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lunedì 15 maggio 2017

Banca Etruria, lo scontro Boschi-de Bortoli nasconde mica un’operazione Macron?


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Da qui la domanda: c’è qualcuno da qualche parte di un qualche Palazzo che sta progettando una sorta di operazione Macron per l’Italia? Indurrebbe tale sospetto il concerto che ha attivato e sostenuto la polemica attorno a una semplice battuta saltata fuori, quasi casualmente, dopo due centinaia di pagine di un libro di memorie. Ne fa fede – ad esempio – il determinato sostegno di una testata già filo-renziana come la Repubblica; a firma della sua penna più appuntita, quale Massimo Giannini.
Ma se dietro a tutto questo c’è un disegno, risulta difficile immaginare chi possa incarnarlo. L’Emmanuel Macron, realizzato in vitro dagli alambicchi della finanza e della massoneria francese, è comunque espressione di un Paese che ancora possiede istituzioni ben più salde e propulsive delle nostre. E il giovanotto comunque ha saputo preservare un’aura di novità. Chi potrebbe rileggere lo spartito d’oltralpe dalle nostre parti non è dato vedere. Il sempre “in riserva della Repubblica” ma carismaticamente debole Enrico Letta? Lo stesso de Bortoli?
di | 14 maggio 2017

sabato 6 agosto 2016

Nomine Rai (Ellekappa)

05/08/2016 di triskel182

tanto per gradire: c'è chi fa i golpe; chi i contro-golpe
...e chi si piglia la RAI

martedì 2 agosto 2016

Banche, referendum, guerra e Rai: ecco le 15 bugie di Renzi (Marco Travaglio e Stefano feltri)

Il premier mente a “Repubblica”. Dai pasticci su Mps ed Etruria, agli effetti miracolosi della “riforma” Boschi, all’Isis.Che il premier Matteo Renzi avesse deciso di sparire dalla scena mediatica per tutta l’estate, secondo la “strategia del sommergibile” suggerita dai suoi consiglieri, non lo poteva credere nessuno. Ma si sperava almeno in una moratoria, magari parziale, delle bugie propagandistiche. Speranza andata delusa ieri, con la sua intervista-fiume a la Repubblica.
1. Montepaschi. “Ci siamo mossi per dare una risposta tempestiva: la proposta di Atlante ripulisce finalmente e per sempre la questione crediti deteriorati”. Che il problema sia risolto è tutto da dimostrare. La complessa operazione finanziaria che coinvolge il fondo Atlante per liberare Mps da 9,2 miliardi di crediti in sofferenza è soprattutto la risposta a un errore del governo. A novembre, tentando di risolvere la crisi di PopEtruria e altre tre banche, un decreto ha illuso il mercato di poter recuperare 18 euro ogni 100 prestati ai debitori in sofferenza. Questo ha aperto all’improvviso un buco nei bilanci di molte banche che usavano valutazioni molto più ottimistiche. Ora Mps dovrebbe cedere le sue sofferenze a 33 euro anziché a 18, cioè a quasi il doppio. Atlante e Mps devono riuscire a far cambiare opinione al mercato, rimasto fermo al prezzo indicato dal governo. E non è detto che ci riescano. Non si è mai vista un’operazione di mercato a prezzi fuori mercato.
2. Jobs Act. “Dal 2015 abbiamo cambiato verso e invertito la rotta. Il segno del Pil è tornato positivo, il Jobs Act ha portato 599mila posti di lavoro in più e la massa dei crediti deteriorati finalmente cala”. Le sofferenze nette delle banche continuano a crescere, dagli 84 miliardi di aprile agli 85 di fine maggio (ultimo dato Abi). Come ha osservato la Reuters, nel 2015, con il Jobs Act e l’economia in crescita, sono stati creati 110.000 nuovi posti di lavoro. Nel 2014, senza il Jobs Act e con l’economia nel terzo anno di recessione, ne erano stati creati 168.000.
3. Banche/1. “Con Padoan abbiamo agito all’unisono, incoraggiando una soluzione di mercato. La Bce e il Cda del Monte dei Paschi hanno fatto poi la scelta che hanno ritenuto più solida. A me interessa proteggere il correntista e il risparmiatore”. Per mesi Renzi e il governo hanno fatto scrivere ai giornali amici di essere vicinissimi a una “soluzione di sistema” concordata con la Commissione europea, tramite la ricapitalizzazione delle banche con soldi pubblici e senza chiedere sacrifici ai risparmiatori. Poi di quel negoziato si sono perse le tracce, visto che l’Italia non stava ottenendo nulla. Allora Renzi ha iniziato a presentarsi come sostenitore di una soluzione di mercato, con cessioni di crediti in sofferenza a prezzi stracciati e Mps consegnata di fatto alla banca americana JP Morgan. Visto che l’esito finale è stato diverso, ora prende le distanze. Se le Borse reagiscono male o se tra un anno Mps sarà di nuovo a rischio, nessuno dovrà dare la colpa a lui (che per mesi ha lasciato degenerare la crisi inseguendo soluzioni inapplicabili).
4. Banche/2. “Noi come governo abbiamo messo le mani in una situazione difficilissima con un obiettivo chiaro: via la politica dalle banche”. È stata la politica a scaricare buona parte del peso delle crisi di alcuni istituti sul resto del sistema bancario, forzando quelli sani a farsi carico – anche tramite i contributi al fondo Atlante – dei disastri di PopVicenza, Etruria e Veneto Banca.
5. Etruria. “Su Banca Etruria noi siamo stati di una severità esemplare arrivando al commissariamento e alle doppie sanzioni. Ma chi conosce Arezzo sa che le cause di quella vicenda hanno le radici in un passato lontano e sono ben diverse da come sono state raccontate”. Pier Luigi Boschi, padre della ministra Maria Elena, era membro del Cda e fu promosso vicepresidente subito dopo che la figlia entrò nel governo e che Etruria fu commissariata da Bankitalia (non dal governo, come fa credere Renzi). E fu Bankitalia, non il governo, a sanzionarlo. Dove sarebbe la severità del governo? Della commissione di inchiesta promessa da Renzi per indagare sulla responsabilità di banchieri e vigilanti nel disastro di Etruria e altre tre banche, si sono perse le tracce.
6. Tasse, Monti e Letta. “Ci troviamo a fronteggiare questo meccanismo atroce delle clausole di salvaguardia perché i governi Letta e Monti hanno disseminato di trappole le vecchie finanziarie, ma seguiremo la linea già tenuta fin qui scongiurando un salasso da 15 miliardi, dunque l’Iva non aumenterà”. Su un totale di 16,8 miliardi di clausole di salvaguardia ”disinnescate” nel 2016, 3,3 miliardi erano stati inseriti dal governo Letta nella legge di stabilità 2014. Il resto erano clausole inserite dal governo Renzi nel 2015, nell’ipotesi di una bocciatura europea (poi puntualmente arrivata) del sistema del “reverse charge” e per compensare i mancati tagli alla spesa. Renzi ha neutralizzato gli aumenti di tasse minacciati da lui stesso e ha spacciato il tutto per una riduzione della pressione fiscale.
7. Referenzum. “Personalizzare questo referendum contro di me è il desiderio delle opposizioni, non il mio…. Parlerò solo e soltanto di contenuti, tenendomi alla larga rigorosamente da tutti i temi del dopo”. Ma è vero l’opposto: è stato Renzi a dichiarare ripetutamente che, in caso di vittoria del No, si sarebbe dimesso da premier e addirittura ritirato dalla vota politica (“vado a casa”), facendo cadere il governo e mandando l’Italia alle elezioni anticipate (cosa, quest’ultima, che non è nei suoi poteri, ma in quelli del capo dello Stato). Nessun esponente dei Comitati del No e nessun leader dell’opposizione, prima di questo suo refrain, aveva mai chiesto le sue dimissioni in caso di sconfitta al referendum. E neppure dopo, a parte Salvini. Anzi, sia il pentastellato Luigi Di Maio sia gli oppositori interni al Pd, da Bersani a D’Alema, hanno dichiarato che Renzi non deve lasciare se vince il No. La personalizzazione del referendum, insomma, è tutta sua. E i “temi del dopo” sono tutti suoi.
8. Casta. “Se vince il sì riduciamo il numero dei politici”. Attualmente, in Italia, vivono di politica 1 milione e 100 mila persone. Se vince il Sì, saranno appena 215 in meno, con il Senato smagrito da 315 a 100 membri. Una riduzione irrisoria, statisticamente irrilevante.
9. Regioni. “Se vince il sì riduciamo le competenze delle regioni”. Le regioni a statuto speciale, cioè i principali centri di spreco fra gli enti territoriali, non vengono neppure sfiorate dalla riforma, che anzi aumenta lo squilibrio fra queste e quelle ordinarie. Le quali perdono – insieme ad alcune competenze assurde previste dal Titolo V riformato nel 2000 – poteri fondamentali sul controllo delle grandi opere inquinanti, del territorio, dell’ambiente e della salute pubblica, che vengono incredibilmente riaccentrati in mano allo Stato, anzi al governo. Con meccanismi confusi che innescheranno infiniti contenziosi. E con tanti saluti a un sano federalismo.
10. Sì e No. “Se vince il no rimane tutto come adesso”. Se vince il No, rimane la Costituzione del 1948 che il Pd, nel suo ultimo programma elettorale del 2013, definiva “la più bella del mondo”. Si evitano i guasti di una “riforma” pasticciata, scritta coi piedi, piena di castronerie, tendenzialmente autoritaria, imposta da una minoranza camuffata da maggioranza grazie a una legge elettorale illegittima. E nulla e nessuno impediranno al Parlamento, finalmente liberato dal giogo del governo, di varare una riforma più ridotta, democratica, partecipata e condivisa delle (poche) parti della Carta meritevoli di aggiornamento, secondo le proposte migliorative avanzate dai più illustri costituzionalisti italiani, auditi dalla commissione Affari costituzionali del Senato e poi bellamente ignorati da Renzi, Boschi e Verdini.
11. Stabilità. “Se vince il sì ci saranno governi più stabili”. L’unico aspetto della “riforma” costituzionale che può influire sulla stabilità dei governi è il voto fiducia riservato alla sola Camera (eletta con l’Italicum, che assegna il 54% dei seggi al primo partito) e non più anche al Senato (nominato dai consigli regionali, con maggioranze variabili e imprevedibili). Ma era così già nell’Italia risorgimentale post-1848, con lo Statuto Albertino, e l’instabilità dei governi era all’ordine del giorno, almeno fino a Mussolini. La stabilità dei governi non dipende dal numero di Camere che votano la fiducia, ma dalla coesione delle maggioranze. La Repubblica italiana ha avuto 63 governi in 70 anni, e solo due (quelli di Romano Prodi) sono caduti per il diniego della fiducia in Parlamento. Tutti gli altri sono crollati in seguito a manovre extraparlamentari. Nessuno dovrebbe saperlo meglio di Renzi, che andò al governo nel 2014 rovesciando Letta fuori dal Parlamento: senza quella colpo di palazzo, Letta sarebbe ancora in carica, a prescindere da quante camere votino la fiducia. In compenso il governo Renzi avrebbe gli stessi problemi di instabilità anche col nuovo sistema, cioè col voto di fiducia della sola Camera e il premio di maggioranza al primo partito (senza più il supporto dei centristi e di Verdini): la minoranza Pd che gli vota contro su molti provvedimenti ammonta a ben più dei 24 seggi di maggioranza (340 in tutto, in una Camera di 630 deputati col quorum minimo dei 316) garantiti dal premio dell’Italicum.
12. Contenuti e paure. “Sarà una bellissima campagna elettorale sui contenuti, non sulle paure”. Ma finora Renzi, Boschi, Napolitano & C., anziché puntare sui balsamici contenuti della loro “riforma”, hanno speso tutto il loro tempo a tentare di spaventare gli italiani con i presunti scenari apocalittici che aprirebbe una vittoria del No: “l’Italia tornerà nella palude”, “sarà ingovernabile”, “il paradiso degli inciuci e dell’instabilità”, “meno sicura contro il terrorismo”, “l’Europa non ci filerà più”, “risalirà lo spread”, “nessuna riforma per altri 30 anni”. Di contenuti parlano quelli del No, anzi ne parlerebbero se avessero voce e spazi in tv.
13. Rai/1. “Io non ho messo il naso in nessuna nomina Rai e non intendo farlo adesso. Abbiamo scelto come governo un manager qualificato come Campo Dall’Orto, adesso tocca a lui e alla sua squadra”. Ma Renzi ha messo il naso eccome, in base alla sua “riforma” della Rai che perpetua la Gasparri (il governo proprietario dell’azienda), tant’è che lui stesso deve ammettere di aver nominato il dg Campo Dall’Orto, suo vecchio amico e sodale di Leopolda, poi promosso amministratore delegato con pieni poteri (sempre grazie alla “riforma” Renzi), il quale ha nominato altri amici di Renzi. E ha rimosso o sta per rimuovere i giornalisti attaccati da Renzi&C.: da Massimo Giannini (Ballarò) a Bianca Berlinguer (Tg3).
14. Rai/2. “Il paradosso è che noi non mettiamo bocca nelle scelte e siamo giudicati responsabili per tutto ciò che accade”. Se la Rai è del governo, è ovvio che il governo ne risponda. Per dirne una, il governo – checchè ne dica – era perfettamente al corrente dei superstipendi di dirigenti e consulenti. I quali hanno potuto sfondare il tetto fissato dal governo Renzi di 240mila euro, grazie a una deroga alle società che emettono bond concessa da un decreto dello stesso governo Renzi.
Articolo intero su Il Fatto Quotidiano del 01/08/2016.

sabato 9 giugno 2012

Abbiamo .... una tv?

Avete notato come vanno veloce quando vogliono i nostri economisti e banchieri, e altri innestati peraltro minoritari, al Governo? La Severino dice basta e pone la fiducia, stanando gli inciuci fatti fra PDL e PDmenoelle, sul DDL anti(si fa per dire)corruzione; Monti, dopo l'abbuffata spartitoria delle Authority fra i partiti, decide, d'improvviso, Presidente e DG della Rai scavando un solco fra Governo e partitocrazia dei nominati: naturalmente, non fidandosi dei "tecnici" (strano un tecnico non si fida delle stesse figure della corporazione) nomina ..... banchieri laddove ci volevano giornalisti e persone del mondo della cultura e della comunicazione. Ha ragione chi dice che Monti nel cervello .. ha una banca. Ai partiti non va meglio: divisi sul come far fronte all'avanzata grillina sono un blocco granitico quando si tratta di usare il "Cencelli": 3 a te uno a me ecc.. tutto ciò fa solo gioco al tanto deriso e temuto M5S e al suo mentore Grillo (pur se dato in calo .. chissà perché gli italiani pensano che basta un clic per governare soprattutto dal basso..), una domanda: cosa fa un ragno quando vuole attirare un preda? Tesse la tela: ecco i nostri ragnetti-partiti (mi scuso con i ragni naturalmente) tessere la loro di tela con i cittadini indicendo le ... primarie. Fessi che vogliono crederci si trovano, vero? Gente con la puzza sotto al naso (illusi che non fosse la fogna che sta risalendo lungo la colonna fecale ma la bontà della loro idea) se ne trovano sempre.. quindi eccoli pronti in attesa di provare una emozione, sentire un brivido che li faccia credere di essere importanti e di decidere qualcosa.. perché questa tirata? I notabili hanno deciso: tutti alle primarie, come dicevo. Serviranno a creare l'esercito ma alle elezioni andranno quasi in ordine sparso: poi verrà il bello perché nel frattempo i pontieri stanno freneticamente lavorando al dopo che sarà rappresentanto dalla creazione di un blocco di base condiviso da tutti e da un Governo di una parte di essi, quella che le elezioni le ha vinte, M5S da solo all'opposizione in frigo. Faranno tutto (riforme, nuovo sistema elettorale, riscriveranno la costituzione a loro immagine e somiglianza, eurodipendenza totale che naturalmente peserà su di noi e non su loro ecc. ecc.) e noi staremo a guardare perché a quel punto nemmeno la profezia maya riuscira a tirarci fuori dal buco nero nel quale ci saremo infilati....

venerdì 10 giugno 2011

Stasera é iniziato l'ANNOUNO....

E Annozero non c'é più.... la trasmissione é finita per "transazione" ma però non é stato un addio triste, anzi. Stasera abbiamo capito perché queste trasmissioni hanno successo e perché altre no: la tv é uno specchio e chi sa orientarlo senza inganni (perché in quello specchio ci siamo noi) per il cittadino riesce a intercettarne gli umori; chi invece si mette a fare "comunicati" politici pensando che dall'altra parte ci siano degli imberbi, per non dire stupidi, che si puppano le cose dette acriticamente che dovrebbero essere verità solo perché dette in "libertà" da chi é titolato a farlo va male; ciò perché gli italiani se c'è una cosa cui sono allergici sono proprio i "balconi" da cui fare annunci: o meglio gli può stare anche bene finché non ne sono toccati in caso contrario quel "balcone" lo fanno cadere e pure malamente. Santoro ha detto delle cose: attenzione quelle evidenti erano scontate ma quelle sottotraccia no; erano macigni lanciati sui berlusconiani di sinistra che hanno la malacoscienza di fare le "anime belle" della non opposizione di fronte alla telecamera ma di augurarsi, nel proprio intimo, che "il disturbatore" sia presto mandato via affinché si possa continuare a fare "i loro soliti affari" senza condzionamenti: e ciò non vale solo per Annozero ma per Report e tutte le altre trasmissioni da servizio pubblico che sono oggi in bilico proprio perché quello "specchio" di cui sopra non deve riflettere noi quali siamo ma ciò che loro vorrebbero che fossimo e che in parte siamo diventati proprio grazie a loro. Ha ragione il conduttore quando afferma che ci sono due visioni in contrasto: una è quella che ci stanno facendo ingoiare ossia quella dell'ognuno al suo posto (sociale, economico e politico) che ogni tanto può beneficiare delle briciole che gli vengono lanciate ossia c'é un Italia dei ricchi che hanno tutto e una dei poveri che deve solo sperare di passare in fretta nella valle di lacrime e arrivare altrettanto in fretta nel mgliore dei mondi possibili ...... nell'aldilà; un altra Italia, invece, é quella che ha permesso al figlio di un lavorante barbiere (il cui stipendio era il cottimo, più le mance, che riusciva a fare), il mio caso, diventare un lavoratore che si guadagna la vita con la dignità di chi se la suda la paga senza schiena abbassata e, poi, di laurearsi con 110 e lode pur se a 50 anni ...... questa é l'Italia che si vuole nascondere, anzi cancellare perché comporterebbe una rivoluzione sociale tale che i parassiti che si sono sviluppati in questi anni nel corpo sociale verrebbero spazzati via nel giro di pochissimo tempo, se non in una notte: basta solo che i tanti figli di persone anonime, come me, si conoscano e riconoscano facendo numero e massa critica; basta questo affinché l'intero sistema vada in crisi. Ha ragione Santoro: annozero é finito, ora é necessario passare all'ANNOUNO ................ della nuova Italia che con le aministrative ha fatto un passo e con i referendum, sempre che arrivi il quorum, ne potrebbe fare un altro. La mia speranza é che presto dal passo dopo passo si progredisca verso la marcia e, infine, la corsa e con essa il paese riprenda il posto che gli spetta di diritto grazie alla sua parte migliore ossia quegli anonimi cittadini che ogni singolo giorno fanno la propria piccola parte senz'alcun riconoscimento, fra parentesi nemmeno richiesto ...... e che qualcuno riesca a staccare la spina della macchina del fango!!!!!

martedì 16 novembre 2010

Aprire gli occhi alla luce fa sempre male....

Ieri sera c'é stata un altra dimostrazione di come si debba fare la tv: non solo dal punto di vista tecnico ma giornalistico; mi é venuto in mente che la riserva indiana in cui é stata rinchiusa la Rai, dal potere, non ne ha ucciso né le professionalità né la voglia di uscirne e i dati auditel gli danno anche ragione visti il 30% e rotti di share fatti con vieni via con me. Immagino i travasi bile e il surriscaldarsi dei telefoni nel mentre la trasmissione proseguiva e si dipanava il suo filo conduttore; immagino anche che tutti quelli che l'hanno guardata (accecati dalla propaganda ufficiale che continua a presentarci un paese che non esiste che somiglia, negli intenti, a quello di Alice ma che poi si dimostra molto più simile all'Inghilterra di V per Vendetta) un moto di indignazione non possono non averlo sentito nascere e crescere: sono anni che dalle indagini vien fuori che si é vero che la radice della mala pianta malavitosa é nel Sud del paese ma é anche vero che le sue propaggini, i suoi rami, per continuare con la metafora arboricola, si sono estesi in tutto il paese riproducendo lo schema vincente, o ritenuto tale, che ne ha fatto la fortuna .... in primis il ricercare un contatto con la politica, in particolare con quei partiti "infiltrabili", per ricavarne protezione e affari. E' chiaro che non ci si deve scandalizzare della tal cosa dato che in un paese corrotto come il nostro il motto "pecunia non olet" é diventato parte integrante della costituzione materiale italiana e quindi credo che prima di indignarsi ognuno dovrebbe guardare in casa prorpia e avere il coraggio di fare pulizia in maniera trasparente davanti ai propri elettori in primis e ai cittadini tutti in secundis e poi, solo poi, indignarsi per le accuse che gli vengono rivolte dai giornalisti indipendenti e liberi che non fanno altro che raccogliere le informazioni che vengono fuori da indagini e processi che null'altro dimostrano se non che i centri di potere finanziari e politici sono permeabili alla infiltrazione malavitosa.

martedì 19 ottobre 2010

.. come volevasi dimostrare .....

Visto? Manco a dirlo oggi abbiamo avuto la controprova, se ce n'era bisogno, di quanto siano terrorizzati dal solo rischio che il paese reale prenda coscienza di quanto sia affondato nelle sabbie mobili create dal "sistema" che ha preso il potere dal '94 in poi in questo paese tradendo le aspettative di chi aveva sperato, se non creduto, che qualcosa finalmente potesse cambiare: nemmeno all'evidenza dei fatti i partecipanti alla tavola imbandita si arrendono e, oltre a continuare a sostenere che "solo la politica e non la piazza possono risolvere i problemi del paese (ho la nausea solo a scriverlo)", oltrepassano bellamente il limite della decenza, non dico istituzionale, accettabile dalla pazienza dei cittadini.In Sardegna la vertenza dei pastori ha segnato, purtroppo, un salto di qualità: d'altronde quando sei alla disperazione e trovi solo il classico muro di gomma (con il quale non puoi né parlare né dare da mangiare ai tuoi figli) cosa ti rimane da fare se non azioni e reazioni disperate? La risposta? Repressione e parole, nulla di più.In Campania il messia aveva risolto tutto .... poi ... poi si scoprono gli altarini: tutto si basava sul fare buchi e riempirli senza troppo andare per il sottile mentre nel frattempo ci si riservava da un lato di scaricare, se qualcosa andava storto (ed é andato storto), sul primo livello disponibile accaparrato da qualche formazione non allineata e dall'altro di continuare a sostenere, contro tutte le evidenze, che tutto va per il meglio e il problema é risolto: come volevasi dimostrare a Terzigno, ma poteva accadere altrove ed era la stessa cosa, alla fine la rabbia é espolsa incontenibile in tutta la sua forza, la risposta? Repressione e null'altro.I media, direttamente controllati e non, danno il loro valido contributo a disinformare e addormentare i cittadini e fargli credere che, a parte i comunisti, gli altri sono felici e contenti e gli sforzi che si fanno vanno nella giusta direzione: ecco allora l'offensiva contro i rompiscatole, sempre comunisti, che invece continuamente ci ricordano che il mondo reale é diverso e che chi si erge a difensore delle libertà spesso é circondato da affaristi e profittatori (quando non lo é lui direttamente tant'è che l'ultima versione del lodo, costituzionale, addirittura é retroattivo a prima che iniziasse l'avventura politica, nemmeno prova a nascondere a chi si riferisce e tutti, anche i redivivi legalisti finiani, si mettono sugli attenti a votarlo) e che trova, avendo potere, tutti proni a correre in soccorso e compiacere chiunque ne sia emanazione. Ecco, allora, l'invasione degli ultracorpi: cloni che, pur di mettere pietre tombali sulle trasmissioni scomode, non esitano a danneggiare l'ente per il quale lavorano ponendo mille ostacoli a chi fa solo il proprio lavoro di informare, assicura milioni di introiti in pubblicità e, soprattutto, fa aumentare di percentuali a due cifre lo share dell'azienda pubblica, che tutti paghiamo con il canone, mettendo in essere quella "concorrenza" con il privato da tutti auspicata e da tutti temuta perché, in realtà fa aumentare i costi del secondo con minori profitti per chi ne é proprietario (....); ecco quindi l'esplicarsi dell'offensiva: Annozero (dove metà di chi vi lavora non é ancora contrattualizzata); Parla con me che ancora viaggia fra mille difficoltà; Report che é sempre sotto attacco per le sue inchieste e e sue domande "indiscrete (addirittura un Ministro si riconverte in critico televisivo per creare un casus belli per l'ultima puntata)"; e, da ultimo, la trasmissione di Fazio e Saviano che, a pochi giorni dall'inizio, fa accumulare tante figuracce all'azienda e fa scappare via gli ospiti (disposti anche a venire gratis) di prestigio che erano stati contattati. Dire che Fazio (veramente un moderato) e Saviano (un cittadino di cui andare orgogliosi) potessero creare problemi é un eufemismo: perché non dire che non li si vuole e basta, perché invisi al Capo?Situazioni che si sommano a tutto il resto che tutti abbiamo sotto gli occhi e sappiamo ma nessuno, finora, é riuscito a sbattercelo sul muso rompendo il muro di ipocrita indifferenza che ci siamo costruiti intorno (di questo ne ho parlato nel precedente post) nel corso degli anni per proteggerci dal mondo "crudele" che ci siamo costruiti (con un ottimo aiuto delle élite).

venerdì 21 maggio 2010

Santoro? Ha ragione!!


Ha ragione perché non si può indefinitamente essere il parafulmine della casta senza che da coloro che dicono di sostenerlo non giunge nessun segnale, anzi non si nasconde un certo imbarazzo e fastidio: la cosiddetta "opposizione" si straccia le vesti ogni volta che SAntoro viene attaccato però nel suo intimo non vede di cattivo grado "chi" gli elimina il problema o ne riduce gli effetti devastanti delle inchieste.
Ha ragione perché chiunque, dopo l'esplosione della notizia che forse lascia la Rai, si è sentito in dovere di dire la sua infangando e infangandolo senza pensare alla propria posizione che è spesso prona al potere e vive di luce riflessa degli effetti in termini di audience che provengono dalle trasmissione dell'annchorman (pensate a quante trasmissioni si fanno per "discutere" di quanto detto nelle trasmissioni di Santoro).
Ha ragione perché, a proposito dei soldi che prenderebbe e che si sa (di altri invece si vocifera solo), altri che si sono erti a censori della cosiddetta buonauscita che prenderebbe dimentica, o fanno finta di dimenticare, i loro di compensi (spesso assolutamente ingiustificati rispetto all'audience) mentre Santoro guadagna molto ma fa ascolti stratosferici rendendo ricca una rete che altrimenti non guarderebbe nessuno, nessuno!
Ha ragione perchè in realtà quelli che hanno sostenuto la battaglia ai tempi della censura pre-elettorale poi si sono seduti a godersi lo spettacolo e non si sono sentiti in dovere di premere affinchè fosse fatta pulizia in Parlamento, la Rai fosse definitivamente depurata dai partiti e dalle infornate delle varie maggioranze che si succedono al potere per non dire nulla naturalmente dei limiti e congetture che ad ogni ciclo di trasmissioni santoriane vengono eretti per "confinarlo" e strozzarlo un pò per volta.
Ha ragione perchè tutti ci si appassiona a sentirlo poi però nella pratica quotidiana ognuno per se e nessuno alza un sopraccigglio per sorprendersi quando vengono emesse leggi liberticide, leggi ad personam, condoni, leggi di classe, ecc..... e mentre Santoro, Gabanelli e altri denunciano e mettono a nudo le magagne altri, noi, sentiamo ci indigniamo e poi il girono dopo tutto come prima: naturalmente per salvarci la malafede se Santoro ci manda al diavolo s'indigna e protesta dandogli del traditore: i veri traditori siamo noi, i cittadini, che siamo pecore.
Ripropongo qui i quesiti fatti dal conduttore per chiedere una riflessione su di noi non sulla falsa sinisrta e sui suoi falsi sostenitori che lo incensano ufficialmente e poi gli scavano la terra sotto i piedi:
“Annozero” è ritenuto o meno un momento importante per il servizio pubblico radiotelevisivo nel quadro della battaglia per la libertà e il pluralismo dell’informazione da difendere e consolidare. E se il ruolo che lui svolge non è dovuto soltanto al fatto che una sentenza del tribunale l’ha riportato in Rai ma al lavoro che svolge, ai programmi di cui è stato conduttore e che, come “Annozero” hanno uno share sopra il 20 per cento con punte d’ascolto eccezionali;
La seconda domanda è sempre rivolta alle forze d’opposizione, al PD in primo luogo. “L'accordo è ancora lì - dice - e se volete che resti chiedetemelo. Ma Annozero deve essere considerato la perla del servizio pubblico. Se mi considerate un estraneo, allora arrivederci e grazie”.
Credo che la vera presa di coscienza debba essere quella che i cittadini sostengono le poche personalità che dicono la propria e non si fermino alla superficie della realtà facendosi trasportare dalla corrente: ma non meraviglierei del cotrnario dato che in questo sfigatissimo paese nessuno si sorprende del fatto che una sola persona praticamente l'ha mutato a propria immagine e somiglianza: facendoci diventare un gregge per il quale conta solo la "pappa" e non chi ce la da...... e perchè.

lunedì 1 marzo 2010

disinfo tg....

E' ormai noto che abbiamo un servizio pubblico che tale non è dato che fin da quando è nata la RAI in realtà di servizio pubblico c'era da subito ben poco visto che da subito il potere politico se ne appropriò. Oggi poi non c'è nemmeno più la copertura "etica" e la disinformatzjia è palese e aperta se non sfacciata dato che chi dovrebbe evitare un tale uso si gira dall'altra parte: e in ciò non c'è nessuno dei partiti attualmente presenti in Parlamento che non si sia comportato diversamente, anzi tutti hanno brillato per spartirsi la torta aziendale: e chi c'è ora non fa altro che applicare la egge del più forte contando sul servilismo e sul tengo famiglia di chi è al posto di lavoro. Ecco perchè non ci si dovrebbe meravigliare delle uscite fatte dagli attuali tenutari del servizio pubblico dato che sono nel solco esatto dei predecessori; l'unica differenza è che ora si forza a notizia prima la si annegava nei commenti. La sentenza di prescrizione del caso Mills: una volta si sarebbe detto en passant è stato prescritto oggi che è innocente. Naturalmente per costoro la differenza fra "prescritto" e "innocente" è minima perché l'impòortante è salvarsi le kiappe e basta e soprattutto l'obiettivo ultimo è slavare le kiappe del re sole che tante prebende, con i soldi altrui (perché non credo che con molti dei "prebendati" di cui sopra caccerebbe un cent.....) dicasi nostri del canone, ha distrubuito per evitarsi che l'opnione pubblica alzi la voce. Insomma la solita storia solo che stavolta non le leggiamo dai giornali di "area" ma dal servizio pubblico cheè cosa ben diversa e non hanno significato il fatto che la rete "ammiraglia" del servizio pubblico perda ascolti e pubblicità e nnon conta nemmeno che il tg va a picco: chi è lì non vi è stato messo per fare gli interessi dell'azienda e del pubblico ma di altri... dovrei dire che tristezza ma le parole che in realtà sono altre e non sono del tutto corrette e quindi tralascio, tanto ormai la notizia non è che il servizio pubblico è così ma è quella che esistono trasmissioni come report, annozero, ecc. per ora.....

mercoledì 16 settembre 2009

qui a fare flop è la democrazia e il paese....

Non sono un giornalista nè un politico quindi non sta a me usare aggettivi mirabolanti o polemici su quanto è passato ieri sera in televisione su raiuno. Non sono io a dire che l'Italia è al 77° posto fra i paesi per quanto riguarda la libertà di stampa, la chiamano "zona grigia" questa fascia. Non sono io a dire che la forte concentrazione di potere mediatico, politico, economico nelle mani di pochi mina le fondamenta della società: di qualunque società. Non sono nemmeno io a dire che ieri non c'è stato contraddittorio e quindi non c'è stata possibilità di dibattito (questo è un cavallo di battaglia della destra populista quando vogliono colpire i soliti "noti" che però diventa smemorata quando è lei è al centro dei riflettori). E allora la domanda è d'obbligo: è questo il paese che è nato dalla seconda repubblica? E' realmente questo il paese che vogliamo costruire per le future generazioni? Qui prodest quando ci sono queste cose? A chi conviene mantenere alto il livello di scontro? E' proprio vero che all'attuale oligarchia che ci governa non c'è alternativa? Realmente non c'è nessun pericolo per la democrazia italiana (ammesso che sia democrazia questa che è venuta avanti dal 1992 in poi)? Un segnale importante della crescente indifferenza del paese reale alle vicende politiche è proprio lo share di ieri sera: il 13.47%, un flop che per un comunicatore come il Capo del Governo suona preoccupante forse perchè tocca con mano che, a parte lo zoccolo duro, anche parte del proprio elettorato gli sta voltando le spalle o quantomeno è "distratto" da altro; ci fosse stato un'altro competitor forse sarebbe andata anche peggio. Preoccupante è anche il "giubilo" della cosiddetta "opposizione": solo sull'onda del "compiacimento (reciproco) delle disgrazie altrui" riesce a essere visibile, un pò poco per essere credibili di fronte a noi cittadini che si aspettano altro dai politici: ci aspettano anni di enormi difficoltà, disoccupazione in testa, sociali ed economico-politiche e le oligarchie che fanno oltre a contendersi il potere fra loro? Si guardano il proprio ombellico....... Nel caso in specie: la RAI non è loro ma nostra perchè siamo noi a pagare il canone e quindi come cittadini si deve pretendere, non chiedere, che essa rispecchi tutto e tutti e che varia sia l'offerta televisiva e non che diventi la succursale del potere. E tacendo sul manuale Cencelli in auge ancora oggi mi chiedo se davvero è lo spot il principale problema di questo paese e non lo siano invece: le migliaia di terremotati ancora nelle tende; i milioni di disoccupati di oggi e di domani; i pecari; i giovani senza lavoro; i servizi svuotati e per pochi; l'istruzione ormai ridotta ai minimi termini; il biotestamento secondo i dettami non dell'individuo che è l'unico proprietario del proprio corpo ma delle gerrachie religiose ecc. ecc.......... se si facessero tutte le sere spottono come quello di ieri sera ma avessero il benessere dei loro datori di lavoro, noi cittadini, sempre presente allora sarebbero anche accettabili ma così ....... no grazie.

lunedì 10 agosto 2009

Crisi? Per il Capo va tutto bene....... tranne la RAI

Crisi? L'Italia è il paese che va meglio. Cari italiani (intedo quelli che pagano le tasse fino all'ultima e anche per conto di chi non lo fa) se pensate che ci sia crisi non vi preoccupate perchè siamo il paese che va meglio e quindi la situazione non potrà che migliorare. Fosse vero.... Qui non va meglio ma va meno peggio e peroprio perchè il nostro è un paese arretrato, fermo, che da anni si sta ripiegando su stesso e sul proprio egoismo. Altrimenti staremo come gli altri perchè questa era, ed è, una crisi di sistema ossia una crisi che aveva il suo seme all'interno del sistema politico-economico e se i governi si stanno svenando è perchè sono terrorizzati da un'eventuale crollo che, stavolta, ha rischiato di autodistruggersi: ciò non è accaduto perchè c'è lo Stato-bancomat. Che significa? Che i manager e gli speculatori mangiano alle spalle altrui e fanno danni: se scoppia una qualche bolla c'è sempre lo Stato che interviene (cioè noi, e in Italia in particolare quelli che pagano le tasse) mentre gli stessi manager, salvo qualcuno che fa da capro espiatorio, non subiscono che poche reprimende e si pappano i loro bonus (come è accaduto negli USA che i soldi pubblici sono serviti a agare le liquidazioni dei top manager) mentre i singoli e comuni mortali s'impoveriscono sempre di più. Altro discorso è per la RAI (leggasi il TG3) che a detta del Nostro è schierata: La Rai deve fare quello che una tv pubblica è chiamata a fare. La sua prima missione -ha concluso Berlusconi- è informare, poi formare e infine, come terzo obiettivo, divertire" anzichè informare, dare la notizia (anche quando disiace al potere), fare il proprio lavoro e farlo prpprio perchè sono i cittadini, e non il Governo, a pagare il canone; se a qualcuno dispiace faccia zapping e sente le menate altrui..........

venerdì 7 agosto 2009

Com'era inkazzato........

L'Italia è in forte ripresa, prima in Europa, i segnali sono evidenti anche all'Ocse, "con il superindice italiano salito di 4,8 punti percentuali a 103,3">> : verissimo, potremmo uscire prima degli altri dalla crisi, potremmo ... ma solo perchè gli altri hanno rischiato di più. Trichet però dice che è meglio non essere ottimisti e che la recessione non è finita; l'Istat ci ha appena detto che siamo a -6% (dal 1980 mai così male) del PIL?; non siamo in ripresa ma, come dice in un film della Disney (toy story), stiamo solo "cadendo con stile", il che è diverso.
"siamo riusciti a garantire la pace sociale, mettendo da parte 34 miliardi per gli ammortizzatori sociali e allargando le categorie, e oggi non c'è nessuno in Italia che perde il posto di lavoro". Cosa ne pensano gli operai della INNSE? E quelli dei cantieri navali di Viareggio? per fare due esempi: sarà garantita se continuerà la cassa integrazione, ma quando scadrà la cassa? E che dire degli stipendi bassi? E dei precari? Vedremo a settembre.
Continueremo su questa strada aumenteremo e fortemente la presenza dei militari impegnati nell'ordine pubblico". A me pare sibillino: a settembre quando, e se, ci saranno problemi seri che faranno i militari? Si rischierà di finire con "le cannonate di Bava Beccaris" contro i lavoratori? A che servono i militari? E perchè non si militarizzano le aree del paese lasciate in mano al malaffare? Lì si ci sarebbe una giustificazione.
"Abbiamo chiuso la questione coloniale con la Libia. La festa delle vendetta è diventata la festa dell'amicizia. Ci sono già ottimi risultati per i nostri imprenditori, a partire da Finmeccanica ed Eni". Con il rais non esiste la "questione" chiusa. E poi noi paghiamo mica il Capo: siamo noi a dare i soldi a chi è improvvisamente passato dalla black list del terrorismo (fu anche bombardato dagli americani) a "moderato" e amico dell'occidente; non c'è che dire un bel salto della rana!! Finchè dura..... e taccio sui diriti umani, perchè da noi non frega niente a nessuno.
''Abbiamo risolto la tragedia dei rifiuti in Campania ereditata dal precedente governo. Una tragedia che riguardava i cittadini napoletani e l'immagine dell'Italia nel mondo'': alias significa che bypassando tutto e militarizzando i siti si riempiono i siti e poi si vedrà; per gli inceneritori si sono bypassati tutto anche quello che il buon senso avrebbe sconsigliato dal fare. Però i siti del malaffare che si fa? il caso di Palermo, ''dove siamo intervenuti subito e risolto il problema in tre giorni''. Anche se nel capoluogo siciliano i problemi continuano: significa? li hanno risolti o no a Palermo?
"Il ritorno al nucleare è stata una decisione importante da parte del governo perché gli italiani pagheranno meno l'energia. Stiamo stipulando importanti accordi con chi ha il know-how che noi abbiamo abbandonato a causa degli ambientalisti. In passato eravamo all'avanguardia nella ricerca sul nucleare ed eravamo quasi arrivati al punto di avere la nostra prima centrale nucleare. Purtroppo l'hanno bloccato facendo un regalo agli italiani che ora pagano il 40% in più l'energia rispetto ai partner europei". Chi dice che il nucleare sarà meno costoso? Qualcuno ha chiesto quanto costa lo stoccaggio delle scorie? Chi pagherà? Noi naturalmente. Non sarebbe meglio dire ad ENEL di aprire le centrali antieconomiche per le quali noi paghiamo per tenerle aperte?
il governo ha fatto ''una riforma di buon senso''. Nonostante "molti abbiano mandato i bambini in strada a protestare - sottolinea - la riforma e' molto apprezzata da maestri e famiglie''. Bè a scuola di mio figlio i laboratori sono chiusi per mancanza di fondi, basta questo o si scende a fondo? In materia dico solo questo: scommetto che quando la scuola pubblica sarà a livello di quelle pubbliche americane (pessimo a dir poco) e le scuole migliori (private naturalmente) saranno a pagamento non ci saranno problemi di tempo pieno, di laboratori, ecc. perchè tanto pagheremo noi..........
> "Alitalia funziona" ed è "in accordo con il budget", la compagnia "ha dovuto superare molte difficoltà, anche create ad arte da chi non vedeva di buon occhio l'operazione". "Abbiamo mantenuto l'Alitalia in mani italiane. Sarebbe stato folle che fosse andata sotto Air France": la privatizzazione l'abbiamo pagata noi, in pratica saremmo noi proprietari invece è in mano alla razza padrona e nemmeno funziona in barba al principio che privato è bello e funziona ..... infatti in pochi giorni (per overbooking e guasti) i passeggeri hanno atteso ore ..... si funziona eccome se funziona
"Non andrò all'Aquila questo pomeriggio, siamo avanti di tre giorni sul cronoprogramma di consegna delle case", la gente dell'Aquila apprezza l'operato del governo: "C'è una grande contentezza in tutti", dice, e "non ci sono contestazioni al governo e al premier". Tutti felici e contenti, insomma. qui ci sono scadenze e quindi vedremo se saranno rispettate: per ora da quello che so io cova molto fuoco sotto le ceneri, molto!!
Il G8 è stato un successo, ed ho ricevuto grande apprezzamento da tutti i leader. Verissimo, ma ormai il G8 conta poco un pò perchè stanno emergendo altre potenze economiche e chiedono il giusto riconoscimento; un pò perchè l'asse geopolitico è in Asia e si conta poco e siamo anche in crisi, quindi il successo di organizazione c'è e va riconosciuto.
Brusca risposta a una giornalista del Tg3. "Lei appartiene a una testata che ieri sera ha fatto quattro titoli di contrasto. Ne approfitto per dire che il servizio pubblico non dovrebbe attaccare né me né il governo, né l'opposizione". La cronista le aveva fatto una domanda sulla sorpresa del governo turco per la sua presenza al momento della firma dell'accordo sul gas fra Erdogan e Putin. ''Ho fatto una grande attività su mandato esplicito di Putin nei confronti di Erdogan e di Erdogan nei confronti di Putin (sincero democratico). In più, eravamo molto interessati perchè l'Eni è presente con South Stream e con l'oleodotto. La Rai è sempre stata "colonizzata" dal potere: di che si meraviglia? Che non tutti sono "pacificati"? Per il resto, va da sé che è iperattivo.......
<"Solo calunnie contro di me"> qui si va sul privato e il pubblico e parla chi ne ha fatto uno strumento di lotta politica nell'era della personalizzazione della politica: chi è causa del suo mal............
Io sono un normale cittadino e come tale non ho la pienezza delle informazioni come invece avrei diritto in quanto cittadino di una società democratica evoluta, quindi dico la mia in nome della libertà di manifestazione di pensiero.

venerdì 17 aprile 2009

Annozero: riparazione "puntualizzata" Santoro non molla ... Vauro nemmeno

Insomma Santoro, nella sua trasmisione Annozero non si smentisce mai. Pur essendo sotto "doppio controllo segreto (citazione dal film "Animal house" con John Belushi, chi lo ha visto sa di cosa sto parlando chi nn lo avesse visto è invitato ad acquistarlo o affittarlo e a procurarsi un pannolone da incontinenza o a mettersi vicino un vasino da notte perchè fa ...... morire dal ridere, anche se intelligentemente e, .... amaramente, perchè estremamente attuale)" ha fatto esattamente quello che ci si aspettava da lui: il suo mestiere. Infatti ha fatto esattamente la trasmissione facendola cominciare da dove l'aveva lasciata e continuando sulla stessa strada; anche le vignette di Vauro erano presenti e spiegate da un'altra vignettista. Tutto da copione e tutto nell'assoluta convinzione che la libertà di stampa, elemento importantissimo sia del diritto di libera manifestazione del pensiero che del diritto di critica (entrambi costituzionalmente garantiti), dovesse essere garantita a fronte del malcontento dei potenti e dei loro sodali: dell'altro ieri, di ieri e di oggi. E, come da copione, il CdA RAi, con la manforte del Neo Presidente prontamente allineato e coperto, ha già deciso che anche questa trasmissione dovesse essere messa sott'accusa perchè "lesiva" (di cosa non si capisce, visto che nella stessa trasmissione stessa è stato ampiamente dimostrato che ad essersi risentiti non erano i volontari ma altri molto in alto e molto potenti e non solo laici ma anche di "nero vestiti"). Nel frattempo però una cosa è certa: il pubblico premia le voci fuori al coro (come riconosciuto anche dalla stampa"allineata" alla maggioranza) con uno share del 20.84% segnale chiaro di necessità di una voce critica, anche faziosa se necessario, perchè di questo ipocrita buonismo e di questo fatalismo catastrofista sul terremoto predicato un pò da tutti NON SE NE PUO' PIU'!! E basta!! Diciamo le cose come stanno: c'è stata mala politica; c'è stata connivenza da furbetti del quarterino sulla edificazione di case non a norma e al risparmio; mancata osservanza delle leggi dello Stato (e questo è tipicamente italiano); mancata vigilanza sulle ristrutturazioni delle case e degli edifici pubblici; mancati controlli sulla costruzione sia case private che di edifici pubblici (che infatti si sono sbriciolati come fatti di carta); e chi più ne ha più ne metta. Perchè metterlo sott'accusa se dice cose false? Forse si teme che lgente si risvegli dal torpore mediatico e scopra l'enorme ipocrisia che pervade la società italiana? Che la crisi è dura e non passerà così facilmente se non fra anni? Che i milioni di dispoccupati rimarranno tali per anni e magari fuori dalla dignità del guadagnarsi il pane lavorando per sempre? Che possa esplodere quel conflitto sociale che in altri paesi si sta acutizzando e cha da noi invece è frenato da tutti, a partire dai sindacati, per timore che saltino i tanti compromessi stipulati e che la cappa "politica" creata da una casta da noi delegata, che si è abbarbicata al potere, e il tappo socio-politico salti e apra la srtada ad un ambiamento non voluto nè auspicato? I ceti che attualmente appoggiano il sistema dei partiti, ampiamente ripagati, temono esattamente la stessa cosa ma sono minoranza e se dovesse finire il torpore anch'essi avrebbero da temere il cambiamento in senso lato: ecco perchè mano a mano che il sistema attualmente vigente si sente attaccato si difende attaccando a sua volta, sicuro di essere pressochè impunito e onnipotente (con varie sfumature, naturalmente, che vanno dall'attacco diretto alla difesa d'ufficio senza convinzione), limitando quei pochi spazi che ancora restano ai cittadini non solo per esprimersi direttamente (legge ammazzablog) ma anche per sentirsi dire quelle cose che altri, pedissequamente abbarbicati vicini al sole, gli occultano nel mare d'informazioni da cui giornalmente veniamo bersagliati.

lunedì 13 aprile 2009

Annozero: ricomincia il bombardamento per aver disturbato i manovratori

Porto il massimo rispetto alle vittime della tragedia del sisma (294 e 50 mila sfollati, peraltro in queste ore vivono anche un secondo e non meno importante problema ossia il tempo assolutamente inclemente!! Quindi immaginatevi se si ha voglia di specularci sopra, noi mortali naturalmente) e quindi non tocca a me difendere Annozero e i suoi protagonisti perchè io da cittadino osservo e non ho, come altri, tutti gli elementi sotto il naso potrei dire cose non esatte (a differenza di chi non ha altro da fare io lavoro!!) inoltre ci sono state altre trasmissioni come reality e omnibus life della 7 che non ci sono andate leggere; però voglio sottolineare che quella trasmissione l'ho vista e non ho trovato nulla da ridire su essa perchè in fondo non c'erano "i soliti noti" a parlare ma cittadini comuni che si lamentavano di alcuni ritardi e incongruenze dei soccorsi (d'altronde si ammette pure che pur non essendo un paese che ha una "cultura della prevenzione" e una "cultura dell'emergenza" rispetto al passato abbiamo fatto moltissimi passi avanti e se solo non fossero fatti così tanti condoni e messo su maggiori controlli la distruzione della città de L'Aquila non ci sarebbe stata o sarebbe stata minore visto che questa scossa non è stata delle più forti della storia italiana), mica si è detto che c'è stata gente morta dal freddo e lasciata a giorni alle intemperie (come accaduto per esempio in Irpinia.... nello scorso millennio); no mi pare invece che davevro che siamo al gatta ci cova perchè le critiche, che io sappia, sono ammesse e se sono costruttive aiutano a rendere il servizio pubblico migliore di quant'è. Non è che per caso si aspettasse "l'occasione" (che c'è stata purtroppo) per "rifar fuori" uno scomodo giornalista furi dal coro buonista? E perchè dà tanto fastidio che uno si alzi in piedi e sollevi delle questioni e delle problematiche? Certo frse i toni sono quelli di sempre da aprte di Santoro e company però non mi pare che ci fossero "orde" di comunisti prezzolati lì in Abruzzi a dire quello che da studio si volesse sentire dire, anzi mi pare che le rode "rosse" ormai siano solo un miraggio da sventolare in faccia alla minoranza che ancora ci vuol credere (insieme a islamici cattivissimi, extracomunitari di vario genere, e comunisti appunto) per non ammettere che si è preso un granchio: come lo si prese nel 1922 quando a fronte della marea montante della crisi mondiale che di lì a poco avrebbe investito tutto e tutti e a fronte, a quell'epoca sì, di una marea di socialisti e comunisti che portavno un verbo di speranza e di un futuro migliore agli "straccioni" esclusi dalle logiche di potere. Allega due brani della trasmissione incriminata........ giudicate voi se non l'avete vista e se l'avete vista vi rinfrescherà la memoria. Mi chiedo quando toccherà a Report? E che dire dello spettacolo offerto dal derby roma lazio? E che dire di chi, anziché andarci, a portare conforto invia uova pasquali? Dulcis in fundo: a la7 nella trasmissione mattutina omnibus c'è un giornalista "sincero demoratico" e fervente allineato che ha appena detto una enorme verità: in Giappone, dove costruiscono ponti con i terremoti fortissimi che ci sono e dove i palazzi altissimi non crollano e al massimo ci sono 100 morti, tutto ciò avviene perchè non ci sono i comunisti ...... falso: ci sono eccome!!

sabato 22 novembre 2008

Ciao Sandro........


Un'altro Padre Nobile del giornalismo italiano, Sandro Curzi, c'ha lasciato. Comunista (di quelli rispettati anche dai nemici e avversari interni ed esterni allo schieramento di appartenenza) da sempre (a 13 anni nella Resistenza e a 14 già iscritto al PCI, a 19 partecipò alla nascita della nuova FGCI): era ironico e arguto; competente nel suo lavoro; capace anche di dire no; lavorò in vari giornali (paese sera per dirne uno) insieme a Biagio Agnes e Alberto La Volpe fece nascere e uscire dal limbo Raitre facendola assurgere ai livelli di ascolto delle altre reti RAI e pienamente competitiva con le tv berlusconiane. Ha vissuto la vita della Repubblica, più che vita direi convulsioni, da un posto privilegiato assumendo anche, quando lo riteneva necessario (quanti giornalisti di oggi ne sarebbero capaci?), posizioni eterodosse. Siamo sempre più poveri................

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