lunedì 8 ottobre 2007

Chi ha paura della piazza?

Già chi ne ha paura? Il sistema verrebbe da dire: ma la risposta è scontata; in realtàhanno paura chi ha da perdere qualcosa. Così hanno paura di Grillo i politici centristi (ex Ds e Margherita) perchè leva loro visibilità e possibilità di indorare pillole da far ingoiare ai cittadini, ma hanno anche paura perchè perdono voti, e la loro creatura, il ParDem (frutto di un'accordo di vertice che dovrebbe avere l'appoggio del "popolino" e di chi ci crede ancora), è già vecchia e morente; hanno paura i rifondaroli che si vedono strappare dalle mani la possibilità di sventolare sotto al naso dei centristi i cittadini inkazzati; hanno paura gli ex DC, che abituati male da noi, si vedono coem il vaso di coccio fra i vasi di ferro del rimescolamento fra i partiti e gli schieramenti: el'unica cosa che sanno fare è quella di cercare di ricreare la balena bianca. Hanno paura a Destra perchè soprattutto dal '94 i vari partiti che sono nati si sono presentati come "antipolitici" dando sfogo a istanze che con la caduta del Muro di Berlino sono esplose: ora invece si ritrovano senza alibi di sorta e hanno anche governato e di cosneguenza sono allineati al sistema partitocratico, anzi ne sono parte integrante chechè ne dicano leader e militanti. Gli stessi leader degli scheiramenti ne hanno paura dato che (pur avendo il cotrollo dell'informazione quasi totale) non riescono più ad essere punto di riferimento e "faro" per le masse organizzate in greggi di pecore finora. Già il gregge: ora nel gregge alcune pecore si sono accorte che erano portate al macello e cominciano ad agitarsi e dicono ai propri vicini la loro scoperta. Ma si ha paura anche di un'altra piazza: quella mediatica. Dopo il lungo sonno della ragione tv che la destra ha imposto con tette, veline ecc. ora la tv mediatica comincia a dare segnali di risveglio delle coscienze e la casta se ne è accorta: non si spiegherebbe in altro modo le reazioni scomposte da "lesa maestà" che si sono avute in questi giorni dopo la trasmissione di Santoro: ma lo sanno che negli USA i politici e i loro sodali sono sbertucciati in malo modo? Sanno che c'è stato un Watergate che ha costretto un Presidente a rinunciare? O pensano ancora che siamo in un regime di libertà a senso unico: fai quello che dico io e non fare quello che faccio io? E' un muro di gomma la politica italiana che assorbe tutto come le spugne anche perchè sanno che finora non avevano alternative e la gente rassegnata votava sempre per il male minore (non è consolatorio però): ora al contempo è sbucato dai new media un nuovo movimento mediatico che gli fail solletico appena ma è chiaro il fastidio che essa prova: eppure ci dovrebbe essere abituata: dall'uomo qualunque a Grillo, passando per Santoro, la nostra storia ha sempre avuto queste figure che parlano e dicono quello che i potenti non volgiono sentirsi dire: che sono lì non per grazia ricevuta ma per mandato (si spera provvisorio) dei cittadini: e come glielo hanno dato glielo possono anche revocare. Sempre ammesso che i cittadini al momento del voto si ricordino di farlo..........................
qui c'è il link ad un'interessante filmato
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