mercoledì 9 dicembre 2015

Leader del mondo libero o ... liberista?

Con l'acuità di una talpa (o forse no? Di solito il Time non sbaglia anzi...) il Time ha messo in copertina il personaggio dell'anno: Angela Merkel. L'ha definita "leader del mondo libero". Bè capisco che dal punto di vista del Time una logica ce l'abbia ma forse l'unico vero neo, se di neo si tratta, è la definizione: leader del mondo libero perchè a parere del sottoscritto (ma dalle reazioni della rete non sono il solo) c'è un piccolo lapsus: se avesse detto leader del mondo liberista allora avrei anche potuto essere d'accordo perchè la Cancelliera questo è: liberista, orgogliosamente liberista: da questo punto di vista miglior definizione non ci poteva essere perchè l'applicazione del liberismo ha permesso alla signora di far diventare la Germania leader della UE e co-leader dell'Occiddente ossia un partner indispensabile per tutti coloro che vedono nell'affermazione del mercato deregolamentato la massima espressione dell'ideologia mercantile che da almeno 30 anni pervade questa parte del mondo.

Ma, come ben sanno gli economisti liberisti (bravissimi a calcolare il rapporto costi/benefici), tutto questo ha un costo, vediamo:
1. la Germania deve il suo boom all'aver scaricato sugli altri Stati europei il proprio surplus di prioduzione e sull'acquisto del proprio debito da aprte degli stessi Stati "fratelli"; in pratica ha scaricato sugli altri i propri problemi (stessa cosa fecero gli USA da Reagan in poi);
2. La Germania è liberista ... in casa altrui ma in casa propria, no. Il debito in eccesso è equamente ripartito fra i vari Laender  e, al loro interno, nelle varie banche regionali (una sorta di Cassa Depositi e Prestiti) che, senza il pubblico sostegno (e l'acquisto dei titoli tedeschi da parte degli altri Stati), sarebebro già fallite: comodo così, vero? Senza l'aiuto pubblico la Volkswagen si troverebeb nelle peste peggio delle proprie consorelle .... e il modello, tanto decantato, rimarrebbe tale ma in senso negativo ossia da NON imitare se si vuole gestire bene un azienda.
3. La Germania produce inquinamento. E' uno dei paesi maggiormente inquinatori del pianeta: la più grossa miniera a cielo aperto ce l'ha proprio nella parte centrale..... noostante la legislazione "ambientalista (emanata per impedire ad altri Stati di fare la stessa cosa)" questo paese ha eliminato moltissimi vincoli e non è un caso che tante malattie respiratorie vedano il picco proprio nelle zone centrali del paese.
4. La Germania, mentre impedisce ai paesi "fratelli" di indebitarsi, al proprio interno (nel proprio Sud, ossia l'ex Germania dell'est), tiene tutto in piedi con aiuti di Stato: si proprio aiuti di Stato ossia gli stessi che altrove sono visti come la peste nera da estirpare..... ricorderete le invettive lanciate dalla stessa signora nei confronti dei paesi "mediterranei (per i paesi del nord Europa "mediterranei" non ha una significanza geografica ma .. razzista  e non sto a spiegare il perchè, mi pare abbastanza chiaro)" mentre in casa propria agiva, e agisce, esattamente allo stesso modo.... senza che nessuno proferisse parola.
5. La Germania sta conoscendo anch'essa l'allargamento della cosiddetta "forbice" fra una ristretta élite che guadagna tantissimo e la maggioranza che produce ma ha salari bassissimi..... lo giustificano come competitività ma in realtà è solo ed esclusivamente un allargamento della povertà in un paese che dovrebbe essere fra i più ricchi dell'occidente, anche questo è il liberismo....
6. La Germania è fra i paesi che ha accolto fiumane di immigrati: verissimo, ma ..... di qualità. Che significa? Che se l'immigrato è professionalizzato viene immediatamente integrato nel sistema altrimenti.. ci sono sempre i cantieri "notturni (e illegali)" da coprire a nero: si perchè anche lì il nero è d'obbligo e tollerato!!!!! Ne sanno qualcosa gli immigrati italiani dagli anni '50 in poi: non erano solo magliari.... un terzo delle autostrade tedesche sono state costruite .. di notte.
7. La Germania è l'unico paese che ha subordinato l'approvazione delle direttive comunitarie e dei trattati all'approvazione, in base agli interessi nazionali (alla faccia dell'europeismo di facciata), del Parlamento tedesco e della Corte di Karlsruhe (la nostra Corte Costituzionale o qualcosa di simile).
8. La Germania per anni ha spinto sulla finanziarizzazione dell'economia. Verissimo: le banche tedesche sono fra le prime creditrici dei paesi occidentali; dovunque ci sia debito pubblico esso è in mano alle sue banche..... non è un caso che i paesi più indebitati siano debitori verso esse. Chiaro quindi che gli interessi tedeschi siano esattamente contrapposti a quelli dei paesi europei, e non solo, che hanno dovuto sottostare ai diktat della cosiddetta troika...
Messo sotto questa ottica allora la nomina della Cancelliera da parte del Time ha un significato logico e comprensibile e ne giustifica anche la leadership; altrimenti non ci sono motivi nè reconditi nè espressi per una cosa del genere..
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