mercoledì 12 febbraio 2014

Renzi, Letta o le elezioni?

Allora.. vediamo un pò: dalla caduta di Berlusconi abbiamo avuto unasola tornata elettorale ma tre governi e nessuno di essi espressi direttamente dagli elettori. Ora anche il terzo non eletto è in crisi ma la ragion di stato e una, malcelata, sfiducia nell'espressione popolare impediscono di trarre le conseguenze da questi fallimenti e rimandare tutti noi a votare, con qualunque sistema elettorale sia "vivo" perchè un sistema elettorale lo abbiamo: l'ha definito la Corte Costituzionale bocciando il porcellum ripristinando in pratica quanto uscito dal referendum del 1992, con una marcata caratteristica proporzionale. Una cosa che, collegata alle preferenze e alla possibile presenza di M5S rafforzato (nonostante i guru del M5S), risulterebbe esplosiva per i custodi della stabilità, leggi stagnazione, nella quale ci hanno costretto dal 2008 in poi. Insomma anzichè avviare riparazioni urgenti dell'edificio si sta scientemente puntellandolo finchè .. o crolla o miracolosamente rimane in piedi rimandando la sua riedificazione a tempi migliori.. per loro naturalmente.
Ora chi sono i nuovi eroi?
Eroe n°1: Renzi, il rottamatore. Partito come "rivoluzionario" sulla carta un outsider del sistema, lui un ex-dc ed ex popolare, per poi, sceso nell'agone con alle spalle fior di signori delle tessere, fa i conti con gli apparaticiki di partito che gli remano contro cona prospettiva di bruciarsi le dita, e non solo, come i suoi predecessori; altro che rottamatore, è il simbolo della continuità da un lato e la punta di diamante di interessi emergenti che premono per entrare nelle stanze dei bottoni forti dell'idea che o si riesce a rendere il paese secondo la loro vulgata, ricordate i desiderata della Goldman Sachs, o è meglio prendere scorciatoie anche poco piacevoli pur di gettare il cuore oltre l'ostacolo.. aspirava a entrarvi dalla porta principale con tappeti ed onori sull'onda del voto popolare ma molto probabilmente vi entrerà dalla porta di servizio e senza imprimatur popolare... gli hanno detto o fatto capire che sarebbe una pessima idea al momento votare, anche perchè ha sdoganato mr. B. quindi per ora sarebbe esposto agli attacchi delle altre forze politiche concorrenti e non...
Eroe n°2: Letta, la continuità nella stabilità; continuatore del lavoro montiano (il che significa per i pochi che ancora non lo sapessero FMI, BCE, Bilderberg, ecc.) è l'alfiere dell'europeismo a trazione tedesca con substrato di liberismo merkeliano dove noi siamo il mercato di sbocco e i paesi del nord europa, Germania in testa, quelli che producono e fanno da modello....
Il secondo resiste, resiste, resiste... e rilancia: infatti ha appena rilanciato un progetto nel quale si parla di miliardi da destinare agli italioti, contemporaneamente rivendicando quanto di "buono" fatto per il paese (anche qui da prendere con le molle.. di quale paese parla, non si sa); il primo, probabilmente spronato dai propri consiglieri, preme per un cambio di timoniere (......) per poter prendere surrettiziamente il governo e da lì trattare con l'Alto Colle per programma, iniziative, cose da fare.
Chi pagherà lo scotto? Ma che domanda, noi..... A corollario del post vi faccio leggere quanto scrive il Direttore del Fatto Quotidiano
il 12 febbraio 2014
Dunque, abbiamo un nuovo premier che sta per arrivare (Renzi) mentre il premier attuale (Letta) non ha nessuna intenzione di andarsene. Abbiamo un capo dello Stato che lunedì, a sorpresa, invita a cena Renzi, il quale entra al Quirinale segretario pd e ne esce con l’incarico in tasca. Cosa che desta una qualche sorpresa, visto che fino all’ora di pranzo Renzi aveva dichiarato al mondo intero che Palazzo Chigi non gli interessava affatto, mentre i suoi ribadivano il concetto con l’indice alla tempia come a dire: non è mica matto a farsi incastrare in un casino di problemi e per giunta senza alcuna legittimazione popolare. Appunto.
Quanto a Napolitano, neppure lui deve avere le idee chiarissime, se appena qualche giorno fa aveva fatto scrivere ai cronisti di Palazzo di aver “blindato” Letta, mentre ieri lo ha ricevuto per un “breve” colloquio che sa di congedo, tanto che il poverino in mancanza d’altro si è affidato alla “Provvidenza”. Lo stesso Napolitano, in seguito alla ricostruzione di Alan Friedman sul presunto complotto del 2011 che fece fuori Berlusconi per fare largo a Monti, è stato di fatto sfiduciato da Forza Italia. La stessa che meno di un anno fa lo aveva voluto per la seconda volta sul Colle (“meno male che Giorgio c’è” cantava il futuro pregiudicato sperando nella grazia).
Poiché il M5S lo ha sempre osteggiato, ci sarebbe da interrogarsi sul futuro di un presidente così indebolito, tenuto conto del fatto che il sostegno ricevuto dal Pd deriva in gran parte da quel premio di maggioranza dichiarato incostituzionale dalla Consulta. Evitiamo ai lettori qualsiasi altro resoconto sulla confusione che regna tra i partiti e ci limitiamo a porre una piccola, semplice domanda. Ammesso che Letta si tolga di mezzo senza ulteriori spargimenti (politici) di sangue, con quale maggioranza Renzi farà un governo? Con il Pd lacerato, con la destra di Alfano, con la sinistra di Vendola più qualche grillino disperso? Bè, tanti auguri. Quando si tratterà di decidere, per esempio, sui tagli alla spesa pubblica o sugli aiuti alle imprese ci sarà da ridere. O da piangere.
Chiaro?
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