lunedì 22 giugno 2009

elezioni e referendum: ma la democrazia che c'entra in tutto ciò?

Mentre il referendum è saltato per mancanza di quorum consentendo ai politici di affossarlo definitvamente con "modifiche" già annunciate (gli italiani sono sempre campioni nel levarsi da soli le armi che hano in mano e si sa che i tafazzi da noi sono la maggioranza e non da ora), le elezioni hanno dato il loro definitivo responso per la seconda tornata di elezioni amministrative e il chi vince e il chi perde lo lascio fare a voi: il sottoscritto è poco interessato, data l'esclusiva che la casta si è riservata nella gestione della cosa pubblica, a incensare o a fare analisi poichè l'unico vero vincitore è il partito delle astensioni nel nostro paese e, temo, sarà sempre di più il partito di maggioranza relativa, con i politici che ci ritroviamo. Capisco e sono solidale con quei miei concittadini che hanno deciso di non recarsi alle urne per i motivi suindicati ,ma contemporaneamente non posso non ricordare loro che innanzitutto c'è gente che è morta per potercelo permettere; poi finchè noi ci ritroviamo a decidere fra recarsi alle urne o meno, siamo davvero ancora nella notte della demcorazia, perchè in questo modo non si fa altro che il gioco di quelle oligarchie che oggi governano il paese a loro piacimento: esse rappresentano appena il 30 % della popolazione e gestiscono (con l'aiuto dei media, delle banche ecc. tutti interessati a che le cose continuino in questo modo) l'intero paese. Non starò a fare prolusioni su come si gestisce la massa perchè meglio di me lo fanno scienze sociali come la comunicazione politica, la psicologia sociale ecc. ma però tengo a precisare che, finchè saremo il loro parco buoi non ci potremo lamentare se poi le cose vanno come vanno, e la democrazia da paritaria si trasforma in oligarchia liberista, e neppure ci potremo lamentare se le scelte fatte danneggiano la gran parte del paese. Delegare in democrazia non significa assolutamente firmare cambiali in bianco, ma eleggere (nemmeno nominare) persone che rappresentano la Nazione per l'interesse pubblico. E' inutile partecipare alla vita politica? E' inutile rivendicare un migliore stile di vita perchè solo se il padrone sta bene sta bene anche l'operaio? Arriveremo al punto che anche votare sarà inutile perchè i vari candidati saranno, oltre che nominati dalel segreterie, anche ereditari? E' questo il paese che volte lasciare ai vostri figli? Quando ci si iscriverà per votare come accade negli USA dove il Capo della superpotenza occidentale è eletto da poco più di un terzo dei cittadini? Se vi piace tutto cià continuate così che ci state riuscendo benissimo: non dico questo perchè il referendum non è passato, nè perchè ha vinto questo o quel candidato, ma semplicemente perchè, sempre di più mi rendo conto che noi piace viaggiare di diporto che in mare aperto, purtroppo.
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