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mercoledì 19 giugno 2013

Il Presidente Giorgio Napolitano: troppa libertà sul Web, offendono la mia onorabilità

.....esatto. Il Capo dello Stato, se sarà confermata la news, ritiene che in rete, sul WEB per intedersi, ne offendono la sua onorabilità: se è così è cosa riprovevole perchè l'Alta funzione ricoperta è uno dei perni delle Istituzioni repubblicani, anzi l'utimo perno credibile ancora...... VA REPRESSA NEI MODI E NELLE FORME PREVISTE DALLA LEGGE; ma altra cosa invece è se si vuole intendere che sul WEB si parla in libertà e che qualcuno esagera e insulta e si prende questa minoranza incivile per dare una lezione a chi in rete, non avendo altri modi per far sentire la propria voce nel modo tradizionale, semplicemente dice la sua.
Non sarebbe la prima volta che accade: da anni la politica italiana ci prova; a aprtire dal DDL Levi dell'Ulivo ai giorni nostri è tutto un cercare un modo per tacitarla e tacitare chi dice la sua in maniera civile e democratica ..... forse perchè si teme il semplice fatto che il cittadino si esprima? O forse perchè il paese ufficiale mal sopporta qualunque voce dissonante dal coro genrale che di volta in volta incensa il messia di turno che dovrebbe salvarci dal disastro, per poi scoprire che ha fatto più danni del suo predecessore? Sarebbe grave se fosse così: ci metterebbe allo stesso livello di paesi come la Corea del Nord, la Cina, l'Iran e .. ora, solo ora, la Turchia (e non è finita) e non è un bel viatico per un paese che da lezioni di democrazia agli altri: in casa propria è una musica altrove ne suona un altra... qualcosa non va.
Ci sarà o no un motivo per cui in rete sbucano fuori cose che criticano, per usare un eufemismo, la politica? E' credibile una politica che è autoreferenziale, auto-assolvente, a personam, ecc.? Ci sarà o no un motivo per cui i pentastellati hanno preso i voti che hanno preso alle ultime elezioni (anche se li stanno perdendo alla stessa velocità grazie alle talebanate del vertice)?
E' credibile una politica corrotta, collusa, ecc.? E perchè mai difenderla a tutti i costi legittimandola? e perchè mai anzichè spingere per allargare il controlo democratico dei cittadini li si spinge in mano ad oligarchie chiuse e per giunta infiltrate da interessi terzi non sempre controllabili e chiari e trasparenti come le lobby finanziarie?
Se non è credibile allora perchè non al si spinge a mettersi da parte a usicre dalle istituzioni?
Ci sono leggi e codici per chi offende e calunnia le si applichino. Ma non si prenda a spunto alcune cose per fare i conti con tutto il WEB italiano: sarebbe una cosa grave come dicevo, anche perchè non può essere fermato: lo elimini di qui e rispunta altrove: partita persa; meglio invece capirne funzioni e senso; meglio rendere trasparenti le politiche; meglio evitare inciuci; meglio far entrare l'etica  in politica anzichè mettere in galera chi dissente: lo si rende eroe e martire e basta... anzichè monitare, e qualche volta smentire per poi rimonitare sullo stesso argomento, si faccia il proprio lavoro e lo si faccia bene nell'interesse del paese e non di élite piccole pur se potenti. Il muro, l'argine, mondiale eretto a difesa di chi comanda e di chi tira i fili sta crollando: meglio prenderne atto e aprire le porte prima che le stesse vengano abbattute dal prossimo tsunami che potrebbe essere stavolta "non" elettorale ma sociale .... sarebbe una cosa pessima tagliare l'ultima valvola di sfogo: una democrazia matura non teme nè insulti nè dissensi perchè se fosse così non sarebbe più una democrazia ma "altro": una cosa che per ora non si può definire meglio ma il cui odore è pessimo..... una cosa che in questo paese abbiamo già vissuto dolorosamente e per cui proprio la generazione del Presidente ha contribuito personalmente ad eliminare dando a tutti un sistema democratico: speriamo ..... nel frattempo sul blog di Andrea Malvilla (e non solo) una prima risposta c'è stata: non completamente condivisibile nei toni ma nella sostanza si, eccome......

mercoledì 21 settembre 2011

S'incontrano? E a che serve? A noi no di certo.......

S'incontrano e discutono; i rumors dicono che l'ipotesi che l'amato capo si avvii sul sunset boulevard sono reali anche se é duro da convincere perché sa benissimo che, una volta mollato l'osso, non avrebbe altro scampo e tutti i nodi che sono arrivati al pettine dovranno essere sciolti ... o tagliati perché la cosa importante é che "il " pettine non si rompa. Altro che salvacondotto gli serve: una vera e propria grazia é necessaria perché ne ha combinate talmente tante che l'alternativa sarebbe una sola: riscrivergli l'intero codice penale come un abito addosso fatto su misura. Personalmente non credo che tutto ciò accada perché non é nel suo stile: é molto più probabile che la sua filosofia, a questo punto, "muoia (si) Sansone ma muoiano (pure e soprattutto) tutti i filistei (e insieme a loro tutti noi); e nemmeno credo che se, dovesse accadere, il mondo cambi e i mercati mollino l'osso dato che chi gli succederebbe non ha davanti a se che due alternative:

  1. proseguire nel solco del neoliberismo e farci fare la fine della Grecia (probabile, molto probabile) ...... ne ho ampiamente parlato nei precedenti post e qui vi risparmio il riepilogo, sono convinto che chiunque gli succeda di questo sistema partitocratico non farà altro che applicare la solita ricetta facendoci mangiare questa, ormai andata a male, ricetta che rassicurerebbe le corporazioni che oggi gestiscono, pro domo propria, il potere;
  2. in un sussulto di dignità al governo arriva un "willer (non nel senso di tex willer ma di volenteroso e coraggioso)" che, sfruttando la debolezza del sistema partitocratico e le guerre intestine fra le élite, porta il paese fuori dal currency swap e dal default con una "ricetta (non meno amara sia chiaro ma meno lacerante per il paese reale)" di tipo islandese che in tre anni solo (LEGGASI TRE ANNI a partire dal 2008 .... non stanno bene ma almeno lafebbre è passata e con essa l'infezione che l'aveva provocata) ha riportato il paese sul mercato e sopra l'abisso in cui banchieri e politici collusi l'avevano fatto crollare ... ma ci vuole molto coraggio, e anche un pizzico di lucida follia, per fare passi del genere perché gli si muoverebbero contro non solo le caste ma il potere finanziario stesso degli altri Stati che si vedrebbero rovesciare addosso l'onere di (ri)salvare le proprie banche per la parte di debito italiano che "risiede" all'estero .... una ver fatica di Sisifo che non auguro a nessuno dato che non sarebbe compreso nemmeno dai suoi concittadini che vedrebbero ulteriormente ridursi i margini e dovrebebro fidarsi della capacità di uscita dalla crisi di questo outsider cosa nella quale non credo perché siamo troppo individualisti, egoisti, opportunisti per seguirne le tracce.... ;

Altre alternative non ce ne sono, purtroppo.. ecco perché non mi auguro l'uscita dell'amato capo perché cinicamente credo che stavolta si dovrebbe bere (lui e i suoi sodali nonché i suoi cloni del pdmenoelle) no, anzi, ingurgitare tutto l'amaro calice che negli ultimi 18 anni ha fatto bere a noi ...... e chissà che non venga anche a lui la nausea.

venerdì 15 aprile 2011

16 anni e mezzo...

Una svolta epocale, questo aggettivo mi pare quanto mai consono stavolta (e non altre volte che é stato usato pro domo propria da chi annuncia mari e monti per poi partorire solo.... la solita solfa, in quel di Torino. Processo davanti la Corte d'Assise, P.M. il Dr. Guariniello, per la Thyssen: da un minimo di 10 anni a un massimo di 16 e mezzo. Condannati. Si potrebbe dire che giustizia é fatta e i responsabili pagheranno per le loro mancanze e omissioni. I familiari hanno potuto toccare con mano quanto nel nostro paese, quando c'é una sentenza esemplare, i Magistrati, se li lasciano lavorare non si tirano indietro e fanno fino in fondo il loro dovere applicando la legge. Ma i lavoratori da oggi saranno maggiormente garantiti? Il quesito non é secondario perché da quando é entrata in vigore la 626 il potere politico, di qualunque colore politico, si é da subito peritato di svuotarne i contenuti un pezzo alla volta fino a lasciare intonse solo, e non é poco, le responsabilità dei lavoratori ma non quelle degli imprenditori i quali soggiacciono a pene amministrative o talmente lievi che é ridicolo mantenerle nell'ordinamento giuridico. Confesso che mi ha sorpreso la durezza della sentenza in un paese ufficiale che si autoassolve da qualunque misfatto commesso e che commette una delle corporazioni che lo sponsorizza: ecco mi sono stupito della sentenza ed ecco perché mai come ora, proprio sull'onda della schiena dritta che hanno dimostrato questi Magistrati, Costituzione e indipendenza di questo Ordine vanno difese duramente contro qualunque riforma di qualche cosiddetta "lucida" mente possa inventarsi. In questo paese dove l'illegalità e il senso d'impunità sono più diffuse delle auto in circolazione una Magistratura indipendente é una garanzia per tutti, ivi compresi chi si fa fautore della furbizia italica!!!

giovedì 7 aprile 2011

Il paese dei balocchi ... e dei baloccati.

Devo ringraziare Adler SSL per avermi, involontariamente, dato l'idea per il post di stasera. Perché nel paese dei balocchi la gente vive un sogno, noi invece un incubo; incubo nato nel '92 con il centrosinistra (che ancora oggi continua) che, imbevutosi degli ideali reaganiani, s'innamorò (dei soldi.. ricordate le pezze al sedere?) del liberismo e decise che doveva assumersi il ruolo "storico" di modernizzare (leggasi rompere il patto sociale per esaltare l'individualismo dell'arricchitevi ... se potete) e ottimizzare (leggasi eliminare un pò alla volta quel pò di controllo sociale che c'era e che stava crescendo con il popolo dei fax) il paese. Da allora di passi avanti ne abbiamo fatti eccome, tutti in un senso: dare sempre alle categorie forti il peso dovuto e chiedere a chi era già debole di sobbarcarsi gli oneri del fare le cicale, come? Eliminando un pezzo alla volta il welfare (che era largamente assistenziale ma non completamente, eppure degli invalidi si sono fatti dei mostri) ad esempio; rompendo le garanzie che dopo anni di lotte dei lavoratori erano assurte a leggi dello Stato (guarda caso proprio da dalla cosiddetta "sinistra" arrivano gli attacchi più duri a queste conquiste, Ichino é solo l'ultimo per fare un nome) per fare un altro esempio; "riformando" il mercato del lavoro (Legge Treu) e dando il là allo sfruttamento a basso costo dei giovani e degli inoccupati senza dargli alcuna prospettiva di futuro e creando un lumpenproletariat nel XXI secolo che porta il paese non sulla strada dei più civili paesi europei ma sulla china degli, allora, Stati latinoamericani puntualmente falliti nel corso degli anni successivi (e come se non bastasse le leggi successive non hanno fatto altro che aggravare la situazione non solo nel cosiddetto mercato del lavoro ma anche nella scuola e nella università); allora nasceva anche l'idea di un partito che raccogliesse sia il personale politico che l'elettorato in libera uscita dal morente pentapartito e qui cadde l'asino perché nasceva non un partito di stile tradizionale ma una macchina da guerra per un one man show che dura ancora oggi: c'era un piccolo "ma", costui non aveva un passato charissimo (la prima indagine risale agli anni '80) e "doveva" assolutamente entrare nell'agone altrimenti si sarebbe ritrovato nelle peste e probabilmente fallito come imprenditore; aveva tante di quelle magagne da risolvere che solo andando al vertice del potere politico poteva sperare di salvare capre e cavoli, soprattutto i propri cavoli. Cosa accadde? Che l'allora centrosinistra sottovalutò l'avversario e, soprattutto, pensò (sbagliando) di poter negoziare con costui e, quindi, controllarne gli eccessi personalistici e le tendenze autoritarie da padrone del vapore (condividendone il quadro economico e sociale di fondo non poteva essere diverso perché come mi disse una volta uno che era un vero comunista "guarda che non siamo all'epoca del PCI, qui non è la lotta di classe ma una lotta feroce fra ricchi e straricchi, sia fra loro sia all'interno delle due categorie): fu allora che nacque il Dalemoni. E' un gioco che descrisse benissimo Sabrina Guzzanti, lo ricordate? Quel gioco lo stiamo ancora giocando solo che stavolta il pallino non ce l'ha più il centrosinistra ma proprio colui che si pretendeva essere al centro del giochino. Costui fu furbo e imparava in fretta; aveva soldi e nulla da perdere e quindi poteva permettersi di osare: se sfondava meglio sennò ricominciava a lavorare sottotraccia e a fare terra bruciata. In più usava alcune tecniche di comunicazione che rendevano credibile l'incredibile (se ci fossero media liberi e indipendenti non avrebbe funzionato e invece un pò per controllo politico e un pò per acquisizioni successive di uomini e mezzi é riuscito a far passare il messaggio che c'é l'uno contro tutti e quell'uno era la vittima, insomma una pecora.. peccato che quella pecora sotto il pelo era uno squalo tigre vorace e onnivoro che per raggiungere lo scopo non esita a mandare 60 milioni di persone al macero pur di ottenere quanto agognato facendo e sdoganando tutto e tutti, ivi compresi razzisti, secessionisti e quant'altro) senza nemmeno porsi il problema se le conseguenze fossero state deleterie o meno per la comunità: ecco allora che solleticando la pancia si governa la testa. Sapete qual'é il problema vero? Che nell'opposto schieramento c'é gente che "tifa" (in nome sempre del negoziato a tutti i costi e quindi dello scambio reciproco di convenienza) proprio per il nostro: fior di esponenti di questo schieramento ancora oggi ti fanno stralunare gli occhi quando concedono interviste che in nessun altro paese sarebbero date da un partito dell'opposizione, nemmeno, nelle quali danno mostra di credere all'avversario concedendogli il cosiddetto onore delle armi e avallandone i teoremi e le iniziative, in uno stato latinoamericano o in africa. E allora ti chiedi: ma finora abbiamo davvero vissuto nel paese dei balocchi? Oppure il paese é esattamente questo e noi siamo i baloccati (stiamo attaccati alla tv e ci beviamo quello che ci propina) che crediamo di vivere altrove perché é questo "altrove" che ci hanno messo davanti?

giovedì 31 marzo 2011

La schivata...

Era un film bellissimo. Ma in Italia é diventata realtà: ogni volta che c'é un problema ci si la riforma, epocale, e si elimina alla fonte il problema. E' dal '94 che va avanti così: fra leggi, riforme, controriforme, ecc. nel nostro paese la "schivata" é diventata la norma principe che equivale al "tana! liberi tutti" e avanti il prossimo .... processo. Bisogna riconoscere, però, che ogni volta (a fissità del risultato finale ossia la salvezza) il copione cambia: una volta é il condono; un altra é la riforma; un alta ancora é la controriforma, ma il risultato non cambia ossia chi é sotto indagine riesce a sfangarla (e insieme al nostro tantissimi altri che vi si accodano). Naturalmente se non avesse i mezzi (economici soprattutto) e gli uomini (legioni di avvocati, politici compravenduti, personale del precedente pentapartito che non vuole andare in pensione, media - propri o controllati da terzi non conta - ecc.) il problema nnon sarebbe nemmeno sorto: é già capitato ad altri (l'imprenditore beccato con due prostitute minorenni di cui una si é anch'essa finta di essere la nipote di qualcuno o lo spacciatore che si "spacciava" anch'esso per parente di......) ma andata male, evidentemente. Per poter raggiungere un tal risultato é anche necessario crearsi uno zoccolo sociale: in un paese come il nostro é un problema? No; ci sono legioni di casalinghe (disperate o meno non é un mio problema), di evasori, di pensionati, di giovani arrivisti (...), e tant'altro che altro non chiedono se non di credere qualunque cosa gli vien detto dalla tv (é questo il medium) purché possano continuare a illudersi che sono al sicuro da tutto e tutti e possano continuare a fare il proprio comodo: la parola magica é "libertà", ma non il concetto comunemente inteso dai politologi e dai filosofi piuttosto la perversione di questa parola: se posso faccio tutto quello che mi pare; se lo fa lui/loro perché non lo posso fare anch'io e farlo come mi pare e quando mi pare? E a corroborare tal situazione ci sono anche tantissimi sacerdoti dei media che si sono fatti "parte" di questo progetto: fanno parte della squadra e sono disponibili a sostenere, magari credendoci loro stessi a forza di ripeterlo, qualunque cosa gli imbeccano e torna utile al sovrano. Te cittadino non hai scampo: o bevi o protesti ma in ogni caso fai parte del sistema perché in ogni caso sei necessario affinché chi ci guadagna sopra possa continuare a farlo impunemente. Certo il diavolo è nei dettagli: spesso pezzi dello zoccolo di sostegno si sveglia e si accorge che c'è puzza di bruciato e si allontana nell'astensione (sondaggi odierni docet, ecco perché non si va alle elezioni): é già successo e continuerà a succedere, ma il risultato non cambia né tantomeno cambia il sistema che volutamente confonde popolo con pecore e elettori con sovrano impotente e frustrato. Specchio di questa situazione: Lampedusa e la Magistratura. Lampedusa perché si é evidenziata la pochezza del ceto dirigente che per veti e ricatti ha lasciato incancrenire una situazione che in qualunque paese civile sarebbe un onta da lavare e di cui vergognarsi: e invece anzi, dopo tutto quello che é accaduto, mi pare ci sia stata il danno oltre la beffa visto che vi é stata fatta una comparsata, nemmeno delle migliori, dove é stato detto.... nulla assolutamente nulla tranne forse che proprio perché l'amato capo vi comiziava hanno pensato bene di sbolognare qualche migliaio di clandestini altrove (con annesse dimissioni di un sottosegretario e di un sindaco.... poca cosa evidentemente... come diceva qualcuno il potere val bene una messa .....) dimostrando quanto fosse strumentale la detenzione di migliaia di persone su un isola lotano da tutto e tutti. L'altro aspetto, la Magistratura, anch'esso é emblematico: da eroi a fonte di tutti i mali. Tutte le maggioranze dal '94 in poi c'ha messo del proprio: condoni, miniriforme, maxiriforme, riformulazioni di intere parti dei quattro cidici (come i vangli si mira a farne una versione addomesticata lontana da quelli originali), leggi a personam, controriforme ma anche (...) tagli orizzontali, verticali, trasversali, diagonali, tratteggiati, ecc. ecc. tutto in funzione di ridurre l'Amministrazione della Giustizia una macchina ferma in panne senza possibilità di alcuna riparazione né ora né mai da un lato e fare dei Magistrati i nuovi untori dall'altro; untori, nuovi sovversivi che osano alzare il codice e farlo rispettare a chiunque, come da Costituzione (anch'essa in via di riforma che la svuoterà delle principali garanzie che oggi prevede) democratica del 1948. Per farlo non ci sono remore né freni che tengano, tutto fa brodo: dalle campagne stampa alle dichiarazioni; dai calzini turchesi ai dossier a carico di essi.. e si potrebbe continuare all'infinito tale é l'attacco e la sua violenza inusitata contro uno dei baluardi costituzionali. Due aspetti significativi ce sono lo specchio del paese: ma che dico, paese? Esiste un paese? No forse sarebbe meglio la corporazione italia di cui siamo, in un modo o nell'altro, tutti prigionieri.... altro che Nobel per la pace qui ci vuole un premio tuto da inventare per darlo a tutti noi (dai lampedusani ai Magistrati passando per noi tutti cittadini che ancora crediamo di vivere in maniera civile) che ogni giorno ne sopportiamo il peso e l'onere, senz'averne onore.

martedì 15 marzo 2011

4 x 25 x 35 x 13: i numeri della follia ....

Do i numeri!!!!!! E si, mi spiace ma anche io sono caduto sotto l'influsso degli alieni. Ma cosa rappresentano realmente questi numeri? Su Su uno sforzo di fantasia, dimostriamo che i giornali seri li leggiamo ai satrapi nostrani... Vi é venuto in mente? Ok, ve lo dico io? 4 = 4% sarà il contributo che fra 25 = 25 anni, con una spesa di 35 = 35 miliardi di dollari sostenuta dal nostro paese, dell'energia nucleare al nostro fabbisogno energetico: un inezia a fronte del restante 96% che autoproduciamo o importiamo. Il gioco vale la candela? Se avessimo politici e non affaristi al potere, la risposta sarebbe ovvia; invece il nostro paese ha già concluso una serie di accordi con la EDF francese (o li sta finendo di definire), che non vede l'ora di mollarci i reattori di terza generazione che gli sono rimasti sullo stomaco, che ci impegna a reintraprendere la strada nucleare volenti o nolenti: nulla si dice però che gli stessi francesi stanno già avviando alla produzione dei reattori di quarta generazione che, si dice, aggiungono un 5 % al livello di sicurezza, meglio che niente; ammesso che francesi e gli altri governi europei continuino a servirsi di questa pericolosa metodologia di produzione dell'energia (Giappone docet...) e non si avvi, magari gradualisticamente, su un altra strada meno perigliosa, che so magari un cocktail di energie alternative che la sostituisca, chissà. Da noi, no. Duri che durano politici (affratellati dal comune credo trasversale pdl e pd vanno a braccetto non ufficialmente ma potete scommettere che ad una voce subito se ne aggiungerà un altra in un orgia partitocratica per zittire chiunque alzi il ditino a dire il contrario, un esempio di unità del paese esemplare......... o pecunia non olet), lobby nucleare e interessi economici (trasparenti o meno non fa differenza in questo paese....) tirano dritti per la loro strada: anzi hanno anche la spudoratezza di dire che le costruiranno laddove non c'é rischio sismico ........ sono proprio curioso di capire dove pensano di costruirle ..... che mi risulti l'unica zona non sismica quasi completamente é la Sardegna, che facciamo sloggiamo i sardi e vi costruiamo centrali a gò gò? Se conosco i sardi, e qualcuno ne conosco, dovranno deportarli a forza per potervi costruirne una, immaginate cosa accadrebbe se pensassero di costruirne più di una in quella regione!!!! E, per ora taciamo l'aspetto dello smaltimento delle scorie radioattive: chiisà forse al sud del paese, dopo anni di sversamenti di munnezza "normale", ancora c'é posto per le scorie radioattive...... E allora, che si fa? Questi continueranno su questa strada, ci potete scommettere, e noi comuni mortali a quel punto che facciamo? Continueremo sulla strada autolesionista del "non nel mio giardino" o superiamo l'egoismo indotto da anni di liberismo populista in stile italiano, costruito dai governi di centrosinistra e applicato alla lettera dai quelli della destra populista, e finalmente come un sol uomo diremo un bel no anche a costo di rimetterci personalmente? Faremo il conto della serva per "gli incentivi" che sicuramente il governo, attuale o futuro non cambia la sostanza, darà agli enti locali per fargli ingoiare il nucleare sul proprio territorio oppure si farà pressione su essi e si spingeranno sindaci ecc. a dire di no? Belle domande vero? Dire semplicemente "chi vivrà vedrà" é autoriduttivo e lesionistico; dire "no però ..." ci si mette da soli nei guai........ io sarei per un NO senza se e senza ma.. ma in Italia siamo in 60 milioni di teste più o meno pensanti e la cosa mi preoccupa..... e a voi?

domenica 13 marzo 2011

..... a proposito di energia .....

La tragedia giapponese ci costringe a riflettere: é mai possibile che un paese, per raggiungere l'autonomia energetica, debba avere ben 35 centrali nucleari? In un paese come il Giappone dove c'é un terremoto al giorno il nucleare era probabilmente necessario perché quel paese é povero di risorse e dovendo sostenere il miracolo economico nipponico forse era la via più breve e che dava maggiori garanzie di alti rendimenti a costi, allora, accessibili.... salvo però scoprire, ora, che quelle centrali erano "garantite" per scossoni non oltre l'8° grado della scala richter ...... eppoi quel paese é abituato ai terremoti e alle "onde del porto" (tsunami é una parola giapponese e il significato della parola é esattamente questo), altri no. E' proverbiale l'organizzazione della società giapponese di fronte alle calamità modello per gli altri. Ora non é possibile fare un raffronto con il nostro paese: siamo faciloni e troppo spesso badiamo al profitto e poco a cose come sicurezza, gestione delle emergenze, ecc..; siamo usciti dalla guerra ridotti ai minimi termini ma abbiamo saputo risollevarci e, com'era di moda allora, il nucleare sembrava una valida opzione da aggiungere alle altre (non per sostituirle): in primis le centrali idroelettriche in conseguenza della presenza di fiumi e laghi, soprattutto alpini, che ci consentivano di guardare con una certa tranquillità al futuro e invece ... invece il trend e l'affarismo ci spinsero verso l'acquisto all'estero di energia e non verso il completamento della catena energetica nostrana (con buonapace della ricerca dell'autonomia energetica): si può essere d'accordo o meno ma da allora a oggi, e di anni ne sono passati, il grado di autonomia energetica italiana non é mai aumentato oltre quello originale, anche se nel frattempo l'ente energetico é stato quasi completamente privatizzato ( rimanendo sempre in regime di monopolio o quasi che si é sostituito a quello pubblico; ci sono altre società ma hanno solo fette di mercato non significative; lo stesso ente ha creato due società che agiscono una secondo le vecchie regole e un altra secondo quelle di mercato e non si capisce perché... ma la chiave del mercato é sempre in mano all'ente e al grtn del Tesoro) e nulla é cambiato: si scaricano sempre sull'utente i costi di produzione della energia, e, come se non bastasse, si é approfittato per introdurre tasse e tributi di vario genere, soprattutto locali, nelle bollette che arrivano (da ultimo qualche genio ha pensato di far pagare anche l'abbonamento rai) ai cittadini (in piena sintonia con quanto accade ancora per la benzina dove ci sono accise statali e locali che definire anacronistiche é dir poco). Ma c'é anche altro (e suona come una presa in giro): nella bolletta paghiamo una quota all'ente affinché tenga in funzione centrali, altrimenti "antieconomiche", per evitare sia black out (puntualmente verificatosi), sia per affrontare emergenze e sia rafforzare proprio l'autonomia energetica... invece queste centrali in maggior parte non sono in funzione, nonostante i soldi nostri versati, e importiamo in grandi quantità energia dall'estero: qui prodest da tutto ciò? Perché non si rimettono in funzione, visto che paghiamo la quota per tenerle aperte? E perché, dopo un referendum che ci fece uscire dal nucleare per fortuna (visti gli attuali eventi), non si é spinto al massimo la ricerca nelle tecnologie alternative? Si proprio quelle: e non mi si venga a dire che sono anch'esse antieconomiche dato che proprio l'ente principale erogatore di energia ha inaugurato alcune centrali sperimentali ad energia alternativa che funzionano a pieno regime, quindi lo spazio per le alternative c'é perchè qui, fra guerre e disastri, abbiamo davanti un futuro di costi e bollette altissimi, quasi improponibili. Eppure, non foss'altro perché siamo un paese ventoso e sempre esposto al sole grossi ostacoli per le energie alternative non ci dovrebbero essere: anche qui sorgono problemi perché un aspetto é chi paga (non certo il privato o il privatizzato); un altro sono gli ambientalisti che esagerano nelle loro posizioni e nei loro no ma soprattutto, lo si disse a bassa voce qualche anno fa, la rete nazionale elettrica attuale non reggerebbe il maggior carico ..... e torniamo al punto di partenza: chi paga il potenziamento? Ecco quindi, secondo qualcuno, il coniglio dal cappello: il ritorno al nucleare, una genialata da nobel (mi chiedo perché non ci si é pensato prima!!!!). Se non fosse bastato Chernobyl; se non bastano i tanti "incidenti" capitati in questi anni anche gravi; se non basta il piccolo "particolare" che siamo in un paese sismico, non ai livelli giapponesi, e quindi a rischio di danni; se non bastano nemmeno a sconsigliarle i costi di costruzione delle centrali, si stima 35 miliardi di dollaroni per costruire un decente programma nostrano (mi chiedo, dove li prendono sti soldi se un giorno si e l'altro pure ci dicono che "soldi" non ce ne sono nemmeno per il normale funzionamento dei servizi pubblici) che porti da qui a un decennio un apporto significativo di energia al paese: senza contare la previsione di spesa per le scorie che sono costosissime e il cui smaltimento é, a dir poco, problematico. Eppure: paesi di antica tradizione nucleare ne stanno studiando l'uscita; gli usa, ad esempio, hanno investito 150 milioni di dollari nella ricerca di energie alternative (e altrettanti ne hanno messi privati). Eppure: realtà alternative di produzione proprio nel nostro paese ci sono nelle piccole comunità che se ne servono per evitare di aumentare i tributi locali; parchi eolici in costruzione laddove servono davvero (e non dove vuole il malaffare e la malapolitica) si potrebbero già ora costruire; teleriscaldamento; pannelli solari... ......se tutti seguissimo questo esempio le centrali nucleari se le potrebbero infilare lì, e invece le grandi lobby nucleari mai come ora nel nostro paese sono all'attacco in un poderoso accerchiamento mediatico senza precedenti trovando nel governo un volano mediatico enorme, e forse insperato. Riusciremo a resistere all'offensiva concentrica nucleare? non lo so: se ci sono milioni di persone che credono alle favole delle nipotine di capi di stato stranieri immaginatevi in questo caso......

come se nulla fosse accaduto......

Fra e tante cose storte che ci sono oggi nel paese, una cosa andata nel verso giusto ieri c'è stata: la NAZIONALE DI RUGBY IERI HA BATTUTO, PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DEL TORNEO 6 NAZIONI, LA FRANCIA ......
Cose serie
ieri i giornali, nonostante la tragedia giapponese e il rischio nucleare in quel paese che ne ha 35 di centrali del genere (che pur non avendo rilasciato grosse quantità le persone hanno incamerato nei loro corpi radiazioni per un anno in un colpo solo, chissà quanti di essi si ammaleranno nei prossimi anni?), destroidi non sapevano faer di meglio che guardare nel proprio orto per rinsaldare gli eserciti che vacillano di fronte al disastro nucleare non sanno fare altro che parlare di sciacallaggio atomico e che qui non costruiremo mai (...) centrali del genere e che esse sono vecchie mentre qui saranno migliori ecc. ecc. dimenticando che non esiste la sicurezza al 100% e nememno al 80% in un campo del genere: l'unica sicurezza é non costruirle, e basta......
Ieri, ancora, il pdmenoelle ha fatto un altro passo avanti sulla via dell'auto estinzione: alcuni suoi esponenti hanno "aperto" al dibattito sulla riforma costituzionale della giustizia; e la gente comincia a comprendere che il problema non è l'amato capo (occupato in "altre" cose, sempre occupato in altre cose ha poco tempo per queste) ma i berlusconiani, di destra e di sinistra, che fanno più danni di lui... in questo caso, nonostante le tante manifestazioni a difesa della Costituzione, il pdmenoelle si conferma ancora una volta "IL" problema della sinistra italiana... prima sparisce meglio sarà; intanto nel pdl tutti battono cassa: l'amato capo è prigioniero dele tante promesse fatte e che non può mantenere..... dopo i compravenduti che presentano il cnto; dopo i piccoli partitini che presentano il conto; ora ci si metta anche quello che non si accorse che gli avevano acquistato la casa che non solo chiama a raccolta i suoi in Parlamento ma si distingue dall'amato capo con la creazione, o la minaccia di farlo, di un nuovo (l'ennesimo) gruppo ..... si accontenterebbe, naturalmente, di uno scranno ministeriale o poco meno.. questo é l'attuale livello della politica italiana... siatene orgogliosi o voi che votate per i due cloni.....
ieri c'è stata in molte piazze le manifestazioni a difesa della Costituzione, sono andate benissimo e l'aria che si respirava era realmente di festa e di coscienza della forza di un popolo che si sta mettendo in cammino e sta cercando una via per uscire dal pantano e far uscire anche il paese..... c'è un buon 40% di italiani che si é stufato della situazione; che comincia a capire che o si cambia o ci si avvierà verso un disastro tale che quello, e mi inchino alle vittime del terremoto, quello giapponese sarà nulla: fra disastri ambientali, malapolitica, malaffare, affarismo, ecc. non si avrà scampo se non tireremo il freno a mano, spegniamo per qualche secondo il motore, facciamo una sua revisione, eliminiamo i pezzi usurati e poi riaprtiamo a fari accesi... chiara la metafora?
In libia intanto.... il satrapo amicone nostro rischia di vincere per l'attendismo doppiogiochista europeo e italiano: come da sempre detto dai pochi che usano il cervello se si voleva l'ulteriore prova ceh questa è un europa monetaria e non politica, nè tantomeno democratica, questa é quella principe e non é certo una bella figura che facciamo dato che finoa qualche tempo fa volevamo "esportare" democrazia"......
L'impressione che ne ricavo da questi giorni tristi é che in questo paese di mediocri, dove si premia la mediocrità, non ci si può aspettare null'altro che quello che abbiamo ora e che se non si prende in mano le redini, per carità democraticamente, del proprio destino qui si affoga nel fango........

giovedì 10 marzo 2011

sette per una poltrona, lo show della malapolitica

Sembra un circo: mai come ora Napoli fotografa il paese. Sette candidati per uno scranno, foss'anche quello di Sindaco. Incapaci di mettersi d'accordo le lobby politiche vanno ognuna per conto proprio; da De Magistris, forse l'unico credibile, a Lettieri lo show sta per andare in scena e ancora una volta chi ci rimette é la democrazia e il futuro di questa città che ha avuto la sfortuna di ritrovarsi in un paese chiamato Italia nella quale é diventata la capitale rappresentativa della miseria e del degrado, sociale e politco, da capitale di uno Stato qual'era prima. Non sono un nostalgico dei Borboni e anche allora la massa non stava certo meglio però allora si sapeva con chi prendersela, oggi invece no: ci sono questi paracadutati dall'alto e i cittadini devono ingoiare fiele e scegliere il materiale messo a disposizione, no anzi nemmeno questo dato che una fetta consistente dell'elettorato é controllato dal malaffare e dai "facilitatori" di voti", quindi non possiamo non parlare di voto falsato e di elezioni truffa. La mia speranza é che i napoletani, una volta tanto (dopo le gloriose 4 giornate durante le quali presero a calci nel sedere i nazifascisti senz'aiuti esternio partigiani di sorta tanto che i "politici"arrivarono solo a cose fatte e non prima), disertassero in massa i seggi facendole saltare per poi scgliersi da soli sia i candidati che il Sindaco in elezioni autoconvocate: solo loro potrebbero farlo perché solo loro ne sarebbero capaci.... vana speranza perché ormai il rito delle elezioni é penetrato e troppa gente ha necessità e bisogni da soddisfare per non farsi usare dalla casta, con la segretissima speranza, ogni volta andata perduta, che qualcosa possa cambiare e che arrivi che so un messia o simile malato d'altruismo che metta la città al di sopra anche di se stesso; altrimenti sarà destinata al lento oblio nella quale ormai scivola da circa 200 anni, senza di soluzione di continuità. Che piaccia o meno il laboratorio napoletano ha sempre fatto da battistrada alla politica nazionale ed ha sempre rispecchiato le dinamiche nazionali: ecco perché auspicavo la diserzione in massa dai seggi; ma so che ciò non accadrà e che i napoletani vi parteciperanno con il solito spirito disincantato e cinico appoggiando, almeno, colui che gli promette di più o che spara meno fesserie. La vera novità potrebbe proprio essere De Magistris, per la sua storia e per quello che rappresenta, ma il fronte al quale appartiene non crede in lui (troppe connivenze e veti incrociati nel pdmenoelle che é responsabile solo in parte dell'attuale stallo ma che sicuramente non ha fatto nulla per far cambiaer strada alla città) e gli egoismi e la paura che vinca un outsider lo rendono un testimone dello sfascio della città e della sua politica e basta, auguri Napoli .... avresti diritto a qualcosa di meglio.

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