Già chi ne ha paura? Il sistema verrebbe da dire: ma la risposta è scontata; in realtàhanno paura chi ha da perdere qualcosa. Così hanno paura di Grillo i politici centristi (ex Ds e Margherita) perchè leva loro visibilità e possibilità di indorare pillole da far ingoiare ai cittadini, ma hanno anche paura perchè perdono voti, e la loro creatura, il ParDem (frutto di un'accordo di vertice che dovrebbe avere l'appoggio del "popolino" e di chi ci crede ancora), è già vecchia e morente; hanno paura i rifondaroli che si vedono strappare dalle mani la possibilità di sventolare sotto al naso dei centristi i cittadini inkazzati; hanno paura gli ex DC, che abituati male da noi, si vedono coem il vaso di coccio fra i vasi di ferro del rimescolamento fra i partiti e gli schieramenti: el'unica cosa che sanno fare è quella di cercare di ricreare la balena bianca. Hanno paura a Destra perchè soprattutto dal '94 i vari partiti che sono nati si sono presentati come "antipolitici" dando sfogo a istanze che con la caduta del Muro di Berlino sono esplose: ora invece si ritrovano senza alibi di sorta e hanno anche governato e di cosneguenza sono allineati al sistema partitocratico, anzi ne sono parte integrante chechè ne dicano leader e militanti. Gli stessi leader degli scheiramenti ne hanno paura dato che (pur avendo il cotrollo dell'informazione quasi totale) non riescono più ad essere punto di riferimento e "faro" per le masse organizzate in greggi di pecore finora. Già il gregge: ora nel gregge alcune pecore si sono accorte che erano portate al macello e cominciano ad agitarsi e dicono ai propri vicini la loro scoperta. Ma si ha paura anche di un'altra piazza: quella mediatica. Dopo il lungo sonno della ragione tv che la destra ha imposto con tette, veline ecc. ora la tv mediatica comincia a dare segnali di risveglio delle coscienze e la casta se ne è accorta: non si spiegherebbe in altro modo le reazioni scomposte da "lesa maestà" che si sono avute in questi giorni dopo la trasmissione di Santoro: ma lo sanno che negli USA i politici e i loro sodali sono sbertucciati in malo modo? Sanno che c'è stato un Watergate che ha costretto un Presidente a rinunciare? O pensano ancora che siamo in un regime di libertà a senso unico: fai quello che dico io e non fare quello che faccio io? E' un muro di gomma la politica italiana che assorbe tutto come le spugne anche perchè sanno che finora non avevano alternative e la gente rassegnata votava sempre per il male minore (non è consolatorio però): ora al contempo è sbucato dai new media un nuovo movimento mediatico che gli fail solletico appena ma è chiaro il fastidio che essa prova: eppure ci dovrebbe essere abituata: dall'uomo qualunque a Grillo, passando per Santoro, la nostra storia ha sempre avuto queste figure che parlano e dicono quello che i potenti non volgiono sentirsi dire: che sono lì non per grazia ricevuta ma per mandato (si spera provvisorio) dei cittadini: e come glielo hanno dato glielo possono anche revocare. Sempre ammesso che i cittadini al momento del voto si ricordino di farlo..........................
qui c'è il link ad un'interessante filmato
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
lunedì 8 ottobre 2007
Chi ha paura della piazza?
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domenica 7 ottobre 2007
Ha ragione TPS? Siamo davvero tutti bamboccioni?
Siamo davvero tutti bamboccioni? Ha ragione il Ministro Padoa Schioppa? Bè mi sento di dire di si: vi stupirò ma ha ragione. E' vero che con la generazione precaria è difficile allontanarsi da casa soprattutto con quello che costa la vita oggi in Italia con l'inflazione da € e la completa assenza dei Governi che nell'era della moneta unica se ne sono strafregati di salvare il potere di acquisto degli italiani badando soprattutto a salvare il proprio potere di acquisto (e delle lobby che li sostenevano). Anche Il Ministro ha figli che lavorano da precari a cui viene proposto con poco più di 80 € di uscire di casa e affrontare la vita come è oggi? Mi immagino forse di sì ma certo che non lavorino in un call center qualunque di una qualunque periferia urbana italiana ma in qualche organismo italiano o internazionale pagati come si dovrebbe fare in Italia: di più e non di meno. Ha ragione quando dice che i suoi concottadini non vogliono più rischiare e mettersi in discussione: ma perchè, mi chiedo, dovrebbero farlo? E a che pro? Già i suoi colleghi politici (e lui stesso con i tagli draconian/ragionieristici) ci stanno precarizzando tutto: dalla sanità al lavoro; dalla vita alla speranza di un futuro migliore; quindi perchè maidovremmo navigare in mare aperto? Per accontentare Lei e i suoi pari, se noi davvero facessimo come vuole saremmo facile preda di alienazione e sfruttamento da parte dei poteri forti, dovremmo perdere anche quel poco che siamo riusciti a conservare nel tempo? Naturalmente è la nostra di vita che si sta precarizzando: non quella della Casta e di chi gli gira intorno che vivono delle nostre tasse e dei nostri sacrifici dandoci in pasto speranze vane in futuri di crescita e prosperità che mai si potranno avverare dato che la economia non potrà sempre crescere all'infinito: è una follia solo pensarlo e solo chi ha fatto della scienza triste (l'economia) la propria ragione di vita può pensarlo ed applicarlo perchè qui il vero punto è che ditro i numeri ci sono persone e dietro i tagli c'è speso sofferenza e frustrazione e dietro, infine, la rabbia c'è la piazza: ci vuole in piazza tutti per caso? L'unico vero guadagno dalla crescita continua lo hanno le classi abienti che vedono salire i loro profitti ma per farlo devono buttare giù la zavotrra e senza moralismo io butto giù esse anzichè farmi buttare Ma le sue idee e teorie se le applicasse a se stesso e non a quella parte dei 56 milioni di italiani che chiedono di vivere non da nababbi ma almeno di arrivare in tranquillità a fine mese e dare un futuro di stabilità lavorativa ed economica ai propri figli. Basta con i Treu, gli Ichino e Co. che dal corriere sparano che solo la flessibilità da futuro: la flessibilità significa solo maggiori profitti per chi ci investe e meno reddito da spendere per chi si trova invischiato: pensi piuttosto alle riforme che ha contribuito a firmare e ai danni che hanno apportato nel mondo del lavoro (per non parlare delle morti bianche); di solito un Governo dovrebbe assicurare il benessere dei cittadini non la guera fra essi per guadagnare loro qualche € in più e chi li dirige milioni di € senza colpo ferire. Siamo tutti bamboccioni Egregio Ministro. E lo sa perchè? Perchè continuiamo a berci quello che Voi ci propinate come "sol dell'avvenire" che non sale mai sopra l'orizzonte in realtà. E basta trattarci come dei fessi o pecore (anche se lo siamo ogni volta che votiamo per la partitocrazia attuale), ma lo sa anche le formiche nel loro piccolo s'inkazzano? Ha ragione il blogger http://spazio.libero.it/al_pessimo_esempio/ quando proprio sul mio altro blog ha detto che se tutti ci alzassimo e morissimo ridendo i morti sarebbero meno di quelli che sono ora che viviamo la vista strisciando
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