lunedì 21 dicembre 2009

Fermare "dalemoni"......

Non gli bastava farsi massacrare... (l'unico che ha battuto con il voto Berlusconi è stato l'odiato Prodi, e per ben due volte) i veri leader del PD quando il capo del partito avversario è in difficoltà o strepita per un suo problema, cosa fanno? Corrono subito in aiuto (nonostante poi vengano presi a cenciate se osano aprir bocca e discutere gli ordini del capo) per aiutarli. La storia pregressa evidentemente non conta dato che quando suona la campana tutti tornano all'ovile. E' tempo che si parla di un asse fra l'ex comunista (strano si torna sempre sul punto del comunismo, vero?) e il Capo del Governo ed è atrettanto tempo che ci si sbellica per smentire... In realtà l'asse a mio parere ma non è un'alleanza e solo comunanza di interessi che per ora sono convergenti: ma convergenti verso cosa? Una riscrittura completa dell'asse costituzionale e istituzionale della società, semplice come bere un bicchier d'acqua. L'intento è quello di mettere in pratica un vecchio sogno della destra: la società senza rete. Una società di ordini e corporazioni dove una ristrettissima élite (quelli che i liberali definivano "i migliori" e mi chiedo chi stabilisca che è migliore e chi è peggiore) governa tutto con una parvenza di democrazia (solte cose non vi preoccupate, ossia voto, parlamento, ecc..) e molto di autoritarismo proprietario: per farlo ha, il capo, bisogno di un'opposizione ammaestrata e praticamente ininfluente che "collabora" e tiene fermi chi l'opposizione la vorrebbe fare davvero ma non ha spazio: se dal voto ci dovessero essere sorprese essendo carta nota, la presunta opposizione "istituzionale", non ci sarebbero sorprese e tutto andrebbe nel modo repvisto e già scritto. Infatti le cosiddette riforme che tanto si sbandiera che cosa riformanno? Non certo la parte prima (sarebbe troppo e la gente non capirebbe) ma tutto il resto: organi costituzionali (assoggettati al volere degli dei), principi base democratici (un quisquilia come la libertà di stampa ad esempio....), organizzazione dello Stato (per accontentare la Lega, non si sa mai....) e dulcis in fundo l'introduzione del plebiscitarismo (sono eletto dal popolo e quindi non riconosco autorità superiore ad esso il che significa, in pratica, che si governa in nome di un'orizzonte indistinto che è il popolo e sappiamo benissimo se questa entità non può essere controllata ..... Duce versione 1.0 insegna!!). Cosa comporterà tutto ciò? La fine dello Stato così com'é uscito dalla costituente del 1948, una bazzeccola; con la sua cancellazione finirebbe qualunque possibilità di ricambio e tutti saremmo costretti o ad "amare" la classe privilegiata" che si è autonominata tale o ci si attacca al tram del dimenticatoio della storia con la sola speranza che il disastro, come accadde per il nazifascismo e il comunismo (non é un caso che i nostri diarchi siano o ex comunisti o assoldati per riconvertirsi da comunisti in adoratori del dio pagano), quando verrà non provocherà troppi disastri come durante il fascismo (siamo bravi a infilarci dietro l'uomo forte e altrettanto bravi a rinnegarlo quando cade in disgrazia) tutto ciò naturalmente quando chi ha problemi con la giustizia li vedrà risolti via legge (o contra legem a seconda del punto di vista) e si sarà assicurata l'immunità totale e assoluta per se e per i suoi 8naturalmente qualcosa sarà lasciato ai cosiddetti oppositori)...... Balle? Spero di sì, ma non sono pochi gli osservatori e i giornalisti liberi che da un pò di tempo denunciano questo disegno élitario cui una buona parte della società allegramente sta andando incontro: peraltro inascoltati. Ora cosa possiamo fare noi comuni mortali? L'unica cosa che in una democrazia, nella quale crediamo, un popolo può fare: non votare per costoro.
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