lunedì 21 novembre 2011

Un sistema un paese...




Ho letto questo libro (contemporaneamente al libro che sto ancora leggendo messo sul blox "sto leggendo" del blog e del profilo) - scritto benissimo e in maniera accessibile a tutti con dati, nomi, cifre, ecc. - non senza preconcetti e ritrosie perché non può sempre dire male e non riesci mai a credere che le cose son lì sotto gli occhi di tutti eppure .... nulla accade tranne quando si viene direttamente toccati e allora i pianti antichi e le proteste, spesso sull'onda di disastri ambientali e indagini della magistratura, contro i sepolcri imbiancati che decidono sapendo, che pochi o tanti che siano a protestare, di farla franca perché in fondo mica mi mettono le mani in tasca..... o che m'importa se in val di susa fanno passare un treno oppure ancora: privatizzano? E che vuoi che sia.. tanto qui fanno come gli pare... ecc. ecc.; mi aspettavo la solita tiritera contro la TAV dei soliti "comunisti" aggiornata e condita, per giunta, dalla rimostranze dei valligiani dell'alta Val Susa e dalla demagogica polemica dei soliti appartenenti ai "centri sociali", e invece.... e invece ho scoperto un mondo corrotto che a sua volta è specchio del paese e fonte di corruzione: un sistema appunto che nel suo, si fa per dire, piccolo è uno spaccato della metastasi che ha ucciso sul nascere qualunque speranza di cambiare questo paese; non illudiamoci: quello che stiamo vivevendo ora ha radici antichissime, che risalgono all'unità d'italia e ha avuto ben 150 anni per espandersi a tutto il corpo nazionale.... e tutto cominciò da una lettera di Preti al Ministro dei Trasporti e dell'Economia di allora.
Quando é nato il progetto alta velocità? Tutti, io per primo, pensavano fosse recente e invece risale al 1979!!!
Quali e quanti erano i modelli in discussione? Erano due: quello francese e quello "nordico"..
Perché si é scelto quello francese? In realtà non fu "scelto" ma imposto da chi aveva interesse a costruire un qualcosa di assolutamente inutile per un paese montuoso come il nostro, giacché i veri tecnici indipendenti, quasi tutti del ramo, che stilarono il progetto alternativo, che concorreva con quello delle varie consorterie, proposero degli adeguamenti della rete ferroviaria che portassero la velocità al di sopra dei 180 km con la teconologia che diede vita a quello che noi chiamiamo "Pendolino" a cui si aggiungevano alcuni e brevi tratti di pura alta velocità di cosiddetta "penetrazione" dalle coste alle dorsali più importanti.. sarebbe costato poco e avrebbe reso la rete ferroviaria europea senza enormi aggravi per le casse dello Stato. Invece? Invece passo, chissà come, il modello francese a rete ossia con la costruzione ex novo di ferrovie dedicate allo scopo da affiancare alla rete tradizionale; c'è un piccolo ma: la Francia é un paese a prevalenza pianeggiante. l'Italia no.... ciò avrebbe comportato un quadruplicazione dei costi a tutto vantaggio di chi doveva costruire mentre per chi caccia i soldi, noi, si stima che alla fine (tutto compreso, ma proprio tutto..) dei lavori si arriverebbe ai 100 mld di euro complessivi.. per una rete che riguarderebbe il 10% della popolazione a fronte dell'abbandono definitivo del cosiddetto "servizio ferroviario universale" in base al quale noi tutti paghiamo milioni di euro (in varie forme) al monopolista per avere un servizio ferroviario che permetta al restante 90% potenziale di usufruirne secondo criteri di efficienza, ecc. ecc.. Capito?
Quale modello di affidamento dei lavori fu seguito? Prima c'era la legge merloni ma ben presto fra deroghe e "riforme (bi-partizan)" si arriverà al cosiddetto "general contractor" cui affidare tutto che si occupa di tutto bypassando tutto.
Quale doveva essere il modello di finanziamento? Ma il project financing, naturalmente. Solo che "questo" modello (che ufficialmente prevede i privati che tirano fuori soldi in cambio di profitti futuri sulla gestione della rete in concessione) di privati ne aveva solo sulla carta........ erano le banche, allora pubbliche, che allora finanziavano direttamente le opere mentre i veri privati non dovevano fare altro che prendere i lavori e aspettare i profitti dalla gestione: i soldi erano pubblici ma i profitti erano privati. Con il processo di privatizzazione, nulla è cambiato se non nomi, regime giuridico delle società coinvolte ecc.: mentre i soldi continuavano a essere pubblici e la rete tradizionale bé é sotto gli occhi di tutti, non solo miei che sono pendolare.... pensate che il modello TAV è piaciuto talmente che non solo é diventato ufficiale per il settore ma addirittura è stato "copiato" in altri settori, partcolarmente quello delle municipalizzate: prima per farle sfuggire al controllo diretto pubblico sono state, o ci hanno provato ma con il referendum gli è andata male, privatizzate come regime giuridico, non certo come organizzazione e finanziamento, poi hanno cominciato a fare contratti di forniture con proprie emanazioni private che erano le dirette controparti dei cittadini contro cui però era quasi impossibile combattere perché agivano da privati anche se l'anima restava fortemente pubblica, anzi politica........
Quale altro esempio abbiamo di questo modello? Il ponte sullo stretto: stesso modello ma è solo uno degli esempi.....
...... quanto sopra é solo un bignami di quanto c'é nel libro che nel raccontare l'alta velocità italiana racconta il paese, leggetelo e ricordate che prima o poi andremo a votare!!!!!

domenica 20 novembre 2011

Alcune domande....

Ok devo ammetterlo: lo stile è assolutamente cambiato, niene a che vedere con chi l'ha preceduto, anzi direi che siamo al limite del luteranesimo nordeuropeo per sobrietà... da questo punto di vista 10 e lode e se potessi anche di più. Ma questa é la vetrina, ma:
nel negozio quali sono i prodotti esposti?
Non sarà mica che dopo la stagione dei saldi ora ricicciano gli stessi prodotti e ce li vendono come nuovi a prezzi aumentati per giunta?
A ben vedere si é cominciato malino:
il nuovo capo dell'antitrust é un legale ed é in pieno conflitto d'interesse..; é vero che il Governo non lo nominava direttamente, lo fanno I due Presidenti della camera, però la moral suasion presidenziale e governativa che ha portato il neo senatore (risanatore) a vita dov'é, ossia al Governo, funzionava o poteva funzionare anche in questo caso per dare un segnale nuovo...
perché non ripresentarla e metterla in pratica per questa carica che é un perno chiave della democrazia, di stampo europeo, nelle telecomunicazioni che avrebbe richiesto un tecnico vero fuori dai schemi, partiti, appartenenze e non avvocato di quello o di quell'altro (...)?
Pur comprendendo che il momento é particolare come mai la finanza cattolica é presente in forze, non c'erano o non esistono altre personalità che potevano ricorpire degnamente le cariche a disposizione? Che so una Loretta Napoleoni? O era un personaggio scomodo?
Parlare di equità, rigore, nuovo regime fiscale ecc. é nobile e responsabile... ma alla prova dei fatti
cosa abbiamo sul tavolo?
Riforma delle pensioni: tutti nel contributivo. Il sottoscritto con uno una paga di 1100 euri al mese avrà una pensione pari a ...... tadà .... 670 euri nel 2027 con 43 anni di servizio a 67 anni con contributi versati però che erano per un diverso regime pensionistico ma che con la riforma Dini, e successive modificazioni e integrazioni, sono stati fiscalizzati e risentono dell'andamento della finanzia pubblica; per non parlare dei fondi pensione (INPS, INPDAP, ecc.) su cui grava anche tutta l'assistenza (CIGS, CIG, le pensioni d'invalidità, le malattie, ecc. ecc.) che li mettono in profondo rosso mentre al netto (come in tutti i paesi civili europei l'assistenza pesa sulla fiscalità generale) sono in verde primavera? E per i mantenuti pubblici? Quali nuove? Fini ha detto che i vitalizi saranno riformati... sono anni che attendiamo ma nulla. Qualcosa mi dice che questa, la riforma del sistema pensionistico dei lavoratori, SARA' L'UNICA CHE PROCEDERA' SPEDITAMENTE........
Riforma del mercato del lavoro: é una ossessione.... mentre qualcuno ci ha costruito sopra le proprie fortune economiche e politiche con libri ecc. proponendo tutto e il contrario di tutto qualcun'altro ha un solo obiettivo: cristallizzare il liberismo mercataro. L'esperienza mi dice che lo infioretteranno per benino ma se leviamo la crosta l'essenza rimarrà: eliminare i diritti, un occhio ai costi e un altro alla competitività, insomma rassegnamoci all'idea di vedere ancora per anni annunci di stage gratuiti (con annessi insulti se lo stagista si ribella... ricordate quella ragazza che fu insultata dal capo dell'agenzia? Bene ora lavora a Londra e guadagna da padreterni....) o di ricerca di personale professionalmente preparato ma "con propensione alla sottomissione all'autorità"...... o ancora alle "dimissioni in bianco" da presentare in caso di gravidanza della perditempo; o alle morti bianche.... anziché affrontare questi temi state certi che l'unica cosa che sarà fatta é il cosiddetto contratto unico per tutti: usanza dei paesi anglosassoni come halloween, san patrick, ecc. che abbasserà le tutele per chi già lavora e permetterà a chi non è nel mondo del lavoro di vederne giusto l'orizzonte ma senza poter fare programmi o figli.... insomma: in un vero mercato tutti possono fare le scelte che vogliono ma ci sono regole certe, chiare e possono essere chiamati a risponderne perché questo é il mercato da noi invece tutto si sbilanciando dalla parte del padronato e il Governo in ciò, questo e quelli rpima, non é certo imparziale.... A.A.A. CERCASI MERCATO DEL LAVORO. ANCHE QUESTA RIFORMA PROCEDERAì SPEDITA, CI SCOMMETTO.
Riforma fiscale: imu o ici che sia, chi la paga? Gli enti ecclesiastici? mavalà.... più o meno l'idea sarà la stessa prodiana: circa tre miliardi; Dice che abbasseranno le tasse sui redditi bassi, ben venga però saranno controbilanciate da nuove e più alte imposte sui consumi quindi pari e patta però vuoi mettere la pubblicità mediatica.... e per quanto riguarda l'evasione fiscale? Si riattiverà il SECIT? Si manderà a casa chi gestisce male la Sogei? S'incroceranno le banche dati? Sono al lavoro, vedremo..
Riforma elettorale: non é nel programma é vero ma come andermo a votare nel 2013, con questa? Non é credibile, vero? niente niente si aspetta che i partiti si mettano d'accordo o si farà fare il referendum?
Vedremo nascere la legge sul conflitto d'interesse? Ci credete? Io no... dato che molti dei Ministri hanno avuto rapporti con società e materie sulle quali ora dovranno regolamentare e vigilare, come la mettiamo? Un esempio? Raiset e il cosiddetto beauty contest: che si fa? In toscana emittenti storiche sono saprite per far posto a televisioni o catene di emittenti: come la mettiamo? E le vecchie bande analogiche non era meglio destinarle alla banda larga con il Wi-Max come chiedevano in tanti?
Mi rendo conto che é materiale ritrito ma ripetere non guasta mai vista la nostra smemoratezza, così come l'appartenenza a gruppi di pressione, come la Trilaterale o il Bilderberg, é o non é motivo d'impedimento per il lavoro che va fatto? Così come per alcuni dei Ministri: saranno in grado di evitare che le proprie convinzioni e precedenti appartenenze li condizionino? Do atto al Presidente del Consiglio dei Ministri che ha chiarito che ha parlato di queste cose e ha anche dichiarato che non si farà condizionare, a nome di tutto il Governo, da tutto ciò ritenendolo offensivo solo il pensarlo..... almeno non ha evitato di parlarne, anzi vi ha fatto diretto e preciso riferimento; ma io sono un cittadino di questo paese e pago le tasse e ho il diritto di fare le domande che ritengo necessarie affinché debba ingoiare l'amaro calice:
LE CHIEDO:
NON SOLO IL DOVER ESSER IO A PAGARE LE "SCOMMESSE" E I "GIOCHI FINANZIARI" DELLE BANCHE E DELLE AGENZIE DI RATING; MA PURE IL TOLLERARE DI AVERE UN GOVERNO CHE NON HO VOTATO NE' ELETTO DECIDERE IN MIO NOME E PER MIO CONTO; MA SOPRATTUTTO DI VEDERMI DIMINUIRE LE GARANZIE LAVORATIVE E AVERE UNA PROSPETTIVA PENSIONISTICA DA TERZO MONDO ... IL TUTTO SOLO PERCHE' SI FA PARTE DI QUEI CETI CHE NON SOLO NON SONO PIU' RAPPRESENTATI IN PARLAMENTO DIRETTAMENTE (NON UNO DEI MINISTRI PROVIENE DAL MONDO DEL LAVORO, IN PARTICOLARE DIPENDENTE) MA GLI APPARTENENTI A QUESTO CETO SONO, NONOSTANTE SIANO LA VERA COLONNA DEL PAESE, GLI UNICI SEMPRE E COMUNQUE A PAGARE IL CONTO CHE ALTRI GLI HANNO LASCIATO E A DOVER ANCHE SOPPORTARE CHE PROFESSORONI, CHE MAI HANNO HANNO LAVORATO REALMENTE, DICANO COME DEBBANO LAVORARE E CHE RAPPORTI DI LAVORO DEBBANO SOTTOSCRIVERE?
CHE I GIOVANI DEBBANO ODIARE I PADRI PERCHE' E' A CAUSA LORO, TROPPO GARANTITI, CHE LORO NON HANNO NE' AVRANNO SPAZIO E FUTURO?....... UN FALSITA' STORICA PERCHE' E' IL SISTEMA LIBERISTA CHE HA VOLUTO LA DEREGULATION NON I LAVORATORI ......
E' FORSE IL CONFLITTO GENERAZIONALE CHE SI E' VOLUTO INSTAURARE, AL POSTO DI QUELLO VERO, IN QUESTO PAESE, NASCONDENDO QUELLO VERO, OSSIA L'ODIO NEI CONFRONTI DI CHI HA UN LAVORO FISSO PERCHE' NON "COMPETE" CON IL PROPRIO OMOLOGO CINESE O COREANO O CHISSA' QUAL'ALTRO SFIGATO PORTATO AD ESEMPIO DI PRODUTTIVITA' ED EFFICIENZA: QUELLO VERO E' IL CONFLITTO DI CHI AVENDO SOLDI NE VUOL FARE DI PIU' SENZA RINUNCIARE A NULLA ANZI VUOLE CHE SIANO GLI ALTRI A PAGARNE LO SCOTTO DELLE PROPRIE AVVENTURE?
LE VARIE RIFORME A IN MATERIA DI LAVORO, A PARTIRE DA QUELLA TREU, QUALE AVEVANO COME REALE OBIETTIVO? NON CERTO QUELLO DI CREARE UN VERO MERCATO QUANTO QUELLO DI PORRE DAVANTI ALL'INCERTEZZA LAVORATORI E NON PER COSTRINGERLI A FARSI LA GUERRA FRA LORO MENTRE CHI NE ERA IL FAUTORE PASSAVA ALL'INCASSO PASSANDO ORA PER RIFORMATORE ORA PER L'UNTO CHE CAMBIA IN SENSO LIBERALE LA SOCIETA' MENTRE PROVVEDEVA AD ELIMINARE PUNTO PER PUNTO GLI ULTIMI BALUARDI DI REGOLE, NORME, ECC.?
... NON CREDO CHE SIA UN OTTIMO VIATICO QUELLO DELLA MANCANZA DI RAPPRESENTATIVITA' PERO' DA CITTADINO DI QUESTO PAESE (CADUTO FIN DAL GIORNO DOPO DELLA SUA LIBERAZIONE NELLA MANI DEI PARTITI, DELLA GUERRA FREDDA, DELLE LOBBY, DELLE STRATEGIE DELLA TENSIONE, DEL GRANDE SCAMBIO FRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE - DI ALLORA E DI OGGI - CHE INGESSANO SOCIETA' ED ISTITUZIONI, CHE HA VISTO PIU' VOLTE NASCERE E MORIRE SPERANZE DI CAMBIAMENTO REALE CHE CI AVREBBE FATTO AVVICINARE AI PAESI CIVILI E AI PAESI CAVIE DA DEPREDARE E SU CUI SPERIMENTARE TEORIE ECONOMICHE E POLITICHE),
LE CHIEDO
DI SAPERE SE TUTTO QUELLO CHE QUESTO GOVERNO DELIBERERA' SIA NEL MIO INTERESSE E NON IN QUELLO DEI MONTEZEMOLO, DELLA VALLE, MARCHIONNE, ECC. ECC.?
CHE QUESTA SIA REALMENTE L'ULTIMA VOLTA CHE DOVRO' DARE SENZA RICEVERE NULLA?
....... SONO QUESTE LE DOMANDE CUI DOVREBBE RISPONDERE ONOREVOLE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AUGURI ITALIA

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