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giovedì 12 marzo 2009

Inizia la lunga corsa alle elezioni.... scambio di accuse (?) fra simili

Acceso scambio di accuse; polemiche sulle proposte lanciate; siamo in piena corsa verso le elezioni e si sa che quando ci sono elezioni l'intero sistema entra in fibrillazione grave: le èlite devono contarsi e vedere chi va avanti e chi perde; chi vince e chi perde ma SEMPRE all'interno del sistema partitocratico di stampo sovietico che prevede soprattutto l'esclusione, e il continuismo da quest punto di vista con la precedente versione della Repubblica è pieno anche se ora hanno gettato la maschera, di chi è fuori dal gioco e deve restare dov'era finora: lontano dal potere. Hanno necessità di riconoscersi per poi dividersi e se entrano altri il gioco salta (vedi Governo Prodi) e le carte si mescolano. Ecco allora che alzano il tono e fanno "ammuina" per distogliere lo sguardo non solo della opinione pubblica (che in buona parte è consustanziale alle èlite e ne riceve omaggi) ma soprattutto dell'area enorme dei cittadini tragicamente lontani dalla politica: in particolare coloro che fanno parte della cosiddetta area dell'elettore mediano (la fascia di elettori che si occupano poco o nulla di politica e che votano solo sulla base del proprio tornaconto e che nella I° Repubblica era la V° colonna del potere democristiano) che sono pochi ma possono determinare la vittoria dell'uno o dell'altro partito. Ora il punto è: si deve continuare o no a puntellare la nomenclatura che oggi ci governa e che si porta dietro l'interesse di tutelare interessi che non sono generali ma di quelle lobby che li sistengono?

martedì 15 aprile 2008

Elezioni: una prima riflessione

Dai risultati, al momento del post, si evincono una serie di considerazioni che si possono fare. Innanzitutto i due "grandi" si affermano al centro (in tutti i sensi) della scena politica italiana in maniera diversa però: il PD non sfonda, anzi al contrario perde clamorosamente proprio al centro mentre il PdL da solo mantiene e aumenta i consensi; ciò comporterà quasi certamente la necesità che essi, almeno sulle grandi questioni, "collaborino fra loro. In secondo luogo la questione del voto utile: gli italiani hanno preferito dare nel vero senso della parola "utilità" al voto e lo hanno fatto nella maniera migliore: hanno rafforzato due partiti che in qualche modo sono fuori dall'abbraccio centrista ossia la Lega (che ha intercettato benissimo le perplessità e le paure dei ceti colpiti dal liberismo globalizzato), l'Italia dei valori (che ha intercettato "l'antipolitica" e la protesta dei delusi) e l'UdC che hanno preso voti nel campo ex margheritino (molto probabilmente cattolico e democristiano che non se la sentivano di votare per liste da loro ritenute "laiche"). In terzo luogo la sinsitra sparisce dal Parlamento italiano e se lo è meritato perchè si sono presentati nella maniera peggiore ad essi, senza idee ma soprattutto con un matrimonio di interesse che li ha danneggiati. E' stata questa la vera lezione del voto utile: non è più il tempo delle belle parole nè dei futuri radiosi e i miei connazionali lo sanno benissimo ogni volta che fanno la spesa o pagano le bollette e quindi se la sinistra (o quello che rimane) vuole tornare a contare nel paese deve farsi una bella iniezione di idee e uomini nuovi perchè in caso contrario è meglio che non si presenti più alle tornate dato che sarà destinata a buttare nella pattumiera la tradizione ideale centennale di cui si dichiara portatrice ma della quale non ha fatto tesoro. Sinceramente parlando o costoro si decidono a mutare la linea e rinunciano alla litigiosità reciproca o, parafrasando un Grande Italiano (I. Montanelli), saremo costretti a vivere centristi e morire Veltrusconiani. Questi appunti li scrivo di getto e sulla base delle impressioni che si ricavano dai dati elettorali che via via escono e quindi nei prossimi giorni a mente fredda la analisi sarà migliore ma al momento credo proprio che, ancora una volta, avesse ragione il Prof. Pasquino quando diceva che si doveva "pensare socialdemocratico" se non ci si voleva rassegnare all'estinzione da un lato mentre dall'altro quello che è ora necessario è che le forze minori presenti, o forse sarebbe meglio dire sopravvissute, in Parlamento sappiano fare il proprio mestiere di opposizione. credo infine che il vero sconfitto sia proprio il PD e il suo segretario che credevano che bastasse appiattirsi al centro per guadagnare voti alla Destra errando chiaramente sia la linea di azione che la linea politica ed infatti gli italiani li hanno puniti: in un paese normale è vero che non avremmo questa Destra ma è anche vero che gli/lo sconfitti/o si dimetterebbe(ro) per correttezza lasciando spazio ad altri ma da noi è solo un sogno, una chimera: Boselli, Bertinotti e qualcun'altro l'ha fatto: e gli altri?

lunedì 7 aprile 2008

Persepolis, Italia

Gira, da un pò di tempo, nel nostro paese una strana aria: un'aria pesante oppressiva cupa e nociva; un'aria da periodo più buio del medioevo quello che per amore o per forza tutto era governato dal pericolo di mettere in crisi il potere e presa che la gerarchia ecclesiale aveva sulla società non sono più segnali ma una vera e prorpia offensiva che nelle piccole cose sta cambiando la nostra vita, non solo dei cattolici, nel profondo. Si è cominciato con il duro colpo alla fecondazione assistita e alla diagnosi preimpianto e ora è scesa nel profondo del sentire dei cittadini andando a sindacare quelli che nel resto d'europa sono cose acclarate come i cosiddetti "nuovi" diritti (copie di fatto, unioni gay ecc.). Un pò alla volta si sta erodendo (per stanchezza, noncuranza, distrazione ecc.) il maergine che le lotte delle donne e delle altre "minoranze" (definizione non mia) sociali presenti nelal società. Per ultimo ci sono le affermzioni un pò "avventate" di un generale sulla opportunità che i gay che vestono la divisa esplicitino la loro "diversità" o il rifiuto della Lombardia di applicare le già pur restrittive "indicazioni" ministeriali sulla 194 e farne di proprie molto più restrittive, oppure ancora il veto esplicito e duro che i teodem del PD hanno messo sull'approvazione da parte europea di una normativa sulle unioni di fatto e gay che avrebbe dovuto essere applicata anche da noi. Mi chiedo se, fra qualche anno, non ci sarà anche qui una polizia religiosa che girerà per le strade e per le case a controllare "l'operato" dei cittadini nel proprio prvato e ci sarà anche da noi una donna che scriverà la "persepolis" nostrana, perchè siamo bravi a notare negli altri la mancanza di diritti elementari individuali gli stessi che da noi stanno conculcando un pò alla volta...............

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