lunedì 17 novembre 2008

Silenzio e rispetto: due parole che non hanno significato per gli integralisti


Non c'è pace per Eluana. Gli integralisti, i quali pur essendo una netta minoranza stanno letteralmente dettando legge su tutta la società italiana con il beneplacito non scritto della politica e delle istituzioni e che un pò alla volta ci stanno imponendo le loro regole medievali (legge 40 docet), stanno assumendo toni sempre più drammatici e al limite del fanatismo cieco e intollerante: la Cassazione ha deciso; non basta! Evidentemente, dato che dov'è questa ragazza (la cui essenza è già andata via da quel corpo che viene tenuto in vita solo grazie alle macchine) è diventato meta di pellegrinaggio e di manifestazione di personaggi vari, ci vuole di più e si vuole non solo annichilire ma annullare anche quel poco che resta dello Stato di diritto: non hanno e non danno un'attimo di requie, non la lasciano in pace, nè la lasciano arrivare all'ultimo passo, quello definitivo cui ha diritto, senza uno strascico di polemiche, appelli, comparsate, richiami alle istituzioni ecc. Posso capire che non si è d'accordo; posso capire che qulche ecclesiastico faccia la sua "passata" televisiva per dire la sua, ma quello che non riesco a capire e a giustificare è l'intromissione diretta nella privacy della famiglia che certo non ne è contenta della cosa ma soprattutto non è contenta di fare il passo per attuare la volontà della ragazza: come si sente il padre secondo voi? Parlate di pietà e di vita ma non la rispettate: dove siete quando milioni di bambini muoiono di fame nel mondo? Si lanciate appelli; si lanciate onlus a ritmi incessanti; si pregate; ma perchè non andate in Africa e vi ci stabilite in modo da aiutari fattivamente e magari, come San Francesco lì vi spogliate di tutti i vostri beni e vivete come loro? Se lo fate allora avreste titolo a parlare, non ora che ve ne state nel comodo e accogliente Occidente che vi permette di permeare di voi un'intera società senza pagare dazio!! Come al solito il problema nel nostro paese è la laicità di cui se ne parla ma che non si mette in pratica. Dvorebbero intervenire le massime istituzioni a difendere il diritto della ragazza e di suo padre ma soprattutto a difendere quello che è la caratteristica principale di una società che si dice democratica e liberale: l'autodeterminazione dell'individuo!! Invece no (un pò per non perdere il "favore" delle gerarchie e un pò per non perdere voti ed anche perchè no per propria convinzione pesonale ed è l'unica cosa che io rispetto realmente), aumenta la pressione su strutture sanitarie, medici disposti ad aiutarli, e sulle istituzioni perchè "si arrivi in fretta ad una legge": di sicuro non una legge equilibrata e giusta ma una legge che fra le righe impedirà (com'è costume di questi anni oscuri) di poter attuare i desiderata di chi vuole morire com'ha vissuto ossia dignitosamente disponendo del proprio corpo anche laddove la vita finisce (e nel caso di Eluana è finita 17 anni fa)!! Prelati, politici, e media si stanno, invece, accanendo su questa storia in maniera ignominiosa, illiberale, antidemocratica e nessuno fa niente per difendere un diritto individuale. Se è vero quanto afferma la stampa (che Eluana sarà portata all'estero per liberarla dal sudario nel quale si trova da 17 anni), dell'altro fango arriverà sul nostro paese sempre più a metà strada fra Mosca e Teheran e sempre più lontano dalla libertà democratica eliberale di poter disporre del proprio corpo del proprio destino e soprattutto del proprio futuro!! Comunque vada tutta sto bailamme mi sento ancora di dire: ELUANA RIPOSA IN PACE CON TE STESSA PERCHE' DOVE ANDRAI SARA' SEMPRE MEGLIO DI DOVE TI VORREBBERO TENERE PRIGIONIERA ORA, CIAO
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