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lunedì 3 ottobre 2016

Ape: i contorni si definiscono..

Allora: l'accordo è firmato con i, mitici ormai, sindacati; il governo dice di metterci ben 6 mld (che non basteranno ma prima ancora bisognerà capire da dove li prenderanno.. mica dagli stessi contributi, vero? Sarebbe un ulteriore presa in giro sia per i pensionati che per i lavoratori e futuri pensionati... se non ci sono soldi per sanità e scuole come possono esserci per l'Ape?). Quindi si può partire? Macché: manca la legge e mancano le 'cirdolari' esplicative della legge senza le quali la burocrazia non fa nulla, si sa che senza la circolare regolamentare in questo paese TUTTO è carta straccia.. malignamente si potrebbe pensare che sia una storiella genere 80 euro per comprarsi qualche voto al prossimo, fondamentale per questo governo se vuole restare in carica, referendum: ma sono cattiverie generate nel profondo della rete... tutte le anime belle nelle istituzioni sono davvero seriamente preoccupati perchè ci si vada quanto prima è possibile, vero? Ma smettiamola con le parole e vediamo i fatti: l'accordo prevede tre tipi di APE, un prestito in banca e un assicurazione: anche qui si potrebbe pensare che si voglia fare non solo un regalo, l'ultimo di una lunga serie, alle banche ma pure alle assicurazioni. che cattivi che siamo, vero? Sicuramente non è così..... state sereni che c'è chi pensa per noi e per il nostro bene.
Veniamo ai tre tipi
  1. Primo tipo: quella volontaria. Sono a due-tre anni dalla pensione e voglio starmene con i nipotini, posso? E' la meno conveniente per il lavoratore, perchè prevede delle penalizzazioni, fino a 350 euro se si superano (e qui sorge il problema) i 1400-1500 (le cifre sono ballerine perchè i nobili sindacati confederali non hanno propriamente definito quest'aspetto.. strano per un sindacato, vero? Da un colpo al brunettismo ma non si perita di definirne gli ambiti economici..... proprio strano) euro lordi. In ogni caso: sotto la soglia le penalizzzioni, secondo la versione che gira, decrescono fino a sparire se si hanno disabili a carico o si è disoccupati e prossimi all'età pensionabile... tutto a carico dello Stato; si vedrà poi quale sarà la soglia definitiva e chi realmente potrà accedervi.
  2. Secondo tipo: quella aziendale. Pare sia la migliore di tutte... perchè se, nel corso di una ristrutturazione aziendale, il padrone volesse disfarsi di un pò di vecchiume vi può accedere (non si capisce perchè dovrebbe farlo visto che li licenzia e molla allo Stato il problema ma prendiamo per buona quest'ipotesi, di sola buona volontà, da laboratorio) attraverso accordi, sia personali che di categoria, e mandare in prepensionamento i lavoratori.. (anche qui: dal prossimo anno finiscono gli incentivi dell'ennesima riforma del lavoro.. non si capisce perchè debbano assumere a tempo indeterminato quando con buoni pasto e voucher fanno benissimo e senza grossi problemi, ma, come detto su, prendiamola per buona) pagando, per la parte loro spettante, quest'Ape con propri fondi.... ci sono sempre le soglie (comprese quelle sopra e sotto i 15 dipednenti?) e gli 'incentivi' sia bancari che assicurativi (piuttosto temo che aumenteranno i fallimenti) ma il padrone potrà liberarsi di lavoratori decotti per prendere sangue fresco.. magari sottopagato. La vendono come la migliore ma mentre scrivo raccogliendo le idee su essa mi accorgo che difficilmente, senza regalie e senza toccare la liquidazione, prenderà piede... mica siamo un paese preoccupato delle classi deboli e dal capitalismo compassionevole!
  3. Terzo tipo: quella social. Dovrebbe essere riservata a coloro che sono in gravi difficoltà, o che sono disabili, disoccupati, inoccupati di lungo periodo, o hanno disabili (in comune con al sub 1) a carico.... tutto in capo allo Stato. Non mi dilungo su questa: la ritengo (forse cinicamente) propagandistica e poco proficua per le casse dell'Inps (ormai sull'orlo del fallimento visto che su essa gravano moltissime cose: le casse ex autonome degli ordini professionali; le maternità degli autonomi - molta dell'evasione si matura proprio fra gli autonomi, fra i commercianti e gli artigiani - e tutto il resto.. a fronte di versamenti molto al di sotto delle prestazioni fornite; CIG; ecc. ecc.) e di conseguenza dello Stato.
Una semplice domanda: per i pubblici che si fa? Anche loro faranno parte o cosa? E per i N.E.E.T.? E gli inoccupati storici? E gli esodati della Fornero? Per ora tutto tace.... e continuerà a tacere perchè una cosa è certa: come accaduto con la Fornero NON BISOGNA FIDARSI DI UNO STATO CHE DA LE SOLE!!!!!!!!!
 

martedì 19 giugno 2012

Visto? tutto come prima....

... come se nulla fosse, l'incorruttibile, si fa per dire, e immarcescibile dio mercato non si fa intenerire e attraverso la sua sacerdotessa e vestale Merkel dice ..... NO; anzi al G20 (inutile e dispendiosa accolita di potenti ed ex tali della terra) ha detto ci sono "anche qui Stati che devono fare compiti a casa" e che il rigore non va abbandonato; secondo voi il ragionier Monti, temporaneamente prestato/nominato alla politica (e futuro senatore a vita, chissà per quali meriti), é subito scattato sull'attenti e ha detto che si il paese i compiti li sta facendo e quindi non la vestale non si riferiva a lui ma a qualcun'altro: Chi? Obama? Hollande? Gli stessi greci stremati e talmente impauriti da aver votato proprio il partito che fece imitò i nostrani "furbetti del quartierino", con il valido aiuto di un agenzia di rating ... (a proposito, qual'é il nome dell'agenzia di rating che firmò il report positivo relativo alla Grecia? E chi era l'advisor per l'europa di quella agenzia e quindi indiretto responsabile del report che certificò la "solidità" greca? non vincete nulla, sia chiaro...) che un secondo dopo acquistò in grande quantità CDS contro gli stessi titoli che aveva appena certificato come "buoni". Paradossi della paura. Insomma i mercati hanno dato per certo che i greci si sarebbero piegati e che Spagna e Italia prima o poi saranno terreno di conquista da cui pompare soldi pubblici rimpinguando le proprie casse, già, peraltro piene. Comincio a pensare sul serio che anche qui, e in Spagna, i comportamenti saranno gli stessi, inutile illudersi che ci potranno essere rivoluzioni né tantomeno cambi di direzione: l'amaro calice va bevuto tutto, comprese le gocce in fondo al bicchiere, e solo quando l'avremo tutto nello stomaco c'accorgeremo che ...... c'hanno fregato e che, in fondo, non si poteva fare altrimenti perché non si poteva crescere all'infinito e che tutti si é vissuto al di sopra delle proprie possibilità, ecc. ecc. un consiglio ai nostri figli mi sento di darmelo: o riscoprite l'agricoltura o .... vi mettete a studiare Scienze motorie o a fare film di Tinto Brass coltivando contemporaneamente qualche preziosa amicizia, perché alla fine c'é sempre posto come Presidente o Capo ufficio stampa di un qualunque INGV a disposizione ... tanto:




sapere o no che lo Stato ha trattato con la mafia per il proprio quieto vivere sacrificando UOMINI come Borsellino e Falcone, a che ci serve?

sapere che ancora oggi si fanno pressioni dagli alti colli per non far straripare una fastidiosa indagine proprio su quella trattativa, a che ci serve?

sapere che gli esodati non sono 300 mila ma 65 mila + 55 mila, a che ci serve?

sapere che lo Stato (s)venderà il proprio patrimonio per garantire le banche nei loro interessi, a che ci serve?

sapere che, pur avendo lo stesso numero di dipendenti pubblici degli altri paesi UE, ne manderà a vario titolo in mobilità o licenziati o pre-pensionati aggavando il bilancio dissestato... a che ci serve?

che mentre dicono che non sono favorevoli al dettato siffatto delle riforme per poi votarle senza e e senza ma, a che ci serve?

sapere che la stessa confindustria definisce le riforme fatte una "boiata pazzesca", a che ci serve?

sapere che i media che prima erano sdraiati di fronte all'amato capo come ora lo sono di fronte al ragionere domani lo saranno con il prossimo padrone del vapore, a che ci serve?

sapere che, voto o non voto per Grillo o altri, i partiti hanno già deciso che alle elezioni si scanneranno per poi mettersi d'accordo e fare un governo di solidarietà nazionale, a che ci serve?

sapere che siamo i più ignoranti del mondo occidentale e che fuori da questo paese siamo considerati meno di una fastidiosa zanzara, a che ci serve?

sapere che Passera entrerà in politica nonostante sia un banchiere, quindi appartenente alla casta che ha dato vita a questa crisi, a che ci serve?

sapere che fin dal 1992 si sapeva che la riforma Treu e quella Dini erano prodromiche all'attuale disagio precarizzato della legge di riforma del lavoro e della pensione, a che ci serve?

sapere che il cancro della partitocrazia é ormai in metastasi e sta facendo incancrenire l'intera struttura pubblica, a che ci serve?

.... siamo italiani, sapere non fa parte del nostro vocabolario.

venerdì 13 aprile 2012

esodati? lo siamo tutti, ormai....

5 cent in più sulla benzina se ci sono calamità se si usa il fondo spese impreviste oltre che i fondi in dotazione alla riformata (stavolta una corretta riforma che fa speme dell'era precedente eliminando, si spera per sempre, il modello delle emergenze nelle quali c'erano si calamità ma pure tantissima speculazione) Protezione civile: come volevasi dimostrare, dove picchiano? Sulla generalità delle persone: una cosa molto poco liberista, non trovate? In un mercato ideale (..) un intervento del genere ha un carattere eccezionale e per cose realmente gravi perché la concorrenza, e la competitività, ne vengono falsati: qui invece é la norma, ciò per capire..... ma la cosa che mi ha più colpito é il balletto delle cifre sugli esodati il Ministero dice "65 mila (cifre iniziali), l'Inps 150 mila, i sindacati 350 mila .... chi ha ragione? Non é una questione di lana caprina perché qui in ballo c'è la vita di persone che hanno, in base ad accordi e/o incentivi, lasciato volontariamente il lavoro.... il governo con grande cinismo gli ha cambiato le carte in tavola e non lo sfiora nemmeno minimamente di porvi rimedio: tutto quello che ha saputo proporre é ... la lotteria i primi 65 mila che presentino domanda vedranno riconosciuto il loro diritto, nulla di più. Non mi si venga a dire che non ci sono soldi perché da almeno 20 anni, se non da sempre, i fondi pensionistici sono in profondo verde (anche grazie ai contributi degli extracomunitari); quindi perché un tale accanimento? Semplice: non sono le loro pensioni ma le nostre, o meglio di questo nosrti concittadini che si ritrovano, se Monti e co. non cambia idea, con una mano davanti e un altra dietro.... aprendo le porte a decine di migliaia di ricorsi vincenti in massima parte.... (io conosco bene gli ambienti sindacali e la voce é univoca, il 90% dei ricorrenti vinceranno, da dove prenderanno i soldi allora?). C'é una logica in tutto ciò? Si, se badiamo ai grigi conti.. no se riusciamo a capire che dietro quelle cifre ci sono le persone, noi...... loro, gli esodati, sono un simbolo (l'ennesimo) di questa società liquidamente feroce dove:




ai partiti é permesso appropriarsi, indebitamente, di oltre 500 mln di euro come "rimborso elettorale";

ai politici é concesso di appropriarsi,a loro volta, di 20 mila euro al mese (per non parlare dei benefit) sotto la voce "stipendi";

ai mega manager pubblici di avere stipendi a 6/7 zeri senza colpo ferire;

ai vari trombati di farsi nominare in qualche cda locale o nazionale;

....... mentre ai comuni mortali viene negato quella "vita libera e dignitosa" che la nostra Costituzione prscrive così chiaramente come pre-requisito necessario alla libertà e alla partecipazione alla vita del paese. Si siamo anche noi esodati, da noi stessi, dalla democrazia, dalla libertà, da tutto e, se non stiamo con gli occhi aperti, anche da noi stessi dato che ci portano sempre di più a intendere che solo mettendosi in gioco, in pratica rinunciando al lavoro a tempo indeterminato, potremo costruire un futuro: non il nostro ma di chi ci mette in queste condizioni.....



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