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mercoledì 7 giugno 2017

Justin Trudeau, le insospettabili politiche sul clima di quel bel faccino canadese

di | 7 giugno 2017 Il Fatto Quotidiano

Di Monica Di Sisto*
Nei giorni del G7 di Taormina, politici e celebrities italiane hanno fatto a gara per farsi fotografare o portare a casa un souvenir del passaggio nel bel Paese del decorativo premier canadese Justin Trudeau. Bel faccino, parole accattivanti, compiacenti al punto da dirsi “femminista” in un incontro alla Camera dei deputati in cui la maggior parte dell’audience era femminile, inclusa la padrona di casa, la presidente della Camera Laura Boldrini.
Il giorno prima dell’incontro, però, la presidente si è vista recapitare, tra l’altro dalle dirette mani dalla segretaria generale della Cgil Susanna Camusso e del presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, una lettera sottoscritta da alcune importanti organizzazioni nazionali per chiedere, a lei come al presidente del Senato Pietro Grasso, e a tutte le parlamentari e i parlamentari italiani di stoppare la ratifica del Ceta: il trattato di liberalizzazione degli scambi e degli investimenti tra Europa e Canada che rischia di danneggiare non soltanto la nostra capacità commerciale, ma il clima e la democrazia stessa in modo molto serio.
Alla vigilia del G7 ambiente che si terrà a Bologna, dove tutti puntano il dito contro Trump, il leader statunitense che ha dichiarato di non voler onorare l’Accordo di Parigi contro i cambiamenti climatici, se guardiamo bene dietro il sorriso accattivante di Trudeau troviamo però che non è di un campione del clima che stiamo parlando. Come ha avuto modo di scrivere anche il Guardian un paio di mesi fa, Trudeau sta spingendo per pompare olio, gas e scavare carbone nel suo Paese come mai negli ultimi anni. Raccogliendo una vera ovazione a Houston da una platea di petrolieri, Trudeau ha infatti affermato nel marzo scorso: “Nessuno Paese troverebbe 173 miliardi di barili di petrolio nel terreno e li lascerebbe lì”. Questi 173 miliardi di barili sono in realtà la stima dell’olio recuperabile nelle sabbie bituminose canadesi che Trudeau vuole estrarre e immettere nel mercato proprio grazie a un accordo con Trump, ma che se bruciati, secondo i conti di Oil change international, genererebbero proprio quel 30% di anidride carbonica necessaria per portarci oltre l’obiettivo di 1.5 gradi centigradi di incremento di temperatura atmosferica che il Canada ha aiutato a stabilire come soglia massima di aumento con l’accordo di Parigi.
E non è questo il solo accordo che Trudeau sta stringendo con Trump a danno dei diritti e del clima. Molta parte della revisione dell’area di libero scambio che esiste da oltre 20 anni tra Canada, Usa e Messico, il Nafta, che i leader di Usa e Canada vogliono rinegoziare a danno del Messico, mirano ad accelerare trivellazioni, commercio d’energia e sfruttamenti di suolo e acque. Purtroppo c’è anche di più: il Ceta, infatti, come il Ttip, che la Commissione Europea vuole cercare di negoziare ancora con Trump, nonostante non contenga nessuna clausola di salvaguardia climatica o ambientale, rischia di mettere in discussione il principio di precauzione dell’Ue, che permette alle autorità pubbliche di adottare misure restrittive per contrastare i potenziali rischi generati dai flussi commerciali per la salute o per l’ambiente.
Si fa, infatti, riferimento alle disposizioni della Wto (capitolo cinque, misure sanitarie e fitosanitarie, l’articolo 5.5 Diritti e obblighi), che consentono un divieto permanente al commercio solo se vi è un consenso scientifico che riconduca il danno a uno specifico prodotto o ingrediente. In caso di inesattezza o disaccordo scientifico, si applica al massimo un divieto temporaneo, giungendo a un’interpretazione del principio di precauzione molto più limitata rispetto a quella che prevale di solito all’interno dell’Ue. È per questo che la campagna Stop Ttip Italia promuove l’iniziativa Trump o Trudeau? Preferisco vivere, nell’ambito di un G7 ambiente parallelo di associazioni e movimenti. L’evento si terrà venerdì 9 giugno a Bologna dalle ore 15,30 presso le aule Belmeloro dell’università, in via Belmeloro 14. In quest’occasione presenteremo il nostro nuovo Rapporto sull’impatto di Ceta, Ttip e liberalizzazioni commerciali su clima e ambiente. Ci vediamo a Bologna!
*Campagna Stop TTIP Italia
di | 7 giugno 2017

mercoledì 10 luglio 2013

Nobiltà e ..... miserie

Partiamo dalle Nobiltà:
  1. Bergoglio e la sua opera per ripulire l'istituzione dalle incrostazioni, corruttele, ecc. per avvicinarla ai fedeli, nel pieno solco del francescanesimo cui, assumendo il nome Francesco, mira e aspira... sempre se glielo fanno fare;
  2. Masao Yoshida, direttore della centrale di fukujima in Giappone il quale, insieme a 50 operai, impedì alla centrale di fare danni maggiori allagando con l'acqua di mare i locali dei reattori nucleari... ora è deceduto (insieme a molti altri) con un tumore all'esofago. Raro esempio di altruismo in un mondo di ipocriti individualisti;
  3. I Vigili del Fuoco, non solo italiani, che sono sempre lì laddove gli altri scappano assumendosi rischi enormi spesso mal pagati e troppo spesso dimenticati troppo presto dalle Istituzioni ... l'11/9 docet......
  4. Gli appartenenti alle forze di sicurezza cui hanno levato molto di quello cui avevano diritto, ivi compresa la possibilità di andare in pensioni prima del "normale" visti i compiti e il rischio che si assumono giornalmente... nessun grazie da nessuno
  5. I tanti cittadini che si trovano nella morsa della crisi senza soluzioni di continuità e senza che nessuno di coloro che possono, e non vogliono, sappia cosa fare... o voglia; mentre sempre costoro non si auto lesinano prebende e assegni "particolari" riconosciuti senza alcun esame preliminare (oggi sul fatto quotidiano ce n'era un esempio lampante ben descritto).
  6. i lavoratori della Fiat, iscritti o meno alla Fiom, che si son visti riconosciuti dalla Corte Costituzionale i loro diritti pieni e un Vescovo coraggioso che li ha appoggiati... per tacere della Presidente della Camera che ha gentilmente rifiutato l'invito ad andare in una fabbrica del gruppo...
  7. la costituzione italiana, fiore all'occhiello del paese e forse l'unica cosa buona fatta in oltre 150 anni di storia del paese.
Veniamo alle miserie:
  1. Nonostante l'opera del Papa, dentro e fuori l'Istituzione che guida, sono in tanti ad organizzarsi per mettergli i bastoni fra le ruote.... non essendo credente il "dentro" lo lascio ai vaticanisti ..... e alle procure; a me interessa il "fuori" ossia i tanti defender of the faith a comando che trattano con le zone grige dell'Istituzione per un mutuo appoggio e riconoscimento...... per saperne qualcosa basta vedere quanto sostenuto da esponenti leghisti, noti o meno, e da coloro vogliono dire a Bergoglio che una cosa è predicare un altra governare ..... i flussi, magari facendoli affogare o criminalizzandoli o respingendoli in mare senza nemmeno porsi il problema di chi fossero o da dove provenissero....
  2. il FREDDO comunicato della Tepco, società di gestione delle centrali nucleari giapponesi, che ringraziava per l'operato il direttore della centrale precisando che la sua malattia e la sua morte ..... non dipendevano "dall'incidente" occorso alla centrale.... cinismo e ipocrisia a gò gò, mi pare.
  3. esisteva, fino al Governo Monti, un "opera" per i vigili del fuoco italiani chiamata "opera nazionale assistenza" che si assumeva l'onere di pagare, in caso di infortunio, le spese mediche e altro ... ora non più: il rigorista Monti, anzichè introdurre una tassa sulle rendite finanziarie orientata sul mercato dei derivati e OTC, ha ben pensato di .. eliminare l'opera di assistenza per vigili del fuoco che ora dovranno pagarsele di tasca loro, se possono ... ricordiamo che questi Uomini son quelli che ci salvano dai problemi: terremoti, incendi, annegamenti, ecc. ci son sempre loro a darci una mano a che a rischio della loro vita; una vera miseria di qualche centinaio di milioni annuali che il Nostro ha ben pensato di cancellare.... questo si che è rigorismo!!!!!
  4. eliminando l'età pensionabile anticipata per le forze di sicurezza non importa se vedremo 65 enni rincorrere ragazzini........ nè che gli stanno mangianndo la pensione: sono dipendenti, rigrazino dia vere sia un posto che una, ben, misera pensione....
  5. a parte M5S, e con tanti problemi, nessun altro ha nemmeno avuto l'idea di restituire qualcosa delle prebende che gli son regalate a mani basse solo perchè Onorevoli...... addirittura alcuni di loro, non rieletti, hanno comunque sia un assegno di reinserimento o, in alternativa, un qualche incarico in Parlamento spesso a sbafo... per tacere delle pensioni percepite per stare seduti a spingere un dito sopra un pulsante... quando non sono altri a farlo al loro posto, leggi pianisti....
  6. ora l'azienda vuole parlare con la Fiom ... ma alle stesse condizioni di prima della sentenza della Corte Costituzionale: quindi tutto come prima... facciamo finta che nulla fosse accaduto nè cambiato... per tacere della lettera che un qualche dirigente dell'azienda ha scritto al Vescovo della zona dove gli operai protestavano..... facendogli presente che "appoggiava i violenti": tralascio la risposta del Vescovo, è ovvio quale sia stata... piuttosto è da notare come la Boldrini sia stata attaccata perchè ha opposto, "il grande rifiuto" in nome dei propri principi... non tanto, anche se pur ci son stati, da parte della destra quanto piuttosto dal PD: l'hanno attaccata e duramente... ancora dubbi su che partito sia il PD e a chi risponda veramente?
  7. oggi il PD ha dato una grande prova di se.... ha votato, insieme al PdL, la "sospensione per un giorno" dell'attività parlamentare: i secondi per fare pressione sulla Corte di Cassazione per la "celerità" della stessa sul giudicare la sentenza dell'amato capo dimenticando che la  Corte è tenuta, in caso di prescrizione pendente a breve termine, ad accelarare la decisione per evitare che le eventuali "vittime" dell'imputato siano danneggiate da qualche ritardo: sia chiaro che la decisione è presa al di là della celerità ossia non c'entra con essa è solo DOVUTA per legge; i secondi, il PD, per cosa l'hanno fatto? Solidarietà? Salvare le larghe intese? Fate voi la risposta è ovvia come spero il, prossimo, voto che a frotte andrà altrove: ecco chi avete votato e vi meritate questo trattamento! Finalmente un colpo serio da parte di M5S: hanno protestato, si sono "scamiciati" e hanno fronteggiato i loro colleghi del PD: qualcuno dice che c'è stato anche uno scontro fisico.. ben venga la protesta, perchè quella che i due partiti "alleati" l'hanno fatta davvero grossa: altro che golpetto, qui si dimostra quanto davvero conti il Parlamento oggi. Come se non bastasse i due amiconi, PD e PdL, stanno facendoci un bel tiro: la riforma costituzinale se dovesse essere approvata non sarà sottoposta a referendum eventuale perchè il quorum minimo è raggiunto..... guarda caso: le misure che si stanno per decidere.. sono proprio quelle del piano di rinascita nazionale della P2 in massima parte: addio Costituzione e addio diritti garantiti....
ecco: mio intento non era offendere la bellissima "miseria e nobiltà" di edoardo scaprpetta magistralmente recitato da grandissimi attori, fra cui Totò; mio intento era farmi violenza usando una nobile parafrase per raccontare la miseria ideale e umana che giorno per giorno viviamo e, soprattutto, subiamo senza batter ciglio...

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