mercoledì 11 maggio 2016

Ricorrenze...

Oggi ricorre la spedizione dei mille.... i mitici mille, li ricordate? Oggi li definiremmo in altro modo ma gli storici li legano al risorgimento, di cosa non si capisce, del paese e allora ... tutti proni alla storia ufficiale.
Ma come andè realmente lo sbarcio al di là della storia ufficiale? Secondo quei pochi che si son levati lo sfizio di mettere il naso dove non dovevano questo sbarco avvenne in territorio... inglese. Già proprio così; il molo dove sbarcarono era di propretà di una compagnia britannica e quindi, dato che almeno ufficialmente i Borbone erano alleati degli inglesi, la marina militare non poteva sparargli addosso a meno di non dover colpire o le navi militari inglesi e i docks della società... cosa cher favorì non poco lo "sbarco" dei patrioti e non solo i suindicati patrioti furono anche aiutati dai lavoranti che con le barche aiutarono nelle operazioni. Ora chiediamoci: se non ci fossero stati questi 'impedimenti' lo sbarco sarebeb comunque avvenuto o c'era altro? Sempre la storia non ufficiale parla di traditori o meglio di militari, spesso ufficiali di origine aristocratica, che non agirono o furono 'imbelli e passivi'  di fronte all'invasore: quindi si c'era altro e quest'altro è stato nascosto sotto il tappeto insieme a tutte le altre cose che non dovremmo sapere delal nostra storia ma che ha un comune denominatore: la facilità con cui l'italiota si fa corrompere.... Non che i Borboni fossero delle vittime o che il regno delle due sicilie fosse un paradiso ma erano uguali a tutti gli altri stati della penisola, proprio uguali e in tutto per giunta.... ma la politica aggressiva del regno di sardegna li colse quasi di sorpresa, non se lo aspettavano proprio. Ed è da sottolineare anche l'aspetto internazionale: Napoli e Palermo erano una fonte di preoccupazione soprattutto per gli inglesi e per la loro storica base, commerciale e non,  di Malta e per gli stessi Savoia erano un problema perchè facevano concorrenza al loro sbocco al mare: Genova (città che comunque i Savoia non esitarono a far bombardare quando scoppiavano le rivolte) che chiaramente soffriva la concorrenza. C'era anche il fattore Impero austriaco: non era più così importante e infatti tenenro un atteggiamento passivo nello stivale: più preoccupati di perdere il lombardo-veneto che di coadiuvare i Borboni poco fecero per evitare la disfatta; la Francia, infine, teeen sempre un atteggiamento che definir ambiguo è dir poco: doveva difendere il Vaticano ed evitare una ascesa autonoma del regno di sardegna che lo sganciasse da essa.. come fare? centellinando l'aiuto o  chiedendo sempre qualcosa in cambio o prestando a interessi da strozzino soldi ai savoia (anche allora il problema del debito pubblico era pressante davvero, storia nota, vero?). La storia la scrivono sempre i vincitori è vero ma questa storia, a distanza di più di un secolo e mezzo, andrebbe riscritta per onorare i vinti: l'hanno fatto i nostri amici americani, perchè non dovremmo farlo anche noi qui?
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