giovedì 7 novembre 2013

e siamo sempre lì: ce ne accorgiamo quando ce lo sventolano davanti

.... tutti abbiamo letto, immagino con orrore e dolore, le varie notizie che ci hanno illlustrato, con dovizia di particolari in certi casi al limite del pruriginoso, le baby prostitute e ..... la bambina, filippina, virtuale che in poche ore, su un social network mi pare, ha attirato ben 20 mila contatti da ogni parte del pianeta.
Mi chiedo:
  1. ma la notizia, nel senso storico del termine, dov'è?
  2. Volete, forse, dirmi che nessuno sapeva quando già circa dieci anni fa proprio le iene scoperchiarono il mondo degli emo, minorenni o meno, che nelle discoteche ne combinavano di tutti i colori?
  3. Volete, forse, dirmi che nelle discoteche pomeridiane dedicate ai minorenni, come da vari programmi tv dimostrato, non accade nulla... proprio nulla?
  4. Che prima era un mondo felice dove tutti erano "normali"?
  5. che i nostri ragazzi/e, italiani e non, prima andavano a scuola (dove venivano edotti della loro sessualità e messi in guardia contro i cattivi e che con i loro coetanei, e non, usano precauzioni e sono informatissimi su come evitare problemi) e, una volta usciti, facevano i compiti, uscivano con i loro amichetti/e, non accettavano caramelle dagli sconosciuti, usavano internet correttamente senza pruderie, ecc.
ma dove vivono, nel mondo dei sogni?
Qui il vero problema è un altro e molto più angosciante: quanto è diffuso il fenomeno? Cosa possiamo fare per evitare di diventare, oltre che la las vegas dei patiti delle slot e simili, anche il paese dove tutto si vende, e si compra, a un certo prezzo come in una qualunque altra società di mercato?
E, infine, io diffido di coloro che si mostrano scandalizzati dal fenomeno prositutivo:
  1. se il modello della tv è quello che che è; se manze che non sanno nemmeno come si chiamano e si buttano nelle braccia del primo "drago" come vergini sacrificali ... in lacuni casi ricavandoci bei soldi è vero ma facendo da esempio per tutti gli altri;
  2. se ai casting delle varie trasmissioni, tutte, ci vanno in decine di migliaia disposte a tutto, proprio a tutto e per giunta accompagnate/i dalle proprie famiglie;
  3. se, nonostante i tanti difensori della famiglia intesa come società naturale tout court, le scuole (il primo baluardo culturale contro l'ignoranza e il degrado) sono il tempio della inutilità sbandierata e un parcheggificio da fare con lo stesso spirito con cui una volta si faceva il servizio militare di leva.....
  4. se in casa, a scuola, ecc. alcuni argomenti e materie sono praticamente tabù.
cosa ci potevamo aspettare.. che si facessero tutte/i monache? Questi ragazzi/e sono consumatori, e tali saranno da adulti purtroppo, fin da quando sono in fasce e hanno ben compreso come funzionano i meccanismi di una società di mercato senza regole e ne sfruttano gli spazi nell'unico modo nel quale sanno farlo..... a meno di non voler fare i secchioni per 400 euro al mese pur essendo superspecializzati.
Triste destino per queste generazioni: nate troppo tardi per conoscere altro, disilluse, cinici e, falsamente, amorfi fanno di tutto per trovarsi un posto al sole....... anche bruciandosi le ali.
p.s.
sia chiaro che condanno e NON giustifico ASSOLUTAMENTE questi fenomeni prostitutivi (NE' TANTOMENO LA PEDOFILIA); i ragazzi dovrebbero poter crescere serenamente  e viversi e godersi la propria gioventù e potersi costruire il proprio futuro; ma, come detto nel post, tutto gli viene precluso e tutto quello che gli rimane da fare è ...... farsi largo in qualunque modo, anche camminando sul "cadavere" degli altri, i quali altri a loro volta (visto che hanno perso il treno) devono pur campare e trovarsi il proprio posticino nella storia, no? Ci piaccia o meno o affrontiamo il problema alla fonte o ..... questi casi si ripeterannno eccome in futuro anzi questo sarà solo l'inizio e nulla potrà fermarlo.
Come sempre è il sistema da cambiare radicalmente....... prima che diventi la normalità.
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