martedì 15 settembre 2015

diario postumo di un viaggio...

bè l'occasione era da non perdere: dopo 25 anni di convivenza si festeggia.... ed è quello che è avvenuto durante questa settimana che sono mancato (ma sono mancato davvero?) dal blog. Dove si va? Canarie (nuova meta di avventurieri, evasori, delusi del proprio paese e .. pensionati a medio-basso e basso reddito, giovani in cerca di un lavoro, ecc. ecc.) naturalmente..... dove anche noi si valuta di trasferircisi quando, e se, andremo in pensione. Essendo la prima volta, ed essendo un occasione speciale (i 25 anni di matrimonio), preferiamo fare un "all inclusive" che ci mette al riparo da problemi e altri accadimenti e disavventure che possono capitare quando si viaggia. Ed infatti da questo punto di vista è andato tutto bene, anzi benissimo.
Dove andare? La scelta è caduta sull'isola più "selvaggia" dell'arcipelago canario: Fuerteventura . Bellissima, brulla e di chiara origine vulcanica. Un vero paradiso per il turista e con una storia durissima per i nativi (di origine berbera con successive immissioni di spagnoli e arabi). Ma.. uscendo dall'hotel, che si trova nella zona di Jandia (dal nome di uno dei due re delle popolazioni originarie che abitavano l'isola.. fra parentesi vi suggerisco di leggere la suindicata pagina di wikipedia), la realtà qual'è? Bè essendo un isola a forte vocazione turistica tutto è tourist oriented (tranne che per il fatto che dove sono locati gli hotel sono sorti centri commerciali e negozi gestiti o comunque che vedono la presenza non di locali ma di umanità varia (maghreb, pakistani, caraibici ecc.) impiegati sia nei vari negozi che negli stessi hotel... e i nativi? Bè sono nelle municipalid dell'isola e prosieguono nella loro vita (molto ma molto easy, visto il caldo, le zanzare l'alta quantità di umidità presente) e dove vige come qui la legge "spenna il turista" di cui sono stato personalmente vittima: due bottiglie da mezzo litro ben 2,70 euri (d'altronde la stessa cosa la facciamo qui!!!!).... minchia signor tenente diceva una nota canzone!!! Eppure, ed è vero, queste isole erano non solo un porto franco (fino a qualche anno fa lo erano davvero) ma l'iva è, davvero, al 7% la benzina è a 0,980 cent di euro, le case costano, realmente, poco ( sia in vendita che in affitto e vige il reale libero mercato), la vita costa meno che qui ecc.... tutto vero fino a un certo punto; perchè:
al supermercato ci sono si alimenti che costano meno ma, se si dovesse fare una spesa completa la differenza sarebbe di pochi euro rispetto a qui;
i ristoranti costano si meno.. se consumi roba locale altrimenti i prezzi sono diversi (fra l'altro vi suggerisco di mangiare pomodori e patate canarie.. buonissime oltre al "pescado" dai locali altrettanto buono);
i nativi sono (parole testuali di un nostro connazionale che lì vive da oltre 20 anni) "inkazzatissimi" con noi e non solo perchè siamo lì in molti ma anche perchè (soprattutto negli ultimi anni; e cito quanto afferma un altra nostra connazionale) son arrivati nostri connazionali "bruttissimi (non dal punto di vista dell'aspetto fisico immagino... altrimenti il sottoscritto alla dogana non sarebbe passato)" che stanno facendo man bassa sulle isole danneggiando, per usare un eufemismo, non solo il buon nome delle stesse ridenti isole (E LO SONO DAVVERO, RIPETO, RIDENTI E BELLE) ma anche quello del nostro paese..... infatti non ci amano, per usare un altro eufemismo; vi può capitare di sentirvi dire "entiendo italiano ma non lo 'habla'" mentre vi si richiede non solo di capire lo spagnolo ma di parlarlo e bene...... vi chiedete: strano son appena arrivato sull'isola e non sapevo di dover venire "imparato" sulla lingua locale? Allora vi industriate in inglese ma loro, non lo conoscono, no diciamolo meglio: fanno finta di non capirlo perchè con gli altri turisti vanno come schegge nel parlare tedesco, inglese, ecc. ma voi, italiani, no e vi dite allora è vero che.. non ci possono vedere!!!! Esatto, non ci amano fateci la bocca e armatevi di pazienza e cercate di comunicare comunque parlando quel poco di spagnolo che riuscite a imparare strada facendo e assumendo un atteggiamento "friendly" con i nativi e riuscite anche a beccare un simpaticissimo tassista spagnolo con cui scambiate quattro chiacchiere in libertà e che, udite udite, si meraviglia che gli lasciate la mancia.. del tutto meritata anche perchè, a differenza di quanto accade talvolta qui quando vi spostate dalla città per spostarvi altrove, non ha fatto il "giro lungo" ed ha applicato le tariffe ufficiali (8 euro fino a 4 km e fino a 100 per 150 km).
le cittadine son davvero belle: strade pulite; marciapiedi ampi e friendly per i diversamente abili; l'asfalto è molto meglio tenuto che qui; i trasporti realmente funzionanti; la sanità che, nonostante i tagli draconiani, e le assicurazioni sanitarie private, che funziona discretamente in ogni caso meglio che qui; musei di ogni genere che valorizzano la storia dell'isola (mentre noi il nostro patrimonio lo stiamo mandando in frantumi); insomma anche qui davvero ne vale la pena......
il clima è quel che è: da gennaio a giugno fa "freddo" ossia non sotto i 20°; luglio e agosto è ventilato (un vento, ci han detto, che porta via); nel resto dell'anno forte umidità e voi che vi abbronzate anche camminando...... zanzare permettendo.
spiagge da sogno: verissimo e soprattutto LIBERE...... volete un ombrellone? 12 euro al giorno per ombrellone e due sdraio ritirate da un, vero, impiegato comunale..... sapete di prezzi più bassi qui? Da sottolineare che queste isole sono un vero paradiso per surfisti (in tutte le sue variabili), escursionisti della montagna, appassionati di skywatching e birdwatching (niente battutacce, mi raccomando..) e di nudismo (eppure sono cattolicissimi) ecc.;
ma sono solo italiani e spagnoli gli stanziali e i turisti? No; la parte del leone la fanno gli, obesi è dir poco, tedeschi seguiti a ruota da inglesi, spagnoli (non delle canarie), americani, ecc. noi italici siamo una, sparuta, minoranza ma, come detto sopra, molto rumorosa e "presente (infatti ce ne sono tantissimi di stanziali.. in certi posti addirittura, tranne che negli uffici pubblici e simili, ovunque vi giriate la lingua nativa è proprio l'italiano.... al punto che in alcune parti dell'isola rappresentiamo fino al 50% dei residenti.
In conclusione: sono stato benissimo, a parte il fatto che i nativi ripeto non ci amano, e mi sono rilassato...... viverci? Bè è un altro paio di maniche: dovete imparare lo spagnolo e, possibilmente il mahorero, linguaggio nativo; dovete aver ben presente che ci sono truffatori malfattori e anche tantissima gente onesta (leggete al link precedente) nella stessa quantità che qui, anzi spesso sono i connazionali a fregarvi; NON dovete aprire la solita gelateria o ristorante "italiano" ma inventarvi un lavoro nel letterale significato del termine, e soprattutto (citando un altra nostra connazionale) "DOVETE VOI SCEGLIERE E AMARLA QUEST'ISOLA" altrimenti vi respinge.
Mi ci trasferirò? Non lo so, perchè se alla soglia dei 60 anni, da pensionato ancora attivo, potete godervela senz'essere solo un costo per la comunidad con questa legge inventata dal Governo monti che sposta sempre più in alto l'età pensionabile è certo che diventerete solo un costo e il vostro contributo sarà nullo, anzi sarete solo un peso...... oltrechè esser diventati il bancomat con cui i nostri connazionalissimi governi fanno le riforme e i vari job act!!!!
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