Oggi ricorre la spedizione dei mille....
i mitici mille, li ricordate? Oggi li definiremmo in altro modo ma gli
storici li legano al risorgimento, di cosa non si capisce, del paese e
allora ... tutti proni alla storia ufficiale.
Ma come andè
realmente lo sbarcio al di là della storia ufficiale? Secondo quei pochi
che si son levati lo sfizio di mettere il naso dove non dovevano questo
sbarco avvenne in territorio... inglese. Già proprio così; il molo dove
sbarcarono era di propretà di una compagnia britannica e quindi, dato
che almeno ufficialmente i Borbone erano alleati degli inglesi, la
marina militare non poteva sparargli addosso a meno di non dover colpire
o le navi militari inglesi e i docks della società... cosa cher favorì
non poco lo "sbarco" dei patrioti e non solo i suindicati patrioti
furono anche aiutati dai lavoranti che con le barche aiutarono nelle
operazioni. Ora chiediamoci: se non ci fossero stati questi
'impedimenti' lo sbarco sarebeb comunque avvenuto o c'era altro? Sempre
la storia non ufficiale parla di traditori o meglio di militari, spesso
ufficiali di origine aristocratica, che non agirono o furono 'imbelli e
passivi' di fronte all'invasore: quindi si c'era altro e quest'altro è
stato nascosto sotto il tappeto insieme a tutte le altre cose che non
dovremmo sapere delal nostra storia ma che ha un comune denominatore: la
facilità con cui l'italiota si fa corrompere.... Non che i Borboni
fossero delle vittime o che il regno delle due sicilie fosse un paradiso
ma erano uguali a tutti gli altri stati della penisola, proprio uguali e
in tutto per giunta.... ma la politica aggressiva del regno di sardegna
li colse quasi di sorpresa, non se lo aspettavano proprio. Ed è da
sottolineare anche l'aspetto internazionale: Napoli e Palermo erano una
fonte di preoccupazione soprattutto per gli inglesi e per la loro
storica base, commerciale e non, di Malta e per gli stessi Savoia erano
un problema perchè facevano concorrenza al loro sbocco al mare: Genova
(città che comunque i Savoia non esitarono a far bombardare quando
scoppiavano le rivolte) che chiaramente soffriva la concorrenza. C'era
anche il fattore Impero austriaco: non era più così importante e infatti
tenenro un atteggiamento passivo nello stivale: più preoccupati di
perdere il lombardo-veneto che di coadiuvare i Borboni poco fecero per
evitare la disfatta; la Francia, infine, teeen sempre un atteggiamento
che definir ambiguo è dir poco: doveva difendere il Vaticano ed evitare
una ascesa autonoma del regno di sardegna che lo sganciasse da essa..
come fare? centellinando l'aiuto o chiedendo sempre qualcosa in cambio o
prestando a interessi da strozzino soldi ai savoia (anche allora il
problema del debito pubblico era pressante davvero, storia nota, vero?).
La storia la scrivono sempre i vincitori è vero ma questa storia, a
distanza di più di un secolo e mezzo, andrebbe riscritta per onorare i
vinti: l'hanno fatto i nostri amici americani, perchè non dovremmo farlo
anche noi qui?
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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mercoledì 11 maggio 2016
mercoledì 16 marzo 2011
150 anni e li dimostra....
FESTEGGIAMO PURE, MA PERCHE' SIA VERA FESTA INVITO TUTTI A RIFLETTERE SUL MALGOVERNO, LA MALAPOLITICA, LE CRICCHE, LE CASTE, I NOMINATI, I RESPONSABILI, I BUNGA BUNGA, SU COME SI E' GESTITO IL DOPO TERREMOTO IN ABRUZZO, SUGLI SCANDALI, SULLA MALAVITA, SULLE RIFORME SCRITTE DALLA COSIDDETTA SINISTRA NEGLI ANNI RUGGENTI E APPLICATE ALLA LETTERA DALLA DESTRA, SULLO STATO DELL'UNITA' DEL PAESE, SUI PRECARI, SUI CONTRATTI CAPESTRO PROPOSTI DALLA FIAT AI LAVORATORI, SUL LAVORO CHE NON C'E' PIU', SUI GIOVANI SENZA FUTURO, SUI BARONI CHE SONO RIMASTI DOVE SONO, SULLO SVUOTAMENTO DELL STATO PER FAVORIRE GLI AFFARI, SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE LA POLITICA VUOLE PER INGABBIARE LA MAGISTRATURA, E SI POTREBBE CONTINUARE..........
FESTEGGIAMO?

A DOMANI PER IL POST ....... PER STASERA MI FERMO QUI ...... SONO TROPPO INKAZZATO PERCHE' QUELLA CHE DOVREBBE ESSERE UNA FESTA E' DIVENTATA UNO SPOTTONE E BASTA MENTRE NESSUNO RIFLETTE SUI TANTI ANGOLI ANGOLI BUI DELLA NOSTRA STORIA
QUI L'APPELLO DELLA SORELLA DI HAMER, UCCISO DAL SAVOIA, AL PRESIDENTE NAPOLITANO E QUI IL VIDEO.....
BUONA FESTA DELL'UNITA' NAZIONALE
lunedì 20 settembre 2010
20/9/1870-20/9/2010 .....
Con Porta Pia, o meglio, con la Breccia di Porta Pia il sogno risorgimentale si avverava: non solo si era dal nulla una nazione ma ora si aveva anche la sua capitale: Roma. a 150 anni a che stato é l'arte? La prima impressione é che quella breccia é stata blindata e ora ad essere stata conquistata: ma é una semplificazione evidentemente. In realtà le aspettative che la borghesia illuminata aveva non sono state realizzate: già il fatto che non era la creazione dell'Italia ma l'annessione al Regno di Piemonte dei vari Stati preunitari; ma la cosa peggiore era che, dal punto di vista politico, c'era la saldatura fra la borghesia industriale, e liberale, piemontese e il latifondo del sud con un accordo che salvaguardava i privilegi del secondo e trasformava il sud del paese in un mercato coloniale in cui scaricare le produzioni del nord (naturalmente dopo aver distrutto le economie locali e aver introdotto la tassazione piemontese ben più alta di quelle precedenti) gettando il seme della futura, e tanto sfruttata pro domo propria, "questione" meridionale di cui sempre si parla ma nessuno ha mai risolto. C'é ancora qualcosa da festeggiare? E oggi? 150 anni sono passati; i Savoia son tornati sul suolo del paese (tanto cosa possono aver mai fatto di così orribile, no?); abbiamo dimenticato il passato di povertà, emarginazione ed emigrazione; eleggiamo tycoon a Capo; la questione meridionale si é ridotta al "convivere" con la criminalità; parliamo di libertà ma non sappiamo cosa sia, anzi ce ne siamo fatti un idea distorta (anche per colpa del ceto dirigente che per poter autorigenerarsi doveva decantare i pilastri del convivere civile e democratico); e poco ci manca che il paese si spacchi di nuovo in tre almeno........ Ne é valsa la pena?
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