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mercoledì 26 marzo 2014

BAGNASCO ORDINA AL MINISTRO: “VIA QUEL LIBRETTO DA SCUOLA” (Valerio Cattano). Da Il Fatto Quotidiano del 26/03/2014

“DISTRUGGONO LA FAMIGLIA” AL ROGO I LIBRETTI DEL DIAVOLO IL CARDINALE BAGNASCO CONTRO I TESTI DI “EDUCARE ALLA DIVERSITÀ” CHE INDICANO A INSEGNANTI E STUDENTI PERCORSI PER NON DISCRIMINARE.
Il presidente dei vescovi italiani chiede ai politici di mettere al bando i nuovi libri di testo per le elementari e le medie voluti dai governi Monti e Letta per combattere l’omofobia. Secondo il prelato, che ignora la laicità dello Stato, così si trasformano le aule in “campi di rieducazione”.
Allarme, la scuola italiana apre alla “dittatura di genere”. In altri termini alla normalizzazione dell’omosessualità. Parola del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. La “colpa” sarebbe di tre volumetti dal titolo Educare alla diversità a scuola destinati alle primarie e secondarie di secondo grado.

Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, sulle pagine di Avvenire non usa mezzi termini: la scuola pubblica sta diventando un immenso campo di rieducazione perché quei libretti “instillano preconcetti contro la famiglia e la fede religiosa”. Un monito indirizzato forte e chiaro al governo Renzi e al ministro competente.
Di cosa si tratta? I volumi sono stati autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento per le Pari opportunità) all’epoca del governo Monti e dall’allora ministro del Lavoro con delega alle Pari opportunità, Elsa Fornero. Il governo di Enrico Letta ha dato seguito nell’ambito delle nuove strategie nazionali anti omofobia. A curare le pubblicazioni l’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. La realizzazione è dell’istituto Beck.
LE TEMATICHE si sviluppano in cinque schede che trattano le “linee-guida per un insegnamento più accogliente e rispettoso delle differenze” attraverso altrettanti capitoli: le componenti dell’identità sessuale; omofobia: definizione, origini e mantenimento; omofobia interiorizzata: definizione e conseguenze fisiche e psicologiche; bullismo omofobico: come riconoscerlo e intervenire; adolescenza e omosessualità. Si legge che non basta più “Essere gay friendly (amichevoli nei confronti di gay e lesbiche), ma è necessario essere gay informed (informati sulle tematiche gay e lesbiche). Lo scopo è avere un manuale contro il bullismo che si accanisce contro i “diversi” tanto che a pagina 18   c’è un vero e proprio manifesto scolastico contro il bullismo. “Bisogna che l’insegnante riveda la scheda sul bullismo. È importante, inoltre, che l’insegnante sia molto chiaro e deciso nello spiegare ai suoi studenti i seguenti punti: la scuola non tollera questo tipo di comportamenti. Il bullismo è sbagliato. Prendere in giro, minacciare, picchiare qualcuno, farlo sentire escluso, perché è grasso, perché è un “secchione”, perché è diverso da noi, perché pensiamo che sia omosessuale, è sbagliato. Ognuno ha diritto di essere com’è, ognuno ha qualcosa da insegnarci. Quanto più qualcuno è diverso da noi, tanto più ha da insegnarci. Essere bulli non è “figo”, è stupido”.
C’È POI UNO SPAZIO con le domande frequenti (faq) dove si risponde in modo schematico ai quesiti sulla sessualità. “I rapporti sessuali omosessuali sono naturali? Sì. Il sesso tra le persone dello stesso sesso è presente in tutta la storia dell’umanità, sin dall’antica Grecia. Inoltre, molti eterosessuali possono avere sporadiche fantasie omosessuali, così come molti omosessuali possono avere sporadiche fantasie eterosessuali. Un pregiudizio diffuso nei paesi di natura fortemente religiosa è che il sesso vada fatto solo per avere bambini. Di conseguenza tutte le altre forme di sesso, non finalizzate alla procreazione, sono da ritenersi sbagliate. Un altro pregiudizio è che con l’omosessualità si estinguerebbe la società. In realtà, come afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la sessualità è un’espressione fondamentale dell’essere umano. L’unica cosa che conta è il rispetto reciproco dei partner. Quindi potremmo ribaltare la domanda chiedendoci: “i rapporti sessuali eterosessuali sono naturali?”. Qui si arriva al terreno di scontro con la Cei, perché sono questi e altri passaggi che hanno fatto fare un salto sulla sedia al cardinale Bagnasco ; ad esempio quelli che riguardano la televisione e i media “che discriminano le famiglie omosessuali”, invitando i docenti a chiedere agli alunni come mai “in Italia non ritraggono diverse strutture familiari”. Passaggio “delicato”, il tentativo di far immaginare “sentimenti ed emozioni che possono provare persone gay o lesbiche”; e la masturbazione fra ragazzi è presentata “come un gioco”. Bagnasco ha sparato a zero: “Strategia persecutoria contro la famiglia”. Ancora: “Viene da chiederci con amarezza se si vuol fare della scuola dei ‘campi di rieducazione’, di indottrinamento. Ma i genitori hanno ancora il diritto di educare i propri figli oppure sono stati esautorati?”. E conclude: “I genitori non si facciano intimidire…non c’è autorità che tenga”.
p.s.
il post l'ho raccolto sul blog di triskell182
come sempre è questine di termini:"chiede" per dire "ordina": di fatti son stati ritirati; questo paese laico lo è solo nella propria testa perchè oltre e fuori di essa è nelle mani di persone del genere alle quali basta schioccare le dita per .... essere immediatamente ascoltati e accontentati!
Come mai Papa Francesco) che poco tempo fa proprio a proposito di diversità di genere ecc. esclamò: "chi sono io per giudicare?") e che in poco tempo ha fatto una vera rivoluzione in quel santuario della conservazione che è questa istituzione millenaria meglio nota come Chiesa si tiene vicino persone del genere? Ne condivide i fini ultimi o non può mandarlo in pensione?
Qualcuno, a parte le giuste rimostranze di normali cittadini e di qualche, sparuto giornalista, ha sentito qualche politico dire qualcosa? perchè questo è il punto: il silenzio assordante della politica su questi temi...

martedì 28 agosto 2012

il tiro al piccione alla legge oscurantista

Ho perso il conto di quante volte la legge 40 é stata sottoposta ad esame da parte di una qualunque autorità giudiziaria, italiana e internazionale, e di quante volte é stata bocciata.... l'ultima é l'alta corte europea che l'ha definita incoerente con la stessa legislazione italiana, una bocciatura senza e e senza ma. Da anni ormai il braccio di ferro fra la casta osservante degli ordini che provengono da Oltretevere e la società va avanti: ogni volta la seconda ha sempre avuto ragione mentre la prima faceva finta di nulla infischiandosene delle, tante, sentenze che l'hanno: disapplicata, abrogata (corte costituzionale) in parte, cancellata ecc. eppure é sempre lì .. i voti e gli appoggi del mondo integralista fanno comodo, anche nel PDmenoelle. Mai, in uno Stato che si definisce DEMOCRATICO, c'era stata una tale violazione della sfera privata degli individui come con la legge 40 fatta in Italia: roba da denunce e da elezioni subito per cambare maggioranza e invece ... anche chi avrebbe dovuto farsi paladino della laicità nicchiava e faceva finta di nulla nell'indifferenza generale; dobbiamo ringraziare la obiettività dei giudici, italiani e non, che hanno applicato la legge senza condizionamenti se questa legge oscurantista la si sta demolendo ..... la speranza é che la società civile si svegli e cominci a far sentire la propria di voce: le elezioni son vicine e mai come in questi casi la scelta su chi votare, e perché, dev'essere (mai come ora, lo ripeto) OCULATA....

martedì 12 luglio 2011

Nasce lo Stato etico.......

Non siamo in Iran, nemmeno in nello Stato del Vaticano; eppure sta per essere approvata una norma etica che vedrà lo Stato leviatano entrare nella sfera più privata dei cittadini: la scelta di vita e di come andarsene quando non ci sono più le condizioni perché al cittadino possa essere assicurata una vita dignitosa e un fine vita di par dignità. In preda al furore religioso-integralistico e sotto la spinta delle gerarchie di Oltretevere (che danno già per "andato" il berlusconismo ed infatti si stanno muovendo alla velocità della luce per raggruppare sotto la loro egida le truppe sciolte del cattolicesimo militante ... dalla frangia più estremista a quella più aperta al sociale in modo da creare un partito popolare di stampo religioso che sbarri la strada alla sinistra, si fa per dire, presente oggi nel paese), sta passando una legge che viola il diritto, costituzionalmente riconosciuto, di disporre del proprio corpo. Dicono: Dio te l'ha dato in dono e tu non ne puoi fare quello che vuoi. Fosse vero qualcuno mi dovrebbe spiegare se i genitori quando concepiscono lo fanno per intercessione di qualche entità o se per atto volontario d'amore. Oltre a ciò, nell'era ratzingeriana, non si può non notare la scelta di una Chiesa sempre più chiusa in una prospettiva oscurantista che non è nemmeno capace di comprendere che i suoi stessi fedeli non la seguono più e fanno, e faranno, secondo le proprie esigenze e non secondo indicazioni ormai fuori dalla storia e dal tempo. Era già successo con le unioni civili e le coppie di fatto: pur di non riconoscerle hanno accettato qualunque cosa dall'alleato "politico" che hanno scelto di appoggiare (bestemmie e comportamenti non propriamente consoni a un difensore della famiglia) avendo come conseguenza solo quella di NON far avere una legge che riconosceva a quelle coppie pari dignità a quelle tradizionali (peraltro in crisi nera perché le stesso forze che vi si richiamavano non hanno nulla per sostenerla, nulla): nulla di fatto e far west con tutto quello che comporta in termini di diritti negati peraltro costituzionalmente garantiti (a si s che la nostra costituzione è ormai un optional, un accessorio che si usa solo alla bisogna e poi la si rimette nel cassetto a marcire). E che dire della diagnosi pre-impianto e la fecondazione assistita? Altro punto dolente (dove peraltro eravamo, una volta tanto all'avanguardia sia dal punto di vista sanitario che di garanzia di protocolli medici, per tacere della loro gratuità) perché nel corso degli anni, oltre ai profitti del turismo neonatale in paesi europei e non quindi con grande gioia delle agenzie di viaggi e delle cliniche che sono sorte come funghi dove spesso vi lavorano proprio quei ricercatori che prima assicuravano il servizio gratis qui in italia, le sentenze si sono accumulate demolendo pezzo per pezzo la legge: ma può un governo che rappresenta tutti essere di parte e, per calcolo cinico elettoralistico e politico, farsi portatore di cosiddetti principi "non negoziabili" di una parte, peraltro integralista e minoritaria, senza però esserne peinamente partecipe dato che al suo interno i comportamenti conseguenti erano di tutt'altro tenore come si legge dalle cronache? Sarà un caso che proprio in questi giorni uno Stato straniero ha chiamato a raccolta tutti gli esponenti del mondo cattolico per fare il punto della situazione in vista della nascita di un partito, appunto, "popolare" che é la riedizione, magari in stile XXI secolo, in sedicesimi della vecchia DC senza però la antica capacità di dire di no alla gerarchia ecclesiastica come accadeva allora? La legge passerà: da quel momento in poi possiamo ritenerci cittadino non più di uno Stato laico, democratico e repubblicano che riconosce e difende la religiosità e le varie pratiche ma in uno stato etico che definisce gli ambiti di come i cittadini devono nascere e morire mentre si disinteressa completamente di quello che fanno nel durante....... anzi a esser chiari, visto quanto sta emergendo dalla stampa, pensa solo ai fatti propri e il paese va al diavolo (tanto per rimanere in argomento). A quando il referendum visto che é l'unica cosa che capiscono?

lunedì 10 gennaio 2011

che c'azzeccano?

Eccone un altra della Chiesa: l'educazione sessuale e quella civica insegnate in un certo modo mettono, a suo dire, in pericolo la retta ragione e la fede. Io non sono credente però mi chiedo: qual'é il punto? Uno Stato non può decidere come educare i propri cittadini secondo i canoni comunemente accettati all'interno della società in questione? La Chiesa non é "solo" un autorità morale ma anche uno Stato con tutti i limiti, i diritti e gli obblighi che gli competono fra i quali non gli competono l'ingerenza negli affari degli altri Stati: saranno o no liberi gli Stati di dare ai cittadini l'educazione, civica e sessuale, che meglio si attagliano alle proprie caratteristiche, o no? O si vuol costringerli a intraprendere la strada che si é già scelto negli Stati etici quali l'Iran? O fare come accade nel nostro dove si é distrutto la scuola pubblica, dove la educazione civica quasi non si é mai fatta e men che meno quello sessuale, e si finanzia (anche contro quanto afferma la Costituzione in materia di libertà religiosa e finanziamento delle scuole private) quella cattolica surrettiziamente? So che c'é in atto un offensiva mirante al serrare i ranghi della Chiesa che, dal suo punto di vista, si sente minacciata sia dall'invasione "islamica (c'é davvero? o si vuol mettere in discussione la libertà religiosa solo per tornare alla religione unica?)" che del cosiddetto laicismo che in realtà é solo una visione non confessionale delle cose: insomma a mio parere é meglio insegnare storia delle religioni, insegnamento svolto da laureati in storia e non da teologi, che una singola religione in società che spesso vedono nelle varie classi scolastiche ragazzi di varie religioni e orientamento; così come conoscere le regole di base della società, l'educazione civica, fa dei ragazzi futuri cittadini consapevoli che, forse, é la prima responsabilità di una scuola laica moderna. Siamo consapevoli che nel nostro paese, essendoci la Chiesa, c'é un problema ma dovremo forse ritrovare la via maestra del Concordato e della Costituzione se vogliamo evitare di avere cittadini che non conoscono nemmeno chi sia o cosa faccia il Capo dello Stato o cosa sono le malattie veneree e come si contraggono ma sanno tutto del cosiddetto "disegno intelligente"!!! Un pò poco....

lunedì 14 giugno 2010

Per non dimenticare chi e come....

Non starò a parlare dell'olocausto del popolo ebraico, stavolta. Ma di un altro Olocausto: quello della cultura. Non è da ora che al potere la cultura da noia: se il popolo è sazio, sano e istruito si fa domande e chiede il rispetto dei propri diritti (Ken il rosso, sapete chi è? Si? No? Acculturatevi) se il popolo invece è affamato, non sano e poco istruito allora è facile preda dei potenti che lo riescono a controllare; è la cultura, non il sesso, il perno delle civiltà ed è essa che viene eliminata quando una società si avvia ad una china autoritaria e post-democratica. Facciamo un esempio? Parliamo del caso del giorno: Agorà. E' la storia, con alcune licenze da parte del regista, di Ipazia ossia di una donna che, in forza dell'enorme cultura che possedeva e della assidua frequentazione della mitica biblioteca alessandrina, culla della vera cultura occidentale (non quella che oggi tutti richiamano che ne é un pallido richiamo parziale e settario); una donna avanti secoli rispetto ai propri contemporanei che ridicolizzava credenze e credi integralistici con la sola forza della ragione e dell'illuminato intelletto; una donna uccisa in maniera barbara da una setta cristiana perchè ritenuta "strega (questo titolo ritornerà di frequente nei secoli successivi insieme alla parola eretico facendo altre vittime illustri come Giordano Bruno o Galileo che la scampò per un pelo)": fu un simbolo da abbattere perchè istruita (e si opponeva al politico e al nascente settarismo di chi, una volta divenuto maggioranza perseguita le minoranze dimentico delle persecuzioni ricevute .... e anche qui di riferimenti storici frequenti ce ne sono a iosa, vero?) e perchè donna (la donna idealizzata nella purezza ma anche altare di perdizione .... e mi fermo qui). Due caratteristiche, donna e cultura, che erano estremamente malviste da chi non poteva permettersi controcanti e mirava a far si che non ci fossero parole di "opposizione" che potessero, almeno e solo in teoria, disturbare la nascita e la crescita non solo del religione che si avviava a diventare dominante ma anche del ceto politico che, per pura opportunità e calcolo (anche qui corsi e ricorsi della storia), che vi si adeguava e vi si alleava pur di non compromettersi e traballare. Nella storia ci sono state tantissime donne che hanno alzato la testa, e spesso hanno pagato in prima persona la ribellione, e si sono levate ma hanno tutte questa madrina laica che con il suo esempio di razionalità ancora oggi fa discutere e, per alcuni integralisti, fa paura: paura perchè le donne devono essere angeli del focolare e "sopportare" il maschio e la sua violenza; paura perchè portando con se la vita non gli si vuole dare la possibilità di scegliere se proseguirla o meno (mentre gli integralismi si nascondono dietro volontà più o meno extraterrene); paura soprattutto perché, se libere e laiche, non sono controllabili o lo sono meno dei loro colleghi maschi; insomma oggi come allora l'equazione donna=cultura=democrazia è una equazione che fa tremare i pliastri dell'universo ..... non solo maschile.

giovedì 26 novembre 2009

Addio RU 486? Sì.

Possiamo dire addio alla RU486? Pare di sì se, a differenza dei paesi civili dove da anni la pillola è in uso, la Commissione Sanità ha deciso di scattare sugli attenti ai diktat "soffici" di Oltretevere e iniziare "un'indagine conoscitiva" sulla pillola: prodromo sicuro della sua eliminazione dal SSN italiano. Sarà fatto tutto pulito sia chiaro che risponderanno nella maniera dovuta tutti gli organi preposti "per valutare la accettabilità della pillola rispetto alla 194", un'eufemismo? Sì. Questa mossa ha radici lontane: il Papa ha capito le debolezze del nemico e mentre sembra che abbia trionfato la secolarizzazione in realtà avviene esattaemnte l'opposto in quanto la giustizia sociale e la speranza in un futuro migliore scemano e torna di grande attualità la "salvezza" nell'al di là con tutto quello che ha comportato nei secoli del Medio Evo: rassegnazione e accettazione dello status quo e abbraccio della Fede come unica via per una vita nell'al di là almeno migliore, ricorda nulla tutto ciò nel nostro paese? Care donne che ancora avete a cuore la vostra dignità e i vostri diritti svegliatevi sennò fra poco rientrerà in vigore il rinchiudervi in casa e il vostro uso solo come fattrici di figli. SVEGLIATEVI!!

martedì 18 agosto 2009

..... a proposito di integralismo.....

Gli diamo milioni di euro all'anno, a vario titolo, grazie agli accordi concordatari ; gli diamo accesso nelle scuole attraverso personale che non ha fatto concorsi;gli diamo la possibilità di fare leggi non secondo l'interesse generale e il progresso medico scientifico ma secondo canoni cosiddetti "etici" creando le pemesse per la "iranizzazione" del paese;cosa vogliamo più dalla vita, un lucano?
Erano sorte speranze con il Concilio Vaticano II°: andate deluse tutte.C'erano state persone, anche preti (un nome per tutti Monsignor Romero), che credendoci hanno dato la vita i nome di ideali di libertà degli oppressi e dei derelitti e ancora oggi rischiano la propria vita affinchè chi non ha voce possa farsi sentire: com'è andata a finire? Basta affacciarsi alla finestra e lo scoprite da soli. La FEDE non la discuto ma tutto il resto però........
CHE FINE HA FATTO LA TELOGIA DELLA LIBERAZIONE?

giovedì 13 agosto 2009

Scuola laica o religiosa?

Una volta tanto ho avuto una cosa che non mi capitava da anni: un sussulto di sano orgoglio laico e nazionale. IL TAR del Lazio, competente per i provvedimenti in materia su scala nazionale ha fatto "the right tinhig" (la cosa giusta). In una sentenza ha deciso che debbano essere esclusi gli insegnanti di religione dagli scrutini. Insomma è o non è una scuola pubblica? I Valdesi non hanno fatto una piega visto che credono che la religione sia un fatto di scelta e non di imposizione o conformismo. Siamo o no in una società liberale che assicura a tutti uguali condizioni? Siamo o no anche, e ancora, una società democratica che rpesuppone pari trattamento a tutti? Non è una scuola privata dove si paga e si condivide l'idea di fondo ma una scuola pubblica, anche se in coma, dove ci sono ragazzi non cattolici, non credenti, o laici credenti che si trovano ad aessere oggetto di una disparità di trattamento: inoltre si fa presente che i prof di religione non sono assunti con normale procedura ma su indicazione della Chiesa e su suo visto di nulla osta: quindi categoria speciale. La CEI naturalmente protesta, e ci mancherebbe che non lo facesse, e parla di "bieco illuminismo" dimenticando che in Italia ha una condizione di favore e un Governo amico ma nella realtà sa benissimo che spesso è puro conformismo da parte dei ragazzi e non vera fede, così come questa plus di crediti li mette davanti, al di là dei meriti degli altri ragazzi che non seguono questo insegnamento: perchè creare una tale disparità di trattamento? Perchè reinserire surrettiziamente la religione di Stato? Non siamo mica nel Ventennio? In una scuola laica realmente quella che dovrebbe essere insegnata è la storia delle religioni. Se nellas cuola pubblica si vuole insegnare la religione allora si deve tenere presente l'insegnamento "delle" religioni sulla base di accordi con le varie confessioni (islam compreso) e non metteer una quinta colonna di una singola confessione. Il Ministro fa ricorso, e allora? Naturale che lo faccia; lo fece anche un'altro Ministro di un'altra maggioranza suo predecessore, trovo meno normale che debba essere un pubblico funzionario a difendere le ragioni di una parte e non dell'interesse generale.

martedì 19 maggio 2009

laicità: un'unico difensore?

E' il Presidente della Camera l'unico che ha detto chiaro chiaro che le leggi italiane non devono essere "dettate" da Oltretevere o da altri "suggeritori": pensate colui che ha portato il "vecchio MSI" di Almirante a essere traghettato in Alleanza Nazionale e ora in una parte, non poco importante, del PdL. Quindi non uno che possa essere tacciato di "comunismo" nè di simpatie ultraradicali ma uno ben piantato nella tradizione della destra italiana cultrice dei valori, se lo sono tali, "occidentali". Una domanda mi è sempre venuta in mente: perchè lo fa? E' solo perchè non avendo più un partito da gestire, AN, ed essendo ora solo un mancato delfino si cerca il suo spazio oppure crede davevro a quello che dice? O è, forse come dice qualcuno, che è "solo" un gioco delle parti e una guerra per l'eterno delfinato e per la successione del re sole? Passi ne ha fatti da quando definiva il dittatore fascista "un grande statista" per arrivare in Israele al monumento ai martiri dell'Olocausto; si passi ne ha fatti e gli va riconsciuto al di là delle convinzioni mie e di chi mi legge. Lui ha detto quello che ha sinistra (?) nessuno ha avuto il coraggio civico di dire: le leggi le fa lo Stato in autonomia e non sotto dittatura: e i tuoni e i fulmini subito sono arrivati: i tuoni da parte di chi negava (negazione affermativa si definisce quando si nega una cosa sotto gli occhi di tutti, palese); i fulmini invece da Oltretevere per chp non si ne gava ma la stizza c'era, eccome se c'era. E per rendere bene l'idea ha fatto bene oggi Staino a raffigurare Bobo incantenato al termosifone mentre ascoltava Fini: incantenato perchè evitare di correre ad abbracciarlo...... ci voleva uno di destra per sentire "qualcosa di sinistra" (e non è la prima volta che lo fa)?

lunedì 9 febbraio 2009

Addio Eluana. Ora sei libera. TORNA DAL PADRE...

ADDIO ELUANA,
ORA SEI LIBERA DALLA PRIGIONE.
ORA, COME GIA' DISSE PAPA GIOVANNI PAOLO II°, "PUOI TORNARE DAL PADRE" E VIVERE NELLA SUA GLORIA.
IO SONO UN LAICO, MA MAI COME IN QUESTO CASO COME NON POSSO CHE SPERARE CHE DI LA', NELL'AL DI LA' CRISTIANO, CI SIA QUELLA VITA DA MOLTI SPERATA E DA TUTTI PENSATA PERCHE' IN CASO POSITIVO TU, ELUANA, POTRAI GUARDARCI ED AVERE PIETA' E PERDONARE CHI HA FATTO SCEMPIO, IN NOME DI NON SI SA BENE COSA, DEL TUO NOME, DELLA TUA VITA E DELLA TUA SOFFERENZA.
VOLA ELUANA, VOLA VIA DA QUESTA VALLE DI LACRIME E MISERIE E SE SENTI LA VOGLIA DI GUARDARTI INDIETRO FALLO GUARDANDO LE PERSONE CHE TI HANNO VOLUTO REALMENTE BENE E TI HANNO AMATA DAVVERO PER QUELLO CHE ERI E PER QUELLO CHE HAI RAPPRESENTATO PER TANTE ANIME CHE ANCORA SOFFRONO PRIOGIONIERE NEI LORO CORPI E CHE PER LIBERA SCELTA PROPRIA, O DEI PROPRI RAPPRESENTANTI E TUTORI, VORREBEERO AVERE LA STESSA POSSIBILITA'.
NON RATTRISTARTI NEMEMNO PERCHE' TUO PADRE HA DICHIARATO CHE NON VUOLE COMMENTARE E VUOLE RESTARE DA SOLO: PERCHE' ORA MOLTO PROBABILEMENTE STARA' RIPENSANDO AI GIORNI FELICI E METABOLIZZANDO LA PERDITA (RITARDATA DI BEN 17 ANNI GRAZIE SOLO ALLE MACCHINE) DELL'AMATA FIGLIA. NON ASCOLTARE CHI DICE CHE E' STATA AMMAZZATA; NON ASCOLTARE CHI DIRA' A CHI TI VOLEVA BENE CHE HA PERMESSO UN'OMICIDIO; NON FERMARE A RATTRISTARTI PER LA GUERRA DI RELIGIONE CHE SI SCATENERA' (PERCHE' SI SCATENERA' COME SI SCATENERANNO LE VENDETTE "LEGISLATIVE" DI UNO STATO CHE STA ABDICANDO ALLA PROPRIA FUNZIONE DI GARANZIA DEI DIRITTI INDIVIDUALI E LA LIBERTA' IN PRIMIS); COME DICEVA YEHOSHUA BEN JOSEF BEN DUEMILA ANNI FA, " PERDONA LORO PERCHE' NON SANNO QUELLO CHE FANNO (E DICONO)" E SOPRATTUTTO ORA CHE SEI LIBERA POTRAI AIUTARE CHI TI HA AMATO DVVERO ED ESSERGLI VICINO E AIUTARLO A VIVERE DEL TUO RICORDO E DELLA TUA FELICITA'.
ADDIO ELUANA

venerdì 6 febbraio 2009

Caso Englaro: lo scontro risale i vertici istituzionali

E' ormai al calor bianco lo scontro che sta spaccando l'Italia praticamente in due sul caso Englaro: da un lato la Chiesa (e ora il Governo), dall'altro Il Capo dello Stato (e, sorpresa, il Presidente della Camera che suona come una lieta sorpresa) ma soprattutto (quello che ne rimane) la società civile e laica più le non molte personalità che hanno avuto il coraggio di dire la propria in merito, spesso sommessamente. Da un lato uno Stato straniero che è connotato da teocrazia e per nulla democratico che ha schierato le sue truppe e gli ultras, dall'altro la residua società laica che ha solo la parola e la forza della ragione, delle sentenze definitive, e della scienza dalla loro. Il Governo ha dapprima cercato di tenersi fuori dalla diatriba (tranne qualche Ministro che ha provato, e prova ancora, a fermare il processo) ma ora è sceso pesantemente in campo dal lato della Chiesa tentando prima con decreto legge (respinto dal Capo dello Stato) e poi con un disegno di legge che dovrebbe essere approvato a tempo di record per fermare il processo: c'è solo un piccolo, ma per il nostro Capo del Governo molto significativo, particolare ossia i sondaggi che dicono che gli italiani sono a favore della famiglia Englaro; una cosa non da poco conto vista l'importanza che essi rivestono oggi nella politica italiana. Tralasciando i toni forti usati se ne ricava che nel nostro paese contano di più le "pressioni" di Oltretevere che il comune sentire della gente? Pare di sì. Ma mi chiedo se il caso Englaro sia davvero così "fondamentale" per il nostro paese che ha milel e più urgenti problemi? Non c'è la crisi che distrugge posti di lavoro? E come mai tanta rapidità per una tragedia che si trascina da 17 anni e che ha avuto una sentenza passata in giudicato (che in base al nostro ordinamento non può più essere modifcata se non per il futuro) che ha stabilito il diritto (peraltro costituzionalmente garantito) a disporre della propria persona in vita ma, soprattutto, alla fine di essa? Il filosofo Severino dice che il cosiddetto concetto di dono (molto pubblicizzato in questo periodo) ha degli aspetti che sono contraddittori e che possono rivolgersi proprio contro i suoi sostenitori a oltranza e sarebbe meglio non approfondire perchè creerebbe più problemi ai suoi propugnatori che ai suoi detrattori. Ci si attendeva reali interventi per i meno abbienti che finora hanno visto "solo" social card e pochi spicciolotti anche a suon di decreti legge mentre stasera si è consumata una frattura pericolosissima: si è tentato per via di decretazione di annullare una sentenza definitiva, una cosa che mette in discussione lo stesso Stato e tutti i principi su cui esso si basa (ce ne sono state altre ma questa è grossa) e denota la considerazione nella quale è tenuto il disposto della massima Magistratura ma soprattutto il comune sentire della gente soprattutto come facilmente ci si passa sopra quandosi sente il rintocco della campana "oltreteverina" che richiama all'ordine. Lo scivolo sul quale sta finendo l'Italia è realmente preoccupante e pone uno spartiacque netto che rende impossibile qualunque dialogo fra le parti e scopre quale sia il reale disegno egemone che ci grava addosso e il pericolo che tutti corriamo: nati sotto uno Stato democratico (anche se a sovranità limitata vista l'incipiente guerra fredda) rischiamo di invecchiare e morire, se ce lo permettono, in una teocrazia di stampo iraniano.............

mercoledì 4 febbraio 2009

Englaro SENATORE A VITA. FIRMIAMO LA PETIZIONE

Affari italiani ha pubblicato una lettera aperta al Presidente della Repubblica italiana Napolitano di Enrico Andreoli che chiede al Capo dello Stato di nominare SENATORE A VITA il papà di Eluana Englaro; per dimostrare a questo uomo coraggioso che non ci si è dimenticati della sua battaglia laica e di civiltà ma soprattutto perchè dopo gli insulti e le minacce quest'uomo è stanco e provato e l'Italia democratica a laica deve essergli vicino e provargli che non è solo.La testata giornalistica ha aderito alla iniziativa con entusiasmo.Karamazov, il mio blog, pure vi aderisce. Perchè? Perchè è ora di dire basta con questa lotta ideologica e tutta protesa a far ripiombare il nostro paese in un'oscurità medievale dove la paura la fanno da padroni e dove diventa fondamentale, per fare e pensare qualunque cosa, l'imprimatur di una minoranza integralista che in nome di assoluti, non provati nè condivisi da tutti, imperativi decidono dei destini dell'individuo fin nei suoi diritti irrinunciabili e personali: per inciso la nostra Costituzione oltre a riconoscere e garantire a tutti i diritti della persona senza distinzione di sesso, religione ecc. stabilisce che

Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

più chiaro di così
AGGIORNAMENTO DA UN QUOTIDIANO ODIERNO
“Quando Eluana non ci sarà più, rientrerò in una dimensione umana, perchè finora ho vissuto in una dimensione disumana. Mia figlia è stata violentata, continuamente invasa nel suo corpo, oggetto di una violenza che lei avrebbe definito inaudita, inconcepibile e inaccettabile”. Così si è espresso Beppino Englaro, padre di Eluana, durante un'intervista rilasciata a Telecamere, trasmissione della Rai che andrà in onda domenica prossima. Si tratta dell'ultima intervista che ha rilasciato prima che la figlia fosse trasferita alla clinica La Quiete di Udine.

lunedì 26 gennaio 2009

Caso Englaro: il TAR lombardo da ragione alla famiglia.

Il TAR lombardo, sulla scorta delle precedenti sentenze, ha dato ragione alla Famiglia Englaro: la Regione Lombardia non può rifiutare di attuare una sentenza e deve darvi corso. Insomma quello che in uno Stato di diritto (sia liberale che democratico) dovrebbe essere assicurato da noi diventa un calvario penoso, dove un Ministro non tutela i propri amministrati ma si muove sulla base di convinzioni personali etiche dimenticando che è lì non per affermarli ma per l'interesse generale: se non è d'accordo si dimetta; di solito accade così ma da noi no; anzi perpetua il dolore della famiglia ponendo ostacoli e difficoltà alla liberazione definitiva di Eluana. Per sovrappiù la Regione sta valutando se ricorrere al Consiglio di Stato e quindi i tempi si allungano ancora perpetuando sine die il problema. Mi chiedo: ma i cittadini di questo paese sono o no liberi di autodeterminarsi? Ha ragione o torto il Presidente Bresso che non siamo nel paese degli ayatollah? Si può continuare a tollerare che lo Stato si intrometta nel privato di una famiglia che fa le proprie scelte in piena libertà?

venerdì 23 gennaio 2009

Italia e USA: mai come ora lontani

mentre Obama, bontà sua e con enorme incazzatura degli integralisti (cattolici e non) (confermando che almeno in quel paese basta che cambi il Presidente e cambia molto rispetto a prima) sblocca i fondi per la ricerca sulle staminali e sull'aborto in nome della a-confessionalità dello Stato rispetto alle scente personali; da noi, invece, uno Stato straniero invita i cittadini a disobbedire a leggi e sentenze definitive dello Stato italiano in nome dei principi che dovrebbero essere morali ed etici quindi privati. Infatti è al calor bianco la polemica fra Governatore del Piemonte e curia sul "caso" Englaro: il governatore, dopo l'intervista di un alto prelato che "invitata" ( e ci wsarebbe da discutere su questi inviti perchè spesso comportano ordini veri e propri e perfino difficoltà nelle carriere e nello svolgimento del proprio lavoro) medici ecc. a fare obiezione di coscienza (forte anche dell'appoggio del Governo appiattito sul Vaticano il cui Ministro della Salute ha bloccato i contatti fra la famiglia della "prigioniera" Eluana e una clinica di Udine nella quale la seconda ha rischiato di perdere la convenzione con il S.S.N.) per evitare o meglio impedire la liberazione dal corpo della Englaro e della famiglia che ormai da oltre 17 ani vive nelo strazio e nel dolore e di cui invece, cinicamente temo, altri se ne fanno feticcio per un'assurda guerra pro-vita molto poliitca che nasconde un'altro obiettivo: il controllo e il dominio dell'Italia che è ormai l'ultima ridotta della di questo integralismo che nega anche le grandi conquiste del Concilio Vaticano II°. Ha ragione il Governatore Bresso: non siamo nella Repubblica dei mullah!! Laici italiani svegliatevi che qui fra un pò si ritornerà alla religione di Stato!!

mercoledì 26 novembre 2008

Gramsci? un fervente credente.......




.... Dopo Croce, liberale (vero) e ateo inveterato scopriamo che anche Antonio Gramsci (marxista fino all'osso anche se con lui il marxismo assunse un tono ed una levatura enormi) in punto di morte ha chiesto il crocefisso. Naturalmente tutti a chiedersi: e allora? Dov'è il punto? E al limite: che ce frega? Il problema è (la domanda se la pone Roberto Cotroneo sull'Unità): come mai ora si tira fuori questo dettaglio? E come mai proprio un alto prelato lo dice? Pensadola come Cotroneo, su questo punto, non vi sto a ripetere quanto scrive il giornalista perchè sarebbe inutile e aggiuntivo (oltre che un plagio dell'articolo), e quindi solo sprecare spazio e tempo (non solo mio). Però voglio soffermarmi su un'aspetto particolare della faccenda: un uomo, sia pure in punto di morte, può o no avere una debolezza? O meglio ancora: non essendo una macchina senza sentimenti (e visto il regime di confino a cui fu sottoposto dal fascismo) poteva o no avere paura del trapasso? Può sembrare una futilità ma non lo è perchè qualunque essere umano ha la sua piccola paura quando giunge al quel punto e quindi da questo punto di vista non C'E' NESSUNO SCOOP anche perchè chi era vicino al grande pensatore italiano (che insieme a Croce condivide un vergognoso anonimato da parte del pensiero ufficiale per motivi naturalmente opposti ma comuni nel metterli a forza nel dimenticatoio) non solo non conferma ma pare avesse veementemente protestato per le attenzioni. Si vuole, forse dimostrare che i comunisti, quelli veri, avevano anch'essi un'anima? Oppure si vuole esaltare questo piccolo particolare per poter poi dire che si deve rispettare maggiormente la religione semiufficiale dello Stato italiano visto che anche quei mangiapreti dei comunisti o erano credenti anch'essi o in punto di morte rinsavivano? A me pare che questa "notiziola" biografica è non solo sintomo dei tempi che stiamo vivendo ma anche che davvero ormai non c'è modo di sfuggire all'imperante conformismo che ci pervade visto che ogni giorno ci sbattono in faccia qualcosa per decostruire quanto messo insieme in anni di laicità e democrazia dal pensiero laico del 900. Un'altra piccola cosa: di comunisti credenti ce n'erano eccome sia allora che oggi; di comunisti che rispettavano la religione in sè ce n'erano altrettanti, ma tutti si fermavano quando li si cercava di strumentalizzare: sapevano qual'era il confine fra proprio credo politico (che non era certo quello vicino al sovietismo; lo stesso Gramsci pur parlando in termini positivi della rivoluzione bolscevica non seppe trattenersi dall'esprimere chiare e forti critiche sulla progressiva cesarizzazione di quel regime che via via perse importanti pezzi avvicinandosi molto più all'abbattutto zarismo che ad un'utopica società comunista molto di là da venire come la storia stessa ha dimostrato, e fu talmente critico che lo stesso Togliatti intervenne personalmente per "coprire" e difendere il compagno di fronte al comintern) e quelle che erano, e dovevano restare, proprie credenze religiose che al limite mitigavano, ma non ponevano in manera conflittuale, il primo. Quindi lo scoop è l'ennesimo stravolgimento della storia laica del paese per minare ancora di più, se possibile, la laicità, no! meglio, quel poco di laicità espressa che ancora esiste in Italia.

lunedì 17 novembre 2008

Silenzio e rispetto: due parole che non hanno significato per gli integralisti


Non c'è pace per Eluana. Gli integralisti, i quali pur essendo una netta minoranza stanno letteralmente dettando legge su tutta la società italiana con il beneplacito non scritto della politica e delle istituzioni e che un pò alla volta ci stanno imponendo le loro regole medievali (legge 40 docet), stanno assumendo toni sempre più drammatici e al limite del fanatismo cieco e intollerante: la Cassazione ha deciso; non basta! Evidentemente, dato che dov'è questa ragazza (la cui essenza è già andata via da quel corpo che viene tenuto in vita solo grazie alle macchine) è diventato meta di pellegrinaggio e di manifestazione di personaggi vari, ci vuole di più e si vuole non solo annichilire ma annullare anche quel poco che resta dello Stato di diritto: non hanno e non danno un'attimo di requie, non la lasciano in pace, nè la lasciano arrivare all'ultimo passo, quello definitivo cui ha diritto, senza uno strascico di polemiche, appelli, comparsate, richiami alle istituzioni ecc. Posso capire che non si è d'accordo; posso capire che qulche ecclesiastico faccia la sua "passata" televisiva per dire la sua, ma quello che non riesco a capire e a giustificare è l'intromissione diretta nella privacy della famiglia che certo non ne è contenta della cosa ma soprattutto non è contenta di fare il passo per attuare la volontà della ragazza: come si sente il padre secondo voi? Parlate di pietà e di vita ma non la rispettate: dove siete quando milioni di bambini muoiono di fame nel mondo? Si lanciate appelli; si lanciate onlus a ritmi incessanti; si pregate; ma perchè non andate in Africa e vi ci stabilite in modo da aiutari fattivamente e magari, come San Francesco lì vi spogliate di tutti i vostri beni e vivete come loro? Se lo fate allora avreste titolo a parlare, non ora che ve ne state nel comodo e accogliente Occidente che vi permette di permeare di voi un'intera società senza pagare dazio!! Come al solito il problema nel nostro paese è la laicità di cui se ne parla ma che non si mette in pratica. Dvorebbero intervenire le massime istituzioni a difendere il diritto della ragazza e di suo padre ma soprattutto a difendere quello che è la caratteristica principale di una società che si dice democratica e liberale: l'autodeterminazione dell'individuo!! Invece no (un pò per non perdere il "favore" delle gerarchie e un pò per non perdere voti ed anche perchè no per propria convinzione pesonale ed è l'unica cosa che io rispetto realmente), aumenta la pressione su strutture sanitarie, medici disposti ad aiutarli, e sulle istituzioni perchè "si arrivi in fretta ad una legge": di sicuro non una legge equilibrata e giusta ma una legge che fra le righe impedirà (com'è costume di questi anni oscuri) di poter attuare i desiderata di chi vuole morire com'ha vissuto ossia dignitosamente disponendo del proprio corpo anche laddove la vita finisce (e nel caso di Eluana è finita 17 anni fa)!! Prelati, politici, e media si stanno, invece, accanendo su questa storia in maniera ignominiosa, illiberale, antidemocratica e nessuno fa niente per difendere un diritto individuale. Se è vero quanto afferma la stampa (che Eluana sarà portata all'estero per liberarla dal sudario nel quale si trova da 17 anni), dell'altro fango arriverà sul nostro paese sempre più a metà strada fra Mosca e Teheran e sempre più lontano dalla libertà democratica eliberale di poter disporre del proprio corpo del proprio destino e soprattutto del proprio futuro!! Comunque vada tutta sto bailamme mi sento ancora di dire: ELUANA RIPOSA IN PACE CON TE STESSA PERCHE' DOVE ANDRAI SARA' SEMPRE MEGLIO DI DOVE TI VORREBBERO TENERE PRIGIONIERA ORA, CIAO

venerdì 14 novembre 2008

La Cassazione dà ragione al padre di Eluana: ora può andarsene in pace


La Cassazione ha deciso (<---- link e vi trovate anche il testo scritto da scaricare della sentenza della Corte di Cassazione). Si può lasciare libera Eluana di andarsene; liberandola dalla prigionia di un corpo che solo le tecniche mediche avanzate teneva in vita (le stesse tecniche che invece sono vietate per la fecondazione assistita e per la diagnosi prenatale vietate nel nostro paese): la sua anima molto probabilmente era già via in un'altro posto migliore di questa valle di lacrime. La Cassazione, con una sentenza sofferta, ha dato il suo via al distacco del sondino perchè lo stato vegetativo permanente era ritenuto irreversibile. Ora Eluana può riposare il suo calvario è finito. E ora veniamo alla tempesta che si è scatenata quando si è saputo della sentenza. La Chiesa, c'era da aspettarselo, ha tuonato affermando che è "un'attentato alla vita" e alla commissione di "un'atto gravissimo contrario ad ogni etica e morale". Insomma non l'hanno presa bene: ma lo si sapeva dato che già nella vicenda Welby aveva fatto chiaramente capire la propria chiusura a qualunque possibilità di comprendere la sofferenza dell'essere umano e la completa chiusura al principio personalissimo dell'autodeterminazione dell'individuo non solo quando è vivo e vegeto ma anche quando non è più in grado di disporne liberamente e in prima persona del proprio corpo: una cosa che non condivido per nulla dato che il corpo è mio e lo gestisco io secondo le mie convinzioni, idee, credenze. Non stupisce nemmeno la reazione della maggioranza (si è arrivata a parlare di omicidio di stato e simili) e sta superando, a mio parere, quel limite del buon gusto e silenzio, doveroso in questi casi, di fronte a tragedie come queste: per non dire che questo nervosismo è significativo per aver visto fallire l'accerchiamento della Cassazione che si è dimostrato organo che non si lascia condizionare e che decide in base alla legislazione vigente e alle prove addotte. Cosa vogliono dimostrare? Di essere più realisti del re? Oppure non riescono ad ammettere che la società, che ha largamente accettato il principio del lasciare andare il paziente terminale, e incurabile, irreversibile? E che la giurisprudenza è molto più avanti della politica nazionale e ancora è viva e non si lascia condizionare da pressioni esterne? Di cosa hanno paura? Che aumentino le morti di questo tipo, non tutti hanno o hanno avuto le cure di Eluana, o che la gente rialzi la testa e in un'impeto di dignità personale e si riappropri del proprio ruolo di partecipazione attiva nelle decisioni del paese e non deleghi a persone, che poi fanno come gli pare, seguendo minoranze potenti ma nettamente minoritarie nella società stessa. Io personalmente credo che al diritto della persona e di disporre di se stesso senza nessun'altro che possa intervenire nel suo godimento. Io invece ammiro la semplicità e la calma del padre della ragazza per il quale credo che il lutto sia finito. Perchè questo culto del dolore a tutti i costi? Perchè sennò la Chiesa dovrebbe ammettere cose che minano i propri fondamenti. Perchè si deve soffrire? Perchè la sofferenza è parte, secondo qualcuno, della vita e permette di acquisire un'al di là promesso a fronte di una vita terrena che tale non è. Perchè questa insistenza sulla tutela della vita? Per la Chiesa la vita va tutelata: perchè qualcuno non vuole tutelarla? tutti vogliamo vivere e vivere bene se ce lo permettono: ma questo pone problemi anche per l'aborto, altro tema scottante sopra il quale integralisti e gerarchie vogliono mettere mano senza chiedere il parere dei diretti interessati: noi cittadini che riteniamo di vivere in uno stato laico enon confessionale. Mi chiedo ma chi si trova in quella situazione è vivo nel senso che intendiamo noi o è altro? Io non credo che sia vita quella vegetativa. E senza l'intervento medico e tecnico-medico la persona sarebbe morta? Si a mio parere. Tutte domande a cui ognuno dovrebbe rispondere sulla base delle proprie posizioni personali e non invece dire spropositi e sparare ad alzo zero solo per non voler ammettere che siamo di fronte ad altro e di fronte al quale ci vuole rispetto e, ripeto, silenzio. A me resta l'idea che la morte, come la vita, abbia una sua dignità e che questa dignità non può essere scippata da altri in nome di credi e credenze e pretese che non hanno nulla di realmente e scientificamente provato ma rispondono solo a convinzioni personali e religiose che poco hanno a che fare con un diritto individuale personalissimo e non rinunciabile.

giovedì 10 luglio 2008

Eluana: finalmente può riposare......

La decisione del Tribunale di Milano sul "caso" di Eluana Englaro pone fine, si spera, alle tante polemiche strumentali in materia di vita, morte, dignità, con una sentenza che definire moderata ma equa è dire poco, chiudendo una vicenda che dura da 16 anni e che ha interessato, e fatto versare fiumi di inchiostro, fior di commentatori, di qua e di la di barricate inutili e puramente polemiche e virtuali, sulle problematiche legate alla fine di una vita in maniera libera e dignitosa (tanto più che a quanto risulta la stessa ragazza avesse espresso la volontà di finire in un modo dignitoso) rispettando la volontà espressa delle persone coinvolte. Come nel caso Welby anche qui l'opinione cosiddetta pubblica si è divisa in base a ideologie e prese di posizione dettate non dal ragionamento oggettivo ma dalla parte meno razionale della propria appartenenza in nome di un fideismo che poco ha a che con la realtà delle cose. Ma non solo. La stessa sentenza definisce punto per punto il processo che dovrà portare, senza sofferenza e con l'assistenza continua di parenti e sanitari, ad una serena morte della ragazza senza la continuazione di una "non" vita che non ha alcun reale motivo di continuare. Il dibattito, a parere del sottoscritto, deve finire quando di fronte ci si trova qualcosa che è imponderabile e soprattutto impossibile da risolvere con altri mezzi che non siano quelli della scienza medica che pure ha fatto passi da gigante. Come già detto in passato, e come pare la pensi così anche la maggioranza dei cittadini nei sondaggi, io sono in favore di una morte che sia come la vita: libera e dignitosa. Non ci possono essere mediazioni in argomento e una volta tanto il richiamo ad una ragionevolezza e a non soffiare sul fuoco di polemiche sterili e inutili da parte degli integralisti è d'uopo, anche se al contrario è già partito il fuoco di batteria per fermare la procedura violando uno dei principi dello Stato laico e democratico:il libero arbitrio. Me lo posso aspettare dalla Chiesa che fa il suo mestiere (sennò sparisce come affermato da un giornalista che commentava le notizie su rainews24) meno me lo aspetto da persone che almeno in teoria sono contrari per motivi religiosi, perchè la religione e il resto si devono fermare e non spingere oltre i limiti del consentito l'iniziativa messa in atto da chi è direttamente coinvolto nella vicenda e che ha espresso chiaramente il proprio pensiero quando poteva ancora farlo: ormai è fatta e si è deciso in punta di diritto e le polemiche tacciano e si dia spazio alla riflessione silenziosa e al rispetto per una scelta sofferta e sicuramente meditata. Non si può obbligare nessuno ad andare contro la propria volontà espressa chiaramente è la negazione di tutta la storia della società democratica e laica occidentale, ora basta e si taccia e si rifletta sul dolore!!

lunedì 7 aprile 2008

Persepolis, Italia

Gira, da un pò di tempo, nel nostro paese una strana aria: un'aria pesante oppressiva cupa e nociva; un'aria da periodo più buio del medioevo quello che per amore o per forza tutto era governato dal pericolo di mettere in crisi il potere e presa che la gerarchia ecclesiale aveva sulla società non sono più segnali ma una vera e prorpia offensiva che nelle piccole cose sta cambiando la nostra vita, non solo dei cattolici, nel profondo. Si è cominciato con il duro colpo alla fecondazione assistita e alla diagnosi preimpianto e ora è scesa nel profondo del sentire dei cittadini andando a sindacare quelli che nel resto d'europa sono cose acclarate come i cosiddetti "nuovi" diritti (copie di fatto, unioni gay ecc.). Un pò alla volta si sta erodendo (per stanchezza, noncuranza, distrazione ecc.) il maergine che le lotte delle donne e delle altre "minoranze" (definizione non mia) sociali presenti nelal società. Per ultimo ci sono le affermzioni un pò "avventate" di un generale sulla opportunità che i gay che vestono la divisa esplicitino la loro "diversità" o il rifiuto della Lombardia di applicare le già pur restrittive "indicazioni" ministeriali sulla 194 e farne di proprie molto più restrittive, oppure ancora il veto esplicito e duro che i teodem del PD hanno messo sull'approvazione da parte europea di una normativa sulle unioni di fatto e gay che avrebbe dovuto essere applicata anche da noi. Mi chiedo se, fra qualche anno, non ci sarà anche qui una polizia religiosa che girerà per le strade e per le case a controllare "l'operato" dei cittadini nel proprio prvato e ci sarà anche da noi una donna che scriverà la "persepolis" nostrana, perchè siamo bravi a notare negli altri la mancanza di diritti elementari individuali gli stessi che da noi stanno conculcando un pò alla volta...............

sabato 8 marzo 2008

8 marzo festa della donna

PRIMA O POI SI PASSERA' DALLA FESTA DELLA DONNA ALLA FESTA "ALLA" DONNA (ED AI SUOI DIRITTI)?

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