domenica 7 giugno 2015

Fracking: lo stato dell'arte..

Allora, spero, tutti sappiamo che ormai il fracking lo stanno applicando in larga scala un pò ovunque (e laddove non ci riescono usano "SRM/GRM" ossia le onde sismiche per verificare la presenza di bituminosi o piccoli giacimenti); vero?
Penso che sappiate anche come funziona: in un buco si pompa ad altissima pressione acqua che frantuma le rocce per poi estrarre .. petrolio; sappiamo anche che questo tipo di estrazione provoca enormi danni ambientali per il riciclo dei rifiuti prodotti: l'acqua che risale ha rocce frantumate bituminose ma ha anche altro: e quest'altro pone enormi problemi di inquinamento e i cowboy del fracking hanno trovato un modo efficace per mantenere bassi costi, ossia...... la ripompano in profondità. Ma, da bravi avventurieri quali sono, non hanno tenuto conto di un piccolo particolare: l'aumento esponenziale della sismicità locale. Per esempio gli Stati centrali americani sono geologicamente stabili (faglie antiche e meno antiche ferme) e non hanno esperienza di terremoti (infatti non esiste nella maggior aprte di essi una legislazione a difesa da eventi sismici): molto probabilmente lo potrebebro essere ancora se proprio in quelle zone non si fosse fatto "fracking" a gò gò.... e la risposta della natura non è mancata: un aumento esponenziale della sismicità con scosse fino al 7° della scala Richter (in oklahoma, per esempio) e mediamente del V°; non male per una zona completamente ferma dal punto di vista sismico anche se martellata dagli uragani perchè corrisponde più o meno al cosiddetto "corridoio degli uragani" con tutto quello che per le popolazioni locali può significare. Grandi discussioni; grandi studi ma alla fine la conclusione è arrivata: il fracking provoca terremoti e le aziende o i privati che vi si cimentano devono assumersi l'onere "sociale" dei danni.. vedremo.
Pochi sanno che per poter essere "economico" il prezzo del petriolio non scendere sotto i 70$ perchè a quel punto non conviene bucare la crosta terrestre... da qui la guerra economica fra USA e opec: gli usa, e i loro sodali, mirano alla "autonomia" energetica con questa, e altre, tecnica d'estrazione: non è un caso che sia fondi "adveture" che serissime società finanziarie finanziano quasi a fondo perduto le società di fracking; ma non è nemmeno un caso che l'opec non sta certo a guardare: infatti hanno LETTERALMENTE inondato il mercato di petrolio abbassandone il prezzo sotto il livello di "convenienza" estrattiva.... una guerra insomma non fatta con soldati ma fatta a colpi di bolle e controbolle senza esclusione di colpi. Qualche complottista, ma siamo ai "se" ed ai "ma", sostiene che tutto il macello scoppiato dal 2001 in poi sia proprio la necessità per gli speculatori di wall street di rientrare dai soldi investiti a spese elle comunità: speculano, investono, rientrano e i cocci sono degli altri.. tranne che per il fracking dove, anche su "suggerimento" del governo usa, invece le perdite si accumulano di anno in anno e qualcuno DEVE pagare il conto: allora si crea una bolla, si sposta qualche montagna di azioni da un punto all'altro; si acquistano titolo pubblici a rischio... tanto poi il conto lo pagano i comuni mortali: tutto per mantenere questa industria, il fracking, borderline.... sarà vero? Se si guardano gli eventi e la loro successione un sospetto sorge ma le prove bè: si dovrebbe poter accedere agli archivi privati delle società private e a quelli pubblici, e la vedo dura.... nè siamo wikileaks.
Ora, nessuno è così ingenuo nel credere all'anima ambientalista di Obama e dei suoi colleghi euro-americani, vero? Perchè mai si dovrebbe investire in ambiente, clima, ecc. quando ci sono, ancora, a disposizione mld e mld di barili di petrolio proprio sotto i propri piedi.. son lì perchè non estrarli e far finta di nulla per idanni arrecati a clima ambiente e .. ai propri cittadini?
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