martedì 12 marzo 2013

“Colpa dei ragazzini che cercano carezze e baci”

non so se avete visto l'intervista del cardinale "anonimo", conclavista per giunta, a piazza pulita dove ha praticamente ammesso che non solo il "problema" pedofilia dei preti esiste nel nostro paese ma ha aggiunto che, in pratica c'è un "caso per diocesi": un problema enorme. E che ha fatto la Chiesa? Nel nostro paese, spesso complici media e politica (per vari e spesso opposti motivi), la linea da seguire é sopire o al massimo parlarne ma senza che ralmente si prenda in considerazione la repressione del fenomeno sia dal punto di vista penale che dei risarcimenti in solido non solo del prelato ma anche della diocesi..... ci si nasconde dietro le norme pattizie e dietro l'ipocrisia benpensante tipicamente italiana, null'altro.
Ma quanto ancora può durare?
Perché non si affronta tutto il problema costringendo anche Oltretevere a farlo?
Per quanto ancora vite di giovani e ragazzini devono essere rovinate da chi, contando sulla fiducia degli stessi ragazzi e delle famiglie (a maggior ragione se sfasciate), ne approfitta per soddisfare le proprie "esigenze se non voglie" contando sia sulla impunità che sul potere che comunque si rappresenta?
E' tempo di rivedere il concordato, non solo per i soldi che diamo, tutti non solo i credenti perché é ora di rivedere la convenzione finanziaria, ma anche la giurisdizione in caso di crimini penali commessi su minori perché, sicuramente, non basta che il prete venga spostato altrove e levato dal suo giudice naturale... a far danni altrove e questo deve finire... perché non é giustificabile in alcun modo che: “Colpa dei ragazzini che cercano carezze e baci” non DOVRA' MAI PIU' ESSER DETTOA DA NESSUNO E PER NESSUN MOTIVO...
E' tempo di cambiare e in fretta; spero che in "cum clave" si terrà conto di questo problema e si elegga un Papa che sappia aprire gli occhi e mettere la parola fine, o almeno iniziare a farlo, alla piaga delle pedofilia dei preti: sia prevedendo che possano sposarsi fin da quando sono seminaristi sia reprimendo qualunque abuso fatto sugli stessi seminaristi sia reprimendo con forza gli abusi dei preti che commettono queste violenze sui giovani/e che frequentano le chiese e gli oratori.... e lo Stato italiano deve fare la sua parte naturalmente sia aiutando le famiglie che si trovano questo problema aggiungersi agli altri sia mettendo il prete in galera o, almeno, allontanandolo dall'oggetto del desiderio e curandolo come si deve naturalmente assistendo le famiglie nella cause penali e civili che le famiglie vorranno fare .... e ci vado piano perché il mio istinto di padre mi direbbe di dire, e fare se mai dovesse capitarmi, ben altre cose molto poco civili.......
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