domenica 6 marzo 2011

Difendiamo la Costituzione? O no...

Ha ragione De Siervo della Corte Costituzionale: la Costituzione non si difende da sola, sono i cittadini a doverla difendere. E' la carta fondamentale nella quale tutti condividono alcuni valori base e vi si riconoscono e se c'é qualcuno che vuole riformarla altro non c'é che seguire le forme previste da essa. Quando non é così, e quando é per qualcun un ostacolo, allora si hanno le cosiddette rotture costituzionali: e noi con la nostra abbiamo addirittura creato una particolare forma di carta, quella materiale ossia la parte che, per prassi consolidata o per uso comune, si fa funzionare reinterpretandola se non aggiungendovi o togliendovi articoli e commi. In questo paese fin dalla sua nascita nel 1860, allora c'era lo Statuto, si é fatto un uso della Carta fondamentale pro domo propria a seconda di chi ci fosse al potere e di come riusciva a farsi seguire dai cittadini: il fascismo ad esempio non abrogò mai lo Statuto ma ne interpretò alcune norme per disapplicarla completamente attuando una rottura costituzionale in frode di essa. Anche nel secondo dopoguerra, con la Costituzione democratica, é avvenuto lo stesso processo: dopo la sua approvazione si ruppe il fronte antifascista, e per avere i fondi americani (in base anche agli accordi di Yalta che prevedevano che il nostro paese fosse nella sfera d'influenza americana) del piano marshall, e la DC ascese al potere creando quel sistema di potere che é durato fino al '92 (sotto varie forme e con varie formule politiche); dopo la caduta del Muro di Berlino é vero che tutto é cambiato: la sinistra si é innamorata del liberismo; la destra fascista é praticamente sparita; il populismo é rinato sotto forma del partito di plastica del one man party (one man che ha mille magagne da risolvere per se stessoe non ha tempo per pensare anoi comuni mortali), abbiamo al governo un partito potenzialmente secessionista e con tendenze razziste, vi basta? Proprio per i problemi che ha il vertice politico che oggi governa s'impone da parte di esso: non solo la sottomissione della Magistratura ai voleri della maggioranza; non solo l'eliminazione di qualunque vincolo di solidarietà sociale e politico; non solo il superamento del regionalismo solidale; non solo la legge uguale per tutti, mai stata; non solo l'eliminazione di qualunque strumento d'indagine "invasivo" per trovare le prove; non l'assoggettamento della polizia giudiziaria e del pm al potere politico; ma anche la modifica in profondità della Costituzione stessa, fin dai suoi principi base; sennò é la fine ... per lui soprattutto e per tutto il sistema da lui creato e che grazie a lui continua a parassitare il paese, sopravvivendo a se stesso. CSM; Corte Costituzionale, manifestazione del pensiero, libertà di stampa, separazione dei poteri, Riforma penale, proprietà privata e iniziativa economica, Scuola pubblica per tutti e privata senza oneri per lo Stato; Sanità gratuita, o quasi, uguale per tutti; progressività nella tassazione e base imponibile allargata; ecc. sono tutti principi cardini di civiltà della Costituzione italiana e senza di essi questo paese scivolerà verso un peronismo di ritorno sempre più becero e populista che non potrà che aggravare la già esistente crisi sociale e politica che abbiamo sotto gli occhi. Non vale, a mio parere, l'obiezione che essa é "vecchia" perché ce ne sono di alcune che sono ultracentenarie e sono tuttora in salute; non vale nemmeno il retropensiero che essa avrebeb elementi non democratici: essa fu il frutto dell'incontro di ben tre culture politiche e giuridiche e proprio quest'incontro esaltò le garanzie che essa poneva non solo ai cittadini ma pure ai politici proprio. Tutto ciò non può esser ritenuto obsoleto: un sistema sociale e politico non può non avere pesi e contrappesi: senza non saremmo in un paese democratico ma in un far west dove solo il più forte sopravvive e ciò é lontano anni luce dalla costruzione dei padri costituenti. Ecco perché questa Carta dev'essere difesa dagli attacchi perché essa rappresenta, ormai, quel piccolo pezzetto di libertà che ci é rimasto senza il quale vivere democraticamente in una società é solo un ricordo, un bel ricordo.... svegliatevi perché siamo proprio a quel piccolo pezzetto.....
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