mercoledì 26 agosto 2015

la balla della bolla... cinese

Credo tutti conosciamo quanto accada nelle borse cinesi, ma proprio di bolla si può parlare o c'è, come ammettono anche alcuni osservatori qui in occidente, altro?
Qualcosa non torna: la Cina non è crisi di produzione, anzi... semmai c'è il suo opposto ossia è in sovrapproduzione e il monolite che è rappresentato dal partito ben sa che ormai all'estero c'è poco spazio per altro e quindi quei beni in sovrappiù dovranno essere venduti all'interno, ai ceti emergenti e a quelli che stanno beneficiando del boom del paese. Dal punto di vista finanziario anche qui non torna qualcosa perchè la potenza di fuoco della Banca centrale è semplicemente impressionante, al punto che semmai dovessero essere venduti i titoli di stato stranieri che la Cina possiede più di un paese occidentale si ritroverebbe in una situazione "greca".. USA in testa. Quindi dov'è il problema? Non è che qualcuno nelle sale di Wall Street ha deciso di fare pressioni sull'oligarchia cinese per... mettere sotto controllo anche quel paese, sotto il proprio controllo. Già perchè sembra questo il focus: i "democratici" mercati occidentali non possono correre rischi: la cina dev'essere normalizzata e per farlo sono disposti a tutto: tanto sanno che, anche se dovesse andar male, gli stati occidentali faranno fronte alle loro eventuali perdite se la guerra, per ora finanziaria, dovesse esplodere sul serio.... già perchè di questo si tratta, guerra... guerra normalizzatrice di un sistema si potere contro un paese; funziona sempre ma la Cina è particolare, però, e i conti potrebbero essere stati fatti male.... succede anche questo: il punto debole è proprio il monolitismo politico cinese a fronte della vitalità della società e dell'economia; ormai il mix liberismo economico-comunismo partitico alla società fa da tappo e, se messo sotto pressione, potrebbe saltare con tutte le conseguenze del caso che i mandarini al potere ben hanno presente e temono: questo in occidente è noto..... perchè non cercare di dare una spallata? Con la Russia ha funzionato, in parte, bene perchè quindi non provare con il colosso cinese? Chissà magari la s'imbrocca..... il problema però rimane: il debito sovrano in mano ai cinesi che rappresenta un arma potente di distruzione delle economie occidentali.  Come sempre siamo di fronte a un domino, la Cina:

è presente, in varie forme, in africa, asia, america latina, europa, usa;
fa parte dei Brics, anzi ne è uno dei pilastri e fa concorrenza alla finanza internazionale occidentale predatoria..... attenzione non ho detto che sono migliori ma sono un alternativa all'abbraccio venefico occidentale;
è uno scomodo vicino per gli interessi americani in asia: dal Giappone a Taiwan alle ex tigri asiatiche ecc. tutta l'area non può far finta di nulla e deve, volente o no, per forza di cose avere rapporti con il gigante cinese...
è, ormai, la prima potenza economica e la seconda dal punto di vista militare: ciò, soprattutto per gli americani armati fino ai denti,  rappresenta un bel problema....
come detto ha un bel gruzzolo di titoli di stato stranieri, soprattutto americani, e se dovesse decidere di venderli.. si potrebbe scatenare un enorme tsunami finanziario, altro che bolla!!!
sta partecipando alle trattative per i vari Trattati di libero scambio... ma lo fa alla propria maniera ossia con un piede dentro e uno fuori e ciò da fastidio.. molto fastidio.
E' un paese che fa gola a molti e vederlo piegato farebbe piacere ad altrettanti... magari ridotta a quel che era prima di Mao non dipsiacerebbe ad altrettanti: avranno fatto tesoro i cinesi e i loro governanti della storia?
Vedremo...
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