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martedì 12 luglio 2011

Nasce lo Stato etico.......

Non siamo in Iran, nemmeno in nello Stato del Vaticano; eppure sta per essere approvata una norma etica che vedrà lo Stato leviatano entrare nella sfera più privata dei cittadini: la scelta di vita e di come andarsene quando non ci sono più le condizioni perché al cittadino possa essere assicurata una vita dignitosa e un fine vita di par dignità. In preda al furore religioso-integralistico e sotto la spinta delle gerarchie di Oltretevere (che danno già per "andato" il berlusconismo ed infatti si stanno muovendo alla velocità della luce per raggruppare sotto la loro egida le truppe sciolte del cattolicesimo militante ... dalla frangia più estremista a quella più aperta al sociale in modo da creare un partito popolare di stampo religioso che sbarri la strada alla sinistra, si fa per dire, presente oggi nel paese), sta passando una legge che viola il diritto, costituzionalmente riconosciuto, di disporre del proprio corpo. Dicono: Dio te l'ha dato in dono e tu non ne puoi fare quello che vuoi. Fosse vero qualcuno mi dovrebbe spiegare se i genitori quando concepiscono lo fanno per intercessione di qualche entità o se per atto volontario d'amore. Oltre a ciò, nell'era ratzingeriana, non si può non notare la scelta di una Chiesa sempre più chiusa in una prospettiva oscurantista che non è nemmeno capace di comprendere che i suoi stessi fedeli non la seguono più e fanno, e faranno, secondo le proprie esigenze e non secondo indicazioni ormai fuori dalla storia e dal tempo. Era già successo con le unioni civili e le coppie di fatto: pur di non riconoscerle hanno accettato qualunque cosa dall'alleato "politico" che hanno scelto di appoggiare (bestemmie e comportamenti non propriamente consoni a un difensore della famiglia) avendo come conseguenza solo quella di NON far avere una legge che riconosceva a quelle coppie pari dignità a quelle tradizionali (peraltro in crisi nera perché le stesso forze che vi si richiamavano non hanno nulla per sostenerla, nulla): nulla di fatto e far west con tutto quello che comporta in termini di diritti negati peraltro costituzionalmente garantiti (a si s che la nostra costituzione è ormai un optional, un accessorio che si usa solo alla bisogna e poi la si rimette nel cassetto a marcire). E che dire della diagnosi pre-impianto e la fecondazione assistita? Altro punto dolente (dove peraltro eravamo, una volta tanto all'avanguardia sia dal punto di vista sanitario che di garanzia di protocolli medici, per tacere della loro gratuità) perché nel corso degli anni, oltre ai profitti del turismo neonatale in paesi europei e non quindi con grande gioia delle agenzie di viaggi e delle cliniche che sono sorte come funghi dove spesso vi lavorano proprio quei ricercatori che prima assicuravano il servizio gratis qui in italia, le sentenze si sono accumulate demolendo pezzo per pezzo la legge: ma può un governo che rappresenta tutti essere di parte e, per calcolo cinico elettoralistico e politico, farsi portatore di cosiddetti principi "non negoziabili" di una parte, peraltro integralista e minoritaria, senza però esserne peinamente partecipe dato che al suo interno i comportamenti conseguenti erano di tutt'altro tenore come si legge dalle cronache? Sarà un caso che proprio in questi giorni uno Stato straniero ha chiamato a raccolta tutti gli esponenti del mondo cattolico per fare il punto della situazione in vista della nascita di un partito, appunto, "popolare" che é la riedizione, magari in stile XXI secolo, in sedicesimi della vecchia DC senza però la antica capacità di dire di no alla gerarchia ecclesiastica come accadeva allora? La legge passerà: da quel momento in poi possiamo ritenerci cittadino non più di uno Stato laico, democratico e repubblicano che riconosce e difende la religiosità e le varie pratiche ma in uno stato etico che definisce gli ambiti di come i cittadini devono nascere e morire mentre si disinteressa completamente di quello che fanno nel durante....... anzi a esser chiari, visto quanto sta emergendo dalla stampa, pensa solo ai fatti propri e il paese va al diavolo (tanto per rimanere in argomento). A quando il referendum visto che é l'unica cosa che capiscono?

martedì 15 settembre 2009

....... riepilogando........

.... riepilogando.... le ferie sono finite ma il pianeta è andato avanti nelle sue rotazioni e, nel caso italiano, il casino, dovuto alla "rotazione" è continuato. E' stato un agosto realmente caldo in tutti i sensi e settembre non è stato da meno, vero? Innanzitutto ho passato finalmente un periodo di ferie realmente rilassanti, anche se brevi, in quel di Molveno (Trentino) dove l'unico problema era quello di inventarsi un qualcosa di "extra" perchè davvero lì hanno tutto e sanno ospitare i turisti nella maniera migliore: sono gente ospitale e a differenza di quanto si potrebbe pensare a proposito dei "montanari" (nel cliché di solito sono abbastanza chiusi) devo dire che o i molvenesi sono "fuori razza" o il cliché è errato; il paese, poi, è un gioiellino che affaccia su un lago di origine glaciale altrettanto bello; un paese PULITO dove il motto "puoi mangiare a terra" ha trovato la sua realizzazione pratica: l'albergatore che appena arrivati ci ha accolto con un "buonciorno" di stile razzingheriano (la mia impressione è che pensasse in tedesco e traducesse in italiano) che lascia per qualche secondo interdetti; una vacanza perfetta (d'altronde, cari blogger, una pensione completa, per cui si è risparmiato per un intero anno, a questo serve, no?): wellness e benessere promessi e mantenuti; un consiglio ANDATECI sono soldi spesi benissimo! alla facciaccia di quelli che fanno di tutto per rovinarci la vita. E, confesso, stando lontano dal mondo, anche quello digitale, fa bene e svuota la mente: la rinfranca e la ricarica di idee e di altro. Non sono però riuscito a stare lontano dalle news e quindi eccomi di ritorno a commentare l'incommentabile scenario del XXI secolo italiano e non. Partendo da chi prima mi ha messo fra i suoi blogamici e poi mi ha cancellato (come se non ci dormissi la notte anche se confesso mi fa piacere che abbia 177 citazioni, significa almeno che quello che scrivo non sono proprio tutte fesserie), mah ....forse si aspettava chissà cosa; ho 85 messaggi cui rispondere e risponderò. E che dire della querelle nostrana? Si va dal "torero" a chi ha capito che siamo davvero alla frutta e cerca di smarcarsi e farsi un centimetro di lato per percorrere altre strade: chissà se funziona ma ormai si piglia tutto tanto siamo al fondo e più in basso non si può andare. Siamo al punto che nella stessa maggioranza di governo c'è anche la sua opposizione (vista l'assoluta inconsistenza del PD e lo scarso peso degli altri) e la guerra è senza esclusione di colpi (credo che siamo l'unico paese a fare impudentemente cose di questo genere) pur di piegare chi non alzi la testa ma gli occhi. Siamo così imbarazzanti che, pare, si stia pensando di creare un cordone diplomatico attorno al nostro paese per impedirgli di fare danni ulteriori: non tutti sono disposti a fare buon viso a cattivo gioco di convenienza e opportunità per tenersi "l'alleato" che sempre di più ricorda gli scenari drammatici così ben disegnati da Dostoevskij nelle sue opere. Più che uscire dalla crisi che pur c'è (e fa sentire ora i suoi reali effetti sulla vita delle persone) bisogna cominciare a pensare di parlare di ricostruzione del paese (non importa se in senso federale o altro al punto in cui siamo); dobbiamo:
abbandonare per sempre il pensiero debole, unico e flessibile, che ha creato le premesse del humus culturale di base nel quale siamo oggi sprofondati;
abbandonare l'ideologismo mercataro: citando dal libro "Corso di Scienza delle Finanze" Il Mulino Bologna del Prof. P. Bosi pagina 120 - 121, l'idea che ci hanno propinato finora con lo slogan "meno Stato più mercato" si scopre ora che "questo slogan è "normalmente privo di senso": i problemi delle imprese private non sono dissimili da quelli delle imprese pubbliche e risulta quindi perfettamente legittimo domandarsi se un manager privato all'interno di una grande impresa privata abbia o non abbia una struttura di incentivi al proprio comportamento che lo rendono più efficiente di un manager pubblico o di un politico nella gestione di un'impresa pubblica....". Questa ideologia, che persegue l'ottimo paretiano, se non benthamiano (fra i due non saprei scegliere chi è peggiore), ha tralasciato completamente quello che è stato il leit motiv del XX secolo, ossia il welfare e il sociale in nome di una "public choice" che sempre di più ha mostrato limiti e incapacità di risolvere i problemi reali della gente perchè il liberismo (figlio degenere delle correnti anarchiche tradizionali e dell'illuminismo) immagina, e sa immaginare solo, la visione dell'homo homini lupus e se vi aggiungiamo le peculiarità "nostrane (inutile dire cosa, chi, quando e come perchè tutti lo sanno perchè ce l'hanno sotto gli occhi, aperti o chiusi che siano)" allora nasce un monstrum populista/liberista che sa solo distruggere e autodistruggersi;
abbandonare gli spiriti selvaggi del capitalismo perchè, innestati in profondità, non hanno fatto altro che creare un fossato sociale che solo fra qualche millennio sarà possibile colmarlo (specula in borsa a proprio profitto e fa pagare ai cittadini i propri "errori"- o come diceva la Klein in un noto saggio "privatizza i profitti e socializza gli oneri" - e come se non bastasse a un anno esatto dal crack lehman brothers nulla è cambiato perchè i soldi dati dai governi degli stati alle banche in crisi i manager se li sono pappati in bonus "per buona gestione" in barba ai proclami di cambio di direzione anche se stavolta davvero la paura, per questi criminali, ha fatto davvero 90);
smettere di creare disoccupati, licenziati, cassintegrati e precari con sussidi, altre amenità e prebende che non danno dignità ma solo sussistenza; quello che in italia ha consentito di fare due, dico due, passaggi di regime senza che ci sia stato nessun ricambio politico e generazionale (e ha consentito a gente che appartiene alla preistoria di continuare a governarci senza soluzione di continuità mentre il paese va alla deriva).
Un pensiero debole e flessibile che da anni impazza ci dà un quadro per nulla piacevole: soprattutto se chi è già in "paradiso" vuole restarci nonostante i "propri peccatucci" e per continuare a scaldarsi al sole del potere è disposto ad accondiscendere a molte cose: non ultimi i diktat di stati stranieri su cose che sarebbero materia nazionale, un'esempio per tutti è la scuola dove uno stato straniero ha "auspicato" che l'ora di religione dev'essere quella cattolica e non una lezione multiconfessionale (il Ministro si è anche dichiarato d'accordo e più che gli auguri mi pare abbia fatto una strana allocuzione nella quale pare di ravvisare una tirata sull'ordine e la disciplina che mi ricorda altri tempi che credevo lontani ormai, ignorando ad esempio il problema che quest'anno, per i, tanti e draconiani, tagli i diversamente abili non saranno coperti nè dal sostegno interno nè da quello "precario" degli o.s.e. e ciò nella maggior parte dei casi significherà che o non saranno seguiti o lo saranno molto meno degli altri aumentando proporzionalmente l'handicap di partenza che hanno rispetto agli altri) e dando ai prof di religione, nonostante sentenze contrarie del TAR, piena partecipazione agli scrutini: si ricorda che costoro NON sono stati assunti per concorso ma per "nomina" e nulla osta vescovile, quindi in violazione della norma costituzionale che dice che ai posti pubblici si accede per "concorso".
E che dire del biotestamento? In pratica basta leggere le direttive di oltretevere e confrontarle con il DDL approvato da una delle camere e si capisce chi le ha ispirate e chi si mette sull'attenti pronti, coperti e allineati a redarle in bella copia: naturalmente sotto l'aurea della sovranità parlamentare dei "nominati" in Parlamento.
E che dire dei migranti: dopo la UE anche l'ONU ha espresso "preoccupazione" cui è stato risposto con "meraviglia" (Se ne accorgono ora di quello che stiamo facendo? E dov'erano costoro quando in altre epoche e con altri politici facevano orecchie da mercante?)
E che dire della ricca Norvegia, che qualche tempo fa qualcuno definì un "paese al limite del comunismo (magari lo fosse ma non lo è)" dove c'è uno stato sociale efficiente e una tassazione pesante ma contemporaneamente una società ricca anzi talmente ricca da potersi permettere di varare legislazioni favorevoli agli immigrati, un paese dove si sono appena svolte le elezioni e dove ha appena vinto la coalizione rossoverde: è il caso di ricordare forse che questo paese è l'unico che è sempre, e da anni ai massimi nelle classifiche mondiali in tutti i settori dove noi siamo agli ultimi?
Garibaldi disse che l'Italia era stata fatta si doveva fare gli italiani?
Errore: nemmeno l'Italia è stata fatta.

giovedì 27 agosto 2009

Testamento biologico: avanti tutta......

Il Presidente della Camera Fini l'ha detto: «correggere alla Camera» e «non si tratta di favorire la morte ma di prendere atto della impossibilità di impedirla» e ancora «difetta» perché «non tiene conto di questo principio». In una società laica e democratica non sposterebbe nulla e non fa nemmeno notizia, invece da noi fa notizia eccome: perchè al Senato sta uscendo un testo che tutto è tranne che il riconoscimento del diritto dell'individuo di disporre del proprio corpo alla nascita, durante e alla fine della vita. E' chiaro che ci sono persone che la propria sensibilità religiosa non è in discussione ma si dovrebbe prendere atto che una coas è il precetto religioso (quando è realmente sentito) e un'altra invece è il diritto e il diritto naturale che, nelle società democratiche e liberali, si presuppone nasca con l'individuo e muoia con esso. Tante sentenze ci sono state ma gli integralisti non se ne danno per inteso (una della ultime è stata proprio quella della Corte costituzionale in merito alla legge medievale 30 sulla fecondazione che in Europa nessuno ci invidia e che ha dato il via al turismo neonatale) e continuano sulla propria strada; e per dirlo Fini ........

martedì 21 luglio 2009

quando la società corre avanti e conta zero

Su Facebook ci sono migliaia di persone che vi hanno pubblicato il proprio testamento biologico in caso di malattia terminale irrecuperabile dov'è chiaramente detto che rifiutano nutrizione e idratazione. Questo è un tipico esempio, raro per il nostro paese, di quando il paese, quello vero, è avanti anni luce rispetto la società ufficiale. E' inutile dirlo è un problema sentito e presente nelle mente dei nostri connazionali, ma la società ufficiale non sente da quest'orecchio, un pò per non perdere l'appoggio delle gerarchie ufficiali e dei voti che spostano e un pò perchè dal loro punto di vista sono quelli che comandano e gli altri devono obbedire o almeno non debordare dai loro limiti di comuni cittadini. Ora il punto è: sono loro che devono dirci come scegliere i nostri destini o gli abbiamo delegato anche quiesto (oltre a tutto il resto)? Siamo realmente in uno Stato etico che vale solo per i cittadini mentre per "loro" c'è l'esenzione da esso (e basta leggere i giornali in queste settimane per capire di cosa si parla) perchè sanno benissimo che sono lì non a arappresentarci ma a fare gli interessi di chi li sovvenziona?

giovedì 16 aprile 2009

Caso Englaro chiuso? speriamo......

Eluana Englaro è morta per lo stop alla nutrizione artificiale. Il protocollo è stato seguito alla lettera; nulla da eccepire nememno sulle condizioni di salute di Eluana: non poteva deglutire e NON HA SOFFERTO; nessun dubbio nemmeno sui tempi; NON ESISTE ALCUN ELEMENTO . Parola di due esperti nominati dalla Procura di Udine che hanno depositato la perizia nella quale si eliminano completamente i dubbi sulla inottemperanza del protocollo stesso. Insomma un'altra battaglia vinta nella battaglia del Padre di Eluana contro l'oscurantismo integralista che sperava di sfruttare il feticcio "Eluana" per riaffermare la propria egemonia non sui suoi seguaci ma sull'intera società italiana!! Finora tutte le azioni intraprese sono finite nel vuoto e si ha ragion di credere che l'andazzo continuerà ad essere questo e quindi tutta il can can mediatico, i giornalisti proni al potere, gli appelli, le marce, gli atti isterici, ecc. tutto sta passando (e immagino che cosa possa covare negli integralisti per l'ennesima sconfitta: dolore? rabbia? non so; ma una cosa so, ossia che non tutti la pensano come loro e che gli piaccia o no loro sono minoranza!!) come sta passando anche il passaggio giudiziario che di volta in volta ha dato sonore sconfitte a chi pretendeva di ergersi a giuria e giudice dimenticando che, anche se malridotto, siamo in uno Stato dove il diritto esiste ancora e la Costituzione vige. Ma soprattutto volgo il mio sguardo al Padre di Eluana che dopo 17 anni di coma della prorpia figlia, durante i quali ha dovuto non solo lottare contro l'indifferenza e la lontananza dello Stato e della società cosiddetta civile (per non parlare della politica tutta appiattita su Oltretevere anche quella della cosiddetta sinistra "riformista"), ora che Eluana riposa finalmente in pace deve anche lottare contro la becera aggressività di chi dimentica che non siamo in uno Stato Confessionale, o megli ancora non ci siamo, dove una minoranza religiosa governa sulla maggioranza e dove la tolleranza, tanto predicata, nonla si dimostra nei fatti. La mia solidarietà di padre va a lui e alla famiglia e auspico che finalmente venga lasciato in pace con il suo dolore e il suo ricordo di una figlia che non ha vissuto la sua vita.

venerdì 27 marzo 2009

Approvato al Senato il "NON" testamento biologico: si apre un problema di libertà......

Al Senato è stata scritta un'altra pagina di storia "medievale" italiana: il DDL sulla (NON) fine vita come scelta libera e individuale: si è censurato Aldo Moro (non certo un comunista) che propose l'emedamento all'articolo della Costituzione che dava all'individuo-cittadino la possibilità di rifiutare un trattamento sanitario affossando, nel nostro paese, lo Stato etico di hobbesiana memoria. Ma si sa che la storia è fatta dagli uomini ed è sottoposta al loro arbitrio e si sa che ssi sono ondivaghi; già proprio Stato etico ossia l'opposto esatto di quello che dovrebbe essere uno Stato liberale e democratico che ha come fine l'esaltazione dei diritti individuali e delle loro scelte. Guarda caso il DDL rispecchia alla perfezione la posizione della gerarchia ecclesiastica, guarda caso. Accadde già con la legge, medievale lo ripeto, 40 sulla fecondazione e procreazione assistita che in un colposolo ha riportato l'Italia decenni indietro e ha favorito il nascere del turismo neonatale (ossia il trasferirsi all'estero, naturalmente chi può permetterselo economicamente, delle coppie che vogliono figli; e guarda caso sono spuntate come funghi cliniche della nascita nei paesi limitrofi ove spesso vi lavorano ricercatori italiani) e lo stop delle ricerche sulle cellule staminali (dove eravamo all'avanguardia una volta tanto) che tanto contributo potevano dare alla cure di molte malattie ereditarie e rare: un vero scippo al diritto alla vita che tanto si dice di voler difendere e tutelare. Lo Stato, se passa questa legge, si arrogherà il diritto di decidere che te cittadino terminale non hai diritto di scegliere di morire con dignità ma dovrai, anche contro la tua volontà, sopportare la violenza di essere tenuto in vita (vita?) a forza: anche contro quello che stabilisce la Costituzione! Ha, forse, ragione Fuccillo quando avverte che per la prima volta la minoranza di cui si fa espressione il Parlamento va contro il comune sentire del popolo italiano (dai sondaggi è chiaro che gli italiani non sono d'accordo nè con la gerarchia ecclesiale nè con chi sta approvando questa legge) e contro quello che è un principio basilare del liberalismo occidentale: la libera autodeterminazione dell'indivduo, dicevo ha ragione Fuccillo quando dice che forse si è scelto di non scontentare un potere economico e politico "forte" a fronte dei comuni cittadini? E i cosiddetti liberali del PdL dove sono? E il PD? Oltre che minacciare improbabili ricorsi alla Corte Costituzionale perchè non dà segnali forti alla società? La grande beffa è ormai realtà: si pronuncia Italia ma significa Stato etico che non va bene per richiamare i principi e i valori nella lotta, ormai perdente, contro tutte le mafie (e le caste) mentre si riafferma lo stesso Stato, etico, quando si tratta di presidiare l'inizio e la fine vita; mentre durante la stessa vita del singolo individuo esso rimane assolutamente e completamente solo qualunque sia il problema da affrontare ........... non interessa a nessuno anzi nemmeno esiste se non consuma o dvienta un'emarginato o è un'operaio che si spezza la schiena per 1200 euro al mese o chissà cos'altro. Una nube oscura e plumbea ormai pervade questo disgraziato paese e non si vede nessun cambiamento "climatico" all'orizzonte che la spazzi via............... Ricordate: lo Stato etico è sempre stato sintomo e prodromo di dittatura e illiberalità e antidemocraticità, ricordatelo!

lunedì 23 febbraio 2009

Testamento biologico: il pd è esattamente come prima......

Il testamento biologico è una materia delicata, lo sappiamo tutti, perchè afferisce (in teoria) all'aspetto del "come" vogliamo andarcene quando non si può più vivere con dignità la propria fine vita (concetto nuovo che non dice nulla ma fa ganzo e ce lo infilo). Il PD, che fa? Come l'aveva lasciato Veltroni, così si è ritrovato: diviso! L'anima integralista la vede a proprio modo e qulla laica idem: nessuna sintesi, per ora. Quale novità poteva portare la "nuova" segreteria? A quanto pare nessuna perchè cerdo che ce la metta tutta a tenere insieme questo coacervo di "personalità" che coltiva le proprie alleanze e orticelli senza preoccuaprsi di fare gioco di squadra (come fa la destra che grazie al "Re" è tenuta insieme dal potere) e da bravi liberali si fanno portatori di bandiere assolutamente diverse (anche se lo stemma, per pura convenienza) è lo stesso. Non si contano i distinguo e gli emendamenti alla legge della maggioranza; non tutti hanno riguardo per le volontà del redattore ed è questo il problema nel nostro paese, anzi la maggior parte lasciano la possibilità di redarlo ma contemporaneamente non gli lasciano spazio accettando di fatto l'impostazione governativa. Come si dice da tempo non c'è laicità nè opposizione nel nostro paese e su un'argomento come questo mai come prima ne abbiamo dimostrazione chiara come il sole. Uno Stato, liberale o democratico che fosse, deve registrare e regolare ma non entrare nei diritti individuali che fanno parte di quell'intima visione singola che deve potersi esplicare: e non fare la furbata di sproloquiare se la cosiddetta nutrizione e idratazione sia o no un trattamento medico, ma semplicemente affermare, registrando il diritto, che un problema come il testamento biologico non va svuotato del suo significato privato.

giovedì 12 febbraio 2009

Caso Englaro: ma la smettono o no?

dall'altro mio blog pubblico.

riporto senza commenti l'intervento di Giovanni Berlinguer pubblicato su: lamianotizia
aggiungo solo alcune pagine di wikipedia riguardanti: eutanasia; Accanimento terapeutico; testamento biologico.
Mi ero ripromesso di smettere di parlare dell'argomento ma il continuo tambureggiare dei cattolici che continuano a battere sul tasto della morte indotta o dell'omicidio e hanno sparso dubbi e (loro) certezze dimostrando che li aizza sa benissimo che di fronte ad un referendum così come credo davanti alla Corte Costituzionale (stante l'attuale Costituzione) o anche davanti alla Corti europee (dove già una volta sono stati sconfitti nelle loro pretese) la legge in fieri non resisterebbe ad un'esame approfondito. Inoltre non trovo nemmeno giusto che una minoranza imponga ad altri la propria volontà: se siamo in uno Stato democratico e liberale dovrebbe essere ESATTAMENTE il contrario: primo suo compito dovrebbe essere quello di difendere e garantire i diritti individuali e umani di cui ognuno di noi è portatore fin dalla nascita e di cui si assume la responsabilità personale e di chi si trova a dover rappresentare: temo che questa legge parli solo di "testamento biologico" ma per disapplicarlo e renderlo vano e inutilizzabile; fra parentesi il nostro paese ha firmato la convenzione di Oviedo ma che non avendo emanato i decreti legislativi di attuazione nei fatti ne siamo fuori.
giovedì 12 febbraio 2009, 15:47 by Giovanni Berlinguer in Diritti umani
Come è giusto che sia, ora il dibattito parlamentare ripartirà dal testo della Commissione sanità del Senato sul Testamento biologico. Esso però rischia ulteriori sopraffazioni rispetto alle esigenze e alle volontà delle persone. Con efficacia, Claudio Magris ci ha ricordato che “La qualità della vita può essere valutata solo dall’interessato, l’unico autorizzato a poter decidere della propria vita e della propria morte”. E’ opportuno quindi rileggersi per intero l’art. 32 della Costituzione, composto di due paragrafi. Il primo afferma che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Non meno significativo il secondo, proprio alla luce delle recenti vicende: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.Sono principi fondati sulla libertà personale e sulla responsabilità dei medici e della scienza, beni che lo Stato mette a disposizione dei suoi cittadini per garantire loro il diritto alla salute. E qui sta il grande valore della laicità e della inalienabile distinzione tra fede e legge. Il governo e il centrodestra hanno abbracciato con piglio decisionista la posizione del Vaticano e delle gerarchie cattoliche, sostituendosi in un solo colpo alle volontà della povera Eluana e della sua famiglia, alle attenzioni dei medici chiamati al suo capezzale, alle sentenze della magistratura fino ai rilievi costituzionali del Capo dello Stato. Ieri sulla procreazione assistita, oggi sul testamento biologico, Governo e Chiesa irrompono nelle vite delle persone dettando norme, stabilendo obblighi, prescrivendo comportamenti, anziché favorire diritti e assicurare tutele. Con il risultato che, in nome del principio secondo cui la disponibilità della vita appartiene alla volontà di Dio anziché agli individui, è lo Stato a determinare come si viene al mondo e come si lascia questa terra. Così si finisce per fare leggi tanto mostruose quanto inapplicate ed inapplicabili (i voli della speranza per le cliniche spagnole dove coppie sterili cercano di avere figli sono aumentati del 300% dopo l’approvazione della legge 40). Oppure, da una parte si condanna l’accanimento terapeutico e gli eccessi di certi abusi tecnologici e poi li si impone per decreto legge. Il naturale e l’umano vengono usati, fino ad essere vilipesi, in nome della supremazia contingente, sia essa della Chiesa, sempre più incline a espressioni teocratiche, che della maggioranza politica pro tempore. La quale legifera di morte e dimentica la vita. Come quella legata alla salute dei migranti, da segnalare alle forze dell’ordine se osano usufruire del nostro sistema sanitario. La Chiesa stessa, come ogni buon medico e ogni buon infermiere, ha denunciato i devastanti effetti di questa norma. E alcune regioni (la Puglia, la Toscana, il Lazio) hanno già deciso di non applicarla, mentre governo e centrodestra sembrano intenzionati a non tenere in alcuna considerazione i rilievi etico-sanitari avanzati, davanti a tanta inumanità, da quanti sono mossi dalla consapevolezza che le malattie epidemiche nascoste dalla legge, finirebbero per riversarsi sulla salute di tutta la popolazione. La rivolta di tanti medici, cattolici e non cattolici, indica come si può stare dalla parte della vita battendosi contro il furore ideologico di taluni atti legislativi. Le crociate integraliste basate sull’affermazione dei valori cristiani sembrano prevalere sulla libertà di coscienza (e di cure) dei medici e dei cittadini. Contro ogni autodeterminazione delle persone, il governo ha scelto il terreno che più terremota le coscienze e abbatte le barriere di partito: il dolore. Trasformando una complessa e straziante vicenda nell’ennesimo scontro tra dove finisca la vita e dove inizi la morte.

mercoledì 4 febbraio 2009

Englaro SENATORE A VITA. FIRMIAMO LA PETIZIONE

Affari italiani ha pubblicato una lettera aperta al Presidente della Repubblica italiana Napolitano di Enrico Andreoli che chiede al Capo dello Stato di nominare SENATORE A VITA il papà di Eluana Englaro; per dimostrare a questo uomo coraggioso che non ci si è dimenticati della sua battaglia laica e di civiltà ma soprattutto perchè dopo gli insulti e le minacce quest'uomo è stanco e provato e l'Italia democratica a laica deve essergli vicino e provargli che non è solo.La testata giornalistica ha aderito alla iniziativa con entusiasmo.Karamazov, il mio blog, pure vi aderisce. Perchè? Perchè è ora di dire basta con questa lotta ideologica e tutta protesa a far ripiombare il nostro paese in un'oscurità medievale dove la paura la fanno da padroni e dove diventa fondamentale, per fare e pensare qualunque cosa, l'imprimatur di una minoranza integralista che in nome di assoluti, non provati nè condivisi da tutti, imperativi decidono dei destini dell'individuo fin nei suoi diritti irrinunciabili e personali: per inciso la nostra Costituzione oltre a riconoscere e garantire a tutti i diritti della persona senza distinzione di sesso, religione ecc. stabilisce che

Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

più chiaro di così
AGGIORNAMENTO DA UN QUOTIDIANO ODIERNO
“Quando Eluana non ci sarà più, rientrerò in una dimensione umana, perchè finora ho vissuto in una dimensione disumana. Mia figlia è stata violentata, continuamente invasa nel suo corpo, oggetto di una violenza che lei avrebbe definito inaudita, inconcepibile e inaccettabile”. Così si è espresso Beppino Englaro, padre di Eluana, durante un'intervista rilasciata a Telecamere, trasmissione della Rai che andrà in onda domenica prossima. Si tratta dell'ultima intervista che ha rilasciato prima che la figlia fosse trasferita alla clinica La Quiete di Udine.

sabato 2 agosto 2008

Caso Englaro: il Parlamento solleva conflitto di attribuzione, era il caso?

E' in dirittura di arrivo la decisione del Parlamento di sollevare conflitto di attribuzione davanti la Corte Costituzionalee si va ad aggiungere alla PG di Milano avverso la decisione della Corte di Cassazione che nei fatti autorizza a porre fine allo stato vegetativo in cui versa la ragazza da più di un decennio. Ed è da allora che è partita la controffensiva affinchè non crei il precedente nel nostro paese in un caso del genere. Sono stati mobilitati tutti: "liberi" pensatori (è di oggi un bel duello sul Corriere della Sera fra Sartori e Galli della Loggia, due liberali diversi fra loro; il primo realmente tale il secondo che bada alla propria visione liberale in maniera molto lata e mutevole); pensatori schierati; politici che per opportunismo si schierano con l'alea del vento giusto che tira oggi (leggasi rvanche religiosa integralista occidentale che ci porta ad essere peggio che in Iran); un'opposizione che a parole è tale mentre nei fatti è frenata al proprio interno dalla V° colonna teodem; e si potrebbe continuare. Ma però se ci si riflette bene il vero obiettivo è un'altro: allungare i tempi dilatandoli (conoscendo la tempistica della giustizia italiana altro che calende greche................) al'infinito per far passar una legge, l'ennesima, oscurantista che vieti tutto: anche la libertà di disporre del proprio corpo per eventi futuri come in questo caso; non si è più nemmeno padroni di decidere cosa farne di se stessi: è questo non liberalismo ma il suo esatto contrario delineando uno stato totalitario e dittatoriale che entra in quei meandri delal libertà personale da cui dovrebbe starne ben lontano sulla base di un principio religioso e non scientifico: il tuo corpo non è tuo ma di chi ti ha dato la vita, amenità pure. Io rimango dell'idea del grande italiano chiamato Montanelli: se esiste il diritto alla vita esiste anche il diritto alla morte!! Mi appello ai pochi spiriti liberi rimasti nell'Italia iranizzata a far sentire la propria voce a difesa della libera scelta individuale e del testamento biologico: ultima frontiera di civiltà in un paese, lo è sempre stato poco, che ha perso anche l'ultimo barlume di civiltà.....................

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