già.. ho parafrasato un famoso slogan anarchico che prendeva in giro,
a ragion veduta, i comunisti per la loro ignavia quando i loro
confratelli spagnoli, soggetti a Stalin, e i falangisti chiusero a
tenaglia Barcellona anarchica stritolandola..... la storia si ripete?
Non credo ma non manca certo d'ironia. La storia di questa terra è
lunghissima e molto controversa ed ha attraversato, nel corso della storia
(wikipedia), diversi momenti: dalla completa autonomia dello Stato fino
alla negazione perfino della sua lingua sotto Franco. Insomma non è
certo una società tranquilla e dormiente come la nostra... con un
siffatta storia si potevano evitare le immagini di vecchie picchiate a
sangue? Si se al Governo spagnolo, alla cui guida c'è il banchiere
Mariano Rajoy, non si fosse messo in testa di dargli una mano; nel senso
che se avesse fatrto i passi giusti e avesse mostrato spirito
democratico e nicchiato sugli aspetti provocatori del referendum ora il
problema non si porrebbe con la forza che vediamo: al massimo avrebbe
votato una percentuale al di sotto del 50% e il valore effettivo del
tutto sarebbe stato pari, o vicino, allo zero dando agli indipendentisti
al massimo qualche nuova autonomia ma mantenendo per le cose
principali: teniamo presente che la Catalogna è fra le zone più ricche
del paese e che senza la Spagna sarebbe monca di una discreta
percentuale del proprio pil!!! E invece.... e invece l'ottusità e
l'intolleranza non potevano che prevalere; l'isterismo dimostrato
(l'invio di migliaia di poliziotti che hanno fatto speme dei catalani e
le continue dichiarazioni sulla illegalità del referendum.... certo che
era illegale: i catalani hanno messo su una rivlluzione attraverso una
frattura sociale come un referendum indipendentista; e quando si fanno
queste cose non si va certo dal notaio con carta bollata e timbri) è
stato un formidabile assist all'indipendentismo: anche coloro che erano
scettici e contrari, o entrambi, si sono schierati per il si e non tanto
perchè convinti quanto perchè, memori del franchismo, hanno ben
compreso l'attacco liberticida fatto dal Governo!!!! Se si ama la
libertà non si può che essere favorevoli al si catalano.. con un
siffatto governo soprattutto! Se ne esce? No, non credo, anzi la
situazione non potrà che peggiorare, sia che prevalga l'indipendentismo
sia che il governo, bancario/finanziario, spagnolo della destra riprenda
il controllo.. non c'è scampo: il seme è gettato e prima o poi darà,
nel bene e nel male, i suoi frutti.
Sapete chi è mancata in tutto
ciò? L'europa (si proprio con 'e' minuscola... anzi più minuscola che si
può)!!! Sapete cos'hanno sostenuto i nostri signori di Bruxelles? 'Sono
affari interni della Spagna': pilatesca che più non si può ha deciso di
guardare altrove.. e perdendo per l'ennesima volta la faccia, e non
solo quella, non solo rispetto ai propri, ormai presunti, cittadini ma
pure di fronte alla comunità internazionale dimostrando ancora una volta
la vaghezza della sua costruzione politica che non interessa a nessuno
di questi signori: questi sono, invece, molto più interessati ai soldi.
Infatti NON si sono fatti problemi di INGERIRSI negli affari interni
della Grecia, di Cipro, del Portogallo e.. nostri; ma questi sono affari
anche loro e di chi lì ce li ha messi mentre invece del referendum
catalano gli interessa fino a un certo punto, ani forse proprio nulla:
affari interni dicono e queste potrebbe, fosse magari la volta buona,
l'epitaffio da scrivere sulla tomba della costruzione comunitaria basata
sulal finanza e dove il popolo è solo sfondo, a volte rumoroso a volte
no, e il suo controllo è lasciato ai locali governatori, leggi
politici.... bene ora al dunque non hannosa puto far altro che mettere
la testa sotto la sabbia nascondendovisi. Ma sanno che non è finita: se
passa la Catalogna, con qualunque esito, c'è: la Scozia, l'irlanda del
nord; ecc. fino ai nostri folkloristici... leghisti.
Dovevano
pensarci per tempo: va bene dividersi con le banche le finanze nazionali
ma almeno non nascodersi dietro al dito; dovevano sapere che quanto più
lontano è il potere maggiore è la spinta popolare a ricercare e
affermare la propria identità.. anche con una, si spera, pacifica
rivoluzione!!!! Ha firmato la propria condanna... bisogna capire solo
'il' quando e non il perchè perchè già noto è. Certo ci potrebbe essere
la spinta a reprimere a priori ma allora non si potrebeb che dar ragione
ai 'gombloddisdi' che vedono in essa il male assoluto: quello stesso
male che il reazionario Reagan vedeva nell'ormai morta URSS!!! E
sappiamo quali sono stati gli esiti per entrambi gli ex contendenti:
l'urss sparita e gli usa in mano a una cricca finanziaria che muove i
fili del tutto.... e malgovernata da un tycoon da operetta che è
l'immagine personificata dello scolorito e decadente paese delle
libertà!
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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lunedì 2 ottobre 2017
Catalogna 2017: Europa dove sei?
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giovedì 27 settembre 2012
.. e se avessero ragione i catalani?
Si sa che in tempi di crisi le spinte centrifughe diventano forti
perché i legami si raffreddano e c'è la tendenza a badare ai propri
interessi. La globalizzazione é anche questo, e lo sappiamo perché
proprio il processo di base di questo orizzonte può portare, se non
gestita bene, a fratture irreversibili. In Catalogna é questo che sta
avvenendo e alle prossime elezioni ci sta che gli indipendentisti la
spuntino e la Spagna, oltre ai tanti problemi (peraltro indotti dalle
scommesse speculative e dall'egoismo tedesco), rischia di trovarsi alle
prese con una situazione dirompente: la scomparsa della nazione e la
nascita delle macroregioni; zone omogenee al proprio interno che,
sebbene più piccole e forse peggio esposte alla speculazione, vedono
restringersi la scala politica che dall'elettore porta all'eletto e, si
spera, una maggior corrispondenza del secondo con il primo... un errore?
Dipende:
- se le macroregioni funzionano vedremo nascere una nuova forma di governo che, se cresce con una struttura agile e flessibile, forse meglio risponde alla bisogna dei cittadini rispetto alla società di mercato;
- gli stati sono ormai sempre più enti inutili e, quindi, forse é meglio meterli da parte per organizzazioni basate su realtà locali;
- i paesi forti, Germania in testa, se ora riescono a dettare legge possono avere grandi difficoltà se entità come le macroregioni dovessero funzionare per loro sarebbe difficile riuscire ad imporre politiche "di rigore" perché la stessa dinamicità di queste entità minori rende impossibile inquadrarle in un quadro fisso e immutabile con regole ferree come quelle attuali, un pò perché i catalani non sono i meridionali italiani (che si son fatti fregare dall'unità d'italia) e un pò perché ci sarebbe un effetto domino che in poco tempo, e militari permettendo, porterebbe allo sfascio la maggior parte dei paesi.
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