mercoledì 10 ottobre 2007

RIAA: se la conosci evitala.....................

La difesa ad oltranza dei profitti delle major da parte della RIAA ha raggiunto il parossismo e ci sarebbe da ridere a crepapelle se non ci fosse di mezzo galere e cause milionarie: ora se la prende anche con le mamme e gli studenti dei campus. Già, una signora americana è stata multata di 220 mila $ per aver scaricato da internet brani ed averli condivisi in P2P. E lo stesso dicasi per alcuni studenti di campus diversi che sono stati beccati a downloadare brani. Ma siamo matti? Insomma quella che tutti i bravi ed onesti lberali vedono come la terra della libertà e della democrazia e come la patria del pensiero liberista dovranno ricredersi amaramente ora. Che tecnologia ha usato la società Safenet per tracciare queste persone? In rete (nei forum di utenti e sulle news che in queste ore stanno girando vorticosamente) si fa l'ipotesi che abbiano mutuato tecniche militari per intromettersi nei pc degli utenti ignari VIOLANDO la privacy degli stessi e almeno un paio di norme costituzionali di quel paese: il tutto con le benedizioni delle major e degli avvocati che si ritrovano parcelle da favola e con le proteste, che i media come al solito proni ai voleri dei potenti, hanno completamente ignorato. E' vero che la paranoia americana per il terrorismo ha assunto forme ridicole: ma è anche vero che si sta usando questa paranoia per restringere non solo gli ambiti di libertà ma anche quel poco di diritti civili che ancora ignomigniosamente resistono in quel paese. Però si deve anche dire che anche nella patria del liberalismo ci si inchina di fronte ai potenti (soprattutto con queste Amministrazioni ammanigliate ad essi a doppio filo): quando ad essere processato è un potente come la Microsoft subito il procedimento (nonostante la violazione del regole sul commercio sia una legge federale e di conseguenza un reato federale) è stato congelato il giudizio ovviamente un vero segno dei tempi. Solo in Europa la situazione è diversa: la Microsoft è stata tartassata dalla UE (che una volta tanto ha fatto il proprio dovere) e solo nel vecchio continente (così disprezzato da Bush e sodali) la privacy ha ancora un significato reale e non viene comrepssa completamente per consentire ai "veri hacker" che violano tutte le leggi e i regolamenti nonchè le Costituzioni di guardare nei nostri pc senza autorizzazione degli organi giudiziari competenti. Una volta di più la vecchia cara Europa mi stupisce nel ricordarsi di essere la "vera" terra dove sono state inventate le parole "democrazia e diritto" contro la barbarie che viene da oltre oceano. Sia chiaro chi sbaglia paghi ma queste ripetute violazioni delle libertà individuali (ripeto nella causa sono stati capaci di provare cosa c'era ne pc della signora quindi in termini informatici significa che "qualcuno" si è fatto un giretto da remoto nel pc della stessa magari sfruttando qualche falla del Sistema Operativo) e della privacy dovrebbero portarci a riflettere sul come esse sono idee non buone per tutte le stagioni come è anche capitato nel nostro paese con il caso peppermint dove una società incaricata aveva violato la privacy degli utenti senza rispettarne i diritti.
Posta un commento

test velocità

Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL

Il Bloggatore