si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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venerdì 28 settembre 2012
liberez le femminisme ......
Morgane Merteuil
ha 25 anni e fa la prostituta; è anche segretario del STRASS, in
pratica il sindacato del lavoro sessuale. Ha scritto un pamphlet dove,
fra le altre cose, attacca le femministe o almeno quelle che
"combattono per l'accesso a privilegi di classe senza mettere in
discussione l’esistenza stessa di questi privilegi", più chiaro di
così....... sulla modernità del movimento delle donne c'ho fatto
ultimamente due post, naturalmente dal mio punto di vista
criticabilissimo e assolutamente opinabile, cercando di mettere in
risalto non tanto la necessità di un maturo movimento femminista quanto
il suo esaltare, almeno in alcune sue componenti, un separatismo che
suona primitivo oltre che fuori luogo perché in realtà in una società
liquida come quella in cui viviamo antistorico: ci si dovrebbe
concentrare non sulla difesa quanto sulla loro espansione.... ma questo
credo di averlo già detto. In realtà in un altra parte dello stesso
giornale, Il Fatto Quotidiano, Giovanna Gabrielli
ne parla, é una donna, non proprio bene soprattutto perché, a fronte di
un vivace dibattito, il risultato di cotanta discussione é ...... che
il fenomeno della prostituzione volontaria e professionale é non c'era
nulla di nuovo, proprio nulla: cosa invece sulla quale non sono
d'accordo per il semplice motivo che con la realtà della prostituzione
volontaria ci si deve fare i conti e non la si può né ingorare né
condannare perché qui non parliamo di donne "deviate" o "oppresse", ma
di persone che hanno volontariamente scelto questa professione, ce ne
sono anche in italia, e quindi sanno cosa fanno e a cosa possono andare
incontro...... sarei curioso di sapere cosa ne pensano le femministe
nostrane in particolare e le donne in generale..
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venerdì 23 settembre 2011
la macchina del fango ...... di ritorno
Guai a quel paese che fa del proprio se più intimo pubblica esibizione, vero? Dalla discesa in campo dell'amato capo la percezione dell'immagine che di lui ricevono gli altri è completamente cambiata; seguendo l'iconografia mitizzante della propaganda nazifascista (prima) e della guerra fredda (poi) ha portato la personalizzazione del se politico a mischiarsi con il se privato in una confusione di ruoli tale che gli stessi spin doctor di cui si contornava non riuscivano a stargli dietro: un vero mago del catodico e un vero padrone dei media che in maniera sottile ha saputo sempre, constantemente e abilmente, far evaporare i confini fra il virtuale (media e in particolare la tv) e le vicende politiche del partito che in pochi mesi ha messo su raffazzonando spezzoni in libera uscita del morto CAF della prima repubblica.
Attorno alla sua immagine, come dicevo, sapientemente costruita ha saputo anche creare un blocco, prima, televisivo e, poi, politico che (pur assumendo un connotato conservatore) sapeva saltare i confini dei ceti e della classi: dalla casalinga di Voghera alla partita iva rampante della milano da bere (...) tutti vi si potevano riconoscere ... e, nel contempo, con un altrettanto sapiente azione riusciva a far proprie le parole d'ordine uscite dalla protesta popolare di Tangentopoli portandoli, a distanza di tempo, su versanti diametralmente opposti a quelli da cui si trovavano in origine: da moto popolare contro il malgoverno a attacchi ossessivi e ripetuti contro un altro potere dello Stato, la Magistratura, presa a bersaglio delle proprie attenzioni (svuotando fino al paradosso della faccia tosta le proprie azioni fino alla più colossale di tutte della "nipote di Mubarak" cui il Parlamento fa finta di credere in un tragicommedia che nemmeno un grande artista come Pirandello avrebbe potuto lontanmente immaginare) e ripetutamente additata come "il" male assoluto..... abilmente evitando di porre l'attenzione sui propri interessi che spesso collidevano fortemente con quella che comunemente, in un paese liberale e legalitario, si potrebbe definire appunto legalità.
Tutto ciò, però, non sarebbe potuto avvenire se prima non avesse avuto la possibilità non solo di poter letteralmente "comprare" il meglio del meglio che la piazza della comunicazione potesse offrire (uomini soprattutto "che si offrono al drago"... ecc. ecc. oltre alle vergini) ma anche controllare, direttamente o meno, i media nel loro complesso: solo i media addomesticati, epurati, demotivati, controllati, occupati, ecc. potevano offrire quella base necessaria alla costruzione di una realtà da recitare che fosse credibile, leggiamo poco e meno ancora usufruiamo della rete per informarci, agli occhi dei propri simpatizzanti e, nell'offrire un immagine vincente fortemente sovraesposta, annullare quelle che erano le grandi pecche del costrutto virtuale.. proprio l'uomo su cui si costruiva il castello. Ciò nonostante "gli uomini che fecero l'impresa" ebbero anche un altro merito ossia quello di cambiare il dna stesso degli oppositori: non solo di farli diventare a propria immagine somiglianza, riuscendovi pienamente peraltro, ma soprattutto di eliminare il cordone ombellicale che dalla protesta sociale arrivava fino alla sua rappresentanza politica creando le condizioni affinché quei ceti che si erano identificati fino a quel momento nella sinistra non fossero più nemmeno visibili (per non parlare dell'esser rappresentati in Parlamento) socialmente e mediaticamente (e chi ci ha provato, come Santoro, prima è stato "edittato" poi gli hanno fatto la guerra ed infine epurato e mandato via.....): si son ritrovati ad essere invisibili pur essendo la spina dorsale della nazione (sorpattutto dal punto di vista fiscale....). E quando tutto ciò non bastava ... c'era sempre l'artiglieria mediatica che interveniva ad attaccare a testa bassa (cosa che ci ha fatto scivolare pericolosamente nelle graduatorie internazionali della libertà di stampa fino a scendere ai livelli di paesi per nulla liberali come l'iran ad esempio) creando quella che è stata chiamata macchina del fango...... chiunque vi finiva dentro veniva stritolato letteralmente. Quello che non poteva essere "controllato" era o sottomesso (sindacati) o incensato con prebende e favori (lobby, ordini, industriali, partite iva e, soprattutto, il Vaticano che mai come ora ha avuto un Governo così "vicino e amico" come ora ....... nemmeno ai tempi della DC al punto che per varie volte ha fatto finta di non vedere o "contestualizzando"o blandissimamente facendo delle reprimende che servivano più a tenere buona la propria pancia che i comportamenti tenuti dal Nostro..... non si possono mica perdere i miliardi che in questi anni, a nostre spese, abbiamo bellamente regalato a Oltretevere partendo dalle infornate di prof di religione cattolica nelle scuole pubbliche senza concorso al mancato pagamento dell'ici al finanziamento surrettizio delle scuole cattoliche, incostituzionale, e a tante altre cose e cosine come leggi scritte a S. Pietro più che in un Parlamento laico; quindi come si fa a evitare di aiutare il Nostro?). Ma il meccanismo messo su, come tutti i fatti umani, non è perfetto: a volte la macchina si rivolta contro. A volte sono autogol, altre è un altrettanto sapiente suo uso ritorto contro proprio chi l'ha creato; e questo é il caso della pubblicazione, su un blog della piattaforma worldpress, di una lista di personalità che si sono distinte, a dire dei suoi estensori, in omofobia pur forzando la propria identità sessuale.... se la lista è credibile o meno non sta a me giudicarlo ci penseranno altri: una cosa però me la sento di dire parafrasando quella che era un mantra proprio di alcuni esponenti che in altri casi non facevano che ripetere che "per criticare moralmente, socialmente e politicamente alcuni comportamenti se prima non si era di specchiata moralità e senza scheletri nell'armadio da nascondere o di essere di appetiti non consoni con la linea politica proclamata ai quatto venti" ...... e mi chiedo: se, ripeto se le illazioni venite fuori sono attendbili, ciò vale solo per chi non appartiene all'entourage oppure anche per chi ne fa parte? Perché in questo caso c'è proprio qualcosa che non va dato che ancora una volta non si può non notare una emergente schizofrenia del potere: i separati, purché politici e cattolici, che proclamanno i valori della famiglia tradizionale; i diversamente etero che si comportano da omofobi; i difensori della vita che, magari, appartengono a categorie professionali che praticano di nascosto l'aborto o l'interruzione della vita in maniera assistita (per pura pietas cristiana); che vanno, o si portano a casa, a "donne e altro" pur proclamandosi campioni campioni della fede; che bestemmiano e raccontano barzellette "eretiche" e si vedono "contestualizare" la cosa ecc. ecc.... si c'é proprio qualcosa che non va, vero?
Attorno alla sua immagine, come dicevo, sapientemente costruita ha saputo anche creare un blocco, prima, televisivo e, poi, politico che (pur assumendo un connotato conservatore) sapeva saltare i confini dei ceti e della classi: dalla casalinga di Voghera alla partita iva rampante della milano da bere (...) tutti vi si potevano riconoscere ... e, nel contempo, con un altrettanto sapiente azione riusciva a far proprie le parole d'ordine uscite dalla protesta popolare di Tangentopoli portandoli, a distanza di tempo, su versanti diametralmente opposti a quelli da cui si trovavano in origine: da moto popolare contro il malgoverno a attacchi ossessivi e ripetuti contro un altro potere dello Stato, la Magistratura, presa a bersaglio delle proprie attenzioni (svuotando fino al paradosso della faccia tosta le proprie azioni fino alla più colossale di tutte della "nipote di Mubarak" cui il Parlamento fa finta di credere in un tragicommedia che nemmeno un grande artista come Pirandello avrebbe potuto lontanmente immaginare) e ripetutamente additata come "il" male assoluto..... abilmente evitando di porre l'attenzione sui propri interessi che spesso collidevano fortemente con quella che comunemente, in un paese liberale e legalitario, si potrebbe definire appunto legalità.
Tutto ciò, però, non sarebbe potuto avvenire se prima non avesse avuto la possibilità non solo di poter letteralmente "comprare" il meglio del meglio che la piazza della comunicazione potesse offrire (uomini soprattutto "che si offrono al drago"... ecc. ecc. oltre alle vergini) ma anche controllare, direttamente o meno, i media nel loro complesso: solo i media addomesticati, epurati, demotivati, controllati, occupati, ecc. potevano offrire quella base necessaria alla costruzione di una realtà da recitare che fosse credibile, leggiamo poco e meno ancora usufruiamo della rete per informarci, agli occhi dei propri simpatizzanti e, nell'offrire un immagine vincente fortemente sovraesposta, annullare quelle che erano le grandi pecche del costrutto virtuale.. proprio l'uomo su cui si costruiva il castello. Ciò nonostante "gli uomini che fecero l'impresa" ebbero anche un altro merito ossia quello di cambiare il dna stesso degli oppositori: non solo di farli diventare a propria immagine somiglianza, riuscendovi pienamente peraltro, ma soprattutto di eliminare il cordone ombellicale che dalla protesta sociale arrivava fino alla sua rappresentanza politica creando le condizioni affinché quei ceti che si erano identificati fino a quel momento nella sinistra non fossero più nemmeno visibili (per non parlare dell'esser rappresentati in Parlamento) socialmente e mediaticamente (e chi ci ha provato, come Santoro, prima è stato "edittato" poi gli hanno fatto la guerra ed infine epurato e mandato via.....): si son ritrovati ad essere invisibili pur essendo la spina dorsale della nazione (sorpattutto dal punto di vista fiscale....). E quando tutto ciò non bastava ... c'era sempre l'artiglieria mediatica che interveniva ad attaccare a testa bassa (cosa che ci ha fatto scivolare pericolosamente nelle graduatorie internazionali della libertà di stampa fino a scendere ai livelli di paesi per nulla liberali come l'iran ad esempio) creando quella che è stata chiamata macchina del fango...... chiunque vi finiva dentro veniva stritolato letteralmente. Quello che non poteva essere "controllato" era o sottomesso (sindacati) o incensato con prebende e favori (lobby, ordini, industriali, partite iva e, soprattutto, il Vaticano che mai come ora ha avuto un Governo così "vicino e amico" come ora ....... nemmeno ai tempi della DC al punto che per varie volte ha fatto finta di non vedere o "contestualizzando"o blandissimamente facendo delle reprimende che servivano più a tenere buona la propria pancia che i comportamenti tenuti dal Nostro..... non si possono mica perdere i miliardi che in questi anni, a nostre spese, abbiamo bellamente regalato a Oltretevere partendo dalle infornate di prof di religione cattolica nelle scuole pubbliche senza concorso al mancato pagamento dell'ici al finanziamento surrettizio delle scuole cattoliche, incostituzionale, e a tante altre cose e cosine come leggi scritte a S. Pietro più che in un Parlamento laico; quindi come si fa a evitare di aiutare il Nostro?). Ma il meccanismo messo su, come tutti i fatti umani, non è perfetto: a volte la macchina si rivolta contro. A volte sono autogol, altre è un altrettanto sapiente suo uso ritorto contro proprio chi l'ha creato; e questo é il caso della pubblicazione, su un blog della piattaforma worldpress, di una lista di personalità che si sono distinte, a dire dei suoi estensori, in omofobia pur forzando la propria identità sessuale.... se la lista è credibile o meno non sta a me giudicarlo ci penseranno altri: una cosa però me la sento di dire parafrasando quella che era un mantra proprio di alcuni esponenti che in altri casi non facevano che ripetere che "per criticare moralmente, socialmente e politicamente alcuni comportamenti se prima non si era di specchiata moralità e senza scheletri nell'armadio da nascondere o di essere di appetiti non consoni con la linea politica proclamata ai quatto venti" ...... e mi chiedo: se, ripeto se le illazioni venite fuori sono attendbili, ciò vale solo per chi non appartiene all'entourage oppure anche per chi ne fa parte? Perché in questo caso c'è proprio qualcosa che non va dato che ancora una volta non si può non notare una emergente schizofrenia del potere: i separati, purché politici e cattolici, che proclamanno i valori della famiglia tradizionale; i diversamente etero che si comportano da omofobi; i difensori della vita che, magari, appartengono a categorie professionali che praticano di nascosto l'aborto o l'interruzione della vita in maniera assistita (per pura pietas cristiana); che vanno, o si portano a casa, a "donne e altro" pur proclamandosi campioni campioni della fede; che bestemmiano e raccontano barzellette "eretiche" e si vedono "contestualizare" la cosa ecc. ecc.... si c'é proprio qualcosa che non va, vero?
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venerdì 3 aprile 2009
Dopo i fannulloni, ora tocca alle fannullone..........
E' relamente vulcanico il Ministro On. Brunetta. Ad un convegno sulle Pari Opprtunità ha dato vita ad un'intervento che non solo ha provocato forti proteste, di cui non ha tenuto conto, ma anche la risentita risposta della Sua Collega On. Carfagna che ha invitato a non cadere nelle facili provocazioni (e a non dare l'impressione alla gente comune e alle donne di divisioni all'interno della maggioranza, cosa che il Capo del governo vede come il fumo negli occhi). Ma cos'ha detto il Nostro? «non voglio più che le donne scappino dall'ufficio per fare la spesa, per poi tornare a casa all'una e mezza e avere difficoltà a gestire la famiglia e tutto il restoIl lavoro pubblico deve essere al servizio dei cittadini e non può essere un ammortizzatore sociale di genere. Vi siete chiesti il perché della femminilizzazione della scuola e del lavoro ministeriale? E come mai ci siano poche donne ai vertici? I controlli sull'assenteismo per malattia è una lotta di liberazione per le donne. Far finta di essere malate per accudire i figli o i mariti vuol dire buttare via la propria professionalità (ed ha dopo accennato anche all'allungamento dell'età pensionabile per le donne "pubbliche, per ora, e private fra un pò; strano che la stessa celerità non sia dimostrata per l'altra sentenza che riconosceva ad un'altra emittente la possibilità di trasmettere sulle frequenze ira usate da rete4, strano davvero)». Insomma le donne? Scappano a fare la spesa e alle 13.30 corrono..... E cosa fanno quando "corrono"? shopping (forse le dirigenti perchè le altre visti gli stipendi ho qualche dubbio lo facciano), e/o vanno a casa ad accudire mariti e figli "malati" svilendo la loro professionalità (come se nel nostro paese questa parola, "professionalità", avesse un qualche significato particolare); E quando fossero a casa? Si ammalano per finta (mah). Fossimo in uno Stato stile Norvegia, dove il welfare funziona e ti prende nella culla e ti porta alla tomba, allora queste parole potrebbero sembrare enormi e avere un qualche senso recondito e trasversale di larvata condanna all'approfitto e all'assenteismo delle (e dei) fannulloni; ma siamo in Italia dove tutto, o quasi, è lasciato all'impronta e alla "libera" iniziativa individuale visto che lo Stato latita e quando c'è taglia draconianamente (perchè anzichè perseguire chi evade/elude il fisco, lo invita a continuare perchè non è in grado - o forse non vuole? - di farli pagare e più spesso ancora si accontenta di miserie, leggi condoni tombali, per fare cassa e rinuncia a riequilibrare la situazione in favore di chi non può farlo, anzi con questa inazione spinge a continuare a farlo) le spese sia al livello centrale, che, soprattutto, a livello periferico: stando attenti a dire però, esattamente il contrario sennò la massa "stordita" (termine che risale al seicento inglese, nulla è cambiato da allora c'è da pensare) prende il vizio di voersi interessare di cose che non la riguardano e questo, per i migliori e i loro sodali (lobby, corporazioni, ecc.) non va bene. Quindi, care impiegate pubbliche, non vi dovete affannare a correre a casa perchè avete mariti e figli ammalati; o non vi dovete ammalare per aiutarli perchè così vi svilite: più cuore duro per tutte; andate a lavorare!! Oppure, visto che il Pubblico impiego è servizio e non ammortizzatore sociale di genere, vi mettete part.time o, meglio ancora, vi licenziate così si risparmiano soldi e pensioni che potranno essere dirottati sui servizi cui avete (o avreste) diritto .... come lavoratrici!
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martedì 25 novembre 2008
Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Oggi dovrebbe essere un giorno in cui si discute, si parla, si fa il bilancio sullo stato di emancipazione delle donne sul pianeta invece ....... invece siamo all'anno zero. Si ci sono punte avanzate (in Norvegia per legge la metà dei dirigenti dev'essere donna pena la chiusura dell'azienda sia privata che pubblica) ma la realtà generale è di arretramento completo su posizioni che si sperava fossero solo un lontano e triste ricordo. Non parlo dei paesi islamici (ci sono eccezioni di qualità e quantità anche lì); parlo dell'Occidente, quell'occidente che si erge a esportatore di democrazia e diritti "liberali" e che in casa propria invece vedono le disparità aumentare, non solo fra le classi e all'interno delle stesse fra ceti e categorie, ma anche fra i sessi seppellendo decenni di conquiste sociali. Nel nostro paese, in particolare, si è passati repentinamente dal modello "femminista" a quello velinaro, calendarista, grandi fratelli vari, amici e chi più ne ha più ne metta: conquiste come l'aborto sono rimesse in discussione: il diritto all'autodeterminazione della donna (così come quello di disporre del proprio corpo in tema di morte dignitosa) viene nei fatto negato dalla pavidità di istituzioni che dovrebbero essere pubbliche e per definizione laiche, anche questa è violenza; progressi come la diagnosi prenatale preimpianto, fecondazione assistita sono vietate dalla legge (o sono regolamentate in maniera tale da scoraggiarle ed incentivare il turismo neonatale verso quelle cliniche estere dove spesso ci sono gli stessi ricercatori che prima agivano in Italia) basandosi su motivi etici (o presunti tali) ecc., anche questa è violenza. La società di per sé presenta degli aspetti violenti e sulle donne, ed i bambini, ci si accanisce particolarmente a partire dalle scuole, passando per i luoghi di lavoro, arrivando alla famiglia. Violenza è una parola generica e ha molti aspetti: fisica, psichica, morale, legislativa, etica, religiosa, lavorativa (le donne sono le prima ad essere mandate a casa per fare un'esempio). Da secoli le donne sono relegate al ruolo secondario e oggi, dopo la breve stagione di libertà degli anni 70, si sta tornando ai bei tempi che furono. Anche quando dovessero affermarsi lo fanno secondo un modello maschile che le snatura: uno dei più grossi errori è stata la teorizzazione della "riserva indiana" meglio conosciuta come separatezza: le "percentuali" nelle quali trovare la propria strada che ha dato risultati a dir poco deludenti dato che anzichè accettare la cosiddetta competizione e l'emergere in base al proprio merito, le ha ridotte a minoranza sociale garantita, ma non evoluta, e di fatti un pò alla volta hanno visto erodere il loro spazio da molti fattori esterni (non ultima l'offensiva integralista) fino a sparire. Che oggi ci siano donne e ragazza il cui primo pensiero che hanno è quello "del maritarsi ad un calciatore (versione moderna del trovasi il fesso ricco)" rappresentano davvero l'antitesi di quello che le loro madri e le loro nonne speravano e hanno lottato per vederlo accettato e codificato. In tutto questo rattrista che ci siano donne, che per scelta o meno, fanno le squillo (di alta classe o meno) come rattrista l'affollamento ai casting come rattrista che si avanzi socialmente per essere l'amante di ... o l'amica di .... o la figlia di .... ecc. mai o quasi mai per proprie capacità; e rattrista soprattutto che ci si ricordi della violenza e delle donne in giorni "particolari" e non tutto l'anno per ogni singolo giorno, come rattrista che ci si accorga che le donne, come i bambini, sono spesso oggetto, e non soggetto, di consumo: una delle tante sconfitte della laicità democratica a cui ormai abbiamo fatto il callo...............
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