giovedì 20 giugno 2013

morire .... in siria

C'è chi l'ha definito un "terrorista"; e chi un mercenario.... l'hanno riempito di epiteti: in realtà era un giovane genovese che ha scoperto qualcosa; diceva Faber che per quanto ci si potesse assolvere siamo lo stesso coinvolti; "credere" in un idea, che fosse religiosa o meno non conta.. lui credeva in questo qualcosa davvero e, coerentemente, ha voluto esserne parte, lasciandoci la vita. Personalmente non amo le guerre; non amo le strumentalizzazioni;  e non amo nemmeno la semplice possibilità che un giovane italiano, che scopre un qualcosa che da un senso alla propria vita trovi la propria strada ..... in Siria con i ribelli.
Non amo queste figure romantiche alla Lord Byron ma non posso che rispettarne le scelte anche perchè ha rimesso la cosa più preziosa che aveva, la sua vita..... Giuliano Ibrahim Delnevo ha preso proprio questa strada, e ha pagato.
Eppure qualche anno fa un altro nostro concittadino era morto, in iraq e lui si che era un mercenario o meglio una guardia di sicurezza per una compagnia militare privata che non ha lo stesso trattamento di Giuliano, anzi, gli hanno dato la medaglia d'oro nonostante la nostra legislazione non preveda che si possa lavorare per privati in una guerra vera... in pratica essere un mercenario è vietato; eppure l'hanno incensato come pochi prima di lui: serviva certo al quadro generale, è innegabile ma anch'egli aveva scelto: certo però non prevedeva di fare una fine orrenda però sapeva dei rischi: era addestrato per questo; Giuliano no; non era addestrato era solo un credente in una idea, ripeto.... religiosa o politica non cotna e in un certo senso sono la stessa cosa...
Perchè questa disparità di trattamento? Perchè Giuliano si era convertito a una religione che qui non è, per usare un eufemismo, "ben vista"? E' solo questo il motivo? Forse si preferiva che facesse come gli altri della sua età? O fuori da un bar a bere o a perdersi il venerdì sera strafatto in discoteca? Non tutti son così, c'è chi dice no e c'è chi da quel NO ne trae le conseguenze e agisce..... non ha ucciso nessun innocente é semplicemente andato in guerra credendoci, e solo per questo va rispettato...
Non sono un credente nè sono un appartenente a una qualunque religione di questo o di altri emisferi; proprio per questo non mi sento coinvolto da cose del genere: guardo solo all'atto e il giovane un atto l'ha fatto, giusta o sbagliata che fosse per gli altri, e l'ha fatto pagando di persona le conseguenze: rispettiamone la memoria e taciamo.....
sia chiaro che non sto facendo, nè voglio darne l'impressione di farlo, una esaltazione della figura e della idea che vi era dietro; semplicemente sono indignato dal fatto che lo si disegni in un modo che non è realistico nè risponde alla verità che pochi giornali hanno riportato ...... rispetto in costui la capacità di ESSERE e non di attendere la manna dal cielo.
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