lunedì 16 dicembre 2013

No, le elezioni no.....

Parafrasando una pubblicità: datemi tutto ma ... non le elezioni; sembra essere questo il problema per il Capo dello Stato: arriva fino al punto di far intendere (e ci si può scommettere che lo farà) che si dimetterà.
Insomma il massimo artefice delle larghe intese comincia a scalciare perchè ha cominciato a vedere le nubi all'orizzonte..... non gli è bastato il boom M5S, nemmeno il comitato 9/12 e nemmeno l'affermazione netta, alle prossime europee, di una maggioranza anti europa liberista, no non basta per fargli capire che in realtà sta aiutando a costruire un europa coloniale dove ci son paesi come la germania che fanno il bello e il cattivo tempo (l'ultima, pare, sia la richiesta di abolire la difesa del made in italy con annessi marchi, in modo da favorire i propri produttori.. niente male per la fratellanza) e altri, i piigs, che devono abbassare la testa e ... abbozzare, su tutto: dalla propria sovranità al proprio commissariamento; dalla distruzione della propria industria manifatturiera, complici i nostri industriali, al vivacchiare della classe politica che si limita solo a registrare i desiderata europei .... in particolare i desiderata delle istituzioni finanziarie e dei suggerimenti del parlamento tedesco. Insomma siamo colonie? si, io in questa euripa non ci voglio stare: però non sono maggioranza quindi, visti i risultati del governo e visti anche i problemi che discendono dal seguirne i suggerimenti... perchè non fare un bel referendum? Se vince il si alla UE, bene tutti zitti, occhi bassi, e ci si mette sugli attenti.. possiamo anche prevedere la preghierina nattutina a santa merkel; ma se vincesse il no allora si dovrebbe prendere atto che abbiamo sbagliato a:
  1. fidarci di una classe politica inetta e servile;
  2. fidarci della costruenda europa liberista che ci sta affamando;
  3. fidarci dei partiti italioti che ci hanno propinato balle spendendo nostri soldi, non dovendo governare perchè a questo ci pensava la UE, per foraggiare lobby che li sostengono (l'ultima notizia è il condono ai balneari) e fare grandi, inutili, opere;
  4. fidarci dei media che facevano da cassa di risonanza alla politica e chi li controllava e che aveva, ed ha, tutto l'interesse a che nulla cambiasse;
  5. fidarci di noi stessi che li abbiamo votati pur turandoci il naso pensando di guadagnare qualche briciola caduta dalla tavola imbandita;
  6. fidarci di questo sistema che ti fa avere l'impressione che tutto è lì a portata di mano e che ti permette anche di pensare che, se non hai molti scrupoli, ci puoi anche arrivare...... se ti metti in discussione;
  7. fidarci, infine, del mercato.. questo feticcio che secondo la schiera di economisti formatosi con esso e che sono i suoi più strenui difensori e che ogni volta che qualcosa non va ci dicono è il mercato..  e visto che siamo in regime di T.I.N.A. (there is no alternative) quello che il mercato distrugge altrove ricostruisce.. non dicendo però che non c'è riassorbimento del lavoro perso, una piccola dimenticanza, vero?
e con questi chiari di luna il minimo che possiamo fare è levarci dalle spalle questo paeso: che si dimettano, se ne vadano, facciano tutte le riforme che vogliono ma prima o poi la gente si deve svegliare e prima lo fa prima si cambia strada: la guardia è stanca ..... il popolo ancora no
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