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lunedì 4 novembre 2019

Svimez, Italia in trappola demografica: popolazione ha smesso di crescere dal 2015

Fonte: W.S.I. 4 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

La popolazione dell’Italia ha smesso di crescere dal 2015, da quando continua a calare a ritmi crescenti, soprattutto nel Mezzogiorno e l’esaurimento del lungo periodo di transizione si è tradotto in una vera e propria trappola demografica nella quale una natalità in declino soccombe a una crescente mortalità. Così quanto rivela Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, nel Rapporto 2019.
Crisi demografica ed emigrazioni accentuano il divario Nord e SudLa crisi demografica e le emigrazioni accentuano i divari tra Sud e Centro-Nord dice l’associazione secondo cui dall’inizio del secolo a oggi la popolazione meridionale è cresciuta di soli 81 mila abitanti, a fronte di circa 3.300.000 al Centro-Nord. Nel corso dei prossimi 50 anni, sottolinea il Rapporto Svimez 2019, il Sud perderà 5 milioni di residenti di cui 1,2 milioni sono giovani e 5,3 milioni persone in età da lavoro, mentre il Centro-Nord perderà 1,5 milioni. Secondo l’Associazione inoltre, le immigrazioni contribuiscono ad accentuare gli squilibri tra le due aree del Paese. Nel 2018 gli stranieri con 4,4 milioni, sono quasi l’11% della popolazione del Centro-Nord e solo il 4,4% di quella meridionale.
Il Pil italiano, ipotizzando una invarianza del tasso di produttività, diminuirebbe nei prossimi 47 anni a livello nazionale da un minimo del 13% ad un massimo del 44,8%, cali di intensità differenti interesserebbero il Nord e il Sud del Paese: si ridurrebbero così le risorse per finanziare una spesa pubblica in aumento per il maggior numero di pensioni e per l’assistenza sociale e sanitaria.
Giovani continuano a fuggireIl Sud inoltre, dice il Rapporto, continua a perdere giovani, fino a 14 anni (-1.046 mila) e la popolazione attiva in età da lavoro da 15 a 64 anni (-5.095 mila) per il calo delle nascite e la continua perdita migratoria. Il saldo migratorio verso l’estero ha raggiunto i -50mila nel Centro-Nord e i -22 mila nel Sud. Dall’inizio del nuovo secolo hanno lasciato il Mezzogiorno 2.015 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati. Un’alternativa all’emigrazione è il pendolarismo di lungo periodo, che nel 2018 dal Mezzogiorno ha interessato circa 236 mila persone (10,3% del totale).
La riapertura del divario Centro-Nord Mezzogiorno, continua l’associazione, riguarda i consumi, soprattutto della PA. Nel dettaglio i consumi (+0,2%) sono ancora al di sotto di -9 punti percentuali nei confronti del 2018, rispetto al Centro-Nord, dove crescono del +0,7%, recuperando e superando i livelli pre crisi. Ma sono gli investimenti la componente più dinamica della domanda interna (+3,1% nel 2018 nel Mezzogiorno, a fronte di +3,5% del Centro-Nord). In particolare, crescono gli investimenti in costruzioni (+5,3%), mentre si sono fermati quelli in macchinari e attrezzature (+0,1% contro +4,8% del Centro-Nord).
Le previsioni macroeconomiche della SVIMEZ stimano il Pil italiano a +0,9% nel 2018, + 0,2% nel 2019 e +0,6% nel 2020. In particolare, il Centro-Nord sarebbe al +0,9% nel 2018, al +0,3% nel 2019, al +0,7% nel 2020. Una crescita, come si può vedere, molto modesta anche nelle aree più sviluppate del Paese. Al Sud nel 2018 l’aumento sarebbe del +0,6%, calerebbe a -0,2% nel 2019 e risalirebbe leggermente a +0,2% nel 2020.

martedì 2 luglio 2019

Gli Italiani? Un popolo in via di estinzione

Fonte: W.S.I. 29 Giugno 2019, di Leopoldo Gasbarro

Ci vorrà qualche tempo ma, a meno che non si prendano delle contromisure, gli italiani sono condannati a sparire. Sembra un assurdo ma questo è quello che emerge dai dati riportati dall’ultima ricerca fatta dall’Istat e che raccoglie tutti gli: “Indicatori Demografici” del nostro Paese (pubblicazione  Febbraio 2019).
Ma andiamo per ordine cercando di riassumere ed approfondire i numeri del report.

Dal 2015 la popolazione italiana ha cominciato a ridursi.
Il saldo naturale nel 2018 è negativo (-187mila), risultando il secondo livello più basso nella storia dopo quello del 2017 (-191mila).
Allo stesso tempo l’età media si è attestata oltre i 46 anni (la più alta in Europa, la seconda più alta al mondo dopo il Giappone) e l’indice di fertilità delle nostre donne è arrivato a 1,32 (cioè ogni donna potenzialmente fertile da alla luce mediamente 1,32 figli nella sua vita) continua a restare troppo basso per pensare ad una possibile inversione di tendenza.

Insomma l’Istat oltre a confermare che la popolazione italiana sta calando di numero ci dice anche che, nell’ultimo anno, è sparita una città delle dimensioni di Brescia.
Inoltre chi resta invecchia sempre di più e, visto che si fanno pochi figli, non ci sarà ricambio generazionale, con tutta una serie di implicazioni anche sulla finanza pubblica, sul welfare e sulla previdenza. Ma soprattutto sulla sopravvivenza della “specie italica”.
L’ Istat nel suo report dice anche altro, soprattutto facendo riferimento alla differenza tra gli attuali cittadini italiani e quelli stranieri residenti in Italia.
La popolazione di cittadinanza italiana scende a 55 milioni 157mila unità (-3,3 per mille). I cittadini stranieri residenti si attestano a 5 milioni 234mila (+17,4 per mille) e oggi rappresentano l’8,7% della popolazione totale nazionale.

La domanda a questo punto nasce spontanea: In quanto tempo la popolazione italiana finirà per esaurirsi? E, soprattutto, entro quanti anni la popolazione straniera, ma residente in italia, supererà quella autoctona del nostro Paese?
Dare risposte non è facile.
Ci si muove in un territorio sconosciuto le cui dinamiche, oltretutto, non sono lineari. Certo è che i numeri del report sono estremamente chiari: o si fa qualcosa o, il nostro popolo, sarà raccontato solo nei libri di storia.
Cosa fare?
Innanzitutto pensare ad una politica che incentivi le nascite.
In Giappone, dove la situazione è peggiore della nostra, gli aiuti fiscali per chi fa figli stanno diventando sempre più importanti e ci sono politiche del lavoro che favoriscono e tutelano sempre di più le mamme. Inoltre stanno richiamando a lavorare persone che erano già andate in pensione proprio per riuscire a far fronte alla mancanza di manodopera e… udite udite stanno favorendo l’immigrazione…
In Italia?
I numeri del report dicono che nel 2018:
Aumentano le immigrazioni, pari a 349mila. I flussi in ingresso, perlopiù dovuti a cittadini stranieri (302mila), hanno toccato il livello più alto degli ultimi sei anni.
Mentre ci concentriamo su quello che accade su un barcone nel Mediterraneo i fenomeni demografici ed i flussi migratori generano effetti di cui nessuno sembra prendere veramente atto.
Ma c’è dell’altro, mentre continuano ad arrivare stranieri, sono gli italiani che continuano ad andar via:
Le emigrazioni, nel 2018 sono state pari a 160mila (+3,1%) unità.
Tra i cittadini italiani continuano a essere più numerose le partenze dei ritorni. Nel 2018 risultano, infatti, 47mila rimpatri e 120mila espatri.
Insomma, qualcosa bisognerà inventarsi e bisognerà farlo in fretta. Altrimenti, tra qualche anno, nelle ricerche su internet, o sui libri e le enciclopedie, se esisteranno ancora, alla voce “Italiani” leggeremo: Popolazione Estinta

giovedì 19 settembre 2013

un diritto ancora negato.... una società arretrata


.... neppure stavolta ci siamo: una legge contro l'omofobia proprio non la si riesce a far passare in questo provinciale, bigotto e perbenista paese (un ottima cronaca la trovate sul "fatto quotidiano").... c'è un ok, con il pdmenoelle che vota contro le "larghe intese", ma il vero riconoscimento manca ancora.
Inoltre nella società la situazione non è che sia migliore, anzi.... ne ho avuto una prova oggi  sull'onda di una news data da radio capital sulla circolare del comune di bologna che chiedeva ai nidi e agli asili di non indicare le denominazioni "classiche" (padre, madre, ecc.) in favore di termini quali "genitore 1, genitore 2, altro genitore"..... si può discutere sulla numerazione, certo, perchè troppo burocratica; ma sulla qualifica di genitore non credo. Il punto é il concetto stesso di famiglia: oggi la famiglia tradizionale e NETTA minoranza e spesso esplode mentre nuove figure di famiglia stanno emergendo: che so convivenze, coppie aperte, coppie dello stesso genere, coppie composte da persone di diversa religione, di ex divorziati ed ex separati, ecc. ma sto scantonando... qui il problema non è nè la "famiglia" nè la legge ma è un problema cultrurale: e si sa che noi, in argomento cultura, scarseggiamo... e molto.
Su facebook si è discusso molto sull'argomento: e devo dire che ne sono rimasto deluso dato che il campionario variava da "sono MAMMA" o "sono PAPA'" come valore frazionario a "gay = pedofili a priori" con in mezzo una montagna di varia espressione di umanità che mi hanno sinceramente sconcertato: oddio, non vivo sullaluna e so benissimo che siam messi maluccio in quanto a provincialismo perbenista e bigotto ma vedermelo spiattellato davanti fa un altro effetto, un brutto effetto per giunta....e la cosa che mi ha colpito è che spesso chi si pronunciava come "defensor of faith" in termini di famiglia sosteneva tesi che nemmeno mio padre, meridionale e nato nel 1914, aveva il coraggio di affermare apertamente, magari lo pensava ma a dirlo ce en correva: aveva tanti limiti ma a questo ci arrivava!!!!!!
c'è ancora tantissima strada da fare sulla strada della civiltà, purtroppo....

martedì 12 marzo 2013

“Colpa dei ragazzini che cercano carezze e baci”

non so se avete visto l'intervista del cardinale "anonimo", conclavista per giunta, a piazza pulita dove ha praticamente ammesso che non solo il "problema" pedofilia dei preti esiste nel nostro paese ma ha aggiunto che, in pratica c'è un "caso per diocesi": un problema enorme. E che ha fatto la Chiesa? Nel nostro paese, spesso complici media e politica (per vari e spesso opposti motivi), la linea da seguire é sopire o al massimo parlarne ma senza che ralmente si prenda in considerazione la repressione del fenomeno sia dal punto di vista penale che dei risarcimenti in solido non solo del prelato ma anche della diocesi..... ci si nasconde dietro le norme pattizie e dietro l'ipocrisia benpensante tipicamente italiana, null'altro.
Ma quanto ancora può durare?
Perché non si affronta tutto il problema costringendo anche Oltretevere a farlo?
Per quanto ancora vite di giovani e ragazzini devono essere rovinate da chi, contando sulla fiducia degli stessi ragazzi e delle famiglie (a maggior ragione se sfasciate), ne approfitta per soddisfare le proprie "esigenze se non voglie" contando sia sulla impunità che sul potere che comunque si rappresenta?
E' tempo di rivedere il concordato, non solo per i soldi che diamo, tutti non solo i credenti perché é ora di rivedere la convenzione finanziaria, ma anche la giurisdizione in caso di crimini penali commessi su minori perché, sicuramente, non basta che il prete venga spostato altrove e levato dal suo giudice naturale... a far danni altrove e questo deve finire... perché non é giustificabile in alcun modo che: “Colpa dei ragazzini che cercano carezze e baci” non DOVRA' MAI PIU' ESSER DETTOA DA NESSUNO E PER NESSUN MOTIVO...
E' tempo di cambiare e in fretta; spero che in "cum clave" si terrà conto di questo problema e si elegga un Papa che sappia aprire gli occhi e mettere la parola fine, o almeno iniziare a farlo, alla piaga delle pedofilia dei preti: sia prevedendo che possano sposarsi fin da quando sono seminaristi sia reprimendo qualunque abuso fatto sugli stessi seminaristi sia reprimendo con forza gli abusi dei preti che commettono queste violenze sui giovani/e che frequentano le chiese e gli oratori.... e lo Stato italiano deve fare la sua parte naturalmente sia aiutando le famiglie che si trovano questo problema aggiungersi agli altri sia mettendo il prete in galera o, almeno, allontanandolo dall'oggetto del desiderio e curandolo come si deve naturalmente assistendo le famiglie nella cause penali e civili che le famiglie vorranno fare .... e ci vado piano perché il mio istinto di padre mi direbbe di dire, e fare se mai dovesse capitarmi, ben altre cose molto poco civili.......

lunedì 3 dicembre 2012

.. e per rimanere in materia nemmeno le famiglie stanno meglio

Ieri ho riflettuto sulla condizione del "fare figli" oggi, dopo aver letto un articolo sul fatto quotidiano del lunedì sulle differenza fra i paesi scandinavi (dove la natalità é in crescita a differenza della nostra) e .... stavolta il resto d'europa: per scoprire che una volta tanto siamo proprio europei, quindi in buona compagnia... almeno così c'illudiamo un pochino. Nei primi padri e mamme hanno pari diritti e sono spinti a curarsi dei figli, per periodi lunghissimi, in media 400 giorni, e retribuiti fino al 80% nel resto d'europa no ma la punta estrema indovinate un pò chi é? Noi naturalmente: perché la Riforma Fornero ha previsto, art.4 comma 24, che in via sperimentale "e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per gli anni 2013-2015 il padre lavoratore dipendente ha l'obbligo di astenersi per un periodo ..... di .... TADA!!!!! .... 1 (leggasi uno) giorno"; entro naturalmente i primi 5 mesi di vita del figlio dando preavviso di almeno 15 gg al datore di lavoro (costo per lo Stato stimato in 78 mln di euro; mi chiedo se il padre si mette in malattia quanto costerà allo Stato.. secondo me il gioco non vale la candela, ma si sa che la nostra signora del Lavoro questi calcoli non li fa...); incidentalmente ce ne sono altri due ma in sostituzione della madre, null'altro... una full immersion in cui condensare tutti i primi anni di vita del figlio. Lascio stare il resto, leggetevi l'articolo perché illuminante di quale distanza ci sia fra le parole ufficiali e la realtà effettiva: ma in questo il governo attuale non é diverso da quelli precedenti... dall'ulivo alla destra berlusconiana: tutti a lanciare parole d'ordine come natalità, famiglia, stato sociale ecc. mentre sottotraccia si taglia e ritaglia, in nome della competitività e dell'ideale società del migliore dei mondi possibili e tutte le menate con prendono in giro tutti.
Ripeto la domanda:
Avete voglia di fare, e di consigliare di fare, figli?

domenica 2 dicembre 2012

Tempi moderni.... e futuri?

Come in molti dovrei parlare delle magnifiche sorti che ci saranno per il nostro paese con la vittoria di Bersani (sinistra liberista) su Renzi (sinistra neoberlusconianpopulista)... non mi accalora la cosa, nemmeno un pò perché so, come spero lo sappiamo in molti, chiunque vinca (non le primarie) dovrà seguire l'agenda Monti, senza se e senza ma, per due motivi:
  1. se il sistema vuole replicarsi e porre le basi di "un nuovo ordine mondiale (anche il Capo dello Stato citò questo termine)" la strada da seguire é quella segnata dai mercati, alias banche e finanza e ceti sodali;
  2. se si vuole perpetuare l'attuale stato di cose nel nostro paese (dove a pagare sono dipendenti, giovani, precari, pensionati, donne, extracomunitari, ecc.) non si può deviare .... si può indorarla solo la supposta con abbondanti dosi di vaselina (scusate il francesismo).
... invece voglio parlare d'altro. Prendo spunto da un pamphlet "Senza figli" di Demetrio D. e Rigotti F.

che, riprendendo un saggio della francese Corinne Maier nel suo “No Kids. Quaranta ragioni per non avere figli“, edito in Italia da Bompiani nel 2008, fanno una disamina "filosofica" sui motivi del perché si fanno.
Si parte dai dati Istat che dicono che non solo si fanno figli tardi ma se ne fanno sempre di meno (al netto delle donne non italiane, naturalmente). Comprateli entrambi e capirete la disamina. Io, invece, voglio esaminare non tanto quanto detto nel libro quanto quali sono, a mio parere, le ragioni per cui si dovrebbero farne. Abbiamo creato una società che non investe sui giovani, anzi li precarizza in gran parte rendendoli frustrati e schiavi della propria condizione: niente progetti di vita né tantomeno di un lavoro stabile (cosa praticamente impossibile cone le riforme Treu e successive modificazioni e integrazioni per non parlare delle pensioni da fame che migliaia di lavori precari gli faranno riscuotere a ..... 70 e rotti anni) che permetta loro di metter su famiglia e figli. Non possono nemmeno contare più sui parenti perché fra tasse, imposte, contributi, sanità sempre più a pagamento e pensioni da fame il margine di accumulo di soldi é sempre più esiguo e sempre in più casi a stento si riesce a sopravvivere, immaginarsi anche il dover finanziare i figli (a meno che non se ne vadano a all'estero) per la loro vita futura e lasciargli qualcosa da parte (con il redditometro poi .... se li mollate vi salta al collo l'agenzia delle entrate che anziché occuparsi dei veri evasori si é ridotta a cacciare i primi che gli capitano a tiro.... le categorie che dichiarano tutto); per non parlare della cosiddetta aspettativa di vita: é vero che si allunga mediamente ma nessuno ragione sullla sua qualità perché non é un caso che sempre più italiani vanno alle mense della charitas o si rivolgono ai servizi sociali o, ancora, rovistano negli scarti del mercato la mattina vista la pensione che hanno.
E se a ciò aggiungiamo che il sistema economico planetario (il nuovo ordine mondiale) vuole percorrere la strada di una continua crescita per aumentare i profitti dei pochi, a scapito dei miliardi di individui che ne pagano le conseguenze, sfruttando a fondo le risorse a disposizione senza badare al loro esaurimento per tacere del clima: qual'é l'incentivo a fare dei figli?
Figli ne saranno fatti: é uno degli istinti primordiali, la sopravvivenza della specie, che ci spinge a farlo; nei paesi poveri spesso se ne fanno a iosa per tanti motivi che credo conosciamo non ultimo il non secondario aspetto che all'economia mondiale persone che lavorino per poche decine di euro al mese per 12 ore al giorno, spesso minorenni incatenati, facciano comodo eccome soprattuto se sono senza diritti; da noi, dove si dice che stiamo meglio (ma non é così e lo sappiamo perché mi chiedo se é giusto se ragazzi con i controco******ni qui fanno stage gratis e poi in Inghilterra diventano manager e vengono premiati come superinformatici che producono software che fanno girare enormi macchinari, navi, satelliti, ecc.), se ne fanno di meno forse perché ci ragioniamo, o perché incosciamente comprendiamo che li mettiamo in pericolo e che gli rubiamo il futuro; chissà.... ma il problema rimane: non credo sia tanto capire il come mai ma il perché mai dovremmo metterne al mondo quando non abbiamo la possibilità di dargli un futuro visto che già oggi la disoccupazione giovanile ufficiale viaggia a due cifre, quella ufficiale ma quella vera?
Trovo che sia un falso problema quello che nel libro discettano, così come nell'altro saggio della scrittrice francese, mentre sarebbe meglio ragionare sul perché se ne debbano, come dicevo, fare....
E voi?
In un quadro del genere fareste dei figli?

venerdì 24 agosto 2012

una road map trita e ritrita .... se non per chi vuol fare soldi con quelli di tutti noi

Otto ore per .... liberalizzare:




sanità, il viaggio verso la sanità privata e basata su assicurazioni private che se non ti puoi permettere devi rivolgerti ai lazzareti in cui saranno trasformati quelli pubblici;

beni culturali, in barba alla Costituzione che tutela l'unica vera ricchezza che ha questo paese, anziché valorizzarlo, lo svendiamo ai privati i quali (in nome del principio tutto da dimostrare che sanno gestire meglio del pubblico) potete scommettere la prima cosa che faranno sarà quella di pretendere royalties alte e soldi pubblici per far funzionare musei e aree archeologiche (biblioteche e archivi, la nostra memoria, saranno avviate all'oblio del silenzio) e il personale, quello che non sarà privatizzato, sarà sottoposto a processi di mobilità e quant'altro....;

poste, dove lo mettiamo il servizio postale universale? Ci sarà solo e se, sottolineo il "se", lo Stato tirerà fuori i soldi altrimenti.......

digitalizzazione, bè se farà la stessa fine della PEC, che non funziona, possiamo dormire sonni tranquilli perché sarà solo uno pserpero di soldi;

soldi per le infrastrutture, ecco l'affarone che tutti aspettano.... soldi freschi, provenienti dai tagli di cui sopra e da altri che arriveranno (meno welfare, meno assistenza ai disabili, ecc.) andranno in questo calderone senza altro scopo se non passare da mani pubbliche a quelle, rapaci, dei privati;

assunzione per 22 mila prof, contentino per i sindacati, alcuni di essi almeno, e assicurarsene almeno la neutralità e isolare quei comunistacci della Fiom e della CGIL...... la seconda non aspetta altro e rimane in dolce attesa;

nascita di start up di giovani.... qui mi viene una certa ilarità: da dove arrivano i soldi? Se tutto il resto non parte proprio perché i soldi non ci sono? Mah..... a meno d non mettere questi poveracci nelle mani di capital venture e simili altro non vedo.

investimenti nel capitale umano promuovendo l'apprendimento permanente e valorizzando il merito: come sopra, con quali soldi? A me paiono balle dato che i soldi per università, scuole ecc. sono ridotti all'osso costringendo gli atenei ad alzare le tasse e ridurre la platea degli studenti, quindi son balle...

la riduzione degli oneri burocratici a favore di cittadini e imprese e attenzione a una crescita sostenibile ed eco compatibile: ci pensate? Un banchiere che riduce gli oneri burocratici, provate ad andare in banca e chiedete se potete fare una autocertificazione per ottenere un prestito... comeminimo chiamano, e esiste ancora, il pronto soccorso psichiatrico più vicino; pensate per tutto il resto che fine si farà... da quando hano introdotto la sempolificazione la quantità di carta e di burocrazia é ... aumentata.

anticorruzione: che si fa? Si combatte il malaffare svelando i patti nascosti fra Stato e mafie? Si introduce una legge che, retroattivamente, persegue le collusione fra le due sfere? La risposta datela voi....

social card e detrazioni per le famiglie. Assistiti per la vita, senza diritti e che stiano anche buoni..... per quanto riguarda le detrazioni in realtà sono tagli per far arrivare più soldi nelle casse dello stato e basta.

Valorizzare il patrimonio dello Stato. Alias vendere come in Argentina dove i cittadini di quel paese non erano proprietari nemmeno del terreno dove camminavano.... ricordate il default argentino? Bene, se svendono siamo nei guai..

dulcis in fundo.... i fondi per la crescita che usciranno dai tagli saranno soldi che finiranno in un calderone che pochi frutti darà proprio alla crescita: se deprimi la domanda come puoi spingere l'offerta? E' una legge di mercato, ebbene i prof la violano, punto.

Eccola la lista dei desiderata, come andrà a finire? Il solito giroconto che ci porterà a scoprire fra qualche anno che .. é stato, se va bene, un bluff e uno spreco e, se va male, che dovremo pagare domani quello che oggi era un DIRITTO.



Lo ripeto per l'ennesima volta: vale la pena votare per chi approverà tali provvedimenti?

lunedì 10 ottobre 2011

E' follia? Disperazione? O lucida determinazione?

Oggi voglio uscire dal solito topic di questo blog. Uccidere il proprio figlio cerebroleso come lo possiamo definire: follia o disperazione? Un padre che arriva a tal punto lo possiamo definire, come? Non c'é definizione.. é un assurdo solo il pensarlo e sono anche d'accordo, ma ......ora facciamo un attimo uno sforzo e immedesimiamoci nella situazione: una famiglia di anziani, ma anziani non giovani adulti o maturi ... non no proprio vecchi, e un diversamente abile di oltre 30 anni e poniamoci una domanda: ma se e quando non ci sarò più, chi se ne prenderà cura? Che fine farà? E lo Stato l'aiuterà oppure caritatevolmente qualcuno mosso a pietà lo prenderà con se? Oppure ancora, sarà nominato un tutore: costui si prenderà i soldi e lo abbandonerà al pubblico intervento (se é come ora 6 ore a settimana) oppure il disabile sarà abbandonato a se stesso? I parenti? Lasciamo stare ..... in certi casi meglio gli estranei. Ora queste domande, se vi siete immedesimati nella situazione senza preconcetti, fatevele girare per la testa per anni mentre lo guardate crescere sotto i vostri occhi e, nel contempo, voi invecchiate e le forze vengono meno.... come viene meno l'aiuto pubblico e la solidarietà sociale in forza proprio della dissoluzione di quel tessuto comunitario che tuttti avete sotto gli occhi, voi che fareste? Ve la sentireste proprio di dargli addosso a questo padre? Di condannarlo? Di metterlo al pubblico ludibrio per il gesto estremo compiuto? Davvero ce la caviamo dicendo che era depresso da anni, era silenzioso, che nessuno avrebbe pensato mai in un gesto del genere? Io quel padre lo giustifico: lo giustifico perché mi guardo attorno e vedo quello che lui ha visto moltiplicato dall'evidente problema che aveva davanti e nessun aiuto almeno di carattere psicologico immediato né futuro nei confronti del disabile... lo giustifico perché anche in tv ho sentito una mamma con gli occhi duri, dopo i paventati (e poi approvati se non si farà la riforma fiscale, e potete scommettere che non si farà la riforma fiscale perché nessuno é disposto a perdere voti e lo scranno; infatti parlano di condono, pensate un pò....) tagli all'assistenza, dire a muso duro al giornalista: spero che mia figlio muoia prima di me...... anche lei pazza e depressa? Anche lei chiusa nel suo mondo? O forse é estremo realismo della enorme tragedia che tutti abbiamo sotto gli occhi, anche se nella maggioranza dei casi non coinvolti quindi ce ne potremmo tranquillamente fregare del problema .... anzi: dagli addosso ai falsi invalidi; vai a sminuzzare nel particolare se il disabile é autonomo al 100% o al 95 o al 75... così risparmiamo soldi che possono essere impiegati altrove o semplicemente eliminati dal bilancio con la conseguenza che con quei soldi ad essere eliminati sono persone vere, in carne e ossa!!!! E che dire, se lavori, delle leggi ad hoc che questo governo, sulla scia dei precedenti, mantiene formalmente ma di fatto sta svuotando di ogni contenuto: sia surrettiziamente dando all'INPS, e ai suoi consulenti esterni pagati all'uopo spessissimo senza nemmeno "vedere" il disabile (dovessero avere un ripensamento poi il budget come o rispetti?), il potere di cancellare la disabilità per via amministrativa (e rendendo difficile il ricorso per via giudiziaria più di quanto lo sia già ... soiprattutto dal punto di vista economico) sia attraverso la decretazione legislativa restringendo sempre di più gli ambiti dei diritti fin quasi a negarli: tanto sono invisibili e pesano poco .... e poi stiano pure zitti perché sono degli assistiti a spese altrui, quindi se vogliono ancora dei soldi che si tacciano!!!!!!! Ma davvero é stato così folle quel gesto? Io, ripeto, dico di no. Non lo giustifico sia chiaro, perché nessuno si può arrogare il diritto di togliere la vita nemmeno a una mosca, ma lo comprendo pienamente nelle sue recondite motivazioni che prima ho espresso... mi meraviglia che non accada più spesso piuttosto come, a parte i media che ne parlano (con annessi, sempre pronti all'uso, tecnici, moralizzatori, difensori parolai della vita a ogni costo ecc. ecc. .... fuffa, tutta fuffa), non ho visto NESSUNO parlarne seriamente e approfonditamente scavando a fondo il problema e mettendo da parte le belle parole da un lato ed evitando dall'altro di spingere nella ulteriore caccia alle streghe .. o meglio all'invalido falso. Come si fa, in casi come questi, a condannare un gesto estremo come questo in una siffatta situazione dove i genitori oltre che vecchi son anche malati, e finché hanno potuto l'hanno protetto e difeso in tutti i modi, ma ora che non ce la facevano più, hanno ritenuto di fare, a torto o a ragione, quello che per quel padre é stato l'estremo gesto d'amore verso quel corpo di 39 anni disabile. Qui non si tratta di follia ma di una decisione disperata di chi non vedeva altra possibilità davanti a sé: in altri ambiti anche imprenditori, operai, ragazzi ecc. si sono suicidati perché si vedevano o si trovavano chiusi in un angolo, dov'é la differenza? Io so... conosco quella situazione e la conosco bene e proprio perché la conosco non credo di definire "folle e depresso" quel padre ..... piuttosto imputo questa morte a tutti noi intesi come: società, Stato, ecc. che a parole siamo solidali e vicini ma poi quando si scende nel problema .... "mancano i fondi"; sono 6 ore quelle che possiamo darvi per assistenza alla persona; manca il personale; la nostra onlus, senza fondi perché oggi si parla di soldi, può solo aiutarvi nel trasporto ma a casa, che possiamo fare? Il Tribunale d'altronde che può fare? Nominare un tutore: costui poi se ha coscienza s'attiva sennò .... bé basta guardarsi intorno per capire. I parenti? Salvo eccezioni chi si prende la rogna di accudirlo (ammesso che ci siano parenti prossimi) lavarlo ecc.? Mica siamo santi/e, neh? Devo continuare? Quando ho letto la notizia il primo sentimento é stato l'orrore: sia della situazione che del gesto... poi mi son fermato a rifletterci su e...... bé il post se siete arrivati a questo punto l'avete letto, no?

venerdì 23 settembre 2011

la macchina del fango ...... di ritorno

Guai a quel paese che fa del proprio se più intimo pubblica esibizione, vero? Dalla discesa in campo dell'amato capo la percezione dell'immagine che di lui ricevono gli altri è completamente cambiata; seguendo l'iconografia mitizzante della propaganda nazifascista (prima) e della guerra fredda (poi) ha portato la personalizzazione del se politico a mischiarsi con il se privato in una confusione di ruoli tale che gli stessi spin doctor di cui si contornava non riuscivano a stargli dietro: un vero mago del catodico e un vero padrone dei media che in maniera sottile ha saputo sempre, constantemente e abilmente, far evaporare i confini fra il virtuale (media e in particolare la tv) e le vicende politiche del partito che in pochi mesi ha messo su raffazzonando spezzoni in libera uscita del morto CAF della prima repubblica.
Attorno alla sua immagine, come dicevo, sapientemente costruita ha saputo anche creare un blocco, prima, televisivo e, poi, politico che (pur assumendo un connotato conservatore) sapeva saltare i confini dei ceti e della classi: dalla casalinga di Voghera alla partita iva rampante della milano da bere (...) tutti vi si potevano riconoscere ... e, nel contempo, con un altrettanto sapiente azione riusciva a far proprie le parole d'ordine uscite dalla protesta popolare di Tangentopoli portandoli, a distanza di tempo, su versanti diametralmente opposti a quelli da cui si trovavano in origine: da moto popolare contro il malgoverno a attacchi ossessivi e ripetuti contro un altro potere dello Stato, la Magistratura, presa a bersaglio delle proprie attenzioni (svuotando fino al paradosso della faccia tosta le proprie azioni fino alla più colossale di tutte della "nipote di Mubarak" cui il Parlamento fa finta di credere in un tragicommedia che nemmeno un grande artista come Pirandello avrebbe potuto lontanmente immaginare) e ripetutamente additata come "il" male assoluto..... abilmente evitando di porre l'attenzione sui propri interessi che spesso collidevano fortemente con quella che comunemente, in un paese liberale e legalitario, si potrebbe definire appunto legalità.
Tutto ciò, però, non sarebbe potuto avvenire se prima non avesse avuto la possibilità non solo di poter letteralmente "comprare" il meglio del meglio che la piazza della comunicazione potesse offrire (uomini soprattutto "che si offrono al drago"... ecc. ecc. oltre alle vergini) ma anche controllare, direttamente o meno, i media nel loro complesso: solo i media addomesticati, epurati, demotivati, controllati, occupati, ecc. potevano offrire quella base necessaria alla costruzione di una realtà da recitare che fosse credibile, leggiamo poco e meno ancora usufruiamo della rete per informarci, agli occhi dei propri simpatizzanti e, nell'offrire un immagine vincente fortemente sovraesposta, annullare quelle che erano le grandi pecche del costrutto virtuale.. proprio l'uomo su cui si costruiva il castello. Ciò nonostante "gli uomini che fecero l'impresa" ebbero anche un altro merito ossia quello di cambiare il dna stesso degli oppositori: non solo di farli diventare a propria immagine somiglianza, riuscendovi pienamente peraltro, ma soprattutto di eliminare il cordone ombellicale che dalla protesta sociale arrivava fino alla sua rappresentanza politica creando le condizioni affinché quei ceti che si erano identificati fino a quel momento nella sinistra non fossero più nemmeno visibili (per non parlare dell'esser rappresentati in Parlamento) socialmente e mediaticamente (e chi ci ha provato, come Santoro, prima è stato "edittato" poi gli hanno fatto la guerra ed infine epurato e mandato via.....): si son ritrovati ad essere invisibili pur essendo la spina dorsale della nazione (sorpattutto dal punto di vista fiscale....). E quando tutto ciò non bastava ... c'era sempre l'artiglieria mediatica che interveniva ad attaccare a testa bassa (cosa che ci ha fatto scivolare pericolosamente nelle graduatorie internazionali della libertà di stampa fino a scendere ai livelli di paesi per nulla liberali come l'iran ad esempio) creando quella che è stata chiamata macchina del fango...... chiunque vi finiva dentro veniva stritolato letteralmente. Quello che non poteva essere "controllato" era o sottomesso (sindacati) o incensato con prebende e favori (lobby, ordini, industriali, partite iva e, soprattutto, il Vaticano che mai come ora ha avuto un Governo così "vicino e amico" come ora ....... nemmeno ai tempi della DC al punto che per varie volte ha fatto finta di non vedere o "contestualizzando"o blandissimamente facendo delle reprimende che servivano più a tenere buona la propria pancia che i comportamenti tenuti dal Nostro..... non si possono mica perdere i miliardi che in questi anni, a nostre spese, abbiamo bellamente regalato a Oltretevere partendo dalle infornate di prof di religione cattolica nelle scuole pubbliche senza concorso al mancato pagamento dell'ici al finanziamento surrettizio delle scuole cattoliche, incostituzionale, e a tante altre cose e cosine come leggi scritte a S. Pietro più che in un Parlamento laico; quindi come si fa a evitare di aiutare il Nostro?). Ma il meccanismo messo su, come tutti i fatti umani, non è perfetto: a volte la macchina si rivolta contro. A volte sono autogol, altre è un altrettanto sapiente suo uso ritorto contro proprio chi l'ha creato; e questo é il caso della pubblicazione, su un blog della piattaforma worldpress, di una lista di personalità che si sono distinte, a dire dei suoi estensori, in omofobia pur forzando la propria identità sessuale.... se la lista è credibile o meno non sta a me giudicarlo ci penseranno altri: una cosa però me la sento di dire parafrasando quella che era un mantra proprio di alcuni esponenti che in altri casi non facevano che ripetere che "per criticare moralmente, socialmente e politicamente alcuni comportamenti se prima non si era di specchiata moralità e senza scheletri nell'armadio da nascondere o di essere di appetiti non consoni con la linea politica proclamata ai quatto venti" ...... e mi chiedo: se, ripeto se le illazioni venite fuori sono attendbili, ciò vale solo per chi non appartiene all'entourage oppure anche per chi ne fa parte? Perché in questo caso c'è proprio qualcosa che non va dato che ancora una volta non si può non notare una emergente schizofrenia del potere: i separati, purché politici e cattolici, che proclamanno i valori della famiglia tradizionale; i diversamente etero che si comportano da omofobi; i difensori della vita che, magari, appartengono a categorie professionali che praticano di nascosto l'aborto o l'interruzione della vita in maniera assistita (per pura pietas cristiana); che vanno, o si portano a casa, a "donne e altro" pur proclamandosi campioni campioni della fede; che bestemmiano e raccontano barzellette "eretiche" e si vedono "contestualizare" la cosa ecc. ecc.... si c'é proprio qualcosa che non va, vero?

lunedì 8 novembre 2010

Preparate il salvagente...

Tutti abbiamo sentito Fini: ha dato un (pen)ultimatum al Capo: ora deve darvi seguito e ritirare la delegazione dal Governo. I tatticismi con il partito dell'amore non servono anzi ne fanno il gioco e fanno "sospettare" (giustamente) ai cittadini che non si miri ad altro che a prenderne la poltrona (magari dandogli il contentino del "salvavita" o la Presidenza della Repubblica, e quindi il senatorato a vita, dove fa meno danni) scaldandola per il vero futuro Capo .... Montezemolo? Intanto perché il paese é fermo e si vede (quindi urgono interventi urgenti), ma soprattutto perché il vizio di cercare consensi questa maggioranza, compresi i finiani, ce l'hanno ancora: oggi ad esempio al forum delle famiglie (che secondo i giornali di "famiglia" non contava nulla) molti esponenti vi hanno presenziato e sostenuto che i soldi vanno dati solo alle famiglie "ufficiali" e non alle altre (le gerarchie ecclesiastiche gongoleranno) e quasi metà del paese (ivi compresi i tanti separati opportunisti che ne parlano) ne resta fuori: famiglie di fatto, omosessuali, ecc.... E' solo una mossa per rinsaldare le truppe in vista del voto, sia chiaro, e null'altro e sono stati costretti anche a "precisare" perché buona parte del loro stesso elettorato non sarebbe stato d'accordo ma intanto il sasso é stato gettato, l'attenzione dal Capo (che non ci é andato per ovvi motivi), e dai suoi "casini", é stata sviata e la gente (si spera di no ma sicuramente é così) pensa già ad altro ossia a quelle piccole cose reali (da cui i politici tutti sono lontani anni luce) che si chiamano: campare, pagare bollette, ecc. perché, vedete, se anche liberaldemocratici , leggasi liberisti e non "comunisti" come qualcuno vorrebbe far credere, come Bill Emmott, ex direttore dell'Economist, nel suo libro "Forza, Italia" trae le somme della sua analisi (che condivido anche se non ne condivido la prognosi) indicando quali sono i veri problemi che stanno affogando il paese (innanzitutto questa maggioranza e la classe dirigente falsamente riformatrice sia del pd che del pdl) Lavoro ossia Legge Elettorale, Giustizia, Concorrenza, Conoscenza mette il dito nella piaga di quanto siamo noi stessi la causa del male che ci attanaglia: preferiamo vivacchiare anziché navigare diventando preda di coloro che da quasi 15 anni ci stanno levando anche l'aria.

mercoledì 20 ottobre 2010

Critica alla ragion pura..... mavalà

Di solito il blog non si occupa di storie di, ormai, ordinaria follia: la storia di Avetrana con i "colpi di scena" e i ribaltamenti nel corso delle indagini mano a mano che le indagini vanno avanti scoperchiando un "vaso di pandora sconcertante e odioso che prova, semmai ce ne fosse stato bisogno, come la violenza cieca soprattutto sulle donne é nella, cosiddetta, famiglia che avviene; oppure dell'infermiera rumena che é morta per un pugno di un, come dire, "ragazzo (peraltro non nuovo alle cronache)" e di cui la cosa che mi ha rattristato di più é stata sia la indifferenza, in un post precedente ("eccoci") vi ho accennato, della gente intorno quando l'infermiera era già a terra apparentemente priva di sensi, sia il "saluto" caloroso dei suoi amici al momento dell'arresto (con alcuni miei carissimi amici rumeni si commentava e devo dire che mi sono realmente vergognato di appartenere a questo paese e non ho nemmeno cercato di dare spiegazioni "sociologiche" perché sarebbe suonato come una difesa di un qualcosa che non mi appartiene per storia e cultura .... due parole in disuso ma per me ancora valide); il pestaggio brutale di un tassista che aveva accidentalmente investito un cagnolino (non me ne vogliano gli animalisti ma trovo spropositata la reazione), é di oggi la notizia che questo nostro concittadino che stava lavorando é appesa ad un filo di vita finissimo. Ora dovrei dire: che ci succede? O dovrei parlare di come si sono attenuati i fili che tengono insieme una comunità di persone? Dovrei prendermela con i politici che hanno offerto, e favorito, un modello sociale che premia prepotenti, affaristi e roba varia del genere? E perché mai dovrei farlo? Son cose che dicono tutti in questi momenti in un rito orgiastico di purificazione collettivo durante il quale ci autoassolviamo, giriamo pagine e aspettiamo il successivo evento da "guardoneggiare" attraverso i media che ci fa sollevare le terga dalla poltrona, virtuale e non, e sussultare di indignazione, finta, che ci incolla al televisore. Che cosa si dovrebbe dire in questi casi che non sia stato già detto, ridetto, e rimangiato che non suoni ipocrita e scontato? L'unica cosa che mi viene di dire é che sono disgustato di questa ipocrisia buonista e perbenista che si autoassolve, perché si pensa nel proprio retropensiero che "a me non accadrà mai" e non vuol vedere che cosa accade sotto casa o, più spesso, dentro casa.....

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