giovedì 10 marzo 2011

sette per una poltrona, lo show della malapolitica

Sembra un circo: mai come ora Napoli fotografa il paese. Sette candidati per uno scranno, foss'anche quello di Sindaco. Incapaci di mettersi d'accordo le lobby politiche vanno ognuna per conto proprio; da De Magistris, forse l'unico credibile, a Lettieri lo show sta per andare in scena e ancora una volta chi ci rimette é la democrazia e il futuro di questa città che ha avuto la sfortuna di ritrovarsi in un paese chiamato Italia nella quale é diventata la capitale rappresentativa della miseria e del degrado, sociale e politco, da capitale di uno Stato qual'era prima. Non sono un nostalgico dei Borboni e anche allora la massa non stava certo meglio però allora si sapeva con chi prendersela, oggi invece no: ci sono questi paracadutati dall'alto e i cittadini devono ingoiare fiele e scegliere il materiale messo a disposizione, no anzi nemmeno questo dato che una fetta consistente dell'elettorato é controllato dal malaffare e dai "facilitatori" di voti", quindi non possiamo non parlare di voto falsato e di elezioni truffa. La mia speranza é che i napoletani, una volta tanto (dopo le gloriose 4 giornate durante le quali presero a calci nel sedere i nazifascisti senz'aiuti esternio partigiani di sorta tanto che i "politici"arrivarono solo a cose fatte e non prima), disertassero in massa i seggi facendole saltare per poi scgliersi da soli sia i candidati che il Sindaco in elezioni autoconvocate: solo loro potrebbero farlo perché solo loro ne sarebbero capaci.... vana speranza perché ormai il rito delle elezioni é penetrato e troppa gente ha necessità e bisogni da soddisfare per non farsi usare dalla casta, con la segretissima speranza, ogni volta andata perduta, che qualcosa possa cambiare e che arrivi che so un messia o simile malato d'altruismo che metta la città al di sopra anche di se stesso; altrimenti sarà destinata al lento oblio nella quale ormai scivola da circa 200 anni, senza di soluzione di continuità. Che piaccia o meno il laboratorio napoletano ha sempre fatto da battistrada alla politica nazionale ed ha sempre rispecchiato le dinamiche nazionali: ecco perché auspicavo la diserzione in massa dai seggi; ma so che ciò non accadrà e che i napoletani vi parteciperanno con il solito spirito disincantato e cinico appoggiando, almeno, colui che gli promette di più o che spara meno fesserie. La vera novità potrebbe proprio essere De Magistris, per la sua storia e per quello che rappresenta, ma il fronte al quale appartiene non crede in lui (troppe connivenze e veti incrociati nel pdmenoelle che é responsabile solo in parte dell'attuale stallo ma che sicuramente non ha fatto nulla per far cambiaer strada alla città) e gli egoismi e la paura che vinca un outsider lo rendono un testimone dello sfascio della città e della sua politica e basta, auguri Napoli .... avresti diritto a qualcosa di meglio.
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