giovedì 10 luglio 2008

Eluana: finalmente può riposare......

La decisione del Tribunale di Milano sul "caso" di Eluana Englaro pone fine, si spera, alle tante polemiche strumentali in materia di vita, morte, dignità, con una sentenza che definire moderata ma equa è dire poco, chiudendo una vicenda che dura da 16 anni e che ha interessato, e fatto versare fiumi di inchiostro, fior di commentatori, di qua e di la di barricate inutili e puramente polemiche e virtuali, sulle problematiche legate alla fine di una vita in maniera libera e dignitosa (tanto più che a quanto risulta la stessa ragazza avesse espresso la volontà di finire in un modo dignitoso) rispettando la volontà espressa delle persone coinvolte. Come nel caso Welby anche qui l'opinione cosiddetta pubblica si è divisa in base a ideologie e prese di posizione dettate non dal ragionamento oggettivo ma dalla parte meno razionale della propria appartenenza in nome di un fideismo che poco ha a che con la realtà delle cose. Ma non solo. La stessa sentenza definisce punto per punto il processo che dovrà portare, senza sofferenza e con l'assistenza continua di parenti e sanitari, ad una serena morte della ragazza senza la continuazione di una "non" vita che non ha alcun reale motivo di continuare. Il dibattito, a parere del sottoscritto, deve finire quando di fronte ci si trova qualcosa che è imponderabile e soprattutto impossibile da risolvere con altri mezzi che non siano quelli della scienza medica che pure ha fatto passi da gigante. Come già detto in passato, e come pare la pensi così anche la maggioranza dei cittadini nei sondaggi, io sono in favore di una morte che sia come la vita: libera e dignitosa. Non ci possono essere mediazioni in argomento e una volta tanto il richiamo ad una ragionevolezza e a non soffiare sul fuoco di polemiche sterili e inutili da parte degli integralisti è d'uopo, anche se al contrario è già partito il fuoco di batteria per fermare la procedura violando uno dei principi dello Stato laico e democratico:il libero arbitrio. Me lo posso aspettare dalla Chiesa che fa il suo mestiere (sennò sparisce come affermato da un giornalista che commentava le notizie su rainews24) meno me lo aspetto da persone che almeno in teoria sono contrari per motivi religiosi, perchè la religione e il resto si devono fermare e non spingere oltre i limiti del consentito l'iniziativa messa in atto da chi è direttamente coinvolto nella vicenda e che ha espresso chiaramente il proprio pensiero quando poteva ancora farlo: ormai è fatta e si è deciso in punta di diritto e le polemiche tacciano e si dia spazio alla riflessione silenziosa e al rispetto per una scelta sofferta e sicuramente meditata. Non si può obbligare nessuno ad andare contro la propria volontà espressa chiaramente è la negazione di tutta la storia della società democratica e laica occidentale, ora basta e si taccia e si rifletta sul dolore!!
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