mercoledì 29 gennaio 2014

Non sottovalutiamola.... arriva la droga degli zombie

In una società che ha fatto della paura, i certi casi anche della propria ombra, uno dei fari del proprio agire e vivere (termini usati molto eufemisticamente) un annuncio del genere non può far alzare ancora di più le ansie e le frustrazioni delle persone comuni; uno Stato assente che reprime ma non previene non aiuta certo..ecco quindi che i maghi della chimica applicata alle droghe, e con zero scrupoli, possono sbizzarrirsi come vogliono, facendo intravedere altri lautissimi profitti ai loro sponsor (non solo malavita ma pure branche più o meno oscure di alcuni servizi segreti che e fanno un arma di penetrazione), nel creare nuove sostanze potentissime... l'ultima delle quali è la cosiddetta "droga degli zombie": il cui principio attivo, il mefedrone, funziona togliendo le inibizioni ai lobi del cervello che controllano proprio le inibizioni umane proprio come la cocaina...... una sostanza micidiale davvero: può causare dipendenza, abuso e condurre alla morte. Nello scorso anno negli USA l'allarme fu altissimo per le aggressioni, con annessi morsi, avvenute in seguito alla sua assunzione. Ora pare che questa sostanza sia arrivata anche qui e, pare ancora, che ci sia stata anche qualche aggressione... qui i cosiddetti esperti si dividono: "non esiste nessuna sostanza capace di scatenare un comportamento preciso, come divorare i propri simili, appunto, piuttosto che le mele" si sostiene da un lato; dall'altro si dice, però, che è anche vero che "le droghe sintetiche agiscono sul lobo prefrontale del cervello, deputato al controllo volontario dei comportamenti, inibendolo". Uno Stato efficiente interverrebbe subito non solo reprimendo ma anche prevenendo facendo uso di quella che è la migliore arma contro la droga: informare, anche reprimere e duramente (senza guardare in faccia a nessuno), creare alternative a essa (per esempio occasioni dilavoro), dare uno scopo ai giovani (per esempio permettere, eliminando la precarietà) ecc.... invece stiamo ancora a discutere se legalizzare o meno la marijuana e alla fase proibizionista del "tutta un erba (...) un fascio: una scelta di corto raggio, tipicamente ottusa, che sceglie la via più breve e meno costosa al problema che rassicura i benpensanti ma apre spazi alle mafie che non tarderanno a diffonderla se capiranno che c'è mercato: perchè di questo si tratta.. di mercato e di semplici cose come domanda e offerta.
Di cosa stiamo parlando, invece? Non dell'electrolux; non della crisi sociale; non della vita durssima cui ci stanno sottoponendo... e nemmeno delle droghe chimiche pericolosissime.
Come sempre provinciali e arretrati, per non dire feudali...
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