martedì 21 giugno 2016

Brexit: Soros per il remain

.. e quando si parla di George Soros, si parla di finanza speculativa e di montagne di soldi che possono arrivare e partire da un mercato alla velocità di un nanosecondo determinando in pochissimo tempo un boom e uno sboom di portata biblica che può portare al fallimento intere nazioni.
Il signore di cui si parla fu colui, forse lo ricordate, che nel 1992 fece un attacco alla sterlina di carattere speculativo che gli assicurò un guadagno di oltre 1 mld di sterline e determinò la distruzione della Bank of England.... ora proprio lui lancia un allarme: se vincesse il fronte del brexit l'inghilterra potrebbe conoscere giornate peggiori di quelle che lui stesso ha provocato anni prima: certo che detto da un tipeetto così c'è da crederci perchè la cosiddetta 'finanza internazionale' ha molte similitudini con le mafie ossia al loro iterno ognuno sa il suo e quello degli altri e quindi è chiaro che qualcosa bolle in pentola ma, come sempre, noi all'esterno lo scopriremo solo, si fa per dire, vivendo....

l'articolo che parla del suindicato 'signore' lo trovate sul W.S.I. a questo LINK; leggetelo e fatevi la vostra idea: purtroppo per motivi ci copyright non lo posso riprodurre qui.
Vi metto solo questa dichiarazione rilasciata dal nostro emerito personaggio rilasciata al Guardian che vi farà luce, fra il detto e (soprattutto) il NON detto, di quale sia il livello delle minacce che questa classe di speculatori super-ricchi fa quando i propri interessi, anche 'laterali' rischiano non dico di venir toccati ma solo sfiorati dalla volontà popolare..... che per questi qui conta meno di niente:
Per iniziare, la sterlina quasi certamente scenderà in modo più sostenuto e veloce se si voterà per il ‘Leave’ (…) La svalutazione si confermerebbe più grande e caotica del -15% che si verificò nel settembre del 1992, quando fui abbastanza fortunato dall’assicurare agli investitori del mio hedge fund un profitto notevole, a spese della Bank of England e del governo britannico. E’ ragionevole assumere, viste le aspettative dei mercati che, a seguito di un voto Brexit, la sterlina crollerebbe di almeno -15% e forse più del 20%, rispetto ai livelli attuali di $1,46, scendendo al di sotto di $1,15 (valore che sarebbe inferiore tra il 25% e il 30% rispetto al trading range precedente il periodo del referendum, tra $1,50 e $1,60). Se la sterlina scendesse a tale livello, ironicamente finirebbe con l’avere lo stesso valore dell’euro – un metodo di ‘far parte dell’euro’ che nessuno, nel Regno Unito, vorrebbe’.
Come dice una famosa pubblicità: PIU' CHIARO DI COSI'!!!!
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