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mercoledì 26 marzo 2014

BAGNASCO ORDINA AL MINISTRO: “VIA QUEL LIBRETTO DA SCUOLA” (Valerio Cattano). Da Il Fatto Quotidiano del 26/03/2014

“DISTRUGGONO LA FAMIGLIA” AL ROGO I LIBRETTI DEL DIAVOLO IL CARDINALE BAGNASCO CONTRO I TESTI DI “EDUCARE ALLA DIVERSITÀ” CHE INDICANO A INSEGNANTI E STUDENTI PERCORSI PER NON DISCRIMINARE.
Il presidente dei vescovi italiani chiede ai politici di mettere al bando i nuovi libri di testo per le elementari e le medie voluti dai governi Monti e Letta per combattere l’omofobia. Secondo il prelato, che ignora la laicità dello Stato, così si trasformano le aule in “campi di rieducazione”.
Allarme, la scuola italiana apre alla “dittatura di genere”. In altri termini alla normalizzazione dell’omosessualità. Parola del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. La “colpa” sarebbe di tre volumetti dal titolo Educare alla diversità a scuola destinati alle primarie e secondarie di secondo grado.

Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, sulle pagine di Avvenire non usa mezzi termini: la scuola pubblica sta diventando un immenso campo di rieducazione perché quei libretti “instillano preconcetti contro la famiglia e la fede religiosa”. Un monito indirizzato forte e chiaro al governo Renzi e al ministro competente.
Di cosa si tratta? I volumi sono stati autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento per le Pari opportunità) all’epoca del governo Monti e dall’allora ministro del Lavoro con delega alle Pari opportunità, Elsa Fornero. Il governo di Enrico Letta ha dato seguito nell’ambito delle nuove strategie nazionali anti omofobia. A curare le pubblicazioni l’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. La realizzazione è dell’istituto Beck.
LE TEMATICHE si sviluppano in cinque schede che trattano le “linee-guida per un insegnamento più accogliente e rispettoso delle differenze” attraverso altrettanti capitoli: le componenti dell’identità sessuale; omofobia: definizione, origini e mantenimento; omofobia interiorizzata: definizione e conseguenze fisiche e psicologiche; bullismo omofobico: come riconoscerlo e intervenire; adolescenza e omosessualità. Si legge che non basta più “Essere gay friendly (amichevoli nei confronti di gay e lesbiche), ma è necessario essere gay informed (informati sulle tematiche gay e lesbiche). Lo scopo è avere un manuale contro il bullismo che si accanisce contro i “diversi” tanto che a pagina 18   c’è un vero e proprio manifesto scolastico contro il bullismo. “Bisogna che l’insegnante riveda la scheda sul bullismo. È importante, inoltre, che l’insegnante sia molto chiaro e deciso nello spiegare ai suoi studenti i seguenti punti: la scuola non tollera questo tipo di comportamenti. Il bullismo è sbagliato. Prendere in giro, minacciare, picchiare qualcuno, farlo sentire escluso, perché è grasso, perché è un “secchione”, perché è diverso da noi, perché pensiamo che sia omosessuale, è sbagliato. Ognuno ha diritto di essere com’è, ognuno ha qualcosa da insegnarci. Quanto più qualcuno è diverso da noi, tanto più ha da insegnarci. Essere bulli non è “figo”, è stupido”.
C’È POI UNO SPAZIO con le domande frequenti (faq) dove si risponde in modo schematico ai quesiti sulla sessualità. “I rapporti sessuali omosessuali sono naturali? Sì. Il sesso tra le persone dello stesso sesso è presente in tutta la storia dell’umanità, sin dall’antica Grecia. Inoltre, molti eterosessuali possono avere sporadiche fantasie omosessuali, così come molti omosessuali possono avere sporadiche fantasie eterosessuali. Un pregiudizio diffuso nei paesi di natura fortemente religiosa è che il sesso vada fatto solo per avere bambini. Di conseguenza tutte le altre forme di sesso, non finalizzate alla procreazione, sono da ritenersi sbagliate. Un altro pregiudizio è che con l’omosessualità si estinguerebbe la società. In realtà, come afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la sessualità è un’espressione fondamentale dell’essere umano. L’unica cosa che conta è il rispetto reciproco dei partner. Quindi potremmo ribaltare la domanda chiedendoci: “i rapporti sessuali eterosessuali sono naturali?”. Qui si arriva al terreno di scontro con la Cei, perché sono questi e altri passaggi che hanno fatto fare un salto sulla sedia al cardinale Bagnasco ; ad esempio quelli che riguardano la televisione e i media “che discriminano le famiglie omosessuali”, invitando i docenti a chiedere agli alunni come mai “in Italia non ritraggono diverse strutture familiari”. Passaggio “delicato”, il tentativo di far immaginare “sentimenti ed emozioni che possono provare persone gay o lesbiche”; e la masturbazione fra ragazzi è presentata “come un gioco”. Bagnasco ha sparato a zero: “Strategia persecutoria contro la famiglia”. Ancora: “Viene da chiederci con amarezza se si vuol fare della scuola dei ‘campi di rieducazione’, di indottrinamento. Ma i genitori hanno ancora il diritto di educare i propri figli oppure sono stati esautorati?”. E conclude: “I genitori non si facciano intimidire…non c’è autorità che tenga”.
p.s.
il post l'ho raccolto sul blog di triskell182
come sempre è questine di termini:"chiede" per dire "ordina": di fatti son stati ritirati; questo paese laico lo è solo nella propria testa perchè oltre e fuori di essa è nelle mani di persone del genere alle quali basta schioccare le dita per .... essere immediatamente ascoltati e accontentati!
Come mai Papa Francesco) che poco tempo fa proprio a proposito di diversità di genere ecc. esclamò: "chi sono io per giudicare?") e che in poco tempo ha fatto una vera rivoluzione in quel santuario della conservazione che è questa istituzione millenaria meglio nota come Chiesa si tiene vicino persone del genere? Ne condivide i fini ultimi o non può mandarlo in pensione?
Qualcuno, a parte le giuste rimostranze di normali cittadini e di qualche, sparuto giornalista, ha sentito qualche politico dire qualcosa? perchè questo è il punto: il silenzio assordante della politica su questi temi...

martedì 12 marzo 2013

“Colpa dei ragazzini che cercano carezze e baci”

non so se avete visto l'intervista del cardinale "anonimo", conclavista per giunta, a piazza pulita dove ha praticamente ammesso che non solo il "problema" pedofilia dei preti esiste nel nostro paese ma ha aggiunto che, in pratica c'è un "caso per diocesi": un problema enorme. E che ha fatto la Chiesa? Nel nostro paese, spesso complici media e politica (per vari e spesso opposti motivi), la linea da seguire é sopire o al massimo parlarne ma senza che ralmente si prenda in considerazione la repressione del fenomeno sia dal punto di vista penale che dei risarcimenti in solido non solo del prelato ma anche della diocesi..... ci si nasconde dietro le norme pattizie e dietro l'ipocrisia benpensante tipicamente italiana, null'altro.
Ma quanto ancora può durare?
Perché non si affronta tutto il problema costringendo anche Oltretevere a farlo?
Per quanto ancora vite di giovani e ragazzini devono essere rovinate da chi, contando sulla fiducia degli stessi ragazzi e delle famiglie (a maggior ragione se sfasciate), ne approfitta per soddisfare le proprie "esigenze se non voglie" contando sia sulla impunità che sul potere che comunque si rappresenta?
E' tempo di rivedere il concordato, non solo per i soldi che diamo, tutti non solo i credenti perché é ora di rivedere la convenzione finanziaria, ma anche la giurisdizione in caso di crimini penali commessi su minori perché, sicuramente, non basta che il prete venga spostato altrove e levato dal suo giudice naturale... a far danni altrove e questo deve finire... perché non é giustificabile in alcun modo che: “Colpa dei ragazzini che cercano carezze e baci” non DOVRA' MAI PIU' ESSER DETTOA DA NESSUNO E PER NESSUN MOTIVO...
E' tempo di cambiare e in fretta; spero che in "cum clave" si terrà conto di questo problema e si elegga un Papa che sappia aprire gli occhi e mettere la parola fine, o almeno iniziare a farlo, alla piaga delle pedofilia dei preti: sia prevedendo che possano sposarsi fin da quando sono seminaristi sia reprimendo qualunque abuso fatto sugli stessi seminaristi sia reprimendo con forza gli abusi dei preti che commettono queste violenze sui giovani/e che frequentano le chiese e gli oratori.... e lo Stato italiano deve fare la sua parte naturalmente sia aiutando le famiglie che si trovano questo problema aggiungersi agli altri sia mettendo il prete in galera o, almeno, allontanandolo dall'oggetto del desiderio e curandolo come si deve naturalmente assistendo le famiglie nella cause penali e civili che le famiglie vorranno fare .... e ci vado piano perché il mio istinto di padre mi direbbe di dire, e fare se mai dovesse capitarmi, ben altre cose molto poco civili.......

sabato 16 luglio 2011

Valori non negoziabili....

Qual'é la mission della Chiesa? Lo sappiamo tutti, credo. E nel corso dei secoli è stata un valido interregno affinché non perdessimo l'eredità storica degli antichi; ma anche fatto in modo che quella conoscenza fosse solo per pochi intimi dato ben sapendo che solo tenendo nell'ignoranza e nei valori che venivano propugnati i servi della gleba avrebbero accettato la loro condizione senza discutere o aspirare a cambiarla ...... tanto passata la vita nella valle di lacrime c'era sempre il paradiso. Qualunque conoscenza era combattuta; qualunque nuovo fermento era demonizzato: chiaramente non essendoci un forte contropotere alle famiglie non veniva data scelta se non quella d'inculcare ai propri figli quello che a loro era stato inculcato; non c'erano alternative né scuole pubbliche gratuite che potessero essere faro di civiltà laica: il deserto della cultura di massa. Ci sono voluti 900 anni per arrivarci. E ora, sottotraccia, ci stiamo ritornando e magari non sarà in quei termini e magari non accadrà nemmeno, però a volte gridare al lupo può servire a evitare che chi dovrebbe vigilare stia attento ... quando, e se, il lupo dovesse arrivare. Dopo il Concilio Vaticano II oltretevere sembrava aver compreso che il mondo stava cambiando e, se non si adeguava e ascoltava la società, aprendosi a essa e alle sue rinnovate esigenze, rischiava non solo di entrare nel tunnel della storia ma anche di perdere quella che era la sua base: Giovanni XXIII e Paolo VI mostrarono di averlo compreso: i suoi successori, no e, forse, per paura del nuovo o forse perché ha propri interessi e disegni, ha preso un altra strada impervia e soprattutto di chiusura dottrinale: complice una politica pavida e presa solo dal proprio particolare interesse la gerarchia ecclesiale ha trovato terreno fertile per influenzare scelte e linee politiche a proprio comodo ... anche se di rospi ne ha ingoiati qualcuno in questi anni trovandosi a giustificare troppe volte uscite improvvide e molto poco "ecclesiali" pur di ottenere lo scopo prefissosi fin dall'inizio, ossia il ricreare le condizioni di un suo intervento diretto nella conduzione degli stati in generale e dello stato italiano in particolare: e ciò si vede chiaramente dato che da quando la minoranza dura e pura dell'integralismo cattolico è al potere questo paese é diventato etico da laico che era: aborto, biotestamento, diagnosi preimpianto e fecondazione assistita sono solo l'inizio ..... lasciamoli fare e il resto verrà da se. In nome dei, cosiddetti, valori non negoziabili l'offensiva iniziata sottotono ora è scoperta e guarda a tutti i campi mirando a sostituirsi allo stato e ai suoi ambiti tradizionali oltreché in quelli che inferiscono direttamente sia la sfera privata che quella pubblica (lessi su un giornale qualche tempo fa che lo Stato avrebbe dovuto essere grato e sostenere ancor di più l'espansione, per fare un esempio, della scuola privata cattolica anche in futuro perché essa sostituiva quella pubblica in crisi che non era più adeguata alla bisogna; insomma aggiungo io questo tipo di scuola era congeniale a inculcare non i valori base di una normale società laica occidentale attenta anche alle necessità eligiose ma permette di "addestrare" le future generazioni a comportamenti "congeniali" al potere senza discutere con valori non laici e oggettivi ma di parte e faziosi, inculcare appunto..... come diceva l'amato capo) e, dato che l'attuale e potente (anche se un pò scapestrato) alleato é sul sunset boulevard (tutto preso a difendersi da un lato dai giudici e dall'altro a determinare ancora una volta pro domo propria gli esiti della spartizione dell'etere), la Chiesa che fa? Guarda, dall'alto della sua millenaria storia, non a intraprendere un confronto con la sottostante società ma, e qui fa un altro errore, a determinarne le politiche bypassando il sociale e le sue evoluzioni: detto in termini brutali raccogliendo intorno a se politici, sindacalisti, associazioni di volontariato, ordini religiosi, personalità, ecc. mette le basi per radicarsi in profondità da un lato nella società e dall'altro per l'assalto finale alla laicità italiana. Non a prendere il potere (non ne ha la forza ...... ancora) ma a determinarne le scelte con la creazione, per il dopo Mr. B., di un partito di ispirazione cristiana che abbia sufficiente forza politica da condizionare e controbilanciare lo "strapotere" (quale? dove? boh) della sinistra......... che vedono solo loro naturalmente perché anche a mettere gli occhiali non ci riesco a vedere uno straccio di sinistra che possa definirsi tale. Sempre in nome dei valori non negoziabili spesso sentiamo interventi in temi non propriamente etici e che con essi c'entrano come il cavolo a merenda ma ha l'unico scopo di occupare gli spazi lasciati liberi sia dalla politica che dalla società civile presidiandone i media e condizionandone l'espressività comunicativa (è risaputo ad esempio che anche alla rai oltretevere ha sempre avuto un certo peso nel determinare le nomine degli alti dirigenti dell'ente, anche oggi anzi soprattutto in questi anni) condizionando in questo modo l'orizzonte dei cittadini che vieppiù si restringe nel corso degli anni; c'é un ma ....... é vero che il conservatorismo ecclesiale degli ultimi 30 anni ha praticamente eliminato qualunque voce dissonante "socialeggiante" al suo interno (penso alla teologia della liberazione o al fenomeno dei preti operai o alle polemiche interne alla chiesa con figura come don ciotti e zanotelli per fare degli esempi qui e là) che non fosse filodiretta dall'alto, ma per proporre cosa? Un Balaguer santo? Il fondatore dell'opus dei che "sembra promuovere una visione reazionaria e autoritaria della fede cattolica, impostata su una rigida ortodossia e sul tradizionalismo più integralista, anche per quanto riguarda, ad esempio, la ripresa del latino nella celebrazione dei riti sacri e l'uso di strumenti come il cilicio e la disciplina": e molti sono i fuoriusciti che non ne parlano molto bene di questa organizzazione....... o Stepinac? Questo alto prelato croato ha, ad andarci leggeri, una storia alle spalle quantomeno controversa. Che cosa si può trarne da questi segnali se non che ad oggi oltretevere ha partorito un disegno che ha come fine quello di fare dell'italia l'ultima ridotta di un integralismo minoritario nella società, ma forte nei palazzi che contano, con il quale ripartire con una controriforma alla conquista, dottrinale e non solo, dell'intero occidente? E glielo lasciamo fare? Parrebbe di sì dato che proprio la temuta sinistra, berlusconiana, non ha il coraggio di opporvisi un pò perché divisa e un pò perché più interessata agli intrighi di palazzo (e a mantenere le proprie prebende) che a difendere la laicità dell'etica pubblica (per tacere delle tante conquiste sociali ed economiche che proprio gli attuali alleati d'oltretevere stanno smontando pezzo a pezzo secondo un disegno liberista che ha molto poco di cristiano e di solidale e tanto di materialismo e malthusianesimo spenceriano che proprio la temuta "sinistra" di cui sopra ha innescato la distruzione ... evidentemente oltretevere conosce bene il significato della parola cinismo associata con opportunità di avere governi deboli e poco autorevoli....) e secondo il liberalissimo principio della "libera chiesa in libero stato" ....... e la società civile? Quanto ancora si andrà avanti su questa via della sua passività? E quando si prenderà atto che, con la crisi imperante anche da noi, si dovrebeb rivedere anche la parte economica del concordato che ci costa all'anno 250 milioni di euro in vari capitoli di spesa, a partire proprio dall'assunzione senza concorso di prof di religione, non di storia delle religioni, cattolica approvati con visto dalla curia ma pagati da noi? Dovremmo, invece, ricordare bene la la lezione storica dei tempi in cui si confondeva sacro con profano e temporale con morale quali guasti ha fatto così come dovremmo anche ricordare, sempre dalla storia, come le gerarchie religiose si siano sempre opposte all'evoluzione scietifica della conoscenza singola e di massa in nome di un immobilismo di maniera pro domo propria che molti degli attuali guasti ha provocato..... ma si sa: siamo smemorati.

lunedì 24 gennaio 2011

La Cei non s'aiuta.......

No, non s'aiuta. Non ci sarà una condanna precisa delle condotte, come dire, poco consone al livello istituzionale e, soprattutto, poco eticamente corrette almeno per un Autorità morale come é la Chiesa. E invece.... invece ci sarà un atterraggio morbidissimo, almeno la artiglieria mediatica di famiglia ne é certa (forse così forzano la mano), verso un auspicio futuro. Perché mai? A me pare lapallissiano: quale altro governo e maggioranza saranno mai così "amici" di Oltretevere? Finanziamenti alle scuole private, cattoliche in primis; "infornate" di prof, approvati dalle varie Curie, di religione cattolica (e non di storia delle religioni) pagati con i soldi dei contribuenti e senza concorso; prebende varie; leggi approvate sotto dettatura da stato etico e non laico e liberale; insomma mai come ora Oltretevere conta: per trovare una tale situazione, sempre se sono vere le voci di una morbida tiratina d'orecchie, di predominanza si risale fino a prima dell'unità del paese. Oltretevere, che coltiva i propri interessi, ha tutto l'interesse a che nulla cambi e finché potrà minimizzerà sempre. E la base dei fedeli? Come per quella dei partiti é in fermento, anzi in gran fermento. Non si contano le lettere inviate ai vari gironali ecclesiali di protesta e sconforto, per non dire altro, dei cattolici che fanno una gran fatica ad accettare lo status quo, bunga bunga compreso. Ora il vero punto é: é realmente disposto Oltretevere a perdere ancora fedeli? Quanto costerà a Oltrevere l'abbandono della base in termini di minori oboli e chiese vuote? E' realmente disposta ad affrontare le critiche anche interne dei tanti preti che ogni giorno predicano bene e vedono che i loro superiori razzolano male, molto male? Prima o poi il berlusconismo finirà come ogni fatto umano; e prima o poi l'intero sistema, come già accadde per il sistema di potere del CAF, cadrà: realmente le gerarchie sono disposte a farsi coinvolgere nella caduta di questa versione del potere? Ormai le corde son tesissime: vogliono realmente arrischiare la lotteria delle masse, o della parte di esse che ancora hanno ideali di legalità e ordine, in rivolta nelle piazze, come già accaduto altrove? Troppe volte abbiamo visto cadere e crescere di nuovo la malapianta del malgoverno; troppe volte gli ideali repubblicani nati dalla Resistenza sono stati traditi dai suoi stessi esecutori che si sono trasformati in esecutori sì ma testamentari in nome della ragion di Stato prima e propria, poi.......

lunedì 10 gennaio 2011

che c'azzeccano?

Eccone un altra della Chiesa: l'educazione sessuale e quella civica insegnate in un certo modo mettono, a suo dire, in pericolo la retta ragione e la fede. Io non sono credente però mi chiedo: qual'é il punto? Uno Stato non può decidere come educare i propri cittadini secondo i canoni comunemente accettati all'interno della società in questione? La Chiesa non é "solo" un autorità morale ma anche uno Stato con tutti i limiti, i diritti e gli obblighi che gli competono fra i quali non gli competono l'ingerenza negli affari degli altri Stati: saranno o no liberi gli Stati di dare ai cittadini l'educazione, civica e sessuale, che meglio si attagliano alle proprie caratteristiche, o no? O si vuol costringerli a intraprendere la strada che si é già scelto negli Stati etici quali l'Iran? O fare come accade nel nostro dove si é distrutto la scuola pubblica, dove la educazione civica quasi non si é mai fatta e men che meno quello sessuale, e si finanzia (anche contro quanto afferma la Costituzione in materia di libertà religiosa e finanziamento delle scuole private) quella cattolica surrettiziamente? So che c'é in atto un offensiva mirante al serrare i ranghi della Chiesa che, dal suo punto di vista, si sente minacciata sia dall'invasione "islamica (c'é davvero? o si vuol mettere in discussione la libertà religiosa solo per tornare alla religione unica?)" che del cosiddetto laicismo che in realtà é solo una visione non confessionale delle cose: insomma a mio parere é meglio insegnare storia delle religioni, insegnamento svolto da laureati in storia e non da teologi, che una singola religione in società che spesso vedono nelle varie classi scolastiche ragazzi di varie religioni e orientamento; così come conoscere le regole di base della società, l'educazione civica, fa dei ragazzi futuri cittadini consapevoli che, forse, é la prima responsabilità di una scuola laica moderna. Siamo consapevoli che nel nostro paese, essendoci la Chiesa, c'é un problema ma dovremo forse ritrovare la via maestra del Concordato e della Costituzione se vogliamo evitare di avere cittadini che non conoscono nemmeno chi sia o cosa faccia il Capo dello Stato o cosa sono le malattie veneree e come si contraggono ma sanno tutto del cosiddetto "disegno intelligente"!!! Un pò poco....

giovedì 18 novembre 2010

il modesto contributo........

..... e lo chiamano "modesto contributo": circa 160 milioni di euro più i benefit che si riconoscono alle cosiddette paritarie, leggasi cattoliche. Chi lo dice? Ma la CEI, naturalmente; ci mettono anche il sovrappiù: grazie ad esse lo Stato risparmia 5 miliardi di euro, come a dire troppa grazia che si disturbano a "coadiuvare" quella pubblica sollevandola dal peso di dover educare tutti in maniera uguale e libera. E, come se non bastasse, considerano questo come il primo passo: chiedono altro ancora e poi ancora e ancora. Insomma le scuole paritarie, leggi cattoliche, pretendono di soppiantare quelle pubbliche in tutto e per tutto fino ad arrivare al punto, naturalmente in nome della libertà di scelta delle famiglie (LEGGI QUELLE CHE SI POSSONO PERMETTERE LE RETTE SIA PUR INTEGRATE CON I SOLDI PUBBLICI, OSSIA DI TUTTI I CITTADINI ITALIANI, ANCHE QUELLI CHE CHE NON CI PENSANO NEMMENO A MANDARE I PROPRI FIGLI NELLE SCUOLE - SPERO NON MADRASSE - CATTOLICHE PERCHE' RITENGONO CHE I PROPRI FIGLI DEBBANO CRESCERE LIBERI E NON CONDIZIONATI DA PRECETTI E IDEE DI PARTE, LEGGASI RELIGIOSI PER NON DIRE NULLA DELLE "INFORNATE" SENZA CONCORSO DI INSEGNANTI DI RELIGIONE NELLE SCUOLE PUBBLICHE); per non parlare dei soldi, tantissimi milioni di euro ogni anno, che lo stato dà alla Chiesa: si potrebbero impiegarli diversamente soprattutto in tempi di crisi. Intanto la scuola pubblica agonizza: gli ultimi tagli hanno costretto i genitori in molte scuole del centro-nord, a prendere scopa e paletta e pulirle (e fra un pò a fare anche la vigilanza) a fronte di uno Stato inadempiente nelle sue funzioni costituzionalmente previste di fornire un insegnamento adeguato a far crescere cittadini consapevoli, liberi e responsabili senza chiudere la porta al privato che può assolvere alle stesse funzioni "senza oneri" per la parte pubblica. Quello cui stiamo assistendo é solo la parte finale di un processo che ha visto governi democristiani, di centro-sinistra(?) di centrodestra, fare a gara per distruggere la parte pubblica dell'educazione. Si potrebbe mai invertire il processo? Sicuramente si se la parte sana e laica del paese, in un singulto di dignità, si mette prima a protestare poi a votare chi nel proprio programma valorizzerà la scuola, e la Università, pubblica..... applicando la Costituzione. Sogno? Certo, se pensiamo che ad oggi non c'é nessuno che abbia il coraggio di propugnare un programma siffatto: in linea con quanto in altri settori, penso ad esempio al contrasto della penetrazione delle mafie nel tessuto sociale e politico cui si é abdicato da anni, le attuali forze politiche stanno facendo senza nemmeno il ritegno di doverlo giustificare: si sa che le pecore non hanno diritti.

domenica 17 gennaio 2010

ma chi li paga? Noi....

E' vero, ci sono serie A e serie B: anche fra i dipendenti (precari o meno) sia del privato che del pubblico. Ora, sotto le elezioni, tocca ai prof di religione (mentre con grandi difficoltà il resto del P.I. aspetta di chiudere contratti scandalosamente poveri e naturalmente per non parlare dei precari che perdono il lavoro pur avendo grandi professionalità) che si vedono arrivare una regalia di 220 euri.... non cacciati di tasca loro ma di tasca nostra attraverso le tasse. E come mai dobbiamo pagare noi le clientes altrui? E come mai costoro non sono assunti attraverso selezioni concorsuali ma su segnalazione della Curia? Con tutti i guai che la nostra società sta attraversando in conseguenza della crisi e delle traversie di una classe dirigente politica che bada a se stessa e non al paese è proprio necessario che ci siano anche queste regalie? Una piccola revisione al Concordato, a mio parere, non è forse necessaria?

venerdì 20 novembre 2009

8Xmille? Ai soliti noti...

Non bastava che in questo Stato il Vaticano ha mille prebende e privilegi e un potere d'interdizione che mai ha potuto avere prima. Non basta che supinamente i poltiici di questa legislatura, salve poche eccezioni, ne seguono pedissequamente gli "inviti". Non basta nemmeno che su tutti i temi che qualificano uno Stato come laico (testamento biologico, aborto, fecondazione assistita e diagnosi pre-impianto, ecc.) i politici nostrani scattano sull'attenti al vibrar di fronde. Non bastava, mi sono tenuto naturalmente perché la lista sarebbe lunghissima, tutto ciò (non basta nemmeno che dietro opere di bene spesso si nascondono affari di miliardi di euro) ora si viene a scoprire che l'8Xmille che i cittadini destinano allo Stato (e che dovrebbe essere usato per fini sociali) va ........... indovinate un pò ...... ma a istituzioni vaticane (restauri, ecc) naturalmente. Ciò non fa che confermare quanto siamo lontani dalla civiltà laica europea e quanto invece cominciamo ad assumere sempre di più ad un'Iran occidentalizzato. Sorpresi? Chissà perché io no.

martedì 3 novembre 2009

nessun crocifisso in classe per la Corte Europea

«La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo e ancora: «La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione». Tutto questo, proseguono, «potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei». Ancora, la Corte «non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana». Insomma in Europa il crocefisso identifica una religione e potrebbe creare fastidio a chi cattolico non è. Dov'è il problema? Se fossero le scuole private no problem ma nelle scuole pubbliche dove ci vanno tutti (islamici, atei, cattolici, ecc.) che significato ha esporre il crocefisso? Apriti cielo, è scoppiato il casino. Dichiarazioni di tutti su tutto e perfino il ricorso del Governo. Ma non siamo una Repubblica laica? Non ci fondiamo, forse, su principi liberali (e che io sappia i liberali non hanno molto a che vedere con il confessionalismo). E se è vero che la Chiesa ha avuto un ruolo nella nostra storia, innegabile, è anche vero che la stessa Istituzione che ha creato l'Inquisizione, l'Indice e ha bruciacchiato Giordano Bruno ma questa naturalmente non viene ricordato. Hanno negato la fecondazione assistita e la diagnosi pre-impianto in nome della vita così come vogliono imporre l'alimentazione forzata anche contro la volontà dell'interessato per prendere il voto degli integralisti e poi, magari, un ragazzo muore, come affermano i giornali, di disidratazione, oltre che forse di percosse, com'è avvenuto per Cucchi di cui non si sarebbe saputo nulla se non era per la sua coraggiosa famiglia. Un ceto dirigente di separati e divorziati (e anche altro) che "difendono la famiglia" e poi si fanno beccare con colonie di belle e procaci "signorine" arruolate alla bisogna (e magari è così che è cominciata la carriera politica di qualcuna di esse). Come si fa a proclamarsi devoti se a livello etico non si è coerenti? E, soprattutto, se siamo uno Stato laico e non etico che ci fanno i crocefissi in classe? E' vero che la Convenzione fra Stato e Vaticano prevede fra le altre cose (e i molti milioni di euro regalati ogni anno con le tasse di tutti per non dire dei professori di religione "arruolati" con l'avallo della Curia e non per concorso pagati con i soldi nostri) la presenza del Crocefisso è resa obbligatoria: però dato che abbiamo aderito all'Europa, e lì non sono certo impressionabili, le regole, che li esistono, le fa rispettare pena sanzioni pecuniarie. Dobbiamo scegliere: o siamo europei e rispettiamo tutti o ne usciamo e rifacciamo il percorso a ritroso ...... anche nel tempo.

martedì 18 agosto 2009

..... a proposito di integralismo.....

Gli diamo milioni di euro all'anno, a vario titolo, grazie agli accordi concordatari ; gli diamo accesso nelle scuole attraverso personale che non ha fatto concorsi;gli diamo la possibilità di fare leggi non secondo l'interesse generale e il progresso medico scientifico ma secondo canoni cosiddetti "etici" creando le pemesse per la "iranizzazione" del paese;cosa vogliamo più dalla vita, un lucano?
Erano sorte speranze con il Concilio Vaticano II°: andate deluse tutte.C'erano state persone, anche preti (un nome per tutti Monsignor Romero), che credendoci hanno dato la vita i nome di ideali di libertà degli oppressi e dei derelitti e ancora oggi rischiano la propria vita affinchè chi non ha voce possa farsi sentire: com'è andata a finire? Basta affacciarsi alla finestra e lo scoprite da soli. La FEDE non la discuto ma tutto il resto però........
CHE FINE HA FATTO LA TELOGIA DELLA LIBERAZIONE?

giovedì 13 agosto 2009

Scuola laica o religiosa?

Una volta tanto ho avuto una cosa che non mi capitava da anni: un sussulto di sano orgoglio laico e nazionale. IL TAR del Lazio, competente per i provvedimenti in materia su scala nazionale ha fatto "the right tinhig" (la cosa giusta). In una sentenza ha deciso che debbano essere esclusi gli insegnanti di religione dagli scrutini. Insomma è o non è una scuola pubblica? I Valdesi non hanno fatto una piega visto che credono che la religione sia un fatto di scelta e non di imposizione o conformismo. Siamo o no in una società liberale che assicura a tutti uguali condizioni? Siamo o no anche, e ancora, una società democratica che rpesuppone pari trattamento a tutti? Non è una scuola privata dove si paga e si condivide l'idea di fondo ma una scuola pubblica, anche se in coma, dove ci sono ragazzi non cattolici, non credenti, o laici credenti che si trovano ad aessere oggetto di una disparità di trattamento: inoltre si fa presente che i prof di religione non sono assunti con normale procedura ma su indicazione della Chiesa e su suo visto di nulla osta: quindi categoria speciale. La CEI naturalmente protesta, e ci mancherebbe che non lo facesse, e parla di "bieco illuminismo" dimenticando che in Italia ha una condizione di favore e un Governo amico ma nella realtà sa benissimo che spesso è puro conformismo da parte dei ragazzi e non vera fede, così come questa plus di crediti li mette davanti, al di là dei meriti degli altri ragazzi che non seguono questo insegnamento: perchè creare una tale disparità di trattamento? Perchè reinserire surrettiziamente la religione di Stato? Non siamo mica nel Ventennio? In una scuola laica realmente quella che dovrebbe essere insegnata è la storia delle religioni. Se nellas cuola pubblica si vuole insegnare la religione allora si deve tenere presente l'insegnamento "delle" religioni sulla base di accordi con le varie confessioni (islam compreso) e non metteer una quinta colonna di una singola confessione. Il Ministro fa ricorso, e allora? Naturale che lo faccia; lo fece anche un'altro Ministro di un'altra maggioranza suo predecessore, trovo meno normale che debba essere un pubblico funzionario a difendere le ragioni di una parte e non dell'interesse generale.

martedì 26 febbraio 2008

Rottura fra il ParDem e oltretevere: fu vera gloria?

Sembra acclarata la rottura fra oltretevere e il ParDem veltroniano: in batteria da combattimento l'intero schieramento ufficiale è schierato contro di esso come conseguenza dell'entrata dei radicali nello schieramento pardemino. Fossero altri tempi e altre ideologie sarebbe stato un punto d'onore una cosa del genere ma oggi dove si bada solo all'immagine qualche vena ai polsi dei centristi, disegnati come laicisti a tutto tondo, dev'essere tremata. Ora come ora una situazione del genere se "copre" sulla sinistra togliendo voti e consensi alla cosa rossa, scopre completamente a destra e provoca le reazioni interne di chi come i cattolici presenti in questo partito sentono di fare un pò la riserva indiana un la quinta colonna. Ma è lecito che giornali e istituzioni che fanno chiaro riferimento ad uno Stato straniero possano entrare così pesantemente nella campagna elettorale di uno Stato sovrano? Ed è ammissibile che una gerarchia religiosa anzichè fare l'attività "istituzionale" scende in campo per fare blacklist di buoni e cattivi trattando gli italiani come un branco di scolari? A queste domande forse una volta la risposta sarebbe stata scontata ma oggi invece no: si mettono in bocca il discorsetto che "siamo" liberali e che quindi, in base al principio (violato più volte da parte ecclesiastica) del "libera Chiesa in libero Stato, esse possano entrare pesantemente in affari interni e condizionare l'elettorato che fra poco più di un mese dovrà eleggere l'elitè che la governerà (non potendo scegliere "il" candidato) nei prossimi anni nel bene e nel male. Mi chiedo se abbia ancora un senso parlare di Stato e laico per giunta in un paese come il nostro dove appunto ci troviamo ostaggio di terzi referenti che hanno fatto dell'Italia il terreno di scontro fra secolarizzazione e integralismo e ciò soprattutto per non perdere le proprie posizioni di potere e ricchezza. Già perchè temo che sia solo una questione di potere: o meglio di controllo sulla società che deve sottostare a volontà altrui che però non fanno riferimento ad espressione democratica ma ad uno Stato autocratico e molto poco liberale al suo interno, un vero residuato dei secoli precedenti che dovrebbe essere oggetto di studio e di interessamento per coloro che aspirano a portare la democrazia ovunque mentre invece sembra essere cosdesto che guida la volontà terza dei cittadini italiani. Credo che una buona arma potrebbe essere, se ci fosse una classe dirigente all'altezza, la revisione o la cancellazione del Concordato e soprattutto della Convenzione finanziaria ad esso allegata che da al Vaticano dei privilegi che in tempi di vacche magrissime è oltremodo generosa: ma questo almeno per ora è nel libro delle favole mentrela dura realtà è quella che dobbiamo tenerci le cenciate che arrivano da oltretevere e sorridere perchè lo spettacolo possa continuare.......

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