Poverini hanno perso, e malamente per giunta, le elezioni e i loro eserciti (in divisa o meno) sono in rotta ovunque (tranne che in Italia) e, a parte quelli che hanno da perdere dalla crisi dell'attuale sistema, nessuno ne sente la mancanza. In tale situazione di solito una persona di classe accetta e abbozza (magari lavora per la rivincita) e tira avanti il carro (nel caso del tipo in questione ritorna a far soldi con qualche affare). Invece no. Duro che dura il nostro Cheney che fa? Recrimina e attacca il suo ex Capo, Bush, (abiurandolo) sostenendo che s'era ammorbidito nel secondo mandato scosso com'era dalle proteste internazionali e dalla pressioni anche dei paesi amici: mi chiedo, ma se n'era accorto qualcuno che Bush s'era rammollito? Se si me lo facciano sapere, perchè a me pare che non fosse così morbidino il Nostro. Lui no: lui ha la sua dottrina ossia "tener duro sempre, mai presentare scuse, mai dare spiegazioni" e fregarsene del dopo; tanto toccherà ai sudditi, noi, passare e rimettere insieme i cocci delle loro avventure sia militari che economiche (!!). Non lo ammetterà mai ma le due idee hanno miseramente fallito: anzi i dubbi, addirittura, sull'attentato alle torri gemelle stanno aumentando e anche le voci dissonanti stanno aumentando in misura tale che ora quasi si dice che "qualcuno sapeva" e ha lasciato fare perchè altri scopi e obiettivi da perseguire e gli serviva la "pistola fumante" per metterli in pratica: quale migliore occasione che qualche pazzo gli facesse il favore per permettergli di scatenare il finimondo non contro i paesi realmente responsabili (Arabia Saudita in testa) ma contro l'Iraq assicurandosi oltretutto il controllo dell'oceano di petrolio che c'è lì sotto, per non dire delle pipeline in costruzione che dall'Asia centrale, passando per l'Afghanistan (guarda caso anche lì ci misero lo zampino con la scusa del terrorismo), arrivano fino al Golfo persico? Naturalmente Cheney avrà le sue ragioni, ma il mondo non era il giocattolo (o devo dire il globo con il quale il "grande dittatore" impersonificato da Charlot si trastullava) da sfasciare a suo piacimento visto che ben 6 miliardi di persone non sono certo assimilabili a qualche folle teoria politico/economico/militare che basava tutto "sul secolo americano", sul "modello americano" ecc. che qualche folle stranamore voleva, e vuole ancora, mettere in pratica incurante del segnale d'allarme che proprio questi 8 anni (e la conseguente crisi finanziaria che messo in ginocchio USA e satelliti/sudditi) hanno lanciato: la gente, quella vera, non la puoi fregare per molto tempo perchè quando l'acqua supera la gola e toglie il respiro, non foss'altro che per il proprio istinto di sopravvivenza, reagisce eccome se reagisce e qualcuno va anche oltre..... Suggerirei al Nostro, visto che anche in là negli anni, di cominciare a pensare alla propria anima perchè Belzebù sta già affilando il forcone in sua attesa e chieda scusa per tutto quello che fatto, detto, ordinato di fare a terzi e si penta!!
P.S.
mi giunge notizia che nemmeno il diavolo lo voglia, è satanasso e piglia i cattivi ma ha un certo stile........ che ad altri manca.
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
giovedì 13 agosto 2009
Scuola laica o religiosa?
Una volta tanto ho avuto una cosa che non mi capitava da anni: un sussulto di sano orgoglio laico e nazionale. IL TAR del Lazio, competente per i provvedimenti in materia su scala nazionale ha fatto "the right tinhig" (la cosa giusta). In una sentenza ha deciso che debbano essere esclusi gli insegnanti di religione dagli scrutini. Insomma è o non è una scuola pubblica? I Valdesi non hanno fatto una piega visto che credono che la religione sia un fatto di scelta e non di imposizione o conformismo. Siamo o no in una società liberale che assicura a tutti uguali condizioni? Siamo o no anche, e ancora, una società democratica che rpesuppone pari trattamento a tutti? Non è una scuola privata dove si paga e si condivide l'idea di fondo ma una scuola pubblica, anche se in coma, dove ci sono ragazzi non cattolici, non credenti, o laici credenti che si trovano ad aessere oggetto di una disparità di trattamento: inoltre si fa presente che i prof di religione non sono assunti con normale procedura ma su indicazione della Chiesa e su suo visto di nulla osta: quindi categoria speciale. La CEI naturalmente protesta, e ci mancherebbe che non lo facesse, e parla di "bieco illuminismo" dimenticando che in Italia ha una condizione di favore e un Governo amico ma nella realtà sa benissimo che spesso è puro conformismo da parte dei ragazzi e non vera fede, così come questa plus di crediti li mette davanti, al di là dei meriti degli altri ragazzi che non seguono questo insegnamento: perchè creare una tale disparità di trattamento? Perchè reinserire surrettiziamente la religione di Stato? Non siamo mica nel Ventennio? In una scuola laica realmente quella che dovrebbe essere insegnata è la storia delle religioni. Se nellas cuola pubblica si vuole insegnare la religione allora si deve tenere presente l'insegnamento "delle" religioni sulla base di accordi con le varie confessioni (islam compreso) e non metteer una quinta colonna di una singola confessione. Il Ministro fa ricorso, e allora? Naturale che lo faccia; lo fece anche un'altro Ministro di un'altra maggioranza suo predecessore, trovo meno normale che debba essere un pubblico funzionario a difendere le ragioni di una parte e non dell'interesse generale.
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