Fonte: W.S.I. 7 maggio 2018, di Alberto Battaglia
Diventa più netto e inequivocabile il confine che separa le polizze vita dai contratti di investimento ordinari, una distinzione che si riflette in importanti conseguenze sul piano fiscale. La Corte di Cassazione
si è espressa, tramite la sentenza 10333/2018, fissando il paletto
della garanzia di restituzione del capitale “investito”. Nella
assicurazione sulla vita, una protezione economica a fronte del rischio
di morte dell’assicurato, non può darsi il caso in cui la conservazione
del capitale non sia certa.
Il principio di fondo che anima tale distinzione è che il rischio della performance dell’investimento,
in un contratto di assicurazione, non deve essere assunto dal soggetto
assicurato, bensì dalla società presso la quale questi si rivolge. Nel
caso in cui la garanzia della restituzione del capitale non fosse
presente nel contratto, questo deve essere considerato, pertanto, un
contratto d’investimento.
La posizione
dei giudici non è nuova, però aggiunge alcune precisazioni sui
contratti sottoscritti attraverso società fiduciarie. In questo caso
l’investitore viene individuato, ha precisato la Suprema Corte,
nell’assicurato e non nella società fiduciaria. Fatta salva la
possibilità di sottoscrivere polizze vita mediante l’interposizione delle società fiduciarie, deve restare chiaramente riferibile il cliente-fiduciante.
Quest’ultimo deve obbligatoriamente ricevere informazioni, tramite la fiduciaria, sui rischi dell’investimento
e le implicazioni che esso comporta. L’inadeguata informativa al
cliente comporta la risoluzione del contratto, relativo risarcimento dei
danni e la restituzione del capitale versato.
In Borsa l’indice settoriale del comparto assicurativo cala anche se sembra che la sentenza non si riferisca alle polizze italiane, quanto piuttosto ad alcune polizze di private insurance di diritto estero, non quindi a quelle unit o multiramo vendute dalle compagnie italiane. A Piazza Affari
il comparto si muove in controtendenza (-0,44%) rispetto all’andamento
generale del Ftse MIB (+0,58% a 24.476 punti intorno alle 16.15).
Rimane inoltre da vedere come verrà applicata la sentenza.
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post
lunedì 7 maggio 2018
lunedì 17 novembre 2014
Marte, “fotografato un femore animale”. La Nasa tace, ma probabilmente è un sasso

(foto presa dal Fatto quotidiano del 22 8 2014)
la notizia è vecchiotta ma, che mi risulti, tutto ancora tace al di là delle solite cose che vengono dette... e non è nemmeno la prima volta che ci sono foto, almeno, controverse: (teschi o ... presunti tali; strane peitre .... che sembrano costruzioni; strane conformazioni viste dall'alto ... che sembrano tanto le fondamenta di piramidi; ecc. ecc.) questa volta quello nel cerchietto cosa è? Mica un.... femore di un qualche essere (animali o simil umano)? O la "solita" roccia? Non è la prima volta che non si fa luc ee si mantiene un atteggiamento ambiguo favorendo i "complottisti", perchè? C'è qualcosa che non può, ancora, essere detto e perchè?
venerdì 15 marzo 2013
l'ultimo papa?
Bè stasera voglio esercitarmi con una di quelle che si posson
definire pip...e mentali; di quelle che farebbero la gioia di
complottisti, cabalisti, teorici della fine del mondo e quant'altro
l'intelletto umano è capace di creare, perché?
Semplice... mi va: mio é il blog, mia la figuraccia e mia la perdita di autorevolezza.
Mentre tornavo a casa stasera dal lavoro, fatti tutti i soliti discorsi ed esauriti le amenità varie, é venuta fuori una considerazione di cui io, purtroppo o per fortuna, ne sono stato il fautore.....
quale?
Che questo sia l'ultimo papa, quello "nero", quella della profezia: si proprio lei la famosa profezia di malachia. Essa prevederebbe che all'assurgere di un papa nero si sarebbe innescata una serie di eventi che avrebbe portato alla fine della Chiesa, di Roma e all'avvento del giudizio finale... si non ridete "la" profezia, quella profezia.
Allo sguardo attonito dei miei compagni di viaggio e allo sguardo terrorizzato, esatto terrorizzato (...), di una suorina che per caso era lì (non fate cattivi pensieri, malpensanti che non siete altro, non era voluta la cosa da parte mia...) mi é venuta in mente una considerazione, cito testualmente: scusate ma nessuno di voi ha mai pensato che questo é "quel" papa nero?
Attimi di sconcerto e parte l'obiezione: ma mica é nero questo qui; giusto, dico io, non é nero... di pelle.... ma i Gesuiti come hanno la tonaca? Nera..... E come chiamano il loro Capo? Papa nero, quindi.... abbiamo, anzi (ho detto) hanno un problema: questo é "il" papa nero... quel papa nero che secondo la profezia sarà il prodromo che farà "inverare" la profezia..... si sa che le profezie sono immaginifiche, no?
...... naturalmente son rimasto serio in volto e dopo qualche secondo si é innescato un vero e proprio dibattito nella carrozza del treno e ho potuto constatare come un gruppo di persone vario e di varia provenienza e lavoro (c'é di tutto, da chi lavora nei cantieri viareggini al sottoscritto che lavora in una biblioteca passando una varia umanità che include anche "passeggiatrici", qualche volta trans, giovani, islamici, la nuova classe operaia mal pagata e strasfruttata, animisti africani, italiani, ecc. ecc.) sentisse il problema..... devo dire che i 50 minuti di viaggio non sono mai stati così intensi e sentiti (a parte la suorina che continuava a guardarsi intorno spersa) e le opinioni sono state varie e fantasiose: riassumo il tutto con un semplice "ci sta" anche perché si dimostra, ancora un volta, che se una cosa interessa non c'è stanchezza che tenga: almeno due hanno fatto notare che questo papa é stato eletto il giorno "13-3-13" che, pare, abbia un qualche significato cabalistico.... insomma quella che era una provocazione, bonaria ... per carità, é diventata una serissima discussione, per giunta accesa, che da lucca a viareggio e da viareggio a massa ha visto persone che di solito s'immergono nel sonno della stanchezza, comunicare....... un miracolo o semplicemente un momento di comunità che per una volta ha rotto la solitaria stanchezza di 8/10 ore di duro lavoro di singole persone che per una volta, hanno parlato... tranne quella suorina letteralmente schizzata via a massa, chissà perché.
Semplice... mi va: mio é il blog, mia la figuraccia e mia la perdita di autorevolezza.
Mentre tornavo a casa stasera dal lavoro, fatti tutti i soliti discorsi ed esauriti le amenità varie, é venuta fuori una considerazione di cui io, purtroppo o per fortuna, ne sono stato il fautore.....
quale?
Che questo sia l'ultimo papa, quello "nero", quella della profezia: si proprio lei la famosa profezia di malachia. Essa prevederebbe che all'assurgere di un papa nero si sarebbe innescata una serie di eventi che avrebbe portato alla fine della Chiesa, di Roma e all'avvento del giudizio finale... si non ridete "la" profezia, quella profezia.
Allo sguardo attonito dei miei compagni di viaggio e allo sguardo terrorizzato, esatto terrorizzato (...), di una suorina che per caso era lì (non fate cattivi pensieri, malpensanti che non siete altro, non era voluta la cosa da parte mia...) mi é venuta in mente una considerazione, cito testualmente: scusate ma nessuno di voi ha mai pensato che questo é "quel" papa nero?
Attimi di sconcerto e parte l'obiezione: ma mica é nero questo qui; giusto, dico io, non é nero... di pelle.... ma i Gesuiti come hanno la tonaca? Nera..... E come chiamano il loro Capo? Papa nero, quindi.... abbiamo, anzi (ho detto) hanno un problema: questo é "il" papa nero... quel papa nero che secondo la profezia sarà il prodromo che farà "inverare" la profezia..... si sa che le profezie sono immaginifiche, no?
...... naturalmente son rimasto serio in volto e dopo qualche secondo si é innescato un vero e proprio dibattito nella carrozza del treno e ho potuto constatare come un gruppo di persone vario e di varia provenienza e lavoro (c'é di tutto, da chi lavora nei cantieri viareggini al sottoscritto che lavora in una biblioteca passando una varia umanità che include anche "passeggiatrici", qualche volta trans, giovani, islamici, la nuova classe operaia mal pagata e strasfruttata, animisti africani, italiani, ecc. ecc.) sentisse il problema..... devo dire che i 50 minuti di viaggio non sono mai stati così intensi e sentiti (a parte la suorina che continuava a guardarsi intorno spersa) e le opinioni sono state varie e fantasiose: riassumo il tutto con un semplice "ci sta" anche perché si dimostra, ancora un volta, che se una cosa interessa non c'è stanchezza che tenga: almeno due hanno fatto notare che questo papa é stato eletto il giorno "13-3-13" che, pare, abbia un qualche significato cabalistico.... insomma quella che era una provocazione, bonaria ... per carità, é diventata una serissima discussione, per giunta accesa, che da lucca a viareggio e da viareggio a massa ha visto persone che di solito s'immergono nel sonno della stanchezza, comunicare....... un miracolo o semplicemente un momento di comunità che per una volta ha rotto la solitaria stanchezza di 8/10 ore di duro lavoro di singole persone che per una volta, hanno parlato... tranne quella suorina letteralmente schizzata via a massa, chissà perché.
lunedì 10 ottobre 2011
E' follia? Disperazione? O lucida determinazione?
Oggi voglio uscire dal solito topic di questo blog. Uccidere il proprio figlio cerebroleso come lo possiamo definire: follia o disperazione? Un padre che arriva a tal punto lo possiamo definire, come? Non c'é definizione.. é un assurdo solo il pensarlo e sono anche d'accordo, ma ......ora facciamo un attimo uno sforzo e immedesimiamoci nella situazione: una famiglia di anziani, ma anziani non giovani adulti o maturi ... non no proprio vecchi, e un diversamente abile di oltre 30 anni e poniamoci una domanda: ma se e quando non ci sarò più, chi se ne prenderà cura? Che fine farà? E lo Stato l'aiuterà oppure caritatevolmente qualcuno mosso a pietà lo prenderà con se? Oppure ancora, sarà nominato un tutore: costui si prenderà i soldi e lo abbandonerà al pubblico intervento (se é come ora 6 ore a settimana) oppure il disabile sarà abbandonato a se stesso? I parenti? Lasciamo stare ..... in certi casi meglio gli estranei. Ora queste domande, se vi siete immedesimati nella situazione senza preconcetti, fatevele girare per la testa per anni mentre lo guardate crescere sotto i vostri occhi e, nel contempo, voi invecchiate e le forze vengono meno.... come viene meno l'aiuto pubblico e la solidarietà sociale in forza proprio della dissoluzione di quel tessuto comunitario che tuttti avete sotto gli occhi, voi che fareste? Ve la sentireste proprio di dargli addosso a questo padre? Di condannarlo? Di metterlo al pubblico ludibrio per il gesto estremo compiuto? Davvero ce la caviamo dicendo che era depresso da anni, era silenzioso, che nessuno avrebbe pensato mai in un gesto del genere? Io quel padre lo giustifico: lo giustifico perché mi guardo attorno e vedo quello che lui ha visto moltiplicato dall'evidente problema che aveva davanti e nessun aiuto almeno di carattere psicologico immediato né futuro nei confronti del disabile... lo giustifico perché anche in tv ho sentito una mamma con gli occhi duri, dopo i paventati (e poi approvati se non si farà la riforma fiscale, e potete scommettere che non si farà la riforma fiscale perché nessuno é disposto a perdere voti e lo scranno; infatti parlano di condono, pensate un pò....) tagli all'assistenza, dire a muso duro al giornalista: spero che mia figlio muoia prima di me...... anche lei pazza e depressa? Anche lei chiusa nel suo mondo? O forse é estremo realismo della enorme tragedia che tutti abbiamo sotto gli occhi, anche se nella maggioranza dei casi non coinvolti quindi ce ne potremmo tranquillamente fregare del problema .... anzi: dagli addosso ai falsi invalidi; vai a sminuzzare nel particolare se il disabile é autonomo al 100% o al 95 o al 75... così risparmiamo soldi che possono essere impiegati altrove o semplicemente eliminati dal bilancio con la conseguenza che con quei soldi ad essere eliminati sono persone vere, in carne e ossa!!!! E che dire, se lavori, delle leggi ad hoc che questo governo, sulla scia dei precedenti, mantiene formalmente ma di fatto sta svuotando di ogni contenuto: sia surrettiziamente dando all'INPS, e ai suoi consulenti esterni pagati all'uopo spessissimo senza nemmeno "vedere" il disabile (dovessero avere un ripensamento poi il budget come o rispetti?), il potere di cancellare la disabilità per via amministrativa (e rendendo difficile il ricorso per via giudiziaria più di quanto lo sia già ... soiprattutto dal punto di vista economico) sia attraverso la decretazione legislativa restringendo sempre di più gli ambiti dei diritti fin quasi a negarli: tanto sono invisibili e pesano poco .... e poi stiano pure zitti perché sono degli assistiti a spese altrui, quindi se vogliono ancora dei soldi che si tacciano!!!!!!! Ma davvero é stato così folle quel gesto? Io, ripeto, dico di no. Non lo giustifico sia chiaro, perché nessuno si può arrogare il diritto di togliere la vita nemmeno a una mosca, ma lo comprendo pienamente nelle sue recondite motivazioni che prima ho espresso... mi meraviglia che non accada più spesso piuttosto come, a parte i media che ne parlano (con annessi, sempre pronti all'uso, tecnici, moralizzatori, difensori parolai della vita a ogni costo ecc. ecc. .... fuffa, tutta fuffa), non ho visto NESSUNO parlarne seriamente e approfonditamente scavando a fondo il problema e mettendo da parte le belle parole da un lato ed evitando dall'altro di spingere nella ulteriore caccia alle streghe .. o meglio all'invalido falso. Come si fa, in casi come questi, a condannare un gesto estremo come questo in una siffatta situazione dove i genitori oltre che vecchi son anche malati, e finché hanno potuto l'hanno protetto e difeso in tutti i modi, ma ora che non ce la facevano più, hanno ritenuto di fare, a torto o a ragione, quello che per quel padre é stato l'estremo gesto d'amore verso quel corpo di 39 anni disabile. Qui non si tratta di follia ma di una decisione disperata di chi non vedeva altra possibilità davanti a sé: in altri ambiti anche imprenditori, operai, ragazzi ecc. si sono suicidati perché si vedevano o si trovavano chiusi in un angolo, dov'é la differenza? Io so... conosco quella situazione e la conosco bene e proprio perché la conosco non credo di definire "folle e depresso" quel padre ..... piuttosto imputo questa morte a tutti noi intesi come: società, Stato, ecc. che a parole siamo solidali e vicini ma poi quando si scende nel problema .... "mancano i fondi"; sono 6 ore quelle che possiamo darvi per assistenza alla persona; manca il personale; la nostra onlus, senza fondi perché oggi si parla di soldi, può solo aiutarvi nel trasporto ma a casa, che possiamo fare? Il Tribunale d'altronde che può fare? Nominare un tutore: costui poi se ha coscienza s'attiva sennò .... bé basta guardarsi intorno per capire. I parenti? Salvo eccezioni chi si prende la rogna di accudirlo (ammesso che ci siano parenti prossimi) lavarlo ecc.? Mica siamo santi/e, neh? Devo continuare? Quando ho letto la notizia il primo sentimento é stato l'orrore: sia della situazione che del gesto... poi mi son fermato a rifletterci su e...... bé il post se siete arrivati a questo punto l'avete letto, no?
Etichette:
blog,
cronaca,
Diritti Umani,
disabilità,
economia,
famiglia,
politica,
vita
mercoledì 3 febbraio 2010
chi si salva e chi è abbandonato....
Al Parlamento si lavora alacremente, ma proprio duro duro, per salvare le roi soleil: ci potete scommettere che il programma di lavoro sarà seguito alla lettera! Con un tira e molla e mosse politiche tutto entro brevissimo tempo sarà fatto creando a immagine e somiglianza di uno un'intero paese. Ma la realtà è un'altra: ci sono persone che soffrono tutti i giorni e si trovano in condizioni pietose e abbandonati a loro stessi: in particolari i malati terminali o in comma irreversibile. Ci sono casi di disperazione e suicidio per perdita di dignità; ci sono casi di persone che perdono anche la dignità di morire; ci sono persone che, pur volendo a tutti i costi un figlio, a causa di una legge medievale (e di un crescente fondamentalismo religioso a fronte di una pavidità politica) non riescono a raggiungere il proprio obiettivo e solo con le sentenze della Magistratura riesce a raggiungerlo; insomma c'è una realtà lontana anni luce e che meriterebbe un'attenzione continua e che invece è abbandonata a se stessa e alle proprie tragedie. Conta altro: conta salvare l'uno per i molti. Ecco il paese dove viviamo.....
Etichette:
attualità,
blog,
cronaca,
Diritti Umani,
fondamentalismo,
politica,
religione,
società,
vita
lunedì 23 febbraio 2009
Testamento biologico: il pd è esattamente come prima......
Il testamento biologico è una materia delicata, lo sappiamo tutti, perchè afferisce (in teoria) all'aspetto del "come" vogliamo andarcene quando non si può più vivere con dignità la propria fine vita (concetto nuovo che non dice nulla ma fa ganzo e ce lo infilo). Il PD, che fa? Come l'aveva lasciato Veltroni, così si è ritrovato: diviso! L'anima integralista la vede a proprio modo e qulla laica idem: nessuna sintesi, per ora. Quale novità poteva portare la "nuova" segreteria? A quanto pare nessuna perchè cerdo che ce la metta tutta a tenere insieme questo coacervo di "personalità" che coltiva le proprie alleanze e orticelli senza preoccuaprsi di fare gioco di squadra (come fa la destra che grazie al "Re" è tenuta insieme dal potere) e da bravi liberali si fanno portatori di bandiere assolutamente diverse (anche se lo stemma, per pura convenienza) è lo stesso. Non si contano i distinguo e gli emendamenti alla legge della maggioranza; non tutti hanno riguardo per le volontà del redattore ed è questo il problema nel nostro paese, anzi la maggior parte lasciano la possibilità di redarlo ma contemporaneamente non gli lasciano spazio accettando di fatto l'impostazione governativa. Come si dice da tempo non c'è laicità nè opposizione nel nostro paese e su un'argomento come questo mai come prima ne abbiamo dimostrazione chiara come il sole. Uno Stato, liberale o democratico che fosse, deve registrare e regolare ma non entrare nei diritti individuali che fanno parte di quell'intima visione singola che deve potersi esplicare: e non fare la furbata di sproloquiare se la cosiddetta nutrizione e idratazione sia o no un trattamento medico, ma semplicemente affermare, registrando il diritto, che un problema come il testamento biologico non va svuotato del suo significato privato.
Etichette:
blog,
democrazia,
Diritti Umani,
integralismo,
libertà,
politica,
società,
testamento biologico,
vita
martedì 10 febbraio 2009
la pietas ad un solo senso
Quanto dico in questo post premetto che non è fatto per polemica o per continuare a battere sullo stesso tasto, ma è solo una riflessione su un'aspetto che finora è rimasto sullo sfondo della società italiana di questi anni: il classico metro dei due pesi e delle due misure sul tema della vita e sul diritto a viverla in tutti i suoi aspetti. Si sono sprecati fiumi d'inchiostro in questi giorni; le veglie di preghiera si sono ripetute; tutta la procedura, insomma. Per non parlare della parte politica che in un crescendo ha ostacolato e cercato in tutti i modi di evitare il protocollo per Eluana; addirittura si è acceso uno scontro istituzionale (e costituzionale) con il Capo dello Stato (ma qui forse c'è altro sotto) per varare a tempo di record un qualche provvedimento che bloccasse sine die tutto. Ma contemporaneamente si è approvato il pacchetto sicurezza ed in esso ci sono alcune norme che fanno discutere e pensare. La possibilità per il medico di denunciare il presunto clandestino; oppure la detenzione nei cpt; la tassa da pagare quando si chiede il permesso di soggiorno; per non parlare dei centri che saranno costruiti nel deserto in Libia per fermare lì gli immigranti illegali. Tutte cose da paese civile indubbiamente e tutte cose che fanno fremere chi realmente crede nei diritti umani. Non dico che bisogna fare la politica delle porte aperte a tutti i costi e a tuttto e tutti, al contrario ma da qui a trattarli come umani di serie B ce ne corre, soprattutto se vogliamo restare nel consesso delle nazioni civili portatrici di ideali e valori da esportare con le armi presso terzi se necessario: anche perchè mi chiedoil senso di queste affermazioni valoriali a fronte dello spettacolo poco edificante di Lampedusa. Sotto la clinica la Quiete c'è chi ha portato acqua e pane (certamente un valore simbolico, non lo discuto nè lo giudico) ma, come Gad Lerner ha detto in una trasmissione, a qualcuna di quelle belle anime è mai venuto in mente di portarli (con altrettanto gesto simbolico e pratico contemporaneamente) a Lampedusa? I cattolici non hanno paura di esprimere il loro dissenso rispetto a questa scelta tant'è che c'è famiglia cristiana che ha preso una querela in merito definindo razzista le legge; ma la parte politica si rende conto invece di quest'aspetto o riduce tutto ad un perpetuo negoziato con Oltretevere concedendo, in cambio di acquiescenza, quanto da esso richiesto? E' ben triste il dilemma: ci si è battutti strenuamente per riaffermare la vita e poi si nega lo stesso diritto ad altri che avengono a bussare alla nostra porta...............
giovedì 5 febbraio 2009
ecco l'orrore della vita moderna italiana..........
ATTENZIONE VIDEO DA CONTENUTI FORTI CHI E': MINORENNE; DEBOLE DI STOMACO; FACILMENTE IMPRESSIONABILE, E' MEGLIO CHE NON LO GUARDI
un video raccapricciante che è singolare e particolare che ci dà il senso di quale sia il livello di violenza, cattiveria, mancanza di umanità a cui si può giungere in questo nostro paese, e più in generale nel mondo occidentale, quando a parole ci si dichiara: garantisti, liberali, pro-vita, ecc. Ora il punto è: ce ne ricordiamo solo quando si toccano interessi di qualche minoranza o deve valere sempre? Ce ne ricordiamo quando sale alla ribalta della cronaca? E tutte le altre persone che si trovano in queste situazione che non hanno la fortuna di essere salvate, che fine fanno? In un'attimo guardando il filmato mi è caduto un velo dietro il quale però intravedevo la realtà: siamo semplicemente ipocriti perchè ci spendiamo per discutere se una donna da 17 anni in coma irreversibile debba essere liberata o meno e invece ogni giorno ci sono tragedie del genere e non vedi gente che si sdraia per strada a terra o che protesta (o simili) o che digiuna. Molto semplicemente si dirà che è un problema di ordine pubblico e che i magistrati dovranno fare il loro lavoro, insieme alle forze dell'ordine, ecc.; mi chiedo con cosa devono fare il loro lavoro se a tutt'oggi chi uccide e viene, in via definitiva, condannato al massimo della pena ma al massimo si farà fra i 7 ed i 10 anni (se va male) perchè questo dicono le leggi fatte dai politici (incluse le attenuanti e gli arresti domiciliari): e a costoro che stanno torturando questa donna per costringerla a prostituirsi quanto prenderanno come pena in base all'attuale legislazione italiana?
AGGIORNAMENTO
Oggi è uscito un'interessantissimo articolo di Ezio Mauro sulla Repubblica sulla politica "gregaria" italiana; una politica (il Dr. Mauro la definisce "pagana" e io concordo) ormai incapace di richiamarsi a un pur elementare valore fondante tipico di una società che si voglia definire civile e liberale (lasciamo stare democratica perchè ormai è una parola priva di significato e vuota, un classico esempio di fantasma del natale passato a esser buoni); il Dr. Mauro si riferisce al caso Englaro naturalmente ma io, che giornalista non sono e che in base all'art.21 della Costituzione italiana, ancora in vigore (?), esprimo le mie idee (finchè ce le lasciano esprimere e non imbavaglieranno anche la rete come già accade in Cina, Iran, Corea del Nord ecc. quindi non saremo soli ma in ottima compagnia.......) prendo spunto per estendere il discorso oltre il singolo caso e, con tutto il dovuto rispetto, allargarlo al post di oggi che si basa sul video pubblicato: credo che sia vero che c'è chi usa Eluana come un feticcio per presidiare il principio della vita e la sua fine ed è passato repentinamente dalla testimonianza alla militanza senza alcun rispetto per i principi base dei diritti umani; credo che sia vero che la politica italiana (più che mai autoreferenziale) è gregaria enon vuole scontentare uno dei suoi "grandi" sponsor e faccia di tutto per accondiscendere ai desiderata (soprattutto per non perdere una buona messe di voti e altro) perchè "Parigi val bene una messa"; e credo, infine, che sia vero che, non potendo superare lo scoglio del Capo dello Stato che resiste all'emanazione del decreto legge perchè palesemente incostituzionale; ebbene cosa fa questa politica "gregaria"? Impone una tassa sul permesso di soggiorno; rende ancora più miserrima la condizione del migrante (clandestino o regolare che sia) "suggerendo" ai medici la scelta di denunciarli; vieta le intercettazioni (con alcune eccezioni e per tempi ristretti); ma NULLA FA IN MANIERA ASSOLUTA nei confronti di chi si trova in oggettive condizioni di schiavitù nè muove ciglio quando accadono fatti come quelli di Nettuno (anzi li relega a semplice problema repressivo) o come questi dato che non sono a conoscenza di prese di posizioni "forti" o di decreti legge o quant'altro: forse perchè chi presidia il principio e la fine si disinteressa del DURANTE e come mai avviene ciò e glielo lasciano far passare senza battere ciglio? perché, forse, noi comuni mortali ci dobbiamo solo preoccupare di consumare? di guardare un qualche reality? di "preoccuparci" delle sorti della propria squadra del cuore? e dei "problemi" che affliggono questo o talaltro politico alle prese con la legalità?
Oggi è uscito un'interessantissimo articolo di Ezio Mauro sulla Repubblica sulla politica "gregaria" italiana; una politica (il Dr. Mauro la definisce "pagana" e io concordo) ormai incapace di richiamarsi a un pur elementare valore fondante tipico di una società che si voglia definire civile e liberale (lasciamo stare democratica perchè ormai è una parola priva di significato e vuota, un classico esempio di fantasma del natale passato a esser buoni); il Dr. Mauro si riferisce al caso Englaro naturalmente ma io, che giornalista non sono e che in base all'art.21 della Costituzione italiana, ancora in vigore (?), esprimo le mie idee (finchè ce le lasciano esprimere e non imbavaglieranno anche la rete come già accade in Cina, Iran, Corea del Nord ecc. quindi non saremo soli ma in ottima compagnia.......) prendo spunto per estendere il discorso oltre il singolo caso e, con tutto il dovuto rispetto, allargarlo al post di oggi che si basa sul video pubblicato: credo che sia vero che c'è chi usa Eluana come un feticcio per presidiare il principio della vita e la sua fine ed è passato repentinamente dalla testimonianza alla militanza senza alcun rispetto per i principi base dei diritti umani; credo che sia vero che la politica italiana (più che mai autoreferenziale) è gregaria enon vuole scontentare uno dei suoi "grandi" sponsor e faccia di tutto per accondiscendere ai desiderata (soprattutto per non perdere una buona messe di voti e altro) perchè "Parigi val bene una messa"; e credo, infine, che sia vero che, non potendo superare lo scoglio del Capo dello Stato che resiste all'emanazione del decreto legge perchè palesemente incostituzionale; ebbene cosa fa questa politica "gregaria"? Impone una tassa sul permesso di soggiorno; rende ancora più miserrima la condizione del migrante (clandestino o regolare che sia) "suggerendo" ai medici la scelta di denunciarli; vieta le intercettazioni (con alcune eccezioni e per tempi ristretti); ma NULLA FA IN MANIERA ASSOLUTA nei confronti di chi si trova in oggettive condizioni di schiavitù nè muove ciglio quando accadono fatti come quelli di Nettuno (anzi li relega a semplice problema repressivo) o come questi dato che non sono a conoscenza di prese di posizioni "forti" o di decreti legge o quant'altro: forse perchè chi presidia il principio e la fine si disinteressa del DURANTE e come mai avviene ciò e glielo lasciano far passare senza battere ciglio? perché, forse, noi comuni mortali ci dobbiamo solo preoccupare di consumare? di guardare un qualche reality? di "preoccuparci" delle sorti della propria squadra del cuore? e dei "problemi" che affliggono questo o talaltro politico alle prese con la legalità?
venerdì 16 gennaio 2009
Caso Englaro: la minaccia ha funzionato. Eluana dovrà ancora aspettare!
Un'altro triste capitolo si è aperto nel caso Englaro. Dopo la minaccia, che ha sortito l'effetto sperato, del 16 dicembre scorso da parte del Ministro Sacconi (che parlò in un'Atto di indirizzo alle Regioni che "faceva sapere che le strutture del Sistema Sanitario Nazionale dovevano garantire a qualunque persona il diritto alla nutrizione e all'idratazione, precisando che ogni comportamento contrario sarebbe stato ritenuto "illegale", anche in presenza dell'assenso dei familiari e anche di fronte al parere favorevole e definitivo espresso ad ottobre dell'anno appena trascorso dalla Corte di Cassazione") la clinica "Città di Udine" ha declinato la richeista della famiglia Englaro e della sua curatrice di poter, finalmente, liberare il corpo dalla prigionia tecnologica in cui è ora. Naturalmente i cosiddetti gruppi di difesa della vita gioiscono (i quali hanno subito una durissima sconfitta ala Corte di Giustizia europea che si è rifiutata anche solo di prendere in considerazione la loro assurda richiesta; l'Europa non è l'Italia e lì le regole sono applicate al di là e al di fuori delle considerazioni di bottega); naturalmente gioisce la Chiesa (che ha dimenticato quella cum-patire solo per fare della cosiddetta vita e della sua difesa a qualunque costo un feticcio da usare come clava per abbattere e dsitruggere tutte, e dico tutte, le conquiste sociali e di civiltà fatte dalla società italiana negli scorsi anni e far diventare lo Stato una propria succursale (vendicando la Breccia di Porta Pia) e facendo che una minoranza detti legge in quelle che fanno parte delle privatissime scelte proprie dei cittadini di un paese civile e avanzato e trasformandolo in una succursale in stile cristiano dell'iran sciita dove i religiosi decidono su tutto e tutti con grande condanna delle belle anime che difendono i valori occidentali (libertà, democrazia, diritti umani, parità delle donne, ecc.) e poi da noi invece ne fanno e ne dicono, con toni diversi, di tutti i colori e proprio il caso Englaro ne è l'esempio lampante sotto gli occhi di chi vuol vedere. Davvero finirà ceh per poter finalmente ottemperare alla volontà di Eluana dovranno andare fuori da questo paese medievale e andare nel mondo civile...........
venerdì 14 novembre 2008
La Cassazione dà ragione al padre di Eluana: ora può andarsene in pace

La Cassazione ha deciso (<---- link e vi trovate anche il testo scritto da scaricare della sentenza della Corte di Cassazione). Si può lasciare libera Eluana di andarsene; liberandola dalla prigionia di un corpo che solo le tecniche mediche avanzate teneva in vita (le stesse tecniche che invece sono vietate per la fecondazione assistita e per la diagnosi prenatale vietate nel nostro paese): la sua anima molto probabilmente era già via in un'altro posto migliore di questa valle di lacrime. La Cassazione, con una sentenza sofferta, ha dato il suo via al distacco del sondino perchè lo stato vegetativo permanente era ritenuto irreversibile. Ora Eluana può riposare il suo calvario è finito. E ora veniamo alla tempesta che si è scatenata quando si è saputo della sentenza. La Chiesa, c'era da aspettarselo, ha tuonato affermando che è "un'attentato alla vita" e alla commissione di "un'atto gravissimo contrario ad ogni etica e morale". Insomma non l'hanno presa bene: ma lo si sapeva dato che già nella vicenda Welby aveva fatto chiaramente capire la propria chiusura a qualunque possibilità di comprendere la sofferenza dell'essere umano e la completa chiusura al principio personalissimo dell'autodeterminazione dell'individuo non solo quando è vivo e vegeto ma anche quando non è più in grado di disporne liberamente e in prima persona del proprio corpo: una cosa che non condivido per nulla dato che il corpo è mio e lo gestisco io secondo le mie convinzioni, idee, credenze. Non stupisce nemmeno la reazione della maggioranza (si è arrivata a parlare di omicidio di stato e simili) e sta superando, a mio parere, quel limite del buon gusto e silenzio, doveroso in questi casi, di fronte a tragedie come queste: per non dire che questo nervosismo è significativo per aver visto fallire l'accerchiamento della Cassazione che si è dimostrato organo che non si lascia condizionare e che decide in base alla legislazione vigente e alle prove addotte. Cosa vogliono dimostrare? Di essere più realisti del re? Oppure non riescono ad ammettere che la società, che ha largamente accettato il principio del lasciare andare il paziente terminale, e incurabile, irreversibile? E che la giurisprudenza è molto più avanti della politica nazionale e ancora è viva e non si lascia condizionare da pressioni esterne? Di cosa hanno paura? Che aumentino le morti di questo tipo, non tutti hanno o hanno avuto le cure di Eluana, o che la gente rialzi la testa e in un'impeto di dignità personale e si riappropri del proprio ruolo di partecipazione attiva nelle decisioni del paese e non deleghi a persone, che poi fanno come gli pare, seguendo minoranze potenti ma nettamente minoritarie nella società stessa. Io personalmente credo che al diritto della persona e di disporre di se stesso senza nessun'altro che possa intervenire nel suo godimento. Io invece ammiro la semplicità e la calma del padre della ragazza per il quale credo che il lutto sia finito. Perchè questo culto del dolore a tutti i costi? Perchè sennò la Chiesa dovrebbe ammettere cose che minano i propri fondamenti. Perchè si deve soffrire? Perchè la sofferenza è parte, secondo qualcuno, della vita e permette di acquisire un'al di là promesso a fronte di una vita terrena che tale non è. Perchè questa insistenza sulla tutela della vita? Per la Chiesa la vita va tutelata: perchè qualcuno non vuole tutelarla? tutti vogliamo vivere e vivere bene se ce lo permettono: ma questo pone problemi anche per l'aborto, altro tema scottante sopra il quale integralisti e gerarchie vogliono mettere mano senza chiedere il parere dei diretti interessati: noi cittadini che riteniamo di vivere in uno stato laico enon confessionale. Mi chiedo ma chi si trova in quella situazione è vivo nel senso che intendiamo noi o è altro? Io non credo che sia vita quella vegetativa. E senza l'intervento medico e tecnico-medico la persona sarebbe morta? Si a mio parere. Tutte domande a cui ognuno dovrebbe rispondere sulla base delle proprie posizioni personali e non invece dire spropositi e sparare ad alzo zero solo per non voler ammettere che siamo di fronte ad altro e di fronte al quale ci vuole rispetto e, ripeto, silenzio. A me resta l'idea che la morte, come la vita, abbia una sua dignità e che questa dignità non può essere scippata da altri in nome di credi e credenze e pretese che non hanno nulla di realmente e scientificamente provato ma rispondono solo a convinzioni personali e religiose che poco hanno a che fare con un diritto individuale personalissimo e non rinunciabile.
Etichette:
blog,
cassazione,
chiesa,
Costituzione,
Diritti Umani,
Englaro,
integralismo,
laicità,
libertà,
vita
Iscriviti a:
Post (Atom)
test velocità
Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL |