ha dato la netta impressione che la risposta non é quella che ci si poteva aspettare ... ossia rassicurante.
La cosa realmente, come dire, interessante (e preoccupante) é quello che l'esperto non dice ma fa intendere: queste tempeste non sono un eccezione (non più) ma diventeranno la regola ossia date certe condizioni climatiche queste tempeste si succederanno con regolarità, il che, immagino, e credo che lo immaginino tutti coloro che non si vogliono bere le balle dette finora, non mi pare proprio normale.
Così come non é normale che il nord dell'europa stia conoscendo un precoce freddissimo inverno e che sul ghiacciaio di pine island nell'antartico ci sia una spaccatura di 11 km.
Insomma quello che stiamo vedendo é quello che va sotto il nome di cambiamento climatico con il quale governi e cittadini non hanno ancora fatto i conti né danno l'idea di volerlo fare..... eppure basta mettere insieme gli elementi che sono lì sotto gli occhi per capire che qui la cosa sta sfuggendo d mano e sarebbe il caso di cominciare a mettere da parte i conti economici e finanziari per programmare come difendersi dall'esuberanza, crescente, del clima perché credo che nei prossimi decenni il problema non solo si presenterà ma si accentuerà e non potremo più nascondere la testa sotto la sabbia.
Non sono catastrofista né altro ma il ricorrere di eventi estremi e soprattutto lo spostamento della corrente del golfo verso il nord degli usa comporta che qui nel vecchio mondo essa tenderà a inabissarsi prima delle latitudini consuete e i paesi del nord europa, prima, e l'intera costa, poi, non potranno non risentirne....
Continuiamo a dar credito a chi fa il ragioniere o cominciamo a pretendere che i nostri diritti siano rispettati, compreso quello di continuare a pgare l'affitto su questo pianeta?
 
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