si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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giovedì 6 ottobre 2016
confronting the evidence
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mercoledì 15 giugno 2016
Report RAI3 CONFRONTING THE EVIDENCE Ita
Una famosa pubblicità diceva: 'basta la parola'
qui si potrebbe dire: 'basta report'
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martedì 10 settembre 2013
La storia non ricorre .... mai
l'11 settembre, una data che ha un significato particolare per molti. C'è il mito:
- l'11/9 americano con le tantissime luci e ombre, con i suoi morti, le tantcose non scritte e, soprattutto, le tante domande senza risposte e gli atteggiamenti ambigui dell'amministrazione americana allora al governo che non ha fatto altro che aumentare il numero di quesiti cui per i prossimi 70 ani non vedranno risposte.
- l'11/9 cileno; questa è un altra storia: non c'era terrorismo nè altro c'era un paese sovrano che aveva scelto una strada, insieme ad altri Stati dell'america latina di quegli anni, che alle aziende straniere (che sfruttavano le risorse del sub-continente latino-americano) non andava per nulla giù; in particolare quelle americane le quali spinsero affinchè "si facesse qualcosa".... e qualcosa fu fatto. La Cia, e altre organizzazioni collaterali, cominciarono il dirty job e di lì a poco ecco il golpe e a catena altri negli altri paese e almeno due generazioni furono sterminate. Paesi che fino a qualche annoo mese prima erano definiti "la svizzera" del continente si trasformarono in buchi neri e .... non solo della democrazia.
- nel primo caso parliamo di un paese che si sentiva al sicuro ma che viene colpito duramente da terroristi ma che invece di fare quella che, teoricamente, una democrazia dovrebbe fare ossia agire con trasparenza e non invece, come ha fatto, di segretare tutto per tirar fuori un "cattivo", il loro cattivo, da punire individuandolo prima con gli afghani (lì ci sono interessi fortissimi per la costruzione di oleodotti che partono dall'asia centrale per arrivare nel golfo persico) e poi con gli irakeni (loro grandi alleati nella guerra con l'iran) arrivando a mentire per poter sciogliere i mastini della guerra; insomma cinicamente si usa una tragedia per raggiungere i propri fini reconditi che poco hanno a che fare con la suindicata tragedia ma molto ha a che fare con gli ... affari. Speculazioni? Personalmente non credo ... viste le mosse successive ritengo di essere a prova di smentita.....
- nel secondo caso c'era Yalta e la divisione del mondo in due; dove ognuno si era creato il "proprio giardino di casa (la Dottrina Monroe, per chi ama le citazioni colte)" dove non ci voleva che altri ci mettessero becco e se ciò capitava faceva di tutto per evitare che sia il suo ripetersi che lo scoprire che stava accadendo senza che, ufficialmente, si potesse far nulla.... poco conta che quelli erano paesi democratici, con popoli sovrani che credevano di poter decidere del proprio futuro, illudendosi naturalmente..... toppi interessi economici e politici in gioco per poterne tenere conto: sembra l'oggi dove i mercati decidono se un paese dovesse ridursi alla fame del proprio stato debitore che ha smarrito la mission principale, quella dell'interesse generale, per ridursi a un comune prenditore di soldi d banche e mercati.. e invece si parla del 1973.....
venerdì 10 settembre 2010
11 settembre 2001 - 11 settembre 2010
Ci sono date che cambiano la storia, e gli uomini che la fanno. Una di queste é l'11 settembre: è un punto di svolta. Perché? E' semplice. E' la data a partire dalla quale l'Occidente, e la sua punta di diamante (gli USA), cominciano una rovinosa decadenza di cui oggi, a dieci anni di distanza, si cominciano a vedere gli effetti. La guerra e tutto il resto, intrapresa dalla cricca bushiana (d'accordo con le altre in giro per i paesi del pianeta) per raggiungere i due obiettivi prefissati ossia il rallentarne la caduta e controllare le risorse perno su cui si basa la propria ricchezza, dovevano servire a rallentarla: ma hanno miseramente fallito. A pagarne le conseguenze sono i comuni mortali (americani e non): in termini di maggiore povertà e minori certezze per il proprio futuro. Cosa accadde lo sappiamo tutti e cosa è successo dopo, anche. Quello che manca è una seria analisi del durante e del dopo (quest'ultimo in termini di ipotesi, per ora) per capirne i retroscena. Ricordare quella data è importante perchè da allora in poi il pianeta è diviso in una nuova cold war dove gli stessi comuni mortali sono prigionieri delle cricche al potere, in occidente e fuori di esso, e delle proprie paure (pompate dalle cricche di cui sopra) e sono strumento di future guerre, che sicuramente saranno combattute, che avranno sì dei nemici reali (l'islamico per ora, poi si vedrà....) ma che nella realtà saranno sopratutto orientate a convogliare i "propri" cittadini a odiare (altro che amore ecc.) per evitare di guardare la miseria, non solo economica ma anche morale, in cui stanno finendo un pò alla volta. E' uno scenario, orwelliano, estremizzato? Può darsi, però se si mettono insieme tutti i tasselli con sguardo critico non si può non giungere alla conclusione che questo crescendo della tensione, insieme con l'accentuarsi delle spinte conservatrici e reazionarie (e una buona dose di scontro di civiltà cui sono sempre sensibili le menti deboli prede facili del pensiero unico, debole e fluttuante), non possono non portare alla conclusione di cui sopra e, a volerla dire tutta, alla esaltazione degli istinti barbari che le scimmieantropomorfe, che ognuno di noi si porta dentro (evoluzione o non evoluzione), hanno in sé e sono sempre difficili da eliminare. O riusciamo a superare gli istinti primordiali, cui ci spingono le cricche (affamate di potere) o prepariamoci al prossimo bagno di sangue....
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