lunedì 1 marzo 2010

disinfo tg....

E' ormai noto che abbiamo un servizio pubblico che tale non è dato che fin da quando è nata la RAI in realtà di servizio pubblico c'era da subito ben poco visto che da subito il potere politico se ne appropriò. Oggi poi non c'è nemmeno più la copertura "etica" e la disinformatzjia è palese e aperta se non sfacciata dato che chi dovrebbe evitare un tale uso si gira dall'altra parte: e in ciò non c'è nessuno dei partiti attualmente presenti in Parlamento che non si sia comportato diversamente, anzi tutti hanno brillato per spartirsi la torta aziendale: e chi c'è ora non fa altro che applicare la egge del più forte contando sul servilismo e sul tengo famiglia di chi è al posto di lavoro. Ecco perchè non ci si dovrebbe meravigliare delle uscite fatte dagli attuali tenutari del servizio pubblico dato che sono nel solco esatto dei predecessori; l'unica differenza è che ora si forza a notizia prima la si annegava nei commenti. La sentenza di prescrizione del caso Mills: una volta si sarebbe detto en passant è stato prescritto oggi che è innocente. Naturalmente per costoro la differenza fra "prescritto" e "innocente" è minima perché l'impòortante è salvarsi le kiappe e basta e soprattutto l'obiettivo ultimo è slavare le kiappe del re sole che tante prebende, con i soldi altrui (perché non credo che con molti dei "prebendati" di cui sopra caccerebbe un cent.....) dicasi nostri del canone, ha distrubuito per evitarsi che l'opnione pubblica alzi la voce. Insomma la solita storia solo che stavolta non le leggiamo dai giornali di "area" ma dal servizio pubblico cheè cosa ben diversa e non hanno significato il fatto che la rete "ammiraglia" del servizio pubblico perda ascolti e pubblicità e nnon conta nemmeno che il tg va a picco: chi è lì non vi è stato messo per fare gli interessi dell'azienda e del pubblico ma di altri... dovrei dire che tristezza ma le parole che in realtà sono altre e non sono del tutto corrette e quindi tralascio, tanto ormai la notizia non è che il servizio pubblico è così ma è quella che esistono trasmissioni come report, annozero, ecc. per ora.....

domenica 28 febbraio 2010

L'onda viola 2 ..... il ritorno



Il popolo viola ieri è tornato in piazza per continuare la battaglia per la legalità (una parola caduta in disuso) e per rinnovare l'impegno a non mollare e a non consentire a chi insulta le istituzioni e esalta i "taciturni", coloro frodano lo Stato, i furbetti, e chiunque altro ha interesse a che le cose vanno in tal senso di poterla fare franca contando sulla "passività" e il "torpore" che sembra abbia avvolto gli italiani in questi anni (i motivi perchè ciò accade sono tanti non ultimo l'estrema precarietà nel mantenere quel poco che hanno direttamente lottando dato che chi, istituzionalmente, dovrebbe farlo e in tutt'altro faccende affaccendato e nn ha tempo per "queste futili cose) e sulla paure, insinuate ad arte, di vedersi portare via anche l'ultimo ninnolo dalla propria vita. Non tutti son così ma una buona parte va per questa via (minoranze sono chi lotta contro questo stato di cose e chi se ne avvantaggia) e si accontenta di mantenere lo staus quo: la teoria del "male minore" applicata su una massa di persone; questa teoria se collegata allo sciogliere il legame di solidarietà, cosa avvenuta con il centrosinistra che s'innamorò del liberismo e di ciò non ha mai abiurato (anzi oggi i residui di quella sinistra ne teorizzano un'altra, ossia che ci sono luoghi e non luoghi e i secondi ..... siamo noi ...... il mondo reale), e con l'avventura delle liberalizzazioni e privatizzazioni (che anche la corte dei conti ha verificato, leggete il precedente post, essere un fallimento) ha provocato l'attuale situazioni che ci porta a somigliare sempre di più alla Russia che all'occidente capitalistico cui ipocritamente i nostri capi si richiamano. Si potrebbe dire: c'è una speranza? Si che c'è, ma è appesa ad un filo tenue che ogni giorno si assottiglia e nemmeno le froze migliori della società possono evitare che accada: ecco perchè io invece intravedo un'altra strada.... i nostri stimati connazionali non hanno imparato nulla dalla storia e puntualmente ogni tanto ricadono nello stesso errore; quindi proprio guardando la storia potremmo trarne noi la lezione ossia lasciamoli marcire nel loro brodo e che "il mercato" del letame, attualmente in auge, faccia il suo corso e quando tutto sarà crollato, e ci sarà un nuovo 8/9/1943, ci si potrà lavorare di lena a ricostruire. Una volta eliminati i residui del suindicato letame si potrà vedere su cosa e come ricostruire.. se vogliamo ricostruire. Dato che che viviamo in un mondo che assorbe tutto (anche chi vi si oppone) perchè giustificare il loro potere con manifestazioni come quella di ieri bollandole come "giustizialiste" ecc.. So che è una scommessa, ma quando sei al livello di soffocamento per il letame che ti sommerge, quali alternative abbiamo?

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