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mercoledì 8 gennaio 2014

Nonostante i fallimenti, sono ancora lì a far danni......

E' singolare l'assonanza fra l'annuncio dell'aver raggiunto, unico record che possiamo vantare, il livello più alto, da quando si fanno le serie storiche (1977), di disoccupazione "ufficiale (12,7%)" e quello della disoccupazione giovanile, ancor più alto (41,6%)..... e l'annuncio, cui tanti fessi credono e si bevono, come si beve a cena il vino (e nemmeno della miglior qualità), che con il job act (che dovrebbe contenere anche il nuovo codice del lavoro) del berluschino del pd: come si fa a non capire che la prima, la realtà, cozza con la seconda, l'annuncio di un qualcosa di irrealizzabile e anacronistico, che fa parte del mondo dei sogni, perché? Semplice perchè la seconda non mette in discussione il vero problema: non esiste un mercato, vero, del lavoro perchè il lavoratore non è una merce ma un insieme di speranze e progetti che è qualcosa "oltre" il semplice calcolo economico.
Solo un diversamente capace (per non dire incapace d'intendere e di volere) può bersi una tal frottola: basterebbe conoscere un pò, non tanta, storia dell'economia per comprendere (......) che è impossibile parlare di mercato in un ambito come quello del lavoro per il semplicissimo motivo che chi ha qualcosa la domanda di lavoro, quella dell'imprenditore, mira si a trovare ottime professionalità ma al costo minore possibile mentre l'offerta di lavoro, quella dei lavoratori, è debole in partenza perchè oltre a dover abbassare le proprie pretese stipendiali deve anche scontare la concorrenza sleale di altre professionalità che si offrono e anche devono scontare il ricatto di far lavorare "stranieri" o in alternativa vedersi spostare la produzione ..... altrove, ossia la delocalizzazione; in tutto ciò che ruolo dovrebbe avere lo Stato? Quello di regolatore o meglio ancora di riequilibratore della disuguaglianza: non assumendo al posto dei privati ma mettendo in equilibrio una bilancia, no .. diciamolo meglio: favorendo l'incontro fra le due curve, domanda e offerta, nel punto ritenuto migliore e socialmente accettabile; accettabile perchè compito dello Stato non è indebitarsi e far pagare a tutti le diseconomie create dalla classe, parassitaria, dei politici ma creare le condizioni affinchè gli obiettivi economici non siano raggiunti a scapito delle classi sociali meno abbienti: esattamente l'opposto di quello che propongono i liberisti che oggi hanno occupato manu militari università, parlamento, governo, media...... io non sto parlando di creare una società socialista ma semplicemente di applicare quello che alcuni definivano la lezione di Federico Caffé ossia il più grande economista che abbiamo avuto nel dopoguerra nostrano. Era un keynesiano eretico, come il sottoscritto anche se io in realtà non sono nemmeno la sua unghia del mignolo sinistro del piede, prchè più che seguire pedestremente la lezione del grande economista inglese egli invece ne vedeva maggiormente applicabile l'interpretazione ... scandinava, già proprio quella (con molte incursioni, a livello politico, nel pensiero di un altro grande liberale ossia Isaiah Berlin che ben capì come il liberalismo politico fosse poco accettabile fra le grandi masse se non era anche democratico.... immaginarsi la sua acritica, e pedestre, applicazione economica; ossia proprio quella che FMI e World Bank applicano dal 1950 in poi nei paesi del terzo mondo e dal 2009 anche in occidente e in europa) che abbiamo sotto gli occhi oggi e che, guarda caso, tiene lontano quei paesi dal baratro greco.
Continuate pure a credere ai sacerdoti del mercato perchè ad oggi un mosé che scende dalla montagna per distruggere il vitello d'oro della falsa religione, non c'è nè ci sarà in futuro... ahivoi.
p.s.
tutto quello scritto, tranne i nomi citati, in questo post è farina del mio, modesto, sacco, quindi mio copyright; chiunque creda il contrario è meglio che se lo tenga per se a meno di non poterlo dimostrare dati e atti alla mano....

martedì 1 ottobre 2013

Il paese dei campanellini....... questo siamo

Chissà cosa penseranno i poveri pdmenoelle che si son fidati delle indicazioni dell'Alto Colle sull'evitare qualunque accordo con M5S ma di cercare, su un nome condiviso, un intesa ... anzi una larga intesa con il PdL, ricordate? Scaricavano sui pentastellati l'onere del settarismoma chiudevano occhi, orecchie e tutto il resto sui "precedenti" dell'amato capo del partito dell'amore.
Pensavano di poterlo gestire con qualche "riforma" sulla giustizia o qualche leggina a personam; pensavano anche che coinvolgendolo al governo forse si poteva anche evitare di fare un governo a termine e mettere in atto i desiderata della tecnocrazia europea che ideologicamente formata nei santuari del liberismo lavora affinchè i singoli stati perdano la propria sovranità abdicando al loro mandato primario... la sovranità popolare acquisita attraverso il voto.
Forse erano anche convinti che ala fine e alla chetichella lo si poteva tirar fuori dai guai; ma non è così: i problemi son arrivati al pettine e ora il nostro presenta il conto pretendendo di "essere salvato" dai propri guai, costi quel che costi.....
Arriviamo all'oggi: non potendo perdere la faccia i pdmenoellini prima nicchiano poi alzano un muro di, finta e piena di lana caprina, di indignazione ma sanno... sanno che hanno di fronte due scelte: o accondiscendere o andare all'avventura sperando che la paura di perdere la poltrona muovesse la "coscienza" di qualche pattuglia di transfughi che supportassero comunque il governo...
Il problema è: come fanno a spiegare ai propri elettori che prima hanno collaborato con il PdL, mentre il suo capo veniva condannato definitivamente, ora sono costretti a pendere dalle sue labbra mentre preparano il terreno al salto della quaglia di alcuni senatori che dal pdl andranno ... mah qualche nome riusciranno a inventarselo facendo sembrare i loro predecessori della precedente legislatura, e che si autodefinirono "responsabili", dei puri dilettanti? E l'Alto Colle che in queste ore è costretto a difendersi dai roventi attacchi dell'amato capo, roba da far impallidire Grillo e quello che disse qualche tempo fa e che sollevò la generale indignazione, che si sente tradito e abbandonato.. dopo essere stato "sedotto"?
Tutto questo bailamme, che ha tanto il sapore del generone tipo "ultimi giorni di pompei", basterà a far aprire gli occhi agli italiani o dovremo aspettare di vedere abbeverare, non i cosacchi, le truppe cammellate e mercatare europee a piazza navona (peraltro appena comprata perchè i nostri mercanti del tempio non avevano altro da vendersi)?

lunedì 10 settembre 2012

.. e pensare che il centrosinistra li vorrebbe candidare....

Come da qualche post, ormai, comincio con una citazione di Isaiah Berlin, forse il più importante pensatore liberale del XX secolo .... non, quindi, un bieco comunista mangiapreti e, in mancanza, mangiabambini:
"... la libertà per i lupi spesso ha significato la morte degli agnelli"  (da "Due concetti di libertà") espressione nella quale si può facilmente intravedere la perplessità dell'Autore per gli eventuali disastri conseguenti, per esempio, a un individualismo economico lasciato a se stesso e a una competizione capitalistica senza regole; anche se, essendo stata scritta nel 1958, traspare anche la preoccupazione nei confronti dei regimi totalitari esistenti allora. Entrambi i timori sono tipici di questo VERO liberale: era si preoccupato per l'avanzante totalitarismo ma soprattutto lo era anche per i prodromi della possibile evoluzione del sistema capitalistico occidentale: ed aveva ragione, in entrambi i casi.....
.... infatti, caduto il Muro di Berlino, lo stesso autore hapotuto toccare con mano il verificarsi del suo timore: il capitalismo da manifatturiero si é vieppiù trasformato in finanziario e i regimi occidentali da liberal-democratici son ben presto diventati liberisti in economia e autoritari, come previsto e temuto, gli stati "vincitori della guerra fredda: é un autoritarismo strano, si vota ad esempio, ma sempre autoritarismo é .... in pratica ci troviamo di fronte a scontri fra oligarchie che si fanno guerra fra loro (condividendo fra loro sia il quadro politico-economico sia il personale che ne fa parte dato che si forma nelle stesse accademie e, spesso, proviene dagli stessi ceti) mentre il resto dei cittadini devono "solo" decidere quale delle due conviene scegliere nel giudicare come hanno gestito il potere: Weber applicato alla lettera, insomma... i timori di Berlin si sono fatti realtà: i cittadini vedono restringere, nonostante vivano in un regime liberal-democratico "formale", le proprie libertà individuali a fronte di uno Stato che, per quanto ridotto nelle sue ramificazioni, si presenta come il leviatano di hobbesiana memoria a difesa non tanto delle libertà quanto degli interessi particolari delle élite al potere. Venendo al nostro "paese" la citazione di cui sopra calza a pennello in molti fatti e avvenimenti della sua storia ma volendo rimanere all'attualità .... un esempio? l'Alcoa, la vicenda dei minatori sardi, l'alluminio ecc. la domanda che un VERO liberale si dovrebbe porre é:
lo stato é neutrale ma ha interesse a che il mercato funzioni regolarmente e che quindi se le aziende chiudono, nonostante le fortissime agevolazioni concesse, ma ci sono manifestazioni d'interesse da parte di altri ci sono che faccio? Intervengo prendendo atto delle manifestazioni d'interesse e pongo in essere affinché le condizioni di mercato vengano al più presto ripristinate.....
Invece cosa é accaduto? Lo Stato, nella persona dei Ministri tecnici, di ispirazione liberista in economia e liberale in politica, fa esattamente il cotnrario ... nicchia: prima dice che non ci sono manifestazioni d'interesse; poi dice che non ci sono condizioni per avviare nuovi insediamenti industriali, infine dice che non ci sono speranze; nel frattempo però le news sulle manifestazioni trovano conferma e, pare, che ci fosse qualcosa di più di una manifestazione d'interesse ma ... c'é un ma: esse arrivano da una concorrente e, quindi, l'industria che ora gestisce non gradisce e cosa fa lo Stato? Le da ragione ......come mai? Fosse che fosse che gli "impegni" presi dal Governo e sbandierati siano a tutela ..... dell'azienda cedente e NON del mercato e NE', tantomeno, dei lavoratori licenziati.
Un caso di scuola che se fosse capitato in uno Stato totalitario avrebbe fatto urlare i difensori delle libertà di mercato all'onta da lavare con le baionette!!! Invece accade in un paese dove, formalmente, il libero mercato impera, quindi:
  1. il governo non é rimasto neutrale;
  2. non ha difeso i diritti dei lavoratori;
  3. ha favorito, oggettivamente, gli interessi delle aziende dismettenti senza ricercare, per mantenere gli stessi (se possibile) livelli occupazionali e il pil regionale;
  4. non ha nemmeno rispettato i principi base del liberalismo, cui pur si richiamano a ogni pié sospinto, della regolazione del mercato per fargli raggiungere, non dico l'ottimo paretiano ... figuriamoci quello benthamiano, ma almeno l'equilibrio che consente di creare domanda laddove é in flessione per le bizze aziendali.
Berlin, liberale, si rivolterà nella tomba (é poco ma sicuro); ma la conclusione che se ne può trarre é una sola:  tutto ciò a poco a che fare con le regole del liberalismo e molto con il liberismo ossia con la finanziarizzazione dell'economia ossia quanto di più lontano dal pensiero liberale così ben rappresentato proprio da Berlin che difatti in economia era abbastanza contrario alle commistioni fra mercato e turbative di esso, soprattutto da aprte dello Stato........ quindi:
  1. con quale faccia esponenti del PD(menoelle) parlano alla luce del sole di "ottimi candidati" a proposito dei tecnici, o alcuni di essi, di questo governo per futuri governi da essi guidati?
  2. si meravigliano davvero di essere stati presi a male parole oggi dai lavoratori sardi (visto che, avallando le scelte del governo, avallano anche i comportamenti, a dir poco illogici, dell'azienda in questione?
  3. come mai, essendo azionisti della Spa "Governo", a parole sono "vicini" ai lavoratori ma nei fatti non assumono nessuna iniziativa a loro difesa?
.. per chi avesse ancora dubbi suggerirei di leggersi Berlin e se ne avesse ancora, di dubbi, di non dimenticare che gli stessi che negli ultimi 20 anni c'hanno ridotto così oggi hanno la faccia tosta di darci anche la medicina da assumere per risanare l'economia..... ricordatevelo quando, e se, andrete a votare!!!!!

lunedì 27 agosto 2012

Lei é un fascista del web....... mavalà

Ecco l'ultima moda del PDmenoelle: dare del fascista ... del web; già signori e signore (del web) chiunque osi criticare la casta politica, intrisa di piduisti e quant'altro, da oggi potrà fregiarsi del titolo "onorifico" di "FASCISTA DEL WEB": non darà l'accesso a cinema, teatri, stadi ecc. (come invece capita che accada a chiunque abbia il titolo di "onorevole") ma volete mettere...... FASCISTA DEL WEB come a dire sei una persona non più "uno che si guarda l'ombellico" perché ora sei riconoscibile anche per i tenutari del castello, punto. Non sono grillino, lo ripeto e lo ripeterò sempre, ma me lo stanno rendendo sempre più simpatico e attraente: proprio per gli attacchi fini a se stessi e ipocriti che da tempo gli stanno facendo, Grillo comincia proprio a piacermi. Il blogger ne ha fatti di errori:




ha creato un movimento, M5S, oggi accreditato dai sondaggi riservati di oltre il 15% (niente male per dei dilettanti, vero?), anche se non riesce proprio a capire che devo lasciarlo vivere di luce propria e non essere condizionato dal fondatore come di fatto accade, purtroppo.... sarebbe bastato che avesse continuato a fare il blogger e non il capo alla Bossi e i risultati del M5S potevano essere anche più importanti, e invece sembra proprio che stiano calando, circa un 3%, le intenzioni di voto e molto é dovuto proprio alla improvvisazione del dover scegliere "prima" candidati, assessori e quant'altro: ciò proprio non va per la politica, soprattutto quando il paese é così messo male.

un altro errore é quello di appoggiarsi troppo sul mentore della comunicazione e la poca fiducia sulla capacità della gente di governarsi da sola, ciò non paga in termini di popolarità e alla lunga lo confonde proprio con coloro da cui si vuole distinguere.

il non volersi alleare con i movimenti e i partiti affini: l'essere unici non significa essere al di sopra degli altri, anzi .. proprio il fatto di essere "out" dal sistema partitocratico se da nel breve termine dei vantaggi nel medio periodo, in una società mediatizzata dove la gente NON legge ma GUARDA SOLO LA TV, si rischia di essere dimenticati (anche quando si son fatte grandi battaglie di trasparenza utili per far sapere le tante magagne che i media non ci fanno sapere) e di sparire.

e questo per citare solo i difetti più evidenti. Ma abbiamo il fattore "B": con la battuta "fascisti del WEB" gli ha di nuovo dato visibilità e rifatto accendere i rfilettori su di lui e il M5S e c'é da giurarci che non sarà persa l'occasione.... le menti lucide del PDmenoelle hanno quasi subito capito l'errore e subito o quasi hanno un pò corretto: in rete non c'è solo Grillo ma altri milioni di persone che dai social network ai blog sono voti, milioni di voti, e identificarli come li ha identificati può essere, almeno, rischioso se non controproducente; e con il partito del fustigatore di Grillo che vota a pié di lista tutto quello che gli ha propinato Monti c'é poco da far risvegliare le menti dei cittadini tartassati, vero?



Quindi .. Caro On. Bersani



lei, a differenza di Grillo, ha molto da farsi perdonare e dimenticare essendo a capo di un notabilato elitario, che a detta dei giornali si é già spartito i posti messi a disposizione nel futuro governo dall'inciucione spartitorio che si sta costruendo con il sistema elettorale "frega-Grillo e co.", che sa che stavolta rischia molto se si allea con i neoDC e non con la sinistra, anche se solo d'immagine qual'è SEL, come vorrebbe il proprio elettorato ..... quindi eviti autogol del genere perché anche quelli, che pur non votandola mai come il sottoscritto, sono spinti, non foss'altro per analogia "iuris", a votare, e fregiarsi del titolo, per i "FASCISTI DEL WEB"...

mercoledì 1 agosto 2012

Volevate il nuovo senza sporcarvi con Grillo e il suo M5S? Eccovelo servito.....

Esatto. Il nuovo arriva.... in realtà é vecchio quanto l'amato capo ma sarà classificato come nuovo: SEL, PD(L), UDC ... per ora: poi dopo le elezioni si vedrà se cooptare anche Italia Futura e .... lega e pdl; per gli utlimi due molto dipenderà da almeno 3 fattori:




quale sistema elettorale nascerà, o meglio quale inciucio saranno in grado di metter su per disinnescare sia M5S che i movimenti sociali che stanno crescendo (anche se sui media non ce ne danno notizia, ci sono... eccome ci sono);

la continuità con l'attuale sistema politico-economico, montismo incluso; il tutto con la benedizione dell'Alto Colle;

inserire il germe dell'ineluttabilità nei cittadini; ricordate l'idea del male minore? Bene questa ne é la riedizione: o noi o l'amato capo e il suo ritorno (mai andato via in realtà) ..... salvo poi, passate le elezioni, fare accordi, incuici, patti, riforme (costituzionali o meno ... che so legge-bavaglio; repubblica presidenziale cucita addosso a loro; disinnesco del federalismo "europeo" per un modello americano; fiscal compact; subordinazione dell'italia alla Germania e ai suoi sodali - BCE, FMI, ecc. -in modo da mantenerci in questa UE), liberismo, finanza, e tutto quello che in questi anni abbiamo visto, bé ce lo ricicciano pari pari.

Mi rivolgo ai votanti dei partiti che si riuniranno nella neo-unione (senza prodi) che si autodefinisce "centrosinistra" del XXI secolo: ora non ci sono alibi, sapete a cosa si va incontro se si continuerà a votare per partiti che si ammantano dell'aura "sinistra" ma in realtà sono altro: teo-con l'udc; liberisti stile "democrat" americano il PD(L); sinistra emotional ..... in pratica l'utile idiota che permette ai liberisti di rifarsi una verginità "sinistrese" SEL ... e per il suo leader un posto, come dice il Fatto Quotidiano, in paradiso (ovvero Governo), laddove però non fa danni che so Lavoro o simile; nulla che intacchi l'asse d'acciaio finanza-politica-istituzioni finanziarie, nulla.... siete davvero disposti a votare per questi qui? Davvero ve la sentite di votare per questi qui? Volete davvero credere alla favola che "una volta vinte le elezioni loro governeranno secondo una linea che sarà quella della carta d'intenti" quando in realtà devono fare quelle "riforme" che distruggano la Costituzione nata dalla Resistenza per la quale ci sono stati morti ed eccidi? Volete davvero consegnare il paese ai lupi travestiti da agnelli? Vi ricordo che due dei partiti A TUTT'OGGI STANNO VOTANDO DI TUTTO E DI PIU' PROPOSTO DA MONTI (per poi lamentarsene con il classico gioco delle tre carte ... peraltro truccate) SENZA NEMMENO CONFRONTARSI CON LA REALTA' QUOTIDIANA CHE TUTTI NOI, NEL MONDO REALE, ABBIAMO SOTTO GLI OCCHI: QUESTI SONO I PARTITI CHE HANNO PORTATO IL PAESE SULL'ORLO DEL FALLIMENTO CON LE LORO "RIFORME" E SEMPRE QUESTI SONO I PARTITI CHE HANNO FIRMATO A PIE' DI LISTA LA RIFORMA FORNERO, AD ESEMPIO.... NON DIMENTICATELO e, pensateci.... ne va del futuro di un intero paese che da troppi anni vien preso in giro con il "migliore dei mondi possibile" che "notabili corrotti, collusi e trattativisti" s'impegnano puntualmente a costruirci per poi nascondercelo quando comprendono che la gente comincia a disilludersi: al massimo in caso di elezioni, e se avete ancora dubbi e puzza sotto al naso per Grillini e IDV, statevene a casa..... che é meglio per tutti.

martedì 31 luglio 2012

la "carta" del pd(menoelle): italia bene(?) comune o ... per sognatori?

.... alla fine arrivò: la carta d'intenti del pd(menoelle) é nata..... non sento squilli di tromba né vedo angeli in cielo né altro; in compenso vedo milioni di disoccupati e altrettanti precari e tanto, ma tanto, montismo. Sopra al link troverete l'intero papier, ma se vi fidate.... qui ne riassumo i punti, commentadoli.




Visione. Visione? Proprio di visione si può parlare in questo caso perché se é vero che una destra populista ha governato il paese per la maggior parte degli ultimi 20 anni non si può dimenticare che l'ha governato una destra economica, di cui il pd(menoelle) é direttamente figlio, ha ampiamente contribuito allo scopo: di sinistra non c'è nulla in essi, anzi possiamo dire che l'innesco al liberismo l'hanno dato proprio loro così come loro c'hanno donato, con il governo prodi, l'euro senza controllare poi se c'erano, e ci son state, speculazioni .... ricordate 5000 lire = 5 euri?

Democrazia. Toh chi si rivede..... la democrazia. Vogliono crea una vera democrazia: mi chiedo dov'erano negli ultimi 70 anni, dormivano? Si son accorti che il paese é finito nelle mani delle oligarchie partitiche ed economiche, per tacere delle mafie? Accennano alla difesa strenua della legalità, per fare un esempio, ma perché allora attaccano i giudici di Palermo che stanno indagando sulla trattativa Stato-Mafia? Non é diritto dei cittadini sapere? Non é dovere dello Stato difenderli dall'illegalità? Dov'é il problema? Eppure a partire dalla Cassazione, dal punto di vista giudiziario, é ACCERTATO che trattativa ci fu eccome e furono uomini di Stato che la intavolarono.... ma questo é solo uno, dei tanti troppi forse, degli scheletri presenti negli armadi italici: facile parlare di democrazia, meno facile praticarla per chi ha reciso le radici democratiche stesse ....

Europa. Quale europa? Quella tedesco centrica e liberista? No grazie. Come no grazie dico agli Stati Uniti d'Europa se devono essere la copia conforme dei fratelli maggiori, ossia gli USA ... lì il sistema é entrato in crisi, perché importarlo qui? A che servono se dobbiamo creare ulteriore distanza fra i singoli cittadini e il potere, spesso ricoperto da burocrati senza rappresentatività? No grazie...

Lavoro. Se lo leggete sembra scritto .. dalla Fornero e da Ichino. Superati gli scogli di massima nei pronunciamenti generici la sostanza é proprio quella: la ricetta liberista che salvaguarderà sempre chi sulla bilancia del proprio peso specifico ha potere a scapito di chi serve solo per .... farlo guadagnare, poi se quest'ultimo non dovesse più servire, bye bye

Uguaglianza. Quella prevista dall'art.3 della Costituzione o la sua intepretazione "liberista"? Ne converrete che cambia la prospettiva: quella ufficiale prevede almeno uguaglianza ai blocchi di partenza; pari opportunità reale (e non per legge con annessa riserva indiana); accesso a gli studi per tutti i livelli di formazione ... per altro gratuita o quasi; sanità e servizi pubblici per tutti gestiti si con criteri di economicità (quindi neinte trombati riciclati nelle varie spa) ma non a costi esosi oppure si parla di un altra opportunità? Quella liberale ossia di chi può permettersi, pagando, servizi e formazione a scapito degli esclusi perché non se li possono permettere? Sembra, nella crta, la prima ma .... temo sia la seconda.

Sapere. trovo ironico parlare di sapere visto che, ad esempio, la riforma della scuola in senso aziendalista fu fatta proprio da ..... un Berlinguer, ossia da un ministro cosiddetto di sinistra. A quella si sono agganciati tutte le successive riforme, compresa quella della Gelmini con i risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi.... inutile continuare in materia, vero?

Sviluppo sostenibile. Bocca buona questi qui, vero? Il paese sta crollando sotto una montagna di .... problemi e questi parlano di sviluppo sostenibile, lasciamo stare e andiamo oltre.

Beni comuni. Ma se hanno appena fato passare, oltre alle varie finanziarie, anche la spending review che dif atto ha aperto le porte alla privatizzazione dei servizi pubblici... nonostante un referendum e un pronunciamento della Corte Costituzionale, scherziamo? Se sono "beni comuni" nondevono essere né privatizzati né liberalizzati: non ci devono essere logiche di mercato, stop. Invece ..... parlano di bene comune e poi se li (s)vendono, come in Toscana dove la porta é aperta al privato, piaccia o meno ai toscani.... d'altronde l'italia ha entusiasticamente aderito al WTO, ai vari doha round ecc. dove la nozione di bene é stata sostituita da quella di servizio, ossia di prestazione contro pagamento: e chi perde il lavoro e non può pagare? Che fa?

Diritti. Quali? Quelli che la Bindi ha impedito di far approvare? Ma di che stiamo parlando: questa si chiama retorica, e basta...

Responsabilità. In pratica monti, dopo monti ... ancora Monti: se trovano l'accordo elettorale (disinnescando la mina M5S) potete scommettere che ci ritroveremo con Monti o simil tale.... idem per la linea politica ed economica... altro che responsabilità!!!

A me pare, più o meno, la lista della spesa: altro che linea politica. Sarà un boomerang, se solo gli italiani leggessero un pò di più.............

sabato 9 giugno 2012

Abbiamo .... una tv?

Avete notato come vanno veloce quando vogliono i nostri economisti e banchieri, e altri innestati peraltro minoritari, al Governo? La Severino dice basta e pone la fiducia, stanando gli inciuci fatti fra PDL e PDmenoelle, sul DDL anti(si fa per dire)corruzione; Monti, dopo l'abbuffata spartitoria delle Authority fra i partiti, decide, d'improvviso, Presidente e DG della Rai scavando un solco fra Governo e partitocrazia dei nominati: naturalmente, non fidandosi dei "tecnici" (strano un tecnico non si fida delle stesse figure della corporazione) nomina ..... banchieri laddove ci volevano giornalisti e persone del mondo della cultura e della comunicazione. Ha ragione chi dice che Monti nel cervello .. ha una banca. Ai partiti non va meglio: divisi sul come far fronte all'avanzata grillina sono un blocco granitico quando si tratta di usare il "Cencelli": 3 a te uno a me ecc.. tutto ciò fa solo gioco al tanto deriso e temuto M5S e al suo mentore Grillo (pur se dato in calo .. chissà perché gli italiani pensano che basta un clic per governare soprattutto dal basso..), una domanda: cosa fa un ragno quando vuole attirare un preda? Tesse la tela: ecco i nostri ragnetti-partiti (mi scuso con i ragni naturalmente) tessere la loro di tela con i cittadini indicendo le ... primarie. Fessi che vogliono crederci si trovano, vero? Gente con la puzza sotto al naso (illusi che non fosse la fogna che sta risalendo lungo la colonna fecale ma la bontà della loro idea) se ne trovano sempre.. quindi eccoli pronti in attesa di provare una emozione, sentire un brivido che li faccia credere di essere importanti e di decidere qualcosa.. perché questa tirata? I notabili hanno deciso: tutti alle primarie, come dicevo. Serviranno a creare l'esercito ma alle elezioni andranno quasi in ordine sparso: poi verrà il bello perché nel frattempo i pontieri stanno freneticamente lavorando al dopo che sarà rappresentanto dalla creazione di un blocco di base condiviso da tutti e da un Governo di una parte di essi, quella che le elezioni le ha vinte, M5S da solo all'opposizione in frigo. Faranno tutto (riforme, nuovo sistema elettorale, riscriveranno la costituzione a loro immagine e somiglianza, eurodipendenza totale che naturalmente peserà su di noi e non su loro ecc. ecc.) e noi staremo a guardare perché a quel punto nemmeno la profezia maya riuscira a tirarci fuori dal buco nero nel quale ci saremo infilati....

giovedì 8 marzo 2012

i veri tabù: giustizia e televisione

Nonostante il"nuovismo" di cui si é ammantato questo governo ci sono alcune parole che NON devono essere nemmeno pensate, figurarsi pronunciate: fra queste due assumono particolare rilevanza ossia televisione e giustizia. Ci doveva essere un vertice di maggioranza, ma é bastato solo accennare ad esse che una parte consistente della maggioranza che lo sostiene, il pdl, non si è presentata. Nervo scoperto? Ci potete scommettere, sono due parole che mettono ansia l'amato capo del partito e metterlo in ansia fa male al governo, il messaggio é chiarissimo: la televisione, e la legge che la regola, deve restare esattamente così com'é sennò le aziende di famiglia ne risentono, i profitti calano e il nostro non guadagna venendo a scoprirsi l'enorme bluff alla base dell'impero: se ci fosse reale concorrenza il nostro avrebbe chiuso battenti anni fa, tutto qui. Addio tv, editoria e tutto il resto..... e che dire della Giustizia? Se fosse rimasta la legislazione ante "riforme" il nostra ne avrebbe viste e vissute di tutti i colori: dall'evasione fiscale allo storno di capitali, passando per tutto il resto..... una strage. E, invece, eccolo là a trastullarsi con i fili cui é appeso il governo attuale: ogni tanto tira un filo e oops quell'argomento viene cancellato dall'agenda; se si avevano dubbi su chi fosse il dominus del qualdro politico dal '94 in poi.... tutti ci son passati, anzi ne sono stati cambiati in profondità: a partire dal pd(menoelle). E bastato che un ministro se ne lamentasse per, poi, far nascere una bufera in un bicchier d'acqua: serve solo a rifarsi la verginità nascondendo sotto il tappeto il vero problema e dramma che stiamo vivendo come cittadini; levata di scudi immediata a difesa degli interessi del singolo, ma niente riflessioni, rifletteteci in merito. Ma un sistema del genere lo vogliono mandare in soffitta o no? O, in maniera tutta italica, dobbiamo aspettare la catastrofe socio-politica, con annessi morti e feriti, del paese prima di comprendere che la causa va ricercata nelle istituzioni e, soprattutto, in chi le ricopre: in poche parole il problema non è la costituzione, che guarda caso vogliono riformare, ma nei riformatori che la vogliono distruggere......

sabato 18 febbraio 2012

.. ancora una volta l'acqua é sotto attacco

L'ho visto stamani per caso: sul fatto quotidiano online. In segmenti trasversali dal pdl al pdmenoelle nel decreto liberalizzazioni e/o privatizzazioni hanno inserito un emendamento che .... all'art.25 del decreto Monti si parla di cultura, di trasporto, di reti e di acqua; servizi che le stesse grandi corporation chiamano “l’essenziale per la vita”. In pratica, come si evince dall'articolo del fatto, il decreto ricicla gli analoghi provvedimento del governo berlusconi, ma in maniera molto più fine stavolta: leva una virgola qui e un punto là e... il giochino é fatto: ci ritroviamo con l'acqua in mano a privati, di nuovo..... per non parlare a livello locale dove in ogni singola regione nulla o poco è cambiato. La fantasia dei parlamentari si dimostrata fervida: dalla reintroduzione della ermunerazione alla privatizzzione completa con altre parole ci stanno provando.. Si andrà a votare prima o poi, no? In quel periodo dovremmo tutti decidere chi votare e ricordare tutte queste sottigliezze, no?

venerdì 3 febbraio 2012

c'è ancora molta strada...

L'ultimo trend, in materia d'inciucio, sono gli arresti domiciliari. Ce lo aspettavamo dal pdl (..) ma che dire delle voci della cosiddetta sinistra? Sono anni che sottobanco, a volte, o alla luce del sole ci sono voci ridondanti da questa parte che fanno eco in materia: incomprensibile per i militanti, comrepnsibilissimo per il notabilato perché mai come ora la Magistratura sta portando alla luce il sistema di potere alternativo del pdmenoelle basato, come il suo clone, su apparati paralleli e nomine di comodo che tanta acqua porta ai mulini, non bianchi, del partito; da questo punto di vista quindi non ci dovremmo meravigliare: é un sistema di potere intrecciato fittamente che va oltre le divisioni ufficiali politiche (pecunia non olet) e ha molto a cuore la fame di soldi degli apparati e, soprattutto, di chi ne è al vertice... naturalmente (anche se ci sono delle punte notevoli che non vi sono invischiate) non hanno interesse ad alienarsi il voto, quindi che fanno? A ogni piè sospinto, soprattutto in questa materia "giudiziaria", e a ogni voto segreto la spinta ad autoimmunizzarsi dall'organo di controllo per antonomasia (con la minaccia del risarcimento diretto di cui si é fatta portatrice la romanissima Lega Nord) é sempre più forte: e non solo dal punto di vista della intimidazione diretta ma, soprattutto, dal punto di vista della normazione di cui gli arresti domiciliari sembrano essere l'ultimo grido da usare per svuotare le carceri, senza amnistie di massa poco ben viste dalla massa nel mondo reale, e per la quale i vari pontieri di una parte e dell'altra stanno lavorando sodo.... c'è un problema, però (il diavolo si sa é sempre nei dettagli): come la mettiamo con i reati odiosi come la violenza e lo stupro (per fare un esempio)? Già ora la Cassazione, nella sua autonomia valutativa, ha messo agli arresti domiciliari un branco che aveva violentato una ragazza: e poi, quando saranno ufficializzati come pena alternativa proprio i domiciliari di massa? Come gliela spieghiamo alle vittime di questi crimini odiosi? E, a proposito di crimini di genere, se già ora (sempre in seguito alla sentenza della Cassazione che ha messo ai domiciliari l'ennesimo stupratore) nella cosiddetta "sinistra" si tace, o quasi, e a destra le donne si sollevano, dopo (l'avvio della ennesima "riforma") come si farà? Sì! La strada é ancora lunga.... molto lunga

mercoledì 6 luglio 2011

Ma tu guarda: il pdmenoelle salva le province..

Ancora dubbi? L'IdV propone l'abolizione delle Province, uno dei buchi neri del paese, perchè nei fatti sono solo fonte di spesa e, ormai, anacronistici enti sopravvissuti di un regime che non esiste più. Scontato il voto contrario della maggioranza, meno scontata l'astensione del PD(sempre più menoelle) che nei fatti affossa la proposta: come mai? Ha ragione chi dice che la casta si difende a denti stretti? Ha anche ragione chi afferma che nel grande calderone del clientelismo politico se le province sparissero ci sarebbero grossi problemi per i notabili locali e nazionali? Ma quando ci decidiamo a mandarli a casa o, meglio, a lavorare davvero e magari a 600 euro al mese? Non abbiamo ancora imparato la lezione referendaria, ultima di una lunga serie, che solo quando i cittadini si riappropriano dell'iniziativa politica il regime venuto su nel '94 cadrà e si ricomincerà a respirare in questo paese e si eviteranno per sempre, si spera ma nutro molti dubbi, parassiti del genere? Fra non molto ci saranno le elezioni e queste prese di posizione andranno ricordate: loro son là per grazia ricevuta e, in quanto nominati, cercano disperatamente di restarci: compito della società reale è evitare che ci restino più del necessario perchè altrimenti cambieranno i nomi, non foss'altro per limiti naturali, ma la sostanza rimarrà la stessa, e saremo sempre noi a pagare le loro avventure ....... se qualcuno pensa ancora di votare per questi qua significa che una situazione del genere gli sta bene: non si lamenti che, poi, le cose non vanno ...... mica possiamo sempre sperare nell'Inquilino del Colle che fa il suo dovere appieno, vero? Non c'è più tempo: nella prossima legislatura ci saranno tempi difficilissimi e solo se in Parlamento ci saranno le persone giuste potremo sperare di mantenere il paese nell'ambito delle nazioni civili che faranno pagare il conto a chi lo ha creato e non a tutti come accaduto in passato e come ancora accade per quanto riguarda Alitalia, la tav, il ponte dello stretto ecc. ecc. ecc.!!!!

martedì 5 luglio 2011

750 milioni di buone ragioni.....

C'è un codicillo nella cosiddetta finanziaria dei tagli: è vleno puro dato che prevede il ventesimo provvedimento salva qualcosa dell'amato capo. Prevede che anche in appello la sentenza deve, non può, prevedere il rinvio del pagamento se maggiore ad una certa cifra. In un paese normale alla seconda già andavano tutti a casa: qui siamo arrivati al ventesimo provvedimento e sono sempre lì. Nella mentalità padronale egoistica che si è impadronita del paese è una cosa inconcepibile che si debba pagare perché un giudice disponga una cosa del genere e se a ciò vi aggiungiamo anche quanto emerge dai giornali che hanno pubblicato le intercettazioni l'immagine del belpaese sparisce in una cloaca il cui odore va oltre gli ambiti originari e pervade ormai tutto. E' come una catena di S. Antonio: cerchi qualcosa esce tutto e tutti ne vengono sporcati, anche quelli che a questi li votano. Quanto resisterà la parte sana del paese prima di voltargli le spalle per pensare a ricostruirne ad altro? E la non-opposizione stavolta che farà? Saprà sganciarsi e fare il suo dovere e mestiere o ci sarà ancora una volta l'ennesima anima bella che correrà in soccorso, come già accaduto in passato più e più volte, del padrone per fargli da sponda (forse con il timore che vengano fuori le proprie di magagne?) e aiutarlo nella fatica di sisifo di trasformare il paese a propria immagine e somiglianza...... pensate alla faccia tosta che ahnno questi: chiedono a noi i sacrifici mentre tutelano gli evasori/elusori e combinano i provvedimenti in modo che la piramide sociale venga rovesciata a favore del proprio zoccolo duro: il prossimo governo avrà il suo bel da fare per far passare quei provvedimenti che questo non ha adottato e la protesta sociale che ne conseguirà: mi chiedo con quale autorevolezza possano fare una cosa del genere visto che le mani nella marmellata ce l'hanno messa anche loro? Ingoia amaro Italia: quando si predica bene .......

domenica 26 giugno 2011

L'opposizione collabori? I media contro?

L'amato capo, anziché far pulizia in casa sfrattando chi lo parassita e poi in pvt ne dice di tutti i colori, ancora una volta fugge lateralmente al problema: é tutto in due frase ossia "i media sono contro" e l'opposizione collabori" ..... non vi voglio rovinare la domenica però pensateci. Qui abbiamo una pesona che non sa far altro che costruire immagini specchiate di un suo mondo che non c'è e, credo, nè c'è mai stato. Capisco che gli necessita rimanere dov'è perchè così ha in mano i bottoni strappati ai vari stranamore che l'hanno preceduto epuò determinare la risoluzione dei tanti problemi che s'è creato da solo negli anni precedenti; capisco anche che l'intero sistema, basato sui soldi e il potere diffuso, che ha messo su nel corso degli anni crollerebbe in mille pezzi se mai lui dovesse avere un cedimento (fisico o politico poco importa) perché i vari sodali, probabilmente ci stanno già pensando, schizzerebbero via a velocità luce per evitare le macerie. Ora, come un disco rotto, sembrerebbe aver individuato, per l'ennesima volta, la fonte dei problemi nei media e nell'opposizione poco collaborativa: ci pensate? Controlla, direttamente o meno, 5 canali tv nazionali su 7; ha una artiglieria di giornali da paura pronti a scrivere tutto e il contrario di tutto; ha una, caso più unico che raro in una democrazia (meno nei paesi non democratici come cina, iran, ecc.), schiera di difensori, più o meno interesati, pronti anch'essi a dire tutto è il contrario di tutto eppure ...... eppure continua a ripetere la stessa cosa: e il punto è esattamente questo, come mai? A mio parere perché sa che la trippa è finita e i gatti vanno a cercarsela altrove; e son finiti pure i soldi, nostri non suoi, per comprargliela e quindi gli riesce sempre più difficile tenere insieme il tutto e, non sapendo cos'altro inventarsi, non può far altro che ricostruire gli specchi che si sono appena rotti in un gioco infinito di riflessi con i quali tenerli insieme: il tutto alle spalle di un paese allo sbando e sull'orlo di una crisi "greca" che solo se ci fossero persone coraggiose si potrebbe affrontare. Quanto durerà non lo so: il problema non è nemmeno questo ma come si potrà ricostruire dalle macerie quello straccio di solidarietà necessaria per l'italia possa continuare a chiamarsi unica e indivisibile....

buona e felice domenica..... io vado al mare.

mercoledì 15 giugno 2011

e ora parliamo d'altro... Fisco?

Come già detto prima nei commenti ho fatto fare la riparazione e mi è costata quasi uno sproposito!!!! Ma, come il titolo di un film italiano misconosciuto ma bellissimo (con un Guccini più giovane e un giovanissimo Accorsi), "ormai é fatta"....... Parliamo di cose meno serie: fisco. Il Ministro ha tirato fuori il coniglio dal cappello: tre aliquote e cinque tasse; ci credete? Se avessimo un Governo Keynesiano, non dico di sinistra, potremmo dire che, per sostenere la domanda e non l'offerta, una manovra sulle aliquote che redistribuisse verso l'alto il peso fiscale (unendovi una tassa sulle rendite finanziarie, da noi al 12.50%, e una oculata redistribuzione dell'iva magari dando la possibilità a tutti di scaricarla almeno in parte) si potrebbero creare quelle aspettative nella gran massa degli italiani migliori e magari con qualche soldo in più in tasca spendere qualcosa: invece nel disegno del Ministro c'é altro, ossia si una manovra sui redditi riducendo di una le aliquote ma con una contemporanea manovra iva il risparmio si ridurrà paraticamente a zero... e se vi aggiungiamo la "semplificazione (leggasi drastica riduzione)" sulle detrazioni a favore delle famiglie il tutto si riduce a somma zero scoprendo il gicohino di una mossa, peraltro disperata, di pura propaganda preelettorale per accontentare da un lato l'amato capo e dall'altro la Lega che a Pontida deve pur dimostrare ai propri supporter, peraltro in crisi d'identità, che qualcosa ha ottenuto!!!! In realtà non servirà a nulla: la UE e i mercati, soprattutto i secondi, impongono tagli e ancora tagli per una cifra ad oggi di 47 miliardi di euro entro il 2014: non c'é trippa per gatti a meno che, naturalmente, non ci si mette a far pagare, con una legge repressiva e manette tintinnanti, chi evade i 275 miliardi di euro che mancano all'appello al Fisco: cosa con questo governo (ma pure con un governo egemonizzato dal pdmenoelle come ampiamente provato dalle precedenti esperienze) praticamente impossibile, e allora? Ci stringiamo ancora di più la cinghia e imprechiamo con il destino baro che ci ha fatto nascere formiche e non cicale? Facciamo come in Grecia in questi giorni (di questo passo ci arriviamo ma non è ancora il momento)? Quando votiamo diamo fiducia ai volti seminuovi e nuovi che stanno venendo su dall'onda elettoral-referendaria? Fate voi ma le scelte giorno dop giorno si restringono sempre di più ..

lunedì 13 giugno 2011

57% ... e senza i voti esteri, SIAMO ALLA FINE DEL BERLUSCOCENE?

Dicesi "Antropocene" l'era gelogica che vede "l'animale uomo" dominare sull'intero sistema terrestre (ne parlava Swala nel suo blog). All'interno di quest'era però ce ne sono "altre" caratterizzanti alcuni periodi: ecco noi oggi siamo all'inizio della fine del ...."BERLUSCOCENE": era caratterizzata da un sistema di potere facente capo ad una sola persona che ha permeato di sé un intera parte della storia della società italiana, circa 20 anni. Attenzione, però: inizio della fine, NON LA FINE. Un sistema di potere non si cancella dalla sera alla mattina: è come un animale ferito gravemente, quindi pericolosissimo perché più feroce del solito, ma non abbattuto; non ce ne siamo liberati. Un intero ceto sociale e politico vi si riconosce: per anni ne ha condiviso le sorti avendo avuto qualche beneficio in termini di minore incisività dello Stato per risolvere, per esempio, il cancro dell'evasione fiscale. E, come se non bastasse, anche le forze che vi si opponevano ne sono state mutate: da opposizione si sono mutate in sinistra berlusconiana di non-opposizione al potere. C'é da scommetterci che se si facessero le elezioni e vincesse la non-opposizione grandi mutamenti economici e politici non ci saranno, inutile sperarlo: la pensano esattamente come la, falsa, controparte. E allora, direte, che si fa? Si fa quello che si é fatto finora: resistere e votare ogni volta che se ne ha la possibilità per coloro che sono OUTSIDER come De Magistris, Zedda, Pisapia, ecc. sono loro ora il nuovo e sono loro che hanno sapto capire il fuoco sotto la cenere che covava e ravvivarlo. Non facciamoci ingannare dai tanti cappelli che in questi mesi, straordinari peraltro, i partiti "amici" stanno mettendo sui segnali che arrivano dalla società: sono opportunisticamente schierati a difesa del proprio potere e non di quello cui aspirano i cittadini e verso i quali sono responsabili: c'é chi parla di alleanze per escludere queste spinte; c'è chi già ora chiede elezioni anticipate (ben sapendo che non arriveranno almeno finché l'abbraccio infernale fra lega e pdl continuerà) e si pone come punta di diamante per la opposizione sociale, salvo poi definire protestatario e, magari, giustizialista e non garantista chi gli mette i bastoni fra le ruote .... denunciando, magari, l'accordo sottobanco per l'ennesima spartizione della Rai del "dopo" Santoro che prevederebbe un A.D. del pdmenoelle e tutto il resto del pdl, con tanti saluti per la democrazia e il servizio pubblico. QUINDI CARI COLLEGHI BLOGGER, GODIAMOCI LA VITTORIA CHE E' UNA VITTORIA DELLA RETE (mai come ora la rete ha dimostrato il proprio potere e prevedo tempi duri per essa ...... vedrete ora come ci segheranno le gambe), DEI GIOVANI, DEI TANTI VOLONTARI, DEI COMITATI PER IL SI' CHE HANNO FATTO MIRACOLI, DELLA GENTE COMUNE CHE "HA MESSO LA SVEGLIA PER ANDARE A VOTARE"..... INSOMMA GODIAMO TUTTI COME RICCI (....) PER LA SCONFITTA DEL SISTEMA PDL/PDMENOELLE MA DA DOMANI ........ da domani ricominciamo a lavorare e non ci fermiamo nemmeno per fare pipì perché mai come ora la bestia é ferita gravemente ma non é deceduta: il liberismo é ancora tutto lì da eliminare con tutti, dico tutti, i suoi sacerdoti e non basteranno altri 20 anni per eliminarne i guasti prodotti. C'aspetta un lavoro duro e non possiamo perdere quanto finora costruito perché questa é una vittoria della parte sana della società e non può andare delusa l'aspettativa del nuovo che sta crescendo: BASTA CAPPELLI DEL GIORNO DOPO e soprattutto FACCIAMO SI' CHE L'ITALIA RICOMINCI A CAMMINARE CON LE PROPRIE GAMBE SENZA CHE MESSIA, UNTI, SALVATORI, MENAGRAMI VARI ECC. CI FACCIANO UN ALTRA VOGLIA DERAGLIARE E PERDERCI PERCHE', TEMO, CHE QUESTA SIA DAVVERO L'ULTIMA CHIAMATA PER QUESTO CETO PARASSITARIO ...... DOPO CI SARA' SOLO UNO TSUNAMI DI CUI GIA' VEDIAMO, CON LE DUE TORNATE ELETTORALI, LE PRIME ONDE!!!!!!!

mercoledì 8 giugno 2011

Fatto un referendum .... trovato l'inganno.

Avete pensato al dopo? Si al dopo, ammesso che si arrivi ai quorum, referendum: che ne sarà delle abrogazioni? Mica penserete che tutt'a un tratto i politici diventeranno "buoni" e si spoglieranno delle tante tutele dei poteri forti che li hanno finanziati? Andiamo a dare un occhiata:

  1. Nucleare. Se, ripeto, passa il quorum di nucleare e di piano strategico nazionale non si potrà parlare più per un bel pò di tempo, io spero per sempre però mai dire mai perché son sicuro che la lobby nucleare il giorno dopo ricomincerà a lavorare alacremente, e chissà che non ci saranno black out a ripetizione nel frattempo, chissà per poi sentirsi dire .. avete visto ? non avete voluto l'atomo e questi sono i risultati; oppure aumenti delle bollette giustificati da maggior uso di carbone, la fantasia è illimitata in merito.
  2. Legittimo impedimento. Anche qui lo stuolo avvocatizio non perderà certo tempo e si dovrà, alacremente, guadagnare la pagnotta con qualcos'altro, che so un lodo ulteriore insomma qualunque cosa pur di rimandare a oltranza per raggiungere la prescrizione agognata. Vedremo...
  3. Due referendum sull'acqua. Qui l'aspetto è complesso perché non c'è solo il pdl e la lega ma in gioco entra anche il pdmenoelle che ufficialmente è per il sì ma sotto sotto pensa già al dopo. E il dopo é ......... suspence ...... allora in Parlamento giace una proposta di questo "partito", che avrà mai un ddl? Che é diverso dalle proposizioni dei comitati referendari: radicalmente diverso. Prevede la nascita di un Autorità (altro lavoro per il Cencelli ...... sapete cos'è? Per voi spero di si..) che controlli (...) la gestione dell'acqua che non dovrà essere "necessariamente" privata né obbligatoriamente pubblica (...) ma, a seconda dei casi, a una o ad un altra (in Toscana, dove privata in massima parte lo é già, ciò significherebbe che rimane tutto così com'é con qualche aggiustamento, minimale direi) con una piccola differenza: se privata ci saranno gare e se pubblica non ci potranno essere ricapitalizzazioni da parte dei soci pubblici: il che significa problemi per gli utenti perchè, attenzione, senza ricapitalizzazioni ossia non si potrà prendere dalle tasse pagate dai cittadini nulla per rimetterle in sesto: conseguenza sarà un aumento delle tariffe, ma come non hanno fatto a pensarci prima? Che stupidi!!!! Questi del pdmenoelle sono dei veri GENI, vero? Per l'altro aspetto, la remunerazione del capitale investito, che si fa? L'attuale legge dice che va tutto in bolletta; la proposta referendaria auspica che vada tutto preso dalle tasse già pagate in base al reddito e solo una piccolissima parte con le tariffe, piccolissima; e i GENI del pdmenoelle? Prima ho parlato di un Autorità, ricordate? Ebbene la suindicata è l'organo deputato a stabilire quanta remunerazione dovrà essere pagata. Come? Ma in bolletta, naturalmente....... Cerdevate che le pagassero di tasca prpria i politici, spesso trombati, messi "ad operare" in queste società?

Visto? Avete ancora voglia di votare per questi alle prossime elezioni politiche per il pdmenoelle? Questi nemmeno hanno ancora fatto svolgere il referendum e già hanno pensato a come fregarci, se passa il quorum, se vincono i sì!!!!!!!!!!!! ricordatevelo sempre: temete i greci, e mi scuso con i greci ma il motto è così, che portano doni..........

martedì 7 giugno 2011

Un, ulteriore, motivo per non votare il pdmenoelle?

Ma ci credereste mai? Il pdmenoelle dovrebbe andare scalzo in qualche santuario per i jolly che ha trovato: jolly che hanno nomi ben precisi Pisapia, De Magistris, Zedda e .... ma si mettiamoci pure Fassino che da Sindaco farà bene ne sono sicuro, come anche il neosindaco bolognese. Dovrebbe fare salti di gioia e mettere le vele al vento che tira e fare gioco di squadra, e invece? Hanno messo il cappello sulle vittorie e hanno ricominciato subito a creare le condizioni per..... perdere: litigano fra loro e litigano con chi ha vinto davvero Vendola, Di Pietro, ecc. riproponendoci pari pari il centrismo ben sapendo che così le elezioni si perdono. Non sanno, o non si accorgono (volutamente o meno a me non importa), che stanno pesantemente contribuendo alla rovina del paese? Si che lo sanno: ma sanno pure che questo vento che si sta ora alzando é già impetuoso e potrebbe travolgerli, o meglio potrebbe travolgere l'oligarchia che regge le sorti di questo partito nato già morto: come nella migliore tradizione sovietica, di cui sono nipoti degeneri, lo tengono su con l'ossigenoterapia mentre si guardano intorno alla ricerca disperata di altri approdi che gli diano un porto sicuro ..... sono in buona compagnia con il PdL ma in caso di crisi della politica affaristica si tengono su a vicenda sempre con il retropensiero che se affonda l'uno l'altro ha qualche probabilità di salvarsi salendogli addosso, si chiama sopravvivenza. Se non fosse che sono in 60 milioni ad affondare insieme a loro si potrebbe anche capirli ed essere solidali, se non fosse.... di motivi ce sono, come ben capirete, ce ne sono a iosa ma oggi ne ho trovato un altro, vi interessa? Si? No? Io ve lo racconto lo stesso, il blog é mio... A pagina due dll'Unità F. Piccolo ha avuto l'ardire di criticare D'Alema e la sua strategia ritenendola non solo disarmante ma anche irrispettosa nei confronti degli elettori in quanto continuare a proporre governi di fine legislatura dimenticando che un lungo governo di fine legislatura capeggiato da politico in questione abbia contribuito non poco a far andare le cose come sono andate é stato accusato di "manifestazione di primitivismo politico pericoloso ecc."; da cittadino mi chiedo: ma cosa ha detto il notista? Non é che forse c'ha preso? Non é che cercare di allearsi a tutti i costi con il centro neo-dc per mettere il bavaglio agli alleati a sinistra del pdmenoelle come accadde con Prodi? E non che cercare un governissimo nasconde una certa paura di perdere la bussola e il timone della eventuale coalizione alle prossime, eventualissime, elezioni disinnescando il vento che tira? Questa non si chiama paura? Votereste per politici siffatti?

martedì 31 maggio 2011

.. e ora camminiamo domandando!!

Indovina indovinello: chi ha pronunciato la frase a titolo di questo post? La risposta é fra 4:
Veltroni
D'Alema
il subcomandante Marcos
il sottoscritto
.... non si vince nulla, naturalmente, ma passando tutti noi per comunisti che "scrivono fesserie" almeno facciamo vedere che abbiamo studiato, che ne dite?
Ora che abbiamo goduto a sufficienza e ci siamo felicitati, ragioniamo un pò. Cominciamo a sgombrare il campo da un pò di confusione che la destra demagogica sta spandendo a piene mani fra i cittadini.
non abbiamo introdotto nel nostro paese il comunismo (né sovietico né cinese né tantomeno quello immaginato da un grande pensatore del '900 come Antonio Gramsci, né tantomeno quello immaginato dalla intellighenzia dell'antico PCI che tanto somigliava alla socialdemocrazia di stampo nordico) ma siamo di fronte a una richiesta della parte sana del paese di: legalità, trasparenza, attenzione ai problemi reali di chi lavora e paga le tasse, e (come anche dice l'ormai ex Governatore Draghi) porta su di sé sia il peso della crisi che delle tasse eccessive perché pochi le pagano, e proposte per un futuro migliore per i nostri figli che fosse in linea con quanto i Padri Costituenti avevano immaginato quando scrissero la Carta Costituzionale; nulla di più e nulla di meno.
non ci sono cosacchi (naturalmente mi scuso con i cosacchi che sono sempre presi a esempio negativo e non lo sono nella realtà) che si stanno abbeverando alle nostre fontane né orde di islamici (come sopra chiedo scusa ma chi vi tira in ballo non é il sottoscritto ma altri, basta leggere i giornali di "famiglia") che affollano le nostre città: mi spiace ma non ci sono e ormai non funziona più con gli italiani onesti e con i lavoratori. E queste elezioni ne sono la prova: la teoria della paura come controllo sociale è stata spazzata via da uno tsunami popolare (sia la Lega che il PdL l'hanno provato sulla propria pelle il fallimento di una tale linea proprio in queste elezioni!!) che va oltre i "tradizionali" schieramenti di questa seconda Repubblica; stesso discorso per gli "oppositori istituzionali" e vi aggiungo che o lo capite o vi rassegnaet a diventare centristi e veltruschini come Renzi..... un pò poco rispetto alla spinta popolare che avete visto in questo mese fortunato per l'Italia....
Come dicevo a un blogger che commentava il precedente post è una tattica vecchia quanto l'umanità l'esaltare pregi e difetti del frotne opposto per nascondere le proprie difficoltà: è quanto sta facendo oggi la destra populista .... se il messaggio funzionerà o meno lo vedremo ai referendum (A PROPOSITO DI REFERENDUM ANDIAMO TUTTI A VOTARE, NUCLEARE O MENO NON IMPORTA, E DIAMO UN ALTRA SPALLATA AL REGIME!!!!!). Fossi nell'amato capo licenzierei in tronco i suoi attuali spin doctor: non c'hanno preso.
Pisapia non è un "rosso": é di sinistra, é vero, ma fa parte di quell'aristocrazia operaia e rossa che storicamente é sempre stata progressista ma mai comunista e dove, levata la crosta, sa di alto borghese milanese (e a mio modesto parere lo scontro a Milano è stato fra due "borghesie" in conflitto fra loro di cui una è quella "storica" e aristocratica che vedeva malissimo i nuovi venuti trovandoli come dire non "borghesi", per non parlare che proprio a Milano il voto giovanile ha dimostrato che non tutti i giovani aspirano a farsi invitare a Arcore o ad amici). Sia chiaro son contentissimo che Milano sia gestita da un uomo così: non poteva trovare miglior interprete della milanesità che guarda al futuro. Continuare a dipingerlo come un "comunista" é un errore e continuare con esso non solo é deleterio ma non farà che portare altri voti allo schieramento di cui Pisaspia fa degnamente parte e da cui prenderà il meglio per formare la propria giunta che spero sia la più lontana possibile dalle logiche partitiche e correntizie, non è più il momento questo.
De Magistris nemmeno è un "comunista", anzi lo vedrei tranquillamente fra i liberali di una volta o nell'attuale FLI ma non certamente in SEL, che infatti non lo voleva, o in FDS, che l'ha appoggiato solo perché ha capito la forza dirompente che un uomo così poteva scatenare nell'elettorato campano, e nemmeno nel pdmenoelle (di cui alcun o hanno fatto la campagna, a pagamento, per il suo avversario o hanno firmato "appelli" ai riformisti perché non lo votassero.. ne temevano proprio la masaniellità di fondo e avevano ragione perché li ha spazzati via come polvere!!!!!). Un uomo così non poteva non uscire che dalla mai cresciuta, per propri limiti, socialmente borghesia napoletana e non poteva non vincere in una città che da duecento anni vede se stessa piegarsi e ridursi al nulla. Un altro elemento che ne ha favorito la vittoria clamorosa é la perdita di peso del voto, come dire, a pagamento controllato dalla camorra. Sono qualche decina di migliaia e sono fondamentali solo se ci sono blocchi contrapposti che pescano al centro, ma quando emerge un outsider come De Magistris che fagocita la parte sana del proprio schieramento e abbandona il resto lasciando le gerarchie dei partiti in amletiche scelte immobiliste e, non, pago ne ha presi da solo più di quanto ne prendessero i partiti che, direttamente o meno, lo sostenevano ...... il che é tutto dire a mio parere perché è come non prendere atto che il pdmenoelle é, almeno a Napoli, FINITO com'é FINITO il sistema di potere neodc messo su dal bassolinismo degli ultimi anni.
Nota a margine: di queste quattro fesserie (uno in pvt mi ha detto che questo faccio ...... dire e scrivere fesserie si può ancora fare mi pare e bé amico mio se sono fesserie perché le leggi?) scritte da un fesso qualsiasi quale sono. Cari partiti della Seconda Repubblica, nata da patti poco chiari con poteri occulti, siete obsoleti come il 31 dicembre quando siamo al primo dell'anno successivo: fatevi da parte perché avete fatto il vostro tempo e di danni, nel complesso, ne avete fatti tanti anzi troppi; voglio anche ricordare ai votanti del pdmenoelle che i vostri dirigenti sono fuori dal tempo e dalla storia ed é ora che si facciano da parte perché questo che sta arrivando é il tempo delle persone comuni e normali e fosse solo, e non solo, per questa caratteristica devono andare in pensione, senza se e senza ma. Fatevi da parte se avete a cuore il destino del paese e lasciate alla società italiana il dovere di costruire il partito "sociale" non a-ideologico ma fortemente orientato a una sinistra nemmeno necessariamente marxista ma sicuramente sociale e aperta: solo così questo paese potrà continuare a sperare di uscire non solo dal pantano ma dalla nebbia nel quale si trova da più di 20 anni.....

martedì 3 maggio 2011

chi porta davvero i pantaloni.........

Già chi li porta davvero i pantaloni nel governo e nella maggioranza? E' bastato che la Lega puntasse per un secondo i piedi e non solo vacilla tutto ma l'amato capo, i responsabili, e tutto il resto devono, per usare il termine attibuito al Gran Capo leghista (prontissimo come sempre ad azzannare l'alleato se vede che il suo edificio si sta sfaldando..), "calare le braghe" e fare buon viso a cattivo gioco. Infatti la mozione leghista sarà fatta propria dall'intera maggioranza e sarà votata: c'è si una piccola postilla voluta all'ultimo momento dai "calabraghe" che dice che il Governo, allo scadere del termine imposto dalla lega, valuterà con "gli organismi internazionali" se ricorrono i termini per un disimpegno italiano in base alla risoluzione ONU ma cosa volete che sia se alla fine nulla cambierà.... una polpetta avvelenata, naturalmente, e un partito come la Lega la può tranquillamente digerire senza troppi danni, perché ha raggiunto nell' immediato il proprio scopo ossia dimostrare che conta davvero e che quando avanza le proprie pretese non c'é nulla che la ferma; ci sono le elezioni e ha bisogno di visibilità quindi tutto fa brodo (non sono sicuri di fare exploit ma sono sicuri che senza i leghisti i loro alleati non hanno alcuna probabilità di vincere e questa é un altra cambiale presentata all'amato capo, una delle tantissime che dovrà in qualche modo onorare), per ora.... in realtà ha ragione chi dice che il pallino è in mano leghista, non c'è nessun dubbio in merito: non è solo una questione di politica estera questa: ci sono tante altre cose dietro ma per queste cose un partito "centralista" come quello leghista può permettersi di avere memoria lunga e aspettare il giusto momento per ricordare gli impegni presi dando una tiratina alla corda della barca che segue affannosamente la corazzata verde, nessun problema con un ulteriore dimostrazione ai propri militanti ed elettori di quanto siano forti e decisi quando decidono di muoversi eliminando i dubbi e la frustrazione dei "padani" cui riverrà messa la sordina. Ma al momento era ed è importante dimostrare che si conta davvero; poi, con calma, e magari sottobanco si potranno fare e accettare anche tutti i rospi che saranno necessari affinché si possa far continuare le missioni dei nostri caccia: in particolare nel decreto omnibus è probabile che ci sarà un aumento dell'accise sulla benzina e altre piccole cosette che faranno da corollario ad essa e che permetteranno di continuare esattamente come prima della tirata leghista e far dire a tutti che la maggioranza é compatta e niente è cambiato e, soprattutto, permetteranno all'amato capo sia di continuare sulla strada delle riforme ad personam per salvarsi dai processi sia di portare al termine la legislatura senza troppi scossoni e spendersi per la prossima potendo affermare che senza la sua guida sarebbe il disastro, ecc. ecc. ossia la solita tiritera. Una tempesta in un bicchier d'acqua? No per nulla, anzi é esattamente il contrario: i leghisti hanno cominciato a dividere i propri destini da quelli dell'amato capo ma lo strappo finale avverrà solo quando riterranno che sia arrivato il momento e avranno spremuto ben bene l'alleato ottenendo tutto il possibile. E le opposizioni? Ne sapete qualcosa? Io no. Stanno rinchiusi nella fortezza ai limiti di quel famoso deserto in attesa dell'invasione di quei tartari che mai arriveranno.......

giovedì 7 aprile 2011

Il paese dei balocchi ... e dei baloccati.

Devo ringraziare Adler SSL per avermi, involontariamente, dato l'idea per il post di stasera. Perché nel paese dei balocchi la gente vive un sogno, noi invece un incubo; incubo nato nel '92 con il centrosinistra (che ancora oggi continua) che, imbevutosi degli ideali reaganiani, s'innamorò (dei soldi.. ricordate le pezze al sedere?) del liberismo e decise che doveva assumersi il ruolo "storico" di modernizzare (leggasi rompere il patto sociale per esaltare l'individualismo dell'arricchitevi ... se potete) e ottimizzare (leggasi eliminare un pò alla volta quel pò di controllo sociale che c'era e che stava crescendo con il popolo dei fax) il paese. Da allora di passi avanti ne abbiamo fatti eccome, tutti in un senso: dare sempre alle categorie forti il peso dovuto e chiedere a chi era già debole di sobbarcarsi gli oneri del fare le cicale, come? Eliminando un pezzo alla volta il welfare (che era largamente assistenziale ma non completamente, eppure degli invalidi si sono fatti dei mostri) ad esempio; rompendo le garanzie che dopo anni di lotte dei lavoratori erano assurte a leggi dello Stato (guarda caso proprio da dalla cosiddetta "sinistra" arrivano gli attacchi più duri a queste conquiste, Ichino é solo l'ultimo per fare un nome) per fare un altro esempio; "riformando" il mercato del lavoro (Legge Treu) e dando il là allo sfruttamento a basso costo dei giovani e degli inoccupati senza dargli alcuna prospettiva di futuro e creando un lumpenproletariat nel XXI secolo che porta il paese non sulla strada dei più civili paesi europei ma sulla china degli, allora, Stati latinoamericani puntualmente falliti nel corso degli anni successivi (e come se non bastasse le leggi successive non hanno fatto altro che aggravare la situazione non solo nel cosiddetto mercato del lavoro ma anche nella scuola e nella università); allora nasceva anche l'idea di un partito che raccogliesse sia il personale politico che l'elettorato in libera uscita dal morente pentapartito e qui cadde l'asino perché nasceva non un partito di stile tradizionale ma una macchina da guerra per un one man show che dura ancora oggi: c'era un piccolo "ma", costui non aveva un passato charissimo (la prima indagine risale agli anni '80) e "doveva" assolutamente entrare nell'agone altrimenti si sarebbe ritrovato nelle peste e probabilmente fallito come imprenditore; aveva tante di quelle magagne da risolvere che solo andando al vertice del potere politico poteva sperare di salvare capre e cavoli, soprattutto i propri cavoli. Cosa accadde? Che l'allora centrosinistra sottovalutò l'avversario e, soprattutto, pensò (sbagliando) di poter negoziare con costui e, quindi, controllarne gli eccessi personalistici e le tendenze autoritarie da padrone del vapore (condividendone il quadro economico e sociale di fondo non poteva essere diverso perché come mi disse una volta uno che era un vero comunista "guarda che non siamo all'epoca del PCI, qui non è la lotta di classe ma una lotta feroce fra ricchi e straricchi, sia fra loro sia all'interno delle due categorie): fu allora che nacque il Dalemoni. E' un gioco che descrisse benissimo Sabrina Guzzanti, lo ricordate? Quel gioco lo stiamo ancora giocando solo che stavolta il pallino non ce l'ha più il centrosinistra ma proprio colui che si pretendeva essere al centro del giochino. Costui fu furbo e imparava in fretta; aveva soldi e nulla da perdere e quindi poteva permettersi di osare: se sfondava meglio sennò ricominciava a lavorare sottotraccia e a fare terra bruciata. In più usava alcune tecniche di comunicazione che rendevano credibile l'incredibile (se ci fossero media liberi e indipendenti non avrebbe funzionato e invece un pò per controllo politico e un pò per acquisizioni successive di uomini e mezzi é riuscito a far passare il messaggio che c'é l'uno contro tutti e quell'uno era la vittima, insomma una pecora.. peccato che quella pecora sotto il pelo era uno squalo tigre vorace e onnivoro che per raggiungere lo scopo non esita a mandare 60 milioni di persone al macero pur di ottenere quanto agognato facendo e sdoganando tutto e tutti, ivi compresi razzisti, secessionisti e quant'altro) senza nemmeno porsi il problema se le conseguenze fossero state deleterie o meno per la comunità: ecco allora che solleticando la pancia si governa la testa. Sapete qual'é il problema vero? Che nell'opposto schieramento c'é gente che "tifa" (in nome sempre del negoziato a tutti i costi e quindi dello scambio reciproco di convenienza) proprio per il nostro: fior di esponenti di questo schieramento ancora oggi ti fanno stralunare gli occhi quando concedono interviste che in nessun altro paese sarebbero date da un partito dell'opposizione, nemmeno, nelle quali danno mostra di credere all'avversario concedendogli il cosiddetto onore delle armi e avallandone i teoremi e le iniziative, in uno stato latinoamericano o in africa. E allora ti chiedi: ma finora abbiamo davvero vissuto nel paese dei balocchi? Oppure il paese é esattamente questo e noi siamo i baloccati (stiamo attaccati alla tv e ci beviamo quello che ci propina) che crediamo di vivere altrove perché é questo "altrove" che ci hanno messo davanti?

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