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giovedì 11 maggio 2017

IL PIÙ DEBOLE A RISCHIO (Chiara Saraceno)

È VERO che il matrimonio non è più inteso come una sistemazione a vita. E che non se ne ha più una concezione patrimoniale, come scrivono i giudici della Corte di Cassazione, ma per quanto stipulato come scelta di libertà e di reciproco affetto, esso è basato su aspettative di solidarietà e di mutuo riconoscimento di ciò che ciascuno dà e riceve nel rapporto.
Un rapporto che, soprattutto nella società italiana continua a essere asimmetrico sia nella divisione del lavoro famigliare, sia nelle opportunità che uomini e donne hanno nel mercato del lavoro, come mostrano da un lato i dati sull’uso del tempo, dall’altro sui tassi di occupazione femminile e maschile, sui redditi da lavoro di uomini e donne, sulla distribuzione di uomini e donne lungo la scala delle carriere professionali.

La maggior capacità di reddito del marito è in larga misura basata sul fatto che la loro presenza nel mercato del lavoro è più legittima, mentre sono sollevati dal lavoro domestico e di cura svolto, appunto, dalle loro mogli.
Il tenore di vita è quindi frutto di un lavoro comune, anche se quello pagato e quello non pagato sono distribuiti diversamente tra i due coniugi. Dire, quando un matrimonio finisce, che tutto questo non conta, perché ci si è sposate da “libere ed eguali” è una ipocrisia. Non è la prima volta che un tribunale prende una decisione simile e con la stessa motivazione. Infatti gli assegni di mantenimento per il/la coniuge sono andati diminuendo negli anni, specie se la ex moglie è ancora relativamente giovane e non ci sono figli piccoli. Ma credo che sia la prima volta della Cassazione, che quindi farà autorevolmente giurisprudenza.
Si può discutere se e in quali circostanze un assegno di mantenimento debba durare tutta la vita, se debba servire, in caso di persone ancora giovani, per recuperare il tempo perduto in modo da trovare una adeguata collocazione nel mercato del lavoro, come avviene, ad esempio, in alcuni paesi. Si può e deve considerare anche caso per caso, matrimonio per matrimonio.
Articolo intero su La Repubblica del 11/05/2017.

giovedì 19 settembre 2013

un diritto ancora negato.... una società arretrata


.... neppure stavolta ci siamo: una legge contro l'omofobia proprio non la si riesce a far passare in questo provinciale, bigotto e perbenista paese (un ottima cronaca la trovate sul "fatto quotidiano").... c'è un ok, con il pdmenoelle che vota contro le "larghe intese", ma il vero riconoscimento manca ancora.
Inoltre nella società la situazione non è che sia migliore, anzi.... ne ho avuto una prova oggi  sull'onda di una news data da radio capital sulla circolare del comune di bologna che chiedeva ai nidi e agli asili di non indicare le denominazioni "classiche" (padre, madre, ecc.) in favore di termini quali "genitore 1, genitore 2, altro genitore"..... si può discutere sulla numerazione, certo, perchè troppo burocratica; ma sulla qualifica di genitore non credo. Il punto é il concetto stesso di famiglia: oggi la famiglia tradizionale e NETTA minoranza e spesso esplode mentre nuove figure di famiglia stanno emergendo: che so convivenze, coppie aperte, coppie dello stesso genere, coppie composte da persone di diversa religione, di ex divorziati ed ex separati, ecc. ma sto scantonando... qui il problema non è nè la "famiglia" nè la legge ma è un problema cultrurale: e si sa che noi, in argomento cultura, scarseggiamo... e molto.
Su facebook si è discusso molto sull'argomento: e devo dire che ne sono rimasto deluso dato che il campionario variava da "sono MAMMA" o "sono PAPA'" come valore frazionario a "gay = pedofili a priori" con in mezzo una montagna di varia espressione di umanità che mi hanno sinceramente sconcertato: oddio, non vivo sullaluna e so benissimo che siam messi maluccio in quanto a provincialismo perbenista e bigotto ma vedermelo spiattellato davanti fa un altro effetto, un brutto effetto per giunta....e la cosa che mi ha colpito è che spesso chi si pronunciava come "defensor of faith" in termini di famiglia sosteneva tesi che nemmeno mio padre, meridionale e nato nel 1914, aveva il coraggio di affermare apertamente, magari lo pensava ma a dirlo ce en correva: aveva tanti limiti ma a questo ci arrivava!!!!!!
c'è ancora tantissima strada da fare sulla strada della civiltà, purtroppo....

sabato 13 ottobre 2012

P.A.S., e si suoi danni. Trascinare via un bambino é civiltà?

Non né psichiatra né psicologo (e non credo in queste discipline, so benissimo che nelle società contemporanee fenomeni come la frustrazione, l'individualizzazione estrema, l'alienazione ecc. spesso sono compresi e curati grazie a queste discipline .. ma ho pure notato che altrettanto spesso è la perdita della capacità di comunicare con l'altro da sé che li crea e a volte basta parlare per superarne qualcuno ... e la rete, strano ma vero perché è il simbolo della solitudine visto che mette le pesone davanti a un pc a parlare con .. un pc di qualcun'altro lontano o un piano dello stesso condominio o dall'altra parte del mondo)  e per parlarne mi son documentato un pò..
Non vi mostrerò il filmato, non m'interessa questo tipo gossip guardone, ma però voglio dire la mia su cosa é alla base, pare, di quelle scene poco edificanti per un paese che si considera, a torto, "civile" e che ha firmato la convenzione dei diritti del fanciullo di New York del '91.
Stando al Fatto Quotidiano di ieri (pagina 2) causa che ha scatenato il ratto del ragazzo é dovuto a una perizia, confermata in appello, che ha decretato la cosiddetta "sindrome da alienazione genitoriale (PAS)" teorizzata da Gardner: uno psichiatra americano che la teorizzò, partendo dall'idea che in situazioni come quelle in argomento, il ragazzo va dato al genitore alienato perché spesso il genitore affidatario lo "programma" e quindi il soggetto va "resettato" (attenzione una simil idea l'applicò il dr. Ewen Cameron su pazienti con problemi attraverso alcune pratiche inumane quali l'elettroshock, la privazione sensoriale, forti dosi di calmanti, ecc. convinto com'era che in questo modo, ossia "resettando" l'individuo, un uomo nuovo poteva nascere e diventare pienamente membro della società ..... peccato che i danni che fece costui furno enormi, non ultimi l'applicazione di queste pratiche sperimentali anche su bambini delle comunità amerinde - senza il loro consenso - canadesi finanziate sia dal governo canadese che da quello usa che poi le hanno applicate come torture nel corso degli anni ... fino ad ad arrivare a .... guantanamo) e riprogrammato......  e a me ciò fa orrore. Il teorizzatore di questa "idea" fu anche accusato di, presunta, contiguità con la pedofilia quando sostenne anche che i genitori pedofili non dovevano essere allontanati dai figli perché nel riconoscimento dello stesso come fatto ineludibile ("Come detto, tutti noi siamo perversi polimorfi da bambini e c'è un po' di pedofilia in ognuno di noi"): l'osservazione di Gardner riguardava il fatto che la pedofilia è sempre stata considerata la norma dalla stragrande maggioranza della gente in ogni epoca (da wikipedia).
Voi a uno, o a un suo seguace, così affidereste la decisione in una causa di divorzio di affido dei figli? Sapendo che finora non risulta che la PAS non é mai stata inserita nel "manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali", e che, quindi, non ha l'imprimatur della scienza ufficiale perché "non vi sono sufficienti prove scientifiche che ne giustifichino l'ammissione nel DSM"?
E se é vero che questa sindrome non ha nessun imprimatur ufficiale, perché da noi ci sono periti che la seguono e Tribunali che le danno credito emanando sentenze in base ad essa?
Non stiamo parlando di noccioline, ma di ragazzi quindi di persone che già subiscono un trauma dalla guerra fra genitori a causa del divorzio ne subiscono un secondo gravissimo perché si decide da affidarlo al genitore alienato .... magari prelevandolo a scuola con il supporto della forza pubblica?

martedì 5 maggio 2009

copia e incolla la foto o tutta la storia?

Noemi c'è o non c'è? se guardate attentamente c'è un piccolo alone intorno a lei, come mai? Che abbia usato paint e non un programmino migliore per farlo? Oppure una sbafatura della macchina o cosa? dove ho preso spunto? dal blog di comizia che ci aveva fatto un bel post.........
quiz di Karamazov: c'è o no? la foto è taroccata o no?

Si sono svegliati i cattolici! Eh già il giornale di uno dei maggiori sponsor politici dell'attuale maggioranza ha finalmente battuto un colpo e ha chiesto "sobrietà" prima di tutto: non potrebbe essere altrimenti visto che i difensori dei valori tradizionali e della famiglia (nonchè di quelli più generali meglio detti occidentali) si erano battuti strenuamente per essa e il colpo gli è arrivato proprio dal maggiore esponente dello schieramento che si trova a doversi almeno giustificare.... almeno! Naturalmente la stampa in questi casi è di sinistra (Corsera, La Stampa, Italiainformazioni per fare alcuni esempi) e quella estera è asservita a chissà chi; naturalmente è un fatto privato e nessuno discuterebbe se non ci fosse di mezzo la parte pubblica del personaggio che ha fatto della politicizzazione del privato un'arma contro gli avversari e ora gli si ritorce contro: almeno a suo dire. Dimenticando che nella società dell'informazione tutto è informazione e spettacolo e dove non conta (o conta poco) la materia grigia ma l'avvenenza e la notorietà mediatica di taluni personaggi, sì tornano utili ma a loro volta innescano meccanismi di imitazione che spingono le figure di secondo piano a cercare anch'essi il classico posto al sole e per raggiungerlo farebbero qualunque cosa: ivi compreso il minacciare di darsi fuoco, come minacciò un genitore, se la propria figlia non veniva presa a una trasmissione trash. Quale meraviglia? Perchè lamentarsi se da fruitori e promotori si passa ad essere oggetto dello stesso meccanismo perchè, a mio parere giustamente, una moglie s'inkazza per l'ennesima guasconeria dell'ultrasettantenne marito? E la dimostrazione che ci sia fastidio lo dà proprio il fatto che la batteria di fuoco, quella sì schierata eccome, dei media di famiglia ha subito schierato le truppe a difesa del fortino stracciando la, ormai ex, moglie denigrandola: e di fatto dandole ragione sul "ciarpame" da lei citato.

domenica 3 maggio 2009

SALVE RAGAZZI SONO TORNATOOOO

SALVE RAGAZZI SONO TORNATOOOO
Dopo una pausa non dovuta a cose personali ma solo ala stupuda macchina sulla quale scrivo che si è messa a fare i capricci......... ho provato a rimetterlo in sesto ma questo str.... si è messo alle brutte e allora ho dovuto portarlo da un tecnico e ora va.. la nave va. E l'Italia? Quale Italia? Quella che lavora e si suda la giornata o quella gossippara tutta tesa a dividersi fra lariisti e permissivisti? La prima, quella reale, soffre ed è in affanno perchè sta pagando colpe non proprie e sta finanziando una crisi non voluta nè provocata ma, soprattutto, si sta sobbarcando il peso delle scelte del Governo, e di quelli precedenti, di mantenere un sistema corrotto e corruttore che copre chi detiene il vero potere e mantiene la struttura: le banche, uniche vere responsabili del caos attuale e che invece dovrebbero essere accompagnate al fallimento e a pagare i danni alla società e allo Stato; invece no. In nome dell'economia e della crescita (leggasi in nome del mantenimento del potere nelle mani di pochi) le si sta "sostenendo". Anche Obama, che tanti osannano ma che in realtà non si è mai fatto sfiorare dal dubbio di dover tagliare il cordone ombellicale con Wall Street (da cui dipendono ancora oggi molti suoi collaboratori), anzi sta dissanguando lo Stato per aiutare le "povere" banche. D'altronde, da noi come negli USA, le sacche parassitarie sono enormi e votano: come farne a meno? Elusione, evasione, minori tasse per i riccastri ecc. sono i baluardi di questa società e rimarranno tali finchè la gente, forse presa per fame o chissà cosa, non si stuferà e ci darà lei un taglio netto. Poi c'è un'altra Italia. Quella gossippara. Quella che o vive di riflesso (attraverso i giornali "popolari") le vicende dei lustrini e personali di quelli che hanno un posto al sole: se ne cibano e nutrono come fosse aria e sognano e mentre sognano non si accorgono che anche le sedie e le mutande gli stanno levando mentre davanti gli sventolano queste o quelle corna ecc. Ultima non buona ultima la vicenda fra la first lady e il Nostro Capo del Governo che ormai sembrano alla rottura, se non al divorzio ..... aspettate .... controllo se si sono fermati gli orologi ..... no continuano a fare tic tac quindi la vita va avanti con o senza di loro ...... non m'interessano queste cose anzi le trovo anche di cattivo gusto però oggi un bel terzo della popolazione si identifica più nella casalinga di voghera che sogna (e che sogna sua figlia in tv anche se fa finta di non sapere "come" ci è arrivata) e vota e quando vota vota con la pancia (per usare un'eufemismo) e non con la testa e quindi determina la vittoria o meno di un partito. Ecco quindi che questa vicenda assurge a problema nazionale e, come al solito, a sfottò internazionali. E' vero Lei è la moglie con un passato e lui non è da meno (non scendo in particolari perchè il mio blog non è questo) ma la gogna mediatica a cui viene sottoposta è indecente e non da paese civile: come moglie aveva il diritto di non vedersi sbertucciata dalle altrui infedeltà (quali poi vista l'età dell'altro) e come donna altrettanto aveva il diritto di non passare una vita in modo simil Rachele di qualche decennio fa, e già qualche tempo fa aveva pubblicamente detto la sua ma allora ci furono le scuse altrettanto pubbliche; oggi no. L'intera batteria da fuoco mediatica l'ha cannoneggiata per il suo passato (il Capo lo sa? e se lo sa perchè tace? E' d'accordo?) tacitandola o almeno sminuendola agli occhi non della parte intelligente del paese ma agli occhi di quella casalinga di cui sopra che è buona parte di un'elettorato fidelizzato dai media. Una gogna ingiusta e non etica e se pur dietro sembra esserci altro, molto altro (con un profumo di soldi), non posso non essere solidale con lei per il modo in cui è stata trattata per aver detto la sua.... la cosa che magiormanete più mi preoccupa è che molti non compredono, o fanno finta di non farlo, e indulgono con le facezie e con la battute machiste per "conformarsi" invece di chiedersi se questo sia il livello della nostra società: anzi alcuni dicono che gli farà prendere ancora più voti soprattutto, cosa ancora più triste, da parte delle donne...

sabato 8 marzo 2008

8 marzo festa della donna

PRIMA O POI SI PASSERA' DALLA FESTA DELLA DONNA ALLA FESTA "ALLA" DONNA (ED AI SUOI DIRITTI)?

giovedì 24 gennaio 2008

Un'altra vittoria della civiltà sull'oscurantismo

E siamo a tre: dopo Cagliari e Firenze anche il TAR del Lazio boccia la legge 40 sulla fecondazione mandando inoltre i fascicoli alla Consulta Costituzionale per un'esame delle norme della legge stessa e il conseguente annullamento anche delle linee guida: indovinate qual'è stata la sentenza? ECCESSO DI POTERE. Insomma dopo il fallimento del referrendum, grazie al NOSTRO qualunquismo e menefreghismo, e l'immobilismo dell'attuale maggioranza in materia (ma non solo su questa materia) i cittadini e i giudici stanno ristabilendo la civiltà in questo paese. Se la Corte Costituzionale dovesse abrogare la legge faremmo in un sol colpo un salto in avanti ponendoci di nuovo nel novero dei paesi civili e laici: e questo a demerito della classe politica che è incapace di scostarsi dai diktat di oltretevere. Nel nostro paese, putroppo, devono essere i cittadini (e la storia si ripete dopo aborto, divorzio, finanziamento pubblico ai partiti ecc.) che fanno le riforme e non gli organi preposti dalla Costituzione i quali sanno solo fare compromessi al ribasso e badare al loro piccolo paticulare. Ora se non vogliono vedere crollare il resto dell'impianto umiliante per le coppie che ricorrono a queste tecniche i politici dovranno darsi una mossa ricordandosi che sono lì non per volere di qualche entità soprannaturale o per grazia ricevuta ma per voto avuto dai cittadini. Ecco perchè in Italia l'attacco ai giudici è continuo e si spiega anche perchè il referendum è malvisto dalla classe dirigente: con il corpo elettorale non ci sono mezzi termini o sì o no anche quando lo stesso è pervaso da qualunquismo prima o poi ad una determinazione ci arriva e quando ciò accade son dolori per loro. Se la Consulta dovesse continuare sulla stessa linea la sconfitta sarebbe bruciante per gli oscurantisti piazzandogli fra le gambe un bel macigno anche per quanto riguarda aborto ed in prospettiva il divorzio, l'eutanasia, le coppie di fatto e i cosiddetti divorzi brevi; ma soprattutto finirà la pratica vegognosa dei viaggi della speranza grazie ai quali intere catene di cliniche private e pubbliche di paesi stranieri stanno facendo affari d'oro con i soldi che le persone, nostri concittadini, gli danno. Immaginando il disappunto degli oscurantisti (dalla prime dichiarazioni tutte stizzite e "nervose" si evince che cominciano a comprendere che nel nostro paese non tutti si genuflettono ai voleri altrui) e i distinguo degi centristi l'unica reale soluzione è quella di eliminare questa legge in toto e farne una che davvero si civile e adeguata alle tecniche avanzate presenti nel e proposte dal mondo scientifico: le stesse tecniche che chi vuole l'eliminazione dell'aborto vorrebbe usare per limitarlo e dato che la scienza in sè non è nèbuona nè cattiva si deve pensare che è l'uso che se ne fa è strumentale ai fabbisogni e ai voleri ora di questa parte ora di un'altra.

mercoledì 16 gennaio 2008

Divorzi: boom nel 2006

Il 2006 è stato l'anno boom dei divorzi in Italia: un'aumento vertiginoso. Nonostante la prosopopea sulla famiglia questa istituzione conferma la sua crisi di fondo e la società registra il fenomeno. Un freno? L'eccessivo costo e la lunghezza della procedura. Per il resto siamo allineati con il resto dell'Europa. Sia chiaro quando un rapporto finisce anzichè assistere alla lenta distruzione reciproca è meglio che le persone si separino, ed in fretta pure, e ognuno riprenda in mano le redini della propra vita; se a ciò aggiungiamo la lentezza della giustizia amministrativa (circa 3 anni per giungere ad una sentenza di divorzio) si comprende come il problema, già grave di per se, assuma connotati anche più estremi che fa uscire le persone che vi sono coinvolte praticamente distrutte. Separati e divorziati sono trasversali alla società (anche difensori della famiglia in senso cristiano sono separati...........) Che qualcosa si sia rotto nel tessuto sociale è ormai evidente, ma che ci sia, un nemmeno velato, tentativo di mettere in discussione anche questa conquista (dopo la 194) non è da escludere visto che ormai la politica laica è i disarmo e i cittadini sono sempre più stretti nella tenaglia delle loro private convinzioni religiose su cui si appuntano le pressioni sociali che portano alla crisi della istituzione (che oggi vede proprio al suo interno l'avvenire di reati violenti e odiosi) da un lato e le "sollecitazioni" continue che arrivano di segno opposto che mirano a sabotare anche questa conquista (da parte dei fondamentalisti soprattutto) per far fare un'ulteriore passo indietro sulla via della mancaza di reale libertà dell'individuo. Da un lato sempre di più si afferma il principio che la libertà si "compra" e non è appannaggio di tutti ma solo di chi si può permettere di usarla dall'altro a mio parere dovrebbe essere compito dello Stato moderno quello di riconoscere questi diritti lasciando agli individui la scelta se farne uso o meno in base alla propria coscienza e non in base alla volontà (in certi casi minoritaria) dei pochi che prevarica il resto della società: siamo in una società dove tutto si basa sulla scelta? Bene che essa sia data e non si cerchi di aggirarla imponendo ad una debole, e incapace di determinarsi, classe politica (troppo occupata ad autoreferenziarsi per badare alla sottostante società) che non sa opporre un valido baluardo contro gli estremismi religiosi e integralistici facendo fare al nostro paese un balzo indietro di anni se non di secoli.

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